ULTIMO APPUNTAMENTO, in concomitanza del 14 luglio (Festa Nazionale in Francia), con le note di Grandville Force Majeure“!

Non è facile trovare le parole giuste a chiusura di questo lungo viaggio tra le pagine della bella saga steampunk scritta e disegnata dal pluripremiato autore inglese Bryan Talbot; posso solo affermare che questo volume è stato più appassionante degli altri 4 e che Bryan ha dimostrato, anche con quest’opera, di essere un grande narratore.

Ricordo, a chi ci legge per la prima volta, che la saga di Grandville è composta da 5 volumi, di cui tre sono ancora inediti in Italia.
Buona lettura
Mario Benenati, ideatore dei progetti culturali di Fumettomania

P.S.: Le note di oggi sono tradotte ed adattate dal veterano Marcello Vaccari, super esperto di fumetto USA e fondatore nel 1988 della fanzine, poi sito web, Glamazonia.it e sono revisionate dal veterano Cesare Giombetti.

Ultima pagine di Grandville Force Majeure
Spolier: ultima pagina di Grandville Force Majeure

DUE BREVI SALUTI

Vi lascio con questo breve testo di James Robertson (che è il curatore del sito del sito ufficiale dedicato a Bryan Talbot e del gruppo di facebook dedicato a Bryan) inviatami per l’occasione:
<<“Thanks to Mario for translating these annotations! For some reason, us fans of Bryan’s work are always passionate about it. I put it down to the quality of the source material! Bryan’s comics always move and inspire people, and this translation is an outstanding example.”>>

e con quest’altro breve testo di… Bryan Talbot, in persona, arrivato 15 minuti fa:
<<It’s wonderful to see that the the final instalment of the Grandville annotations is now being published in Fumettomania Web Magazine. It’s taken a long time and a great deal of work by Mario and Cesare and their team and I’m very grateful for all their effort and committment to make these notes available to Italian readers. I still hope that volumes three to five of the series will eventually appear in Italy, though it will probably need another publisher to take over the title and reprint the whole series.
I hope that you have been entertained by these annotations and I thank you for your interest.
Bryan Talbot>>


BENVENUTI NELLE NOTE DI GRANDVILLE

di James Robertson e Bryan Talbot

James Robertson, che è il curatore del sito del sito ufficiale dedicato al pluripremiato autore britannico Bryan Talbot, ha iniziato a pubblicare le varie puntate di “Grandville Annotation” nell’estate del 2018 ed ha completato l’intera saga. Noi di Fumettomania abbiamo iniziato a farlo (nella versione in italiano), dal 16 novembre 2018 con blocchi di 4 puntate (ogni 14/15 giorni) nello stesso ordine degli articoli in lingua inglese.

Questo delle Note (Annotation) è per concezione simile a quello del volume DirectorsCut of Heart of Empire creato da Bryan e James Robertson: si tratta di un tentativo di rispondere all’eterna domanda “da dove prendi le tue idee?”, ed è un modo per presentarvi le influenze e le immagini che sono confluite nella creazione dei 5 libri in cui è stata pubblicata la saga di Grandville.

Questa è l’ultimo gruppo di annotazioni per il quinto ed ultimo romanzo di Grandville: è stato assolutamente un piacere pubblicarle – ma ovviamente tutto il vero lavoro è stato fatto da Bryan, a lui un ringraziamento pubblico ed enfatico!

EDIZIONE ITALIANA

di Cesare Giombetti, Alberto Conte,
Domenico Alesci, Marcello Vaccari e Mario Benenati


Le note a Grandville: Force Majeure (Forza Maggiore)
NONA ed ULTIMA PARTE

Traduzione di MARCELLO VACCARI
(revisione di Cesare Giombetti)

Nell’edizione Jonathan Cape, il libro aveva un “sigillo anti-spoiler” in plastica rimovibile che racchiudeva le ultime circa 40 pagine. Non volevo che il segreto di Tasso e il fatto che LeBock fosse ancora vivo venissero scoperti per caso. Penso di averlo inventato io, visto che non conosco nessun altro esempio. Dark Horse non lo ha accettato, sostenendo che i rivenditori si sarebbero lamentati del fatto che i clienti li stavano strappando in negozio per vedere la fine, rovinando così il libro. Nel Regno Unito, non abbiamo mai ricevuto un singolo reclamo. In effetti, la maggior parte dei lettori ha pensato che fosse un’idea molto interessante ed è stata giudicata, nella maggior parte delle recensioni, come una cosa positiva. È uscito completo con questa etichetta.

"sigillo anti-spoiler" in plastica rimovibile che racchiudeva le ultime circa 40 pagine di Grandville Force Majeure

Un lettore ha inviato una e-mail al sito Web scherzando sul fatto che il sigillo anti-spoiler avrebbe dovuto essere antropomorfo, data la natura del libro, quindi ho fatto questo disegno in risposta, che James ha pubblicato sul sito.

Disegno di bryan talbot in risposta ad una e-mail di un lettore,al sito Web, che scriveva, scherzando, circa il fatto che il sigillo anti-spoiler avrebbe dovuto essere antropomorfo, data la natura del libro,

Pagina 146

Grandville Force Majeure: La location è una versione fantasiosa dei veri Kensington Roof Gardens, con alberi ben sviluppati e fenicotteri. In realtà, non sono sicuro che i fenicotteri siano ancora lì perché, a quanto pare, sono stati chiusi al pubblico a febbraio 2018. Prima di allora, erano accessibile ai clienti del ristorante Babylon, situato all'ultimo piano del vecchio edificio “Derry and Toms” in Kensington High Street. Siamo andati a pranzare lì a febbraio 2016, e ho potuto scattare alcune foto come riferimento per questa sequenza, alcune delle quali sono qui sotto.

La location è una versione fantasiosa dei veri Kensington Roof Gardens, con alberi ben sviluppati e fenicotteri. In realtà, non sono sicuro che i fenicotteri siano ancora lì perché, a quanto pare, sono stati chiusi al pubblico a febbraio 2018. Prima di allora, erano accessibile ai clienti del ristorante Babylon, situato all’ultimo piano del vecchio edificio “Derry and Toms” in Kensington High Street. Siamo andati a pranzare lì a febbraio 2016, e ho potuto scattare alcune foto come riferimento per questa sequenza, alcune delle quali sono qui sotto.

La bandiera dell’Unione che si vede qui e, precedentemente, nella serie Grandville, è la versione pre-napoleonica.

Pagina 147

Vignetta 3
“Hello, hello, hello. What’s all this then?”: Un cliché da commedia, frase che una volta veniva attribuita ai poliziotti britannici, che sta più o meno per “Ehi! Che cosa succede qui?”.

Pagina 148

Vignetta 3

Grandville Force Majeure: "... come il finale di uno dei thriller di Mr Turbot quando Stoatson del Yard spiega come ha dedotto chi fosse l'assassino.": Un finale un tempo comune ai romanzi polizieschi, in cui il detective spiega tutto ai sospetti riuniti, che di solito termina con una rivelazione e lo sconforto del colpevole, come nella maggior parte delle storie di Poirot di Agatha Christie.

“… come il finale di uno dei thriller di Mr Turbot quando Stoatson del Yard spiega come ha dedotto chi fosse l’assassino.”: Un finale un tempo comune ai romanzi polizieschi, in cui il detective spiega tutto ai sospetti riuniti, che di solito termina con una rivelazione e lo sconforto del colpevole, come nella maggior parte delle storie di Poirot di Agatha Christie.

Ahem. Noi scrittori lo chiamiamo “sbrogliare la trama”, se volete saperlo. “: Il tipo di finale appena menzionato è noto come un dénouement, dalla parola francese che significa snodare o sbrogliare. Tutti i personaggi dei libri di Grandville parlano in francese e il lettore in pratica ne starebbe leggendo la traduzione.

Pagina 149

Vignetta 3
Le storie di Sherlock Holmes stabilirono l’uso dei travestimenti nel corso delle indagini, cosa poi molto copiata nelle storie successive di detective di altri scrittori. LeBrock conferma di essere ben consapevole del loro uso in Grandville Noël, pagina 50, vignetta 3, quando vediamo che ha trasformato André Pegasus in un unicorno e dice “Il travestimento è una forma d’arte”. Sullo sfondo è visibile un abito da vicario, un travestimento usato da Holmes in “Uno scandalo in Boemia”.

Vignetta 5
Questo fu messo in scena mentre LeBrock e la sua famiglia stavano visitando la casa di Roderick il giorno di Natale in Grandville Noël.

Pagina 150

Vignetta 2
English Channel (in italiano: il canale della Manica) è conosciuto in Inghilterra, nel mondo di Grandville, come French Channel, anche se la parola francese per essa è La Manche.

Vignetta 3
Questo avrebbe potuto essere ambientato in molti luoghi diversi lungo il Tamigi che porta a Londra, ma ho scelto Tilbury a causa della risonanza con il famoso discorso di Elisabetta I, prima della prevista invasione dell’Invincibile Armata nel 1588.

Vignetta 6
Comic Cuts: il primo fumetto inglese per bambini, pubblicato tra il 1890 e il 1953. Fu così enormemente popolare e generò così tanti imitatori, che iniziò la tradizione dei fumetti per bambini. Fino ad allora, si trattava di prodotti esclusivamente per adulti, e di solito erano satirici.

Grandville Force Majeure: Comic Cuts: il primo fumetto inglese per bambini, pubblicato tra il 1890 e il 1953. Era così enormemente popolare e generò così tanti imitatori, che iniziò la tradizione dei fumetti per bambini. Fino ad allora, erano prodotti esclusivamente per il consumo degli adulti, e di solito erano satirici.

Pagina 151

Vignetta 8
“Veloce come gli asparagi bolliti”: secondo lo storico romano Svetonio, questa era l’espressione preferita dell’imperatore Augusto (63 a.C. – 14AD), e ampiamente utilizzata in una delle mie serie TV preferite di tutti i tempi: Io Claudio Imperatore, basata sui 2 romanzi di Robert Graves. Lo guardiamo su DVD circa ogni 3 anni.

Pagina 152

Vignetta 1

Grandville Force Majeure: Descritto come "un vaso Ming" a pagina 78, si basa su un vero vaso della dinastia Ming.

Descritto come “un vaso Ming” a pagina 78, si basa su un vero vaso della dinastia Ming.

Vignetta 4
Come LeBrock menziona “i poliziotti corrotti”, getta uno sguardo sospettoso alla nostra aringa rossa (ricordiamo sempre che “aringa rossa”, nel linguaggio cinematografico inglese significa “falso indizio”).

Pagina 153

Vignetta 1
AAAAARGH! Questo mi ha causato molto dolore! Dopo tutto il tempo che avevo passato a pianificare meticolosamente il libro, per essere assolutamente certo che non ci fossero buchi nella trama, e ripulendo il dialogo decine di volte, questo enorme errore è passato. Dopo circa un anno e mezzo di lavoro, il libro era stato completato e inviato alla tipografia, quando, all’ultimo minuto immaginabile, ho ricevuto una serie di bozze da Neil Bradford, capo designer di Jonathan Cape. Mi ha detto che, se volevo cambiare o correggere qualcosa, questa era la mia ultima occasione per farlo, perché stava per andare in stampa. Ero già soddisfatto del lavoro, ma ho deciso di dare un’ultima lettura alle bozze. Arrivato a questa vignetta, che andava perfettamente bene, in termini di storia, mi è venuto in mente che forse potevo renderlo ancora più chiaro, e indicare la notte precisa in cui questa scena ha avuto luogo. Questa è la versione originale.

Grandville Force Majeure: Arrivato a questa vignetta, che andava perfettamente bene, in termini di storia, mi è venuto in mente che forse potevo renderlo ancora più chiaro, e indicare la notte precisa in cui questa scena ha avuto luogo. Questa è la versione originale.

Avevo stabilito una precisa linea temporale dell’ordine degli eventi per assicurarmi che tutto avvenisse nella sequenza corretta. Questa vignetta era perfetta. Funzionava. Avrei dovuto lasciarla così. Non l’ho fatto L’ho cambiata per rendere evidente che si verificava la notte della sua presunta morte. L’ho scritto rapidamente, direttamente nella casella di testo, ho inviato il file a Neil e me ne sono dimenticato. Circa una settimana dopo, mentre pranzavo, per qualche strana ragione, mi è venuto in mente e ho iniziato a provare un senso di panico.

Dopo pranzo, sono corso in studio e ho tirato fuori il fascicolo. Ero scioccato. Mi ero concentrato così tanto sull’indicare la notte corretta, che avevo erroneamente digitato “… DOPO la mia morte apparente” invece di “… PRIMA della mia morte apparente”! Questo rovina la cronologia. Mi misi immediatamente in contatto con Neil, ma era troppo tardi; era già stato stampato. È la maledizione di fare qualcosa in fretta, sotto pressione. Mi sono sentito male fisicamente per tutta la settimana successiva, e mi fa ancora rabbrividire quando ci penso. Ho cambiato la vignetta di nuovo come era in origine, e l’ho inviata a Neil, che ha sostituito la pagina offesa nei loro file. Per fortuna, questo significa che le edizioni straniere e tutte le stampe future sono ora corrette, ma non allevia il dolore!

Curiosamente, neppure un recensore lo ha preso in considerazione e non ho mai incontrato nessuno che abbia notato che qualcosa non andava, anche se il testo dice che qualcosa è accaduto dopo che lo abbiamo appena visto accadere nelle due pagine seguenti, e io avevo annunciato pubblicamente che il libro conteneva un grave errore, come riportato sul sito Bleeding Cool.

“Gigi”: Gigi è un soprannome francese, di solito riservato alle donne, i cui nomi iniziano con “Gi” o “G”, ma comunemente usato anche per abbreviare Virginie (Virginia) e Georgine. Ciò che i lettori non del Regno Unito non sapranno è che “gee-gee” (simile a come si pronuncia Gigi – un po’ come “jeejee”) è una parola gergale inglese per “cavallo”.

Vignetta 2
Bezique è un gioco di carte francese, anche se non credo che lo “strip bezique” esista fuori dal mondo di Grandville.

“Spaventare i cavalli”: questo termine, di solito usato in modo umoristico, originariamente deriva da un commento fatto dall’attrice teatrale inglese Mrs Patrick Campbell (1865-1940) quando le viene chiesto del sospetto rapporto gay di due suoi amici, uno dei quali si dice essere stato Oscar Wilde: “Importa davvero cosa fanno queste persone affettuose? L’importante è che non lo facciano nelle strade e non spaventino i cavalli!”

Vignetta 5 e Vignetta 4, pagina successiva: mi chiedo se qualcuno abbia notato che nel giardino del panda cresce il bambù?

Pagina 154

Vignetta 7
“Avrei dovuto fare l’attore, sai”: detto da Holmes in riferimento alla sua padronanza della recitazione mentre era mascherato. Non ricordo in quale storia.

Pagina 155

Vignetta 1
Ho messo il codice qui descritto da Roderick nelle pagine 11 e 12 di Bête Noire.

Vignetta 3
Un pavimento pulito visibile sotto un corpo è l’indizio che dice a Holmes che i busti in gesso sono stati fracassati dopo l’omicidio in “Il mistero dei sei Napoleoni”.

Vignetta 6
“Stool Pigeon” (letteralmente “piccione da trespolo”, ovvero – probabilmente, in origine – un piccione da richiamo. È una locuzione usata per indicare un informatore della polizia): ecco perché ho reso Walter un piccione in primo luogo.

Pagina 156

Vignetta 1
“… l’interossitor pneumatico”: l’interocitor è una complessa macchina fantascientifica nel film This Island Earth (Cittadino dello spazio, 1955).

Pagina 161

Vignetta 4
Abbiamo incontrato per la prima volta il guardiano e abbiamo visto la prigione di massima sicurezza della Torre di Londra in Grandville Mon Amour.

Pagina 162

Vignetta 1

Il sospettoso detective pesce rosso si rivela essere un’aringa

(vedi vignetta 1 a pagina 78, delle Note e dunque il riferimento all’aringa rossa come indizio fuorviante)

Pagina 163

I file delle pagine complete inviati all’editore hanno sempre 2 livelli di Photoshop; un livello di base per il disegno e un secondo livello con i fumetti e il lettering. Questo per facilitare il lettering delle traduzioni nelle edizioni straniere. Per qualche ragione il livello del lettering per questa pagina era stato spostato di circa un centimetro nell’edizione americana (Dark Horse Books), il che significa che i balloon a volte si sovrapponevano alla parte superiore delle vignette e risultavano disallineati. Li ho informati e spero che sia stato risolto per le future edizioni.

Grandville Force Majeure:  I file delle pagine complete inviati all'editore hanno sempre 2 livelli di Photoshop; un livello di base per il disegno e un secondo livello con i fumetti e il lettering. Questo per facilitare il lettering delle traduzioni nelle edizioni straniere. Per qualche ragione il livello del lettering per questa pagina era stato spostato di circa un centimetro nell'edizione americana (Dark Horse Books), il che significa che i balloon a volte si sovrapponevano alla parte superiore delle vignette e risultavano disallineati. Li ho informati e spero che sia stato risolto per le future edizioni.

Vignetta 2
In questa vignetta intendo dire che senza Sherlock Holmes, che Hawksmoor impersona, LeBrock non esisterebbe.

Vignetta 3
“Vedremo mai uno simile a lui?”
da:
“Non vedrò più uno simile a lui”
Amleto, Atto 1, Scena 2, William Shakespeare

Pagina 164

Vignetta 2
Qui, sullo sfondo, e anche nella vignetta 6 della pagina successiva, c’è l’Albert Hall, visto dai Kensington Roof Gardens.

Grandville Force Majeure: Qui, sullo sfondo, e anche nella vignetta 6 della pagina successiva, c'è l'Albert Hall, visto dai Kensington Roof Gardens.

Vignetta 7
14 luglio: nell’improbabile caso che non lo conosciate, il giorno della presa della Bastiglia (La Fête nationale o Le 14 Juillet, come è noto in Francia) celebra l’assalto della Bastiglia nel 1789, la svolta della Rivoluzione francese.

Pagina 166

I fuochi d’artificio del 14 luglio intorno alla Torre Eiffel sono davvero così spettacolari.

Grandville Force Majeure: I fuochi d'artificio del 14 luglio intorno alla Torre Eiffel sono davvero spettacolari come questo.
FINE - Cala il sipario su questa graphic novel e sulla saga di Grandville

© Bryan Talbot and James Robertson 2009-19. All rights reserved.
Per gentile concessione di Bryan Talbot e James Robertson

BIOGRAFIA DI MARCELLO VACCARI

Marcello Vaccari
Redattore di Fumo di China da molti anni, soprattutto per la sezione di news dagli USA, fondatore della fanzine Glamazonia Comics prima su carta, poi sul web, scrittore di articoli di storia del fumetto su “IL FUMETTO” dell’ANAF e altre riviste specializzate, a sprazzi traduttore e correttore di traduzioni per Star Comics, Marvel/Panini e altri.

Coltivatore appassionato di piante grasse.

www.glamazonia.it

www.succulente.info

Le note al quinto ed ultimo libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 21-30

Terza parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 31-40

Quarta parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 41-60

Quinta parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 61-79

Sesta parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 80-100

Settima parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 103-116

Ottava parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 120-145

Nona ed ultima parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 146-166

Le note al quarto libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Nöel – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Nöel – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Nöel – pagine 41-60

Quarta parte delle note di Grandville Nöel – pagine 61-95

Le note al terzo libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 41-60

Quarta ed ultima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 60-96

Le note al secondo libro Grandville:

Copertina del volume Grandville Mon Amour.

prima parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville Mon Amourpagine da 21 a 40

terza parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 41 a 60

quarta ed ultima parte delle note di Grandville Mon Amour

Le note al primo libro Grandville:

prima parte delle note di Grandville – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville – pagine da 21 a 37

terza parte delle note di Grandville – pagine da 40 a 60

parte quarta delle note del primo libro – pagine 61 – 100

SOME IMPORTANT LINKS:

http://www.mary-talbot.co.uk (author’s website)

http://www.bryan-talbot.com/ (The Official Bryan Talbot fan page)

Le edizioni italiane dei primi due volumi di di Grandville, tra cui Mon Amour, sono acquistabili presso il sito di Comma 22, presso il sito Fumetto-online, su Amazon, e credo anche altrove, basta cercarli.

NOTE BIOGRAFICHE

Per leggere  l’intera biografia di Bryan Talbot cliccare QUI


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