“TEMPOSLITTA“, “PROTOTIPI MARVEL“, “GOLDEN AGE“, “RECUPERI” sono alcune delle rubriche che Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA, porta avanti sui social da parecchi anni e che noi di Fumettomania pubblichiamo rei-impaginando ed accorpando i vari testi, inserendo anche altre immagini.
Oggi, prendendo spunto da due post dell’amico collezionista Maurizio Giacomelli del 4 e del 12 febbraio (che ringrazio), entrambi dedicati a degli albi di BLUE BEETLE, pubblichiamo un pezzo scritto da Dario ad hoc sulle origini di questo personaggio.
Continuiamo ad essere felici e grati di avere Dario ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile.
Seguitelo nelle pagine social RARO e COMICART, su FB, per scoprire tanti albi deliziosi e tanti autori e le storie ad essi legati; non ve ne pentirete!
mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS
L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.
Blue Beetle
di Dario Janese

BLUE BEETLE ha avuto diverse vite.
La prima inizia nel 1939, all’alba della nuova età degli eroi inaugurata due anni prima da Superman, quando Charles Nicholas Wojtkoski (più noto senza cognome) lo creò per la Fox Comics. Allora Dan Garrett era un supereroe vero, con poteri atletici sovrumani donatigli da un siero, poi presto fatti derivare da una sorta di totem sacro in forma di scarabeo.
Il suo debutto fu su MYSTERY MEN COMICS #1, dell’Agosto ’39, con l’imprinting del grande Will Eisner, la cui firma di sceneggiatore era spesso usata per rafforzare personaggi in fase di lancio, ma uscito nella realtà in Giugno. Il successo fu immediato, e gli valse la trasposizione sia su strip quotidiane che, come accadeva sovente all’epoca, su un serial radiofonico. Il 7 Agosto del 1940 la Fox organizzò addirittura un Blue Beetle Day alla Fiera Mondiale di New York, con una grande gara di corsa a staffetta per ragazzi trasmessa in diretta dalla WBCA.

Alla fine del ’39, un giovane artista di nome Jack Kirby era stato assunto da Victor Fox per il ghosting delle strip quotidiane, attribuite a Nicholas, già impegnato nella produzione dell’albo mensile; e alcune di queste storie verranno pubblicate in Italia, nei primi tre numeri della COLLEZIONE UOMO MASCHERATO delle Edizioni Mondiali, nel 1947, con Beetle ricolorato in rosso in modo da farlo scambiare, appunto, per l’allora popolarissimo Phantom.
Curiosamente, ciò creerà presto un bizzarro equivoco con Superman, che dal settimo numero avvicenderà le storie di Beetle senza alcun preavviso, e addirittura sul numero 14 verrà ridisegnato come lui per supplire all’esaurimento del materiale americano: il nome Dan Garrett, mal reso come Carett, resterà per qualche tempo addosso a Superman al posto di Clark Kent.
Da notare poi l’insolito caso di conflitto di attribuzione da parte di un altro disegnatore quasi omonimo di Wojtkoski, Charles Nicholas Cuider, successivo artista sul personaggio, che sosterrà a lungo di esserne il vero autore, per essere poi smentito col tempo. Come molti sapranno, Blue Beetle ha fornito – sia in questa prima versione che nella successiva, cioè l’identità dell’eroe tecnologico Ted Kord, creata negli Anni ’60 dalla casa Charlton che aveva acquisito i diritti su Beetle da Fox – la matrice per il personaggio Nite Owl di WATCHMEN di Alan Moore.
BIOGRAFIA
Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.
Fumetti recuperati: Blue Beetle
di Maurizio Giacomelli
4 e 12 febbraio
Il canto del cigno di Dan Garrett ma non di Blue Beetle. Nato come detective che si traveste per combattere il crimine, rinnovato come archeologo che trova un manufatto che gli da superpoteri, esce per la terza volta sulle testate Charlton.
Io ero innamorato di questo personaggio e l’idea di cercare questa run mi venne alla fine della scorsa estate, quando scoprii che dalle ceneri di questa nacque Ghostly Tales che avevo appena ricevuto.
È del 1964 la prima serie autonoma della Charlton di Blue Beetle durata 5 numeri e in cui c’è una sorta di nuove origini (l’archeologo Dan Garrett scopre uno scarabeo che gli conferisce diversi superpoteri) del personaggio nato sulle pagine di Mystery Men Comics nel 1939 (c’erano state prima però un paio di storie inedite in coda alla pubblicazione di The Thing nel 55).
La Charlton comprò i diritti dalla defunta Fox Features (oltre che sulla testata originaria Blue Beetle ne ebbe una sua autonoma durata 60 numeri).
Il personaggio non è ancora quello che diventerà quando sarà acquistato dalla DC Comics.
È proprio il mio amore per quest’ultima che mi porta a ricercare i personaggi che furono trapiantati nel suo universo. Ho amato la Marvel fin da bambino e contemporaneamente nutrivo lo stesso sentimento per Flash e Lanterna Verde. Crescendo però mi resi conto che forse la Marvel dei supereroi non sarebbe esistita se, per oltre un decennio di flessione dei supereroi, la DC non avesse posto strenua resistenza alle vendite che calavano, anche acquistando i Supereroi dismessi dalle altre case. Così ho scoperto un nuovo mondo dove viaggiare e il piacere delle nuove ricerche da intraprendere.
Questa iniziata a dicembre scorso (2025) si è conclusa oggi (acquistando con una serie di incroci magici i 5 numeri del vol.4 e iniziando ad aspettarli)













