Il nostro amico Dario Janese, super esperto di fumetti USA, sta faticando un po’ per riorganizzare il suo tempo in funzione degli impegni familiari (dopo un 2023 non proprio facile), però di tanto in tanto riesce a scrivere dei pezzi molto interessanti che pubblica sui gruppi social che amministra: Comicart e Raro in particolare.

Le sue ‘pillole’ di giugno (fino alla data odierna), la maggior parte delle quali pubblicate sotto il titolo TEMPOSLITTA, trovano oggi nuova vita e nuova visibilità in questo articolo impaginato dal sottoscritto. Spero vi piaccia.

Si inizia con un anniversario molto particolare che riporta ai tempi della seconda guerra mondiale.
Leggerete tra poco: <<80 anni fa, subito dopo la liberazione di Roma dai nazisti da parte degli Alleati, la redazione del leggendario PUPAZZETTO pubblicava questa commovente dedica a un giovane artista di nome Vittorio Marimpietro di San Sebastiano, fucilato dalle SS nell’infame strage delle Fosse Ardeatine il 24 Marzo.>>

Siamo felici e grati di avere Dario ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile.

mario benenati, Responsabile del sito Fumettomania Factory Magazine on line


TEMPOSLITTA, Gli anniversari fumettistici in ‘pillole”

di Dario Janese

(i post originari sono estratti dai gruppo social COMICART e RARO)

TEMPOSLITTA: 18 GIUGNO 1944, IN MEMORIA DI UN POETA

vignetta dall'articolo su vittorio marimpietri

80 anni fa, subito dopo la liberazione di Roma dai nazisti da parte degli Alleati, la redazione del leggendario PUPAZZETTO pubblicava questa commovente dedica a un giovane artista di nome Vittorio Marimpietro di San Sebastiano, fucilato dalle SS nell’infame strage delle Fosse Ardeatine il 24 Marzo.

Vittorio era figlio di famiglia nobile di Avezzano, ed era un eroe di guerra, tornato dalla campagna di Russia invalido per il congelamento dei piedi. Malgrado ciò era rimasto membro della Legione Garibaldina, fiancheggiando la Resistenza come informatore e scrivendo fiabe nel tempo libero. Proprio l’appartenenza alla Legione lo fece denunciare per delazione come socialista, e arrestare il 10 Dicembre del 1943, due giorni prima della prima uscita del Pupazzetto nelle edicole romane. Dal carcere di Regina Coeli, malgrado la censura di polizia, riuscì a far arrivare alla redazione alcuni altri scritti, sino all’esecuzione con altri 334 prigionieri il 24 Marzo. Non aveva ancora 27 anni.

Dopo la Liberazione, le difficoltà logistiche ed economiche fecero passare il titolo da settimanale a mensile per 5 mesi, sicchè a questo numero 20 del 18 Giugno seguirono solo altri 5 numeri, sino al ritorno alla cadenza quindicinale dal numero 26 del 10 Dicembre – numero col quale esordiva “Il Piccolo Garibaldino” di Monarso e Bompard, primo serial sulla Resistenza in cui gli ex-alleati tedeschi vengono mostrati come criminali assassini. E può essere la mia immaginazione, ma il padre del protagonista Nino, Giuseppe Di Lauro, che denunciato da una spia italiana viene arrestato e si sacrifica facendo saltare in aria la miniera che custodiva per i partigiani, sembra avere il volto di Vittorio Marinpietro.

rassegna stampa e foto di Vittorio Marimpietri

29 maggio 2024

copia di un numero di novellino

Dallo scrigno del NOVELLINO del 1901 ecco un reperto che ci permette di scoprire una storia preziosa di quei tempi: il primo racconto noto di Eugenia Graziani, oggi del tutto dimenticata, ma popolare soprattutto negli Anni Venti.

Eugenia era nata nel 1873 a Vittorio Veneto, da famiglia ebrea piccolo borghese. Fin da ragazza sente la vocazione a insegnare, e per seguirla è pronta a trasferirsi da sola in Maremma, dove entra a contatto con la povertà dei contadini e degli operai della zona, per i quali organizza dei corsi serali gratuiti, raccomandando alle famiglie la frequenza scolastica dei bambini sino ai 10-12 anni (allora l’obbligo era minimo e spesso ci si trovava a lavorare anche prima), campagna che porta sul giornale “I Diritti della Scuola”, inimicandosi la borghesia locale.

Coniugata Camillucci, perde presto il marito del quale apporrà sempre il cognome dopo il suo in ogni suo testo pubblicato. Dal 1913 inizia l’attività letteraria a tempo pieno, affiancando alla produzione di fiabe e racconti morali ogni tipo di testo didattico: sillabari, libri di esercizi e per le vacanze, giochi enigmistici, divulgazione etc. Paravia e Vallardi, editori importanti, la ospitano nelle sue collane per infanzia e gioventù.

Il suo testo più importante esce nel 1914, “La Cara Cerchia, e attraverso la vita delle giovani donne descrive le aspre condizioni di stenti del mondo operaio. Il cambiare del clima politico e l’ostilità crescente del nuovo regime verso l’emancipazione femminile e l’ebraismo, da lei mai nascosto, la portano a una conversione ufficiale al cattolicesimo: ma dal 1938 le leggi razziali fasciste le chiudono comunque le porte degli editori. Sono anni difficili, che Eguenia supera da sola attraverso molte ristrettezza e nel timore della deportazione. Con la fine della guerra e la liberazione troverà una nuova sponda nell’editore La Scuola di Brescia, con cui pubblicherà dal 1947 al 1952. Morirà a 90 anni nel 1963. E questa era la sua storia.

26 maggio 2024

pippo-la brigata allegra_copertina

LA BRIGATA ALLEGRA è stata uno dei timidi esperimenti Nerbini di portare in Italia serie comiche americane, soprattutto minori, con tirature prudenti che col tempo hanno reso la serie non facile, anche perchè spillata e su carta sottile. Seriole graziose e a volte di pregio, come l’incantevole MARMADUKE MOUSE (CriCri) di Ernie Hart, noto anche come H.E. Huntley, artista di lungo corso dalla Timely fino alla Marvel. Specializzato in “funnies” e padre del popolare Super-Rabbit (tra le prime parodie animali di supereroi), si trovò a inizi ’60 a disegnare le storie della Torcia su STRANGE TALES dove Ditko faceva debuttare Dr.Strange, Mordo e l’Antico, e ASTONISH 44 dove co-creò Wasp.

SNOOPER, il “Pippo” del titolo, era invece figlio di Dan Gordon, uno dei più famosi registi e disegnatori degli studi Hanna e Barbera, che firmò molti cartoon di Popeye, Braccobaldo, Yogi e vari dei primi Superman.

FREDDY FAWN (Freddy il Daino) è invece di Al Hubbard, artista di peso della Disney, co-creatore con Dick Kinney di Paperoga, 01 Paperbond e il gatto Malachia: tratto spigoloso e inconfondibile, è stato l’artista principe delle riduzioni a fumetti dei film d’animazione Disney come Peter Pan, Alice, Aristogatti, Carica dei 101, Libro della Jungla e vari altri.

Accanto a questi personaggi, troviamo invece serie ben avviate come NANCY (Arturo e zoe) di Bushmiller, FELIX di Sullivan e Messmer e le primissime apparizioni italiane di WOODY WOODPECKER/PICCHIARELLO (Picchio Pacchio) di Walter Lantz. L’esperimento chiuse per scarse vendite dopo soli 7 numeri.


13 giugno 2024

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La storia di Sinestro con cui i Guardiani dell’Universo introducono la prima apparizione della nemesi di Hal Jordan, nel numero 7 della serie GREEN LANTERN 7, Agosto 1961. La prima narrazione di John Broome a introdurre elementi problematici: la corruzione esercitata da un potere che diventa assoluto, e quindi oppressione e abuso. E il fatto che onestà e coraggiono non precludano affatto la strada verso il Male.

L’UOMO NEL MIRINO

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Il personaggio di Bullseye, arcinemico di Devil e all-star villain degli anni recenti, è un caso di scippo creativo da parte di Marv Wolfman (futuro autore del mito CRISIS per la DC Comics, ma a metà anni ’70 in forza a Marvel) e del Maestro John Romita Sr. nei confronti di Gary Friedrich (il padre di Ghost Rider) e Herb Trimpe, che nel lontano 1976 avevano introdotto un sicario omonimo e con un costume pressochè identico, solo colorato anzichè bianco e nero.

Il primo Bullseye apparve una sola volta, in NICK FURY 15 del 1969, chiudendo la serie uccidendo il direttore dello SHIELD per venire a sua volta abbattuto – cose che succedono se indossi un bersaglio dipinto in pieno petto.
Fury riapparve sei mesi dopo, rivelando di essersi finto morto per potersi occupare indisturbato del caso Scorpio (cioè suo fratello Jake), mentre lo sfortunato Bullseye 1 rimase tale.

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THE TARGET _1940

Wolfman e John Romita Sr non si sforzarono neppure, 7 anni dopo, di mascherare il riciclaggio più di tanto quando reintrodussero nome e layout in DAREDEVIL 131, tra l’altro con la grafica di Bob Brown e Klaus Janson.

In ogni caso, gli stessi Friedrich e Trimpe non avevano fatto che cambiare i colori a Target, un oscuro supereroe della prima ondata Golden Age, apparso proprio 80 anni fa su TARGET COMICS 10 del Febbraio 1940, creato da Dick Briefer-Hamilton e, dopo una decorosa carriera finita con molti altri eroi con la crisi di vendite del 1949-50, passato al pubblico dominio.

TEMPOSLITTA: GIUGNO 1954, LA COPERTA DI LINUS

Il Primo Giugno di 70 anni fa debuttava un oggetto diventato un modo di dire: lo straccetto che l’allora infante Linus Van Pelt usa come una barriera tra sè e ogni paura del mondo, da allora simbolo di tutti i concetti che usiamo come illusoria ancora contro la nostra impotenza nei confronti della vita e delle sue prove. Idea che, se solo ci si riflette un attimo (e la Storia recente e meno di coperte di Linus è fucina inesauribile), dovrebbe far smettere di ridere un sacco di gente.

GOLDEN AGE: LADY LUCK

Will Eisner – Chuck Mazoujian, 1940

LADY LUCK 2 - cover

Un’altra tra le primissime eroine in costume nasceva nel Giugno 1940 dal Maestro Will Eisner, che la intendeva come contraltare femminile del suo spirit. Ereditiera di origine irlandese nella vita civile e vigilante esperta in arti marziali nel tempo libero, il viso nascosta da una veletta verde, Brenda Banks riempiva di botte i malviventi, usando con maestria armi sia da fuoco che da taglio.

Eisner dal terzo episodio passò il personaggio a Dick French e Nick Cardy sino a inizi 1942, e poi all’artista unico Klaus Nordling, che la portò sino all’autunno 1946. Diversi recenti progetti di rilancio non hanno visto sviluppo.
Malgrado le sue poche apparizioni, Lady Luck 10 anni fa si è comunque preso il posto 84 tra le donne più sexy del fumetto.

TEMPOSLITTA: GIUGNO 1984, ADDIO A SOL BROSKY

Marvel Age 22 cover dedciata a Soloman Brodsky

Figura oscura per i più, Soloman Brodsky, classe 1923, è stato per anni metà dell’intero staff della Atlas e futura Marvel. In seguito all’azzeramento dei ranghi da parte dell’editore Martin Goodman, che aveva lasciato il solo Stan Lee nell’impossibile compito di gestire l’intera Casa, il colorista freelance Stan Goldberg – noto anche come l'”altro Stan” – portò Brodsky come direttore di produzione, lavoro che si estendeva anche alla creazione di molti loghi delle serie, tra cui quello della nuova Amazing Spiderman.

Occasionalmente Sol inchiostrò anche i primi lavori di Jack Kirby sui supereroi, e FANTASTIC FOUR 3 e 4 e DAREDEVIL 1 furono tra questi. Come braccio destro stanziale di Lee, ebbe il curioso onore di finire in WHAT IF 11 come controparte della Torcia nella versione Bullpen dei F4, accanto a Lee, Kirby e alla leggendaria segretaria di produzione Flo Steinberg.

TEMPOSLITTA: GIUGNO 1974 – DOCTOR STRANGE, MASTER OF THE MYSTIC ARTS 1

Englehart/Brunner

dr. strange 1_1974

50 anni fa esordiva una delle gestioni di culto degli Anni ’70: quella di DR. STRANGE di uno Steve Englehart in traiettoria di fuga psichedelica e di un Frank Brunner che aveva debuttato chiudendo la leggendaria saga lovecraftiana di Shuma-Gorath, e il cui tratto barocco e cesellato si staccava di un metro sopra la media di quegli anni.

La celebre copertina di questo albo avviava il cosiddetto Ciclo dell’Irrealtà, con uno Strange colpito a tradimento dal fanatico religioso Silver Dagger, e naufrago in un universo interno di fantasie e di simboli.

30 maggio 2024

STRANGE TALES 115_cover

L’Autunno del 1963 ci porta la storia delle origini del Dottor Strange su STRANGE TALES 115, il quarto episodio della serie di rincalzo a quella della Torcia Umana, subito ben accolta dal grande pubblico. Dopo anni di tentativi a vuoto – su tutti le 6 storie del Dr.Droom su AMAZING ADVENTURES di due anni prima -, una figura di mistico aveva fatto breccia nell’attenzione, e Stan Lee la connotò subito con i tratti caratteristici della nuova scrittura Marvel.

Stephen Strange è un uomo che risale dopo una caduta, e che da un passato gretto e fatuo trova in sè lo slancio per un insospettabile eroismo. Straordinaria la costruzione della tavola da parte di Steve Ditko, che adotta quasi sempre una scansione di ben 9 riquadri in stile britannico senza diminuire di nulla l’intensità e la tensione del racconto grazie a una variazione continua di scena. Questa è la versione integrale dalla prima edizione.


BIOGRAFIA DELL’AUTORE

DARIO JANESE

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Gli articoli precedenti di Dario

12 febbraio 2024

9 luglio 2023

30 giugno 2023

03 maggio 2023

https://www.fumettomaniafactory.net/tutto-quello-che-credevate-di-sapere-della-prima-marvel-ovvero-quando-litalia-supera-limmaginazione/

28 agosto 2022

https://www.fumettomaniafactory.net/per-asgard/

La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario) la potete approfondire in questa pagina del web magazine:

mentre la seconda stagione la potete rileggere in questaltra pagina del web magazine:



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