TEMPOSLITTA“, “PROTOTIPI MARVEL“, “GOLDEN AGE“, “RECUPERI” sono alcune delle rubriche che Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA, porta avanti sui social da parecchi anni e che noi di Fumettomania pubblichiamo rei-impaginando ed accorpando i vari testi, inserendo anche altre immagini.

Oggi andiamo a ritroso nel tempo (TEMPOSLITTA, per l’appunto) fino al 1996 per ricordare la scomparsa di Jerome, in arte, ‘Jerry’ Siegel .
Insieme a lui, dall’immenso archivio della Golden Age USA, riscopriamo la collana JUNGLE COMICS della Fiction House, e la collana FROGMAN della Hillman.

Continuiamo ad essere felici e grati di avere Dario ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile.
Seguitelo nelle pagine social RARO e COMICART, su FB, per scoprire tanti albi deliziosi e tanti autori e le storie ad essi legati; non ve ne pentirete!

mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS

L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.


di Dario Janese

30 anni fa in data di oggi, uno degli eroi del Fumetto di sempre passava a un altro piano della Grande Trama.
Ma uomini come Jerome Siegel da Cleveland non se ne vanno mai veramente: la loro fantasia, come un fiume attraverso il tempo, continua la cascata degli effetti cui hanno dato inizio. Sarebbe mancargli di rispetto stringere in un breve biopic una vita simile a un romanzo americano: per cui questa Temposlitta parlerà di dettagli poco noti del suo lavoro.

Intanto, Siegel era figlio di profughi lituani, fuggiti dai raid antisemiti che, nella loro regione come in Ucraina, fecero vittime a migliaia decenni prima del nazismo. Suo padre morì sul lavoro nel 1932, tre anni dopo che Jerry ebbe fondato la prima fanzine di fantascienza in America, “Cosmic Stories“.

L’anno seguente, sedicenne, fu proprio la comune passione per la science fiction a fargli incontrare l’amico di una vita, Joe Shuster. Insieme, dopo alcune prove tecniche e svariati rifiuti, grazie all’interesse dell’editor Sheldon Mayer avrebbero piazzato alla futura DC Comics quel tipo in rosso e blu per cui ancora molti li ricordano.

Nel 1935 incontrerà Joanne Carter, poi modella per Joe per il personaggio di Lois Lane, che sposerà nel 1948, matrimonio durato per tutta la vita. Ma Jerry darà al mondo anche il Dottor Occult, Spectre, Star-Spangled Kid, l’erculeo investigatore Slam Bradley (apparso su DETECTIVE COMICS #1 nel 1937 e dai tratti molto simile al futuro Clark Kent), Superboy e buona parte della Legione dei Super-Eroi, oltre a quella dei Super-Villain.

Dopo la causa persa contro DC per la proprietà artistica dell’Uomo d’Acciaio e il ritiro di Shuster dal disegno per gravi problemi di vista, Siegel si accasò per un pò in Marvel, dove sulla serie della Torcia Umana creò l’Uomo Pianta, l’Anguilla e la prima ragazza di Johnny Storm, Doris Evans.

Dopo di chè passò all’inglese Fleetway, dove scrisse le storie del supervillain dal volto di Spock, The Spider (edito in italia dal 1967 col titolo “Spiderman” da Bianconi), sino a fine decennio. Nel 1968 affiancò un altro gigante di nome Carl Barks sulle storie delle Giovani Marmotte. E questo lo portò alla Disney italiana, dove insieme al grande Romano Scarpa tra il ’72 e il ’79 firmò alcune storie importanti, tra cui la fantascientifica “Scorribanda attraverso i Secoli”.

Nel 1982 appoggia col suo nome la causa di Steve Gerber contro Marvel per la proprietà di Howard il Papero, affiancandosi a Jack Kirby, Neal Adams e Sergio Aragonès sulla serie DESTROYER DUCK.

A metà anni ’80 sottoporrà alcuni nuovi progetti di fantascienza a Dave Sim, ma soltanto alcune pagine appariranno in appendice a CEREBUS. E’ stato tra i primi artisti ad entrare nella Eisner Hall of Fame, l’Olimpo del Fumetto mondiale, nel 1992, quattro anni prima di lasciarci per altre avventure nell’Infinito.

di Dario Janese

Copertina di Jungle Comics #54

27 GENNAIO 2026 – Ignoto sulle nostre sponde, JUNGLE COMICS della Fiction House di Jack Kelly e John Glenister, è stato un titolo importante e tra i più imitati degli Anni ’40 e oltre. Creato da Alex Blum sul primo numero del 1940, KAANGA superò in successo il suo modello di tarzanide, Ka-Zar di Bob Byrd, approdato dal pulp al leggendario MARVEL COMICS #1 nel 1939 a opera di Ben Thompson, ma durato solo sino al 1942.

Kaanga è un manifesto dell’ineffabile misto di dramma esotico, cliché culturali e kitsch di quell’epoca, sin dalle copertine dove l’eroe regolarmente giunge in soccorso di una bellezza legata e in terribile pericolo. Ma la forza della rivista fu anche nei suoi insoliti comprimari: benchè CAMILLA – creata da A.C. Winter sullo stesso primo numeri di JC – fu presto resettata in una copia di Sheena (la popolarissima star Fiction House lanciata su JUMBO COMICS nel 1938), Lorna e le altre varie signore della foresta, aveva iniziato come la spietata regina di una razza perduta di norreni adoratori di Thor, che praticavano il sacrificio umano per folgorazione; e il primo periodo la vedeva cercare di concupire un esploratore e trucidarne la compagna, morire un paio di volte e risorgere con maniere più rassicuranti.

WAMBI era invece un ragazzino indostano in grado di parlare con la vita animale, e difensore delle creature della jungla minacciate dalla civiltà. SIMBA era poi il prototipo del Re Leone, giusto e invicibile protettore dei suoi sottoposti.

JUNGLE COMICS durerà sino all’estate del 1954, quando fu investita dall’onda della crociata moralizzatrice di Fredric Wertham e bersaglio di associazioni familiari tradizionaliste che ne fustigavano le discinte bellezze in ceppi e la violenza efferata di molte situazioni, diventando l’anno dopo una delle vittime eccellenti dell’età del Comics Code.

Kaanga verrà pubblicato nel più stravagante dei modi in Italia nei secondi anni ’50, su alcune striscette di poche pagine, spesso date in omaggio con l’acquisto di prodotti alimentari.

di Dario Janese

26. GENNAIO 2026 – Il 1952 vide un’esplosione di interesse per il genere bellico, e gli eventi del fronte coreano portarono a un fiorire di titoli presso tutti i principali editori dell’epoca: DC, Atlas, Quality, Charlton. La Hillman prese possesso di un argomento pochissimo esplorato, la guerra sottomarina: e il suo FROGMAN fu un successo immediato. Mike Suchorsky, John Prentice, Jack Abel, Paul Reinman, Dan Zolnerovich sono il cast di questo primo numero.

La testata proseguì sino al maggio del 1953, quando la Casa resa celebre da AIRBOY COMICS abbandonò il settore fumetto, ritenuto poco redditizio dopo la grande crisi di inizi decennio.

BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

I più recenti articoli ‘storici’ di Dario …


La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario),
cliccando la sottostante pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-un-blog-di-storia-critica-del-fumetto

e la seconda stagione di Lone Ranger,
che potete rileggere cliccando la sottostante pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-una-pagina-social-di-storia-critica-del-fumetto

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