Articoli 1001: Iniziamo maggio recuperando la terza parte delle note a “Grandville Force Majeure”, che non abbiamo potuto pubblicare ad inizio aprile a causa dell’emergenza pandemica dovuta al covid-19.
Oggi, diamo uno sguardo al mondo di Grandville approfondendo le pagine 31-40 di “Grandville Force Majeure che ( ricordo a chi ci legge) è il quinto ed ultimo volume della bella opera spy story, steampunk, scritta e disegnata da Bryan Talbot, ed in parte inedita in l’Italia.
Le note di oggi sono tradotte ed adattate dal veterano Alberto Conte, sceneggiatore genovese, che ha all’attivo varie pubblicazioni dii fumetti in Italia, in Francia e negli USA.
Buona lettura
Mario Benenati, ideatore dei progetti culturali di Fumettomania

P.S.: Sempre per la pandemica dovuta al covid-19, la prossima settimana non ci saranno gli incontri nelle scuole con Mary&Bryan Talbot (organizzati originariamente per il 5 e 6 maggio), che sono rimandati a data da stabilirsi.


BENVENUTI NELLE NOTE DI GRANDVILLE,
di James Robertson e Bryan Talbot

James Robertson, che è il curatore del sito del sito ufficiale dedicato al pluripremiato autore britannico Bryan Talbot, ha iniziato a pubblicare le varie puntate di “Grandville Annotation” nell’estate del 2018 ed ha completato l’intera saga. Noi di Fumettomania abbiamo iniziato a farlo (nella versione in italiano), dal 16 novembre 2018 con blocchi di 4 puntata (ogni 14/15 giorni) nello stesso ordine degli articoli in lingua inglese; siamo arrivati al quinto ed ultimo blocco che ci accompagnerà fino a maggio.

Questo delle Note (Annotation) è per concezione simile a quello del volume DirectorsCut of Heart of Empire creato da Bryan e James Robertson: si tratta di un tentativo di rispondere all’eterna domanda “da dove prendi le tue idee?”, ed è un modo  per  presentarvi le influenze e le immagini che sono confluite nella creazione dei 5 libri in cui è stata pubblicata la saga di Grandville.

EDIZIONE ITALIANA

di Cesare Giombetti, Alberto Conte,
Domenico Alesci, Marcello Vaccari e Mario Benenati


Le note a Grandville: Force Majeure (Forza Maggiore)
PARTE TERZA

a cura di Alberto Conte (revisione di Cesare Giombetti)

Pagina 31

Vignetta 1
“l’importanza delle quisquilie apparentemente banali” – Filosofia di Holmes.

Vignetta 4
Punte di scarpe sfregate indicanti che un personaggio sia stato trascinato è una deduzione in molte storie poliziesche, ma, a quanto mi consta, mi è venuta l’idea che differenti tipologie di abrasioni possano determinare il tipo di superficie su cui è stato trascinato il corpo.

Vignetta 7
“Elementare”.
Contrariamente alla credenza popolare, nell’intero canone di Holmes, il Grande Investigatore non dice neppure una volta “Elementare, mio caro Watson”. Tuttavia, dice “elementare” alcune volte.
“Li stavo cercando”: una caratteristica holmesiana.

Vignetta 8
“L’Hotel Lutezia”: Lutetia Parisiorum era il nome della città fondata da Roma nel primo secolo dopo Cristo,il sito dell’attuale Parigi.

L’Hotel Lutezia,è un bellissimo hotel in stile art noveau nell’area di Parigi detta Saint Germain des Prés, con una ricca storia.

Vi siamo stati alloggiati una volta da Bragelonne, gli editori francesi del primo dei due volumi di Grandville, quando eravamo lì per una sessione di autografi all’imponente Fiera del Libro di Parigi.

Pagina 32

Vignetta 4
“Maurice William Whitemanx”: i suoi primi due nomi sono uno scambio fonetico di “William Morris“, il famoso pittore e scrittore Preraffaellita. A beneficio dei lettori internazionali, un gatto Manx è una razza senza coda, nativa dell’isola inglese di Man.

Pagina 33

Vignetta 2
Château Lafite Rothschild è uno dei vini rossi più costosi al mondo

Vignetta 6

Grandville: Force Majeure - pagina 33, vignetta 6: Stoatson sta leggendo Punch, la rivista di humour e satira inglese, o The London Charivari, pubblicato per la prima volta nel 1841 ed in stampa per oltre cent'anni.

Stoatson sta leggendo Punch, la rivista di humour e satira inglese, o The London Charivari, pubblicato per la prima volta nel 1841 ed in stampa per oltre cent’anni. Ha stabilito l’uso della parola “cartoon” per descrivere un’illustrazione divertente, il significato originale medievale era semplicemente “un disegno”.

E’ un po’ troppo piccolo per vederlo bene, ma ho dato a Punch un volto canino.

Grandville: Force Majeure - pagina 33, vignetta 6: E' un po' troppo piccolo per vederlo bene, ma ho dato a Punch un volto canino.

Qui, la rivista è semplicemente intitolata “Charivari”, il nome del precursore francese di Punch, Le Charivari.

Grandville: Force Majeure - pagina 33, vignetta 6: Qui, la rivista è semplicemente intitolata "Charivari”, il nome del precursore francese di Punch, Le Charivari.

Pagina 35

Vignetta 5
“Canoodlin’”: slang del diciannovesimo secolo per “impegnarsi in attività amorose”.
“Snoggin’”: a beneficio dei lettori non britannici, “to snog” significa “baciare”.
“Bubbies”: slang del diciottesimo secolo per, come potete immaginare, seni.

Dalla Vignetta 6 in poi

Grandville: Force Majeure - pagina 35, vignetta 6: “Bonjour”: "Hello" è una rivista settimanale inglese specializzata nel gossip su celebrità, spesso sulla famiglia reale, e sulle cosiddette storie di interesse umano. Nel caso non riusciate a leggere il titolo, dice “Napoleon Chez Lui” ("Napoleone a casa").

“Bonjour”: “Hello” è una rivista settimanale inglese specializzata nel gossip su celebrità, spesso sulla famiglia reale, e sulle cosiddette storie di interesse umano. Nel caso non riusciate a leggere il titolo, dice “Napoleon Chez Lui” (“Napoleone a casa”).

Grandville: Force Majeure - pagina 35, vignetta 6: Una copertina originale della rivista Hello

Pagina 36

“Lavender Lodge”: una citazione della storia di Sherlock Holmes L’avventura di Wisteria Lodge

Vignetta 5

Grandville: Force Majeure - pagina 36, vignetta 5: La pittura è una rielaborazione di Ophelia del principale artista Pre-Raffaellita John Everett Millais (1829 – 1896). La modella era un'artista e spesso modella per la Confraternita dei preraffaelliti Elizabeth Siddal, che posò completamente vestita in una vasca da bagno in pieno inverno.
Grandville: Force Majeure - pagina 36, vignetta 5: Millais usò lampade ad olio sotto la vasca per scaldare l'acqua (qui, sono candele), ma era talmente concentrato sul dipinto da non accorgersi si fossero spente, rendendo l'acqua ghiacciata. Siddal contrasse una polmonite e suo padre fece pagare a Millais le spese mediche, sotto la minaccia di un'azione legale.

Il quadro è una rielaborazione di Ophelia dell’artista fondatore del pre-raffaelitismo John Everett Millais (1829 – 1896). La modella era un’artista e spesso modella per la Confraternita dei preraffaelliti Elizabeth Siddal, che posò completamente vestita in una vasca da bagno in pieno inverno. Millais usò lampade ad olio sotto la vasca per scaldare l’acqua (qui sono candele), ma era talmente concentrato sul dipinto da non accorgersi si fossero spente, rendendo l’acqua ghiacciata. Siddal contrasse una polmonite e suo padre fece pagare a Millais le spese mediche, sotto la minaccia di un’azione legale.

Il dipinto è parte della collezione permanente alla Tate Gallery.

Grandville: Force Majeure - pagina 36, vignetta 5: Il dipinto è parte della collezione permanente alla Tate Gallery.
Ophelia 1851-2 Sir John Everett Millais, Bt 1829-1896 Presented by Sir Henry Tate 1894 http://www.tate.org.uk/art/work/N01506

La citazione è tratta dall’Amleto, quarto atto, scena settima.

Pagina 37

Vignetta 1
“Sono stati messi in ombra dai maestri francesi”: nel mondo di Grandville, dopo 200 anni di imperialismo culturale francese, non essendo insegnati a scuola o recitati, scrittori inglesi quali Shakespeare sono stati rimpiazzati dai grandi drammaturghi della storia francese, come Molière, Corneille e Racine.

Vignetta 4
Malkin: termine arcaico per gatto e, incidentalmente, sciattone.

Vignetta 6
The Mouser Club (o Club del Cacciatore di topi): “Mouser” risale al sedicesimo secolo, indicando in genere un cacciatore di topi e ratti, di solito un gatto.

Pagina 39

Vignetta 2
“Yorkshire pudding”: questo prodotto culinario tipico inglese, che è una specie di maxi-vol-au-vent inglese fatto con una sorta di pastella e servito di solito con arrosto di manzo e salsa gravy, qui viene interpretato in maniera metaforica dalla cuoca che pensa si alluda alle sue parti intime

Vignetta 4
“Stupida oca”: un nome vecchio stile per indicare una persona sciocca, ecco perché il cuoco è un’oca in primo luogo.

“Manzo Napoleone”: Manzo Wellington, i cui ingredienti sono elencati nella successiva vignetta, ha preso il nome da uno dei vincitori della Battaglia di Waterloo, il primo Duca di Wellington. In questo mondo ha preso il nome, ovviamente, da Napoleone I, che qui ha vinto la battaglia.

Pagina 40

La Camera degli Orrori, che fa da sfondo alle successive due pagine, era l’originale spettacolo itinerante di cere di Madame Marie Tussaud (1761 – 1850), che girò in tourneé l’Inghilterra per trent’anni prima di fondare il suo museo originale in Baker Street a Londra. Mostrava rappresentazioni in cera delle teste di aristocratici ghigliottinati durante il Terrore che seguì la prima rivoluzione francese (1789).

Grandville: Force Majeure - pagina 40: La Camera degli Orrori, che fa da sfondo alle successive due pagine, era l'originale spettacolo itinerante di cere di Madame Marie Tussaud (1761 – 1850), che girò in tourneé l'Inghilterra per trent'anni prima di fondare il suo museo originale in Baker Street a Londra. Mostrava rappresentazioni in cera delle teste di aristocratici ghigliottinati durante il Terrore che seguì la prima rivoluzione francese (1789).

Vignetta 5
Byron Turbot (Rombo, ittiologia): ho pensato fosse divertente inserirmi nella storia, come è stato, suggerendo a LeBrock che scrivessi una serie di storie basate sulle sue avventure. I rombi sono pesci particolarmente brutti, come potete vedere qui.

Vignetta 6
Il libro si intitola: “La gazza ladra”: un’opera di Rossini (La Gazza Ladra)

“La Papera della Morte”: una citazione del brillante Gli Spietati (1992), già citato in relazione alla copertina di Force Majeure. Vedete questo video per una spiegazione

“Assassinio più nefando”: Assassinio più nefando, oltre ad essere una citazione da Amleto, è il titolo di un adattamento cinematografico del 1964 di un romanzo giallo di Agatha Christie (Fermate il boia), con protagonista la grande Margaret Rutherford nel ruolo di Miss Marple.

Trappola per topi”: The Mousetrap, già trattata nelle annotazioni a pagina 22, è la pièce teatrale del West End della Christie.

“Le Cochon qui Savait Trop”: francese Il maiale che sapeva troppo: visto sul frontespizio del libro tenuto da Turbot, è allegramente tratto dalla copertina di un libro parodia di Jeff Darrok, un gioco di parole basato sul titolo dei due film di Hitchcock con il medesimo titolo, L’uomo che sapeva troppo.

Fine terza parte di nove

Le note proseguono tra 2 settimane,
con la quinta parte!

© Bryan Talbot and James Robertson 2009-19. All rights reserved.
Per gentile concessione di Bryan Talbot e James Robertson

Alberto Conte

Ha lavorato in qualità di traduttore, sceneggiatore e ghost writer per cartoni animati e fumetti, inventandosi infine regista ed art director per un film d’animazione in 3D: progetto mai peraltro concluso.
Ha collaborato con quotidiani, riviste e webzine, scrivendo recensioni cinematografiche, musicali, letterarie e fumettistiche.
Venti anni fa ebbe un’illuminazione e scelse la via del facile guadagno, consapevole che i sacrifici dell’arte ed il panorama clownesco dell’editoria nostrana non facessero per lui. E’ stato trascinato nuovamente nel tunnel creativo dall’amico Luca Rossi, suo grande estimatore. Con Luca ha realizzato “Il capo”, una storia breve pubblicata per Alta fedeltà; quindi “In the blues”, un’altra storia breve pubblicata su Heavy Metal; i volumi “U.S.S.” e “L’ultimo della lista“, pubblicati da Magic Press e ripubblicati in Francia da Clair de Lune ed in USA da Caliber Comics, nonché “Le fauteuil du diable”, per i due editori citati. Ha partecipato con un breve saggio al volume celebrativo “Watchmen 20 anni dopo“, curato da SmokyMan per l’editore Lavieri. Per Tunué ha scritto “Ulisse”, una storia breve con Stefano Biglia; con Vincenzo Acunzo ai disegni ha pubblicato due volumi SF per Clair de Lune, dal titolo “Heroes for hire”; con Andrea Cuneo per le Edizioni San Paolo, ha scritto la storia breve “Gino Cilecca” e quindi il volume “I ragazzi di Villa Emma”. Ha messo a dispisizione le sue idee e i suoi i testi per il fumetto “TESLA AND THE SECRET LODGE #0“, presentato a Lucca Comics&Games 2019. Di lui poi si sono perse le tracce: pare stia dedicandosi ai viaggi per il mondo, a sporadiche traduzioni per amici ed a serata alcoliche.

Le note al quinto ed ultimo libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 21-30

Terza parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 31-40

Quarta parte delle note di Grandville Force Majeure – pagine 41-60

Le note al quarto libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Nöel – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Nöel – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Nöel – pagine 41-60

Quarta parte delle note di Grandville Nöel – pagine 61-95

Le note al terzo libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 41-60

Quarta ed ultima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 60-96

Le note al secondo libro Grandville:

Copertina del volume Grandville Mon Amour.

prima parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville Mon Amourpagine da 21 a 40

terza parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 41 a 60

quarta ed ultima parte delle note di Grandville Mon Amour

Le note al primo libro Grandville:

prima parte delle note di Grandville – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville – pagine da 21 a 37

terza parte delle note di Grandville – pagine da 40 a 60

parte quarta delle note del primo libro – pagine 61 – 100

SOME IMPORTANT LINKS:

http://www.mary-talbot.co.uk (author’s website)

http://www.bryan-talbot.com/ (The Official Bryan Talbot fan page)

Le edizioni italiane dei primi due volumi di Grandville, sono acquistabili presso il sito di Comma 22, presso il sito Fumetto-online, su Amazon, e credo anche altrove, basta cercarli.

NOTE BIOGRAFICHE

Per leggere  l’intera biografia di Bryan Talbot cliccare QUI

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