Undicesima puntata di Videogame e fumetti, l’approfondimento su Dragon Age a cura dell’amico esperto Fabio Ciaramaglia (già apprezzato sullo storico sito Glamazonia).

Oggi Fabio si sofferma sul rapporto tra Cassandra e i Seeker of Truth nell’anime Dragon Age: Dawn of the Seeker , presecuzione di quanto narrato nel videogame Dragon Age II (2011).

Vi consigliamo di recuperare le 10 puntate precedenti.
Attendiamo i vostri commenti.

mario benenati, curatore del sito Fumettomania Factory Magazine


foto dei libri e sui fumetti su Dragon Age

APPROFONDIMENTO:
DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!

Tra Maghi e Templari: Cassandra e i Seeker of Truth

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Dawn of the Seeker, copertina dell'anime
Dawn of the Seeker

Come detto già più volte, la guerra tra i Templari e i Maghi è una delle trame principali di Dragon Age Inquisition (gioco sul quale entreremo in dettaglio più in là) ma l’escalation viene costruita gradualmente e attraverso tutti i media a disposizione del franchise.

Nei giochi ci si rende subito conto della tensione in Origins nella parte relativa al Circolo dei Magi del Ferelden in cui il protagonista si reca per cercare alleati contro l’Arcidemone. La torre viene trovata completamente devastata, poiché alcuni maghi ribelli hanno evocato demoni dal Fade per poter finalmente liberarsi dal giogo dei Templari.

Aiutato anche da Wynne, una anziana maga del Circolo e che sarà una dei protagonisti del romanzo Asunder, il giocatore risolverà la situazione, che però resta in una situazione di stallo. Infatti, il conflitto viene mantenuto semplicemente in standby per poter concentrare le forze sulla più immediata battaglia contro l’Arcidemone e i Darkspawn. Proprio con Wynne noi notiamo che esiste una terza fazione tra i maghi che vogliono ribellarsi ai Circoli e i Templari che vogliono sopprimerli: ci sono per l’appunto quei maghi che vorrebbero continuare a vivere nei Circoli, ma con maggiori diritti e libertà, e forse anche maggior fiducia da parte della Chiesa. È poi tutto nelle scelte del giocatore se chiedere l’assistenza dei Maghi o dei Templari nell’affrontare l’Arcidemone.

Sempre in Origins, ci sono occasionali combattimenti con dei Maleficar sparsi nel Ferelden, così come compaiono alcuni maghi del Tevinter nel ghetto in cui vivono gli elfi di Denerim, la capitale del regno. È nell’espansione Awakening che però incontriamo il personaggio di Anders, un mago estremamente emotivo ma spinto da uno spirito di libertà indomabile, che proprio dal Circolo è fuggito, ma viene salvato dal fatto che viene indotto nell’ordine dei Grey Warden.

Come lui stesso spiega, è fuggito ed è stato catturato più volte, e un ulteriore tentativo di cattura avviene anche quando è già diventato un Grey Warden. Parlando con Anders si comprende ulteriormente quanto alcuni maghi come lui si sentano completamente in prigionia nei Circoli, ma anche sotto la costante minaccia di essere considerati pericolosi e quindi o uccisi o resi “Tranquil”: questo è un processo simile alla lobotomizzazione, in cui il legame tra l’individuo e il Fade viene completamente rescisso e che lascia l’individuo stesso capacissimo di molte e anche complesse abilità manuali o mnemoniche ma completamente privo di operare con tutto ciò che sia astratto e che richieda immaginazione.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Il libro della Inquisizione che passa di mano
Il libro della Inquisizione che passa di mano

Unito allo spirito Justice, a seguito degli eventi della web series Warden’s Fall (della quale parleremo in un altro articolo) e di Awakening stesso, ritroviamo in Dragon Age II un Anders più oscuro a Kirkwall. In questa città, come detto, i Templari hanno ancora più potere e ne abusano, sottoponendo al “Rito della Tranquillità” i maghi anche solo colpevoli di errori veniali, come Karl, un amico di Anders.

Il trovare un proprio amico vittima del rito inizia a scatenare letteralmente i demoni interiori di Anders e anche lo spirito di Justice gradualmente si trasforma in Vengeance. Sta di fatto che, aiutato in maniera inconsapevole dalle azioni del giocatore che “guida” Hawke, Anders-Vengeance ordisce un piano per convincere sempre più maghi alla rivolta: come vero e proprio atto terroristico, fa saltare in aria la cattedrale di Kirkwall causando anche la morte del Grand Cleric (vescovo) locale, la innocente Elthina. Ed è questa la miccia che fa scoppiare, in seguito, i conflitti tra Templari e Maghi in tutto il Thedas.

A margine sottolineiamo che sia in Awakening che in DAII è possibile instaurare una relazione con Anders, sia se si gioca un personaggio maschile che femminile, e questa possibilità rende più complessa la scelta finale sul destino di Anders stesso.

Proprio in DAII è possibile giustiziarlo dopo l’atto terroristico, perdonarlo completamente, o lasciare la questione in sospeso, e questa scelta porta come conseguenze il possibile abbandono di Sebastian Vael e Fenris, altri due “companions” di Hawke (co-protagonisti di alcuni fumetti Dark Horse). Sta di fatto che lo stesso Anders scompare completamente nei capitoli successivi del franchise: potrebbe essere morto, ma l’alternativa è la clandestinità, quindi è chiaro che non ci siano riferimenti troppo evidenti su questo personaggio.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Cassandra in Dragon Age II
Cassandra in Dragon Age II

È sul legame tra Hawke e Anders che Cassandra investiga nel frame narrativo con l’interrogatorio di Varric in DAII. Ben prima degli eventi di Kirkwall, la Chiesa era consapevole delle frizioni tra Templari e Maghi, e aveva incaricato un gruppo speciale di investigare, i “Seeker of Truth” (i cercatori di verità). Cassandra è per l’appunto uno di questi.

I Seeker sono una sorta di polizia segreta che fa riferimento solo alla Divina, investiga sugli abusi dei Templari, ma allo stesso tempo si occupa degli Apostati più potenti. Estremamente capaci dal punto di vista marziale, essi hanno poteri molto simili a quelli dei Templari nelle capacità di sopprimere i poteri magici degli avversari in combattimento, eppure senza bisogno del Lyrium come catalizzatore. Il loro addestramento è assai rigido e richiede mesi di isolamento e il rito finale è molto simile a quello della Tranquillità, con una rescissione quasi completa della mente del Seeker dal Fade, al quale però si ricollegano attraverso l’unione con lo spirito della Fede.

Purtroppo, non tutti passano con successo attraverso il rituale, anzi con un tasso di fallimento superiore anche all’iniziazione nei Grey Warden, molti candidati Seeker finiscono con il diventare semplicemente Tranquil (o morire). L’ordine dei Seeker of Truth esiste fondamentalmente da quando esiste la Chiesa di Andraste, ma all’epoca veniva chiamato “Inquisition” e proprio nell’omonimo gioco vengono spiegati molti di questi veri e propri segreti della Chiesa, attraverso le vicende di Cassandra che in quel gioco è uno dei comprimari più importanti.

Il team Bioware si ingegna in un altro lavoro che possiamo definire sperimentale, Dragon Age: Dawn of the Seeker (l’alba della cercatrice, 2012), un anime in cui ripercorriamo le vicende del passato di Cassandra, per approfondire un personaggio che aveva destato curiosità anche solo per la semplice comparsa in una cornice narrativa in Dragon Age II (2011) e per anticiparne il coinvolgimento pieno in Dragon Age Inquisition (2014).

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Cassandra in Dragon Age Inquisition
Cassandra in Dragon Age Inquisition

Dawn of the Seeker è ambientato nel 9:22 Dragon, quindi otto anni prima della Fifth Blight (9:30 Dragon) , ma soprattutto diciotto anni prima dell’apparizione di Cassandra nell’interrogatorio-cornice di DAII (9:40 Dragon) e circa venti prima della conclusione di Inquisition (9:42 Dragon). Da un punto di vista grafico, se nelle successive e più visivamente note rappresentazioni di Cassandra, la vediamo sempre con un elaboratissimo chignon, in questo anime la vediamo ancora con una lunga, folta e fluente chioma corvina.

Il passaggio del tempo ci indica anche approssimativamente l’età di Cassandra (più vicina ai quaranta che ai trenta), ne comprendiamo la piena maturità e al contempo ci può far sorridere quando la donna si esibisce nelle sue intemperanze che a quanto pare sono legate proprio al suo carattere e non all’età.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: La relazione tra Cassandra e l'Inquisitore
La relazione tra Cassandra e l’Inquisitore

Cassandra Pentaghast è membro di una delle famiglie più importanti di Nevarra, uno stato “cuscinetto” tra i due Imperi di Orlais e Tevinter. L’attuale casa regnante è proprio quella dei Pentaghast. La fama di Nevarra è dovuta ai complessi riti funerari del suo popolo, e le conseguenti labirintiche catacombe nel suo sottosuolo custodite dai Mortalitasi (maghi necromanti), ma anche al fatto che i suoi abitanti sono rinomati cacciatori di draghi.

Nell’apertura della storia, infatti, Cassandra mostra da subito le proprie tradizioni e abilità uccidendo un piccolo drago che alcuni Maghi del Sangue stavano utilizzando per un rituale. Essi avevano rapito da un circolo una giovane maga, Avexis, e proprio su questo i Seeker stavano investigando, sospettando sia un coinvolgimento dei Templari che dei Maghi del Circolo. Questo caso sembra da subito abbastanza importante tant’è che viene esposto anche alla Divina Beatrix III -comprendiamo da questo che la storia è ambientata nell’Impero di Orlais. La questione sembra molto più complessa perché Byron, il diretto superiore di Cassandra, sospetta anche un coinvolgimento di qualcuno all’interno dei Seeker stessi. Per questo motivo, cerca di portare Avexis dal suo amico mago Galyan, seguito da Cassandra che pensa che proprio Byron sia il traditore.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Galyan
Galyan

Segue un nuovo scontro con i Blood Mages, guidati dal loro leader Frenic, un mago dal corpo corrotto forse dalla magia stessa e contraddistinto dall’avere una gemma al posto di un occhio. In questo scontro Byron perde la vita e Avexis è rapita di nuovo e, successivamente, Cassandra e Galyan sono catturati dai Seeker che li ritengono i traditori. Durante un dialogo bisbigliato, Galyan convince Cassandra della bontà della missione del suo defunto mentore Byron e della propria fedeltà al Circolo dei Magi e quindi alla Chiesa di Andraste. Con uno stratagemma, i due si liberano e fuggono. Frattanto da Orlais sono inviati dei Templari per catturare i fuggitivi, mentre lo High Seeker Aldren sembra credere alla possibilità del tradimento dei suoi.

In una serie di colpi di scena tutta la verità viene rivelata. Il mago Frenic vuole utilizzare le capacità di Avexis per evocare dei draghi che dovranno portare devastazione durante il raduno decennale della Chiesa di Andraste che porterà a Val Royeaux migliaia di fedeli. Il piano prevede che anche la Divina e molti Grand Cleric siano uccisi e che rimanga in vita la sola Callista, la vera mente dietro il complotto, la cui aspirazione è di diventare così Divina e portare la Chiesa di Andraste verso una direzione più dispotica.

Alla trama intessuta da Callista partecipa il Knight Commander dei Templari Martel, suo amante, che è proprio colui che insegue Cassandra, la cattura, e fa ricadere su di lei la colpa dell’assassinio di Aldren che invece lui stesso ha ucciso. L’esecuzione di Cassandra e Galyan è prevista il giorno stesso del Ten Year Gathering della Chiesa e quando la situazione sembra ormai compromessa, alcuni alleati Maghi, fedeli al Circolo, salvano la protagonista.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: L'High Seeker Aldren e Cassandra
L’High Seeker Aldren e Cassandra

In alcune scene molto spettacolari caratterizzate da draghi che volano su Val Royeaux, Cassandra che ne uccide un paio letteralmente saltando dalle torri del palazzo sulle loro schiene, per concludersi con il suo salvataggio “last minute” della Divina Beatrix dall’assalto di un Alto Drago, segue lo scontro finale e la sconfitta di Frenic, trasformatosi in un Pride Demon (demone dell’orgoglio) e ci si avvia verso il finale.

Le scene di chiusura sono prima in pubblico, con la nomina di Cassandra come “Right Hand of the Divine” seguite da un breve dialogo tra questa e Galyan in cui si evince che i due avranno una relazione. Molto importante è proprio l’ultima scena in cui la Divina incontra privatamente Cassandra per dirle che la corruzione della Chiesa di Andraste è già molto diffusa, che tempi molto oscuri si stanno avvicinando e per consegnarle il Libro dell’Inquisizione, affinché proprio Cassandra, in futuro, possa prevenire problemi e guidare una riforma della Chiesa. Il libro comparirà nuovamente nel gioco Dragon Age: Inquisition, con chiaro rimando a questa scena.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: La  Divina Beatrix III  assaltata dall'Alto Drago
La Divina Beatrix III assaltata dall’Alto Drago

Dawn of the Seeker si inserisce pienamente da un punto di vista narrativo nella cronologia canonica del franchise e, fungendo da prequel alla storia di Cassandra, non dipende dalle scelte dei giocatori. I riferimenti alla famiglia Pentaghast e a Nevarra, sebbene siano esili in questo anime, comunque sono ripresi in DAI, come per esempio la morte del fratello Anthony. Ci sono anche vaghi riferimenti a Galyan in seguito, attraverso dei dialoghi tra Cassandra e Cole, un altro dei comprimari di quel gioco e deciso protagonista del romanzo Asunder, in cui comprendiamo che il mago frattanto è morto.

La generale atmosfera di complotto e di conflitti intestini alla Chiesa di Andraste sono un altro tassello di approfondimento su una delle tematiche principali del franchise. Senza entrare nel dettaglio, al momento, di Dragon Age Inquisition, Cassandra è un personaggio con il quale il giocatore/protagonista può instaurare una relazione romantica (scelta che personalmente ho prediletto nei miei gameplay), ma allo stesso tempo, a seguito della morte della Divina Justinia V, lei stessa diventa una candidata a quel ruolo.

DRAGON AGE dal videogame ai fumetti: Cassandra che salva la Divina Beatrix III
Cassandra che salva la Divina Beatrix III

Possiamo affermare quindi che è un personaggio assolutamente centrale. L’anime che abbiamo analizzato non può essere definito un capolavoro del genere, ma è assolutamente godibile e aggiungerei che può essere goduto anche senza una conoscenza profonda del setting. È possibile che fossero previsti dei successivi episodi qualora la ricezione fosse stata migliore, considerando che il finale offre un cliffhanger a eventi successivi e quelli propriamente narrati nel franchise, ovvero l’apparizione di Cassandra nella cornice narrativa di Dragon Age II, hanno un gap cronologico di ben diciotto anni. Tuttavia, allo stato attuale, esso è rimasto purtroppo solo un esperimento.

Di due altri esperimenti narrativi parleremo nei prossimi articoli, ovvero delle web series Warden’s Fall, che approfondisce il mondo del Fade, e Redemption, che è incentrato sulla società dei Qunari.

fine parte 11

Bibliografia minima

A.A.V.V.: Dragon Age: Dawn of the Seeker (in giapponese, Doragon Eiji Buraddo Meiji no Seisen, “Dragon Age: Crusade of the Blood Mage”), prodotto da una collaborazione di Bioware, EA, FUNimation Entertainment e T.O Entertainment, 2012, durata 90 minuti circa. È reperibile, con estrema difficoltà, in versione BluRay/DVD, sia con le tracce in originale giapponese che con il doppiaggio in inglese.

Per maggiori informazioni sul cast artistico (scrittori, animatori, doppiatori), si veda la scheda su IMDB: https://www.imdb.com/title/tt1709652/


NOTE EXTRA

Le puntate precedenti:

Articolo del 17 maggio 2022

Articolo del 10 maggio 2022

Articolo del 19 aprile 2022

Articolo del 12 aprile 2022

Articolo del 29 marzo 2022

Articolo del 15 marzo 2022

Articolo dell’1 marzo 2022

Articolo del 15 febbraio 2022

Articolo dell’1 febbraio 2022

Articolo del 18 gennaio 2022


Biografia

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi. Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.

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