“TEMPOSLITTA” è una rubrica che Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA, porta avanti sui social da parecchi anni e che noi di Fumettomania abbiamo fatto nostra (con il suo consenso) perché è l’ideale continuazione di Comics Tribute, la bella rubrica che il nostro caro amico e compianto Carlo Scaringi (di Roma) ha pubblicato dal 2009 al 2013, anno in cui purtroppo ci ha lasciato.
In sintesi, i temposlitta sono articoli scritti per la ricorrenza della nascita o della scomparsa di un autore, di un personaggio o di una serie a fumetti.
Oggi , nel suo primo articolo del 2026, Dario ci racconta di alcune serie che iniziarono nel gennaio 1966 (BERNARD PRINCE), di personaggi apparsi per la prima volta sempre a gennaio del 1956 (Snoopy, sulla striscia PEANUTS), ed ancora della scomparsa di Bernard Baily (che diede vita prima a Spectre e poi a Hourman) e della chiusura della serie WORLD’S FINEST entrambe avvenute nel mese di gennaio del 1986. Ed infine della collana Superman della Cenisio, che molti di noi comprarono in quel mese di Gennaio del 1976.
Si chiude con una chicca: SPACE WORLDS, numero unico del 1951, bizzarro e sintomatico caso di “arrangiamento” editoriale in seno alla novella Atlas pre-Marvel.
Continuiamo ad essere felici e grati di avere Dario ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile.
Seguitelo nelle pagine social RARO e COMICART, su FB, per scoprire tanti albi deliziosi e tanti autori e le storie ad essi legati; non ve ne pentirete!
mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS
L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.
TEMPOSLITTA: GENNAIO 1986, ADDIO A BERNARD BAILY
di Dario Janese
Classe 1916, Bernard Baily è stato nel 1938 uno degli artisti di ACTION COMICS #1, dove co-creò Tex Thompson, il futuro Mister America e poi Americommando, durato sino al 1944 e ripreso di recente da Geoff Johns.
Ma non è per questo che ha un posto nella Storia del Fumetto: è stato perché tra il Febbraio e l’Aprile del 1940, rispettivamente col grande Jerry Siegel su MORE FUN COMICS #52 e con Ken Fitch su ADVENTURE COMICS #48, ha dato vita prima a Spectre e poi a Hourman, co-fondatori della Justice Society e due delle icone della Golden Age della DC Comics.
Lanciato dal leggendario studio di produzione conto terzi di Will Eisner e Jerry Iger, grazie al successo in DC nel 1943 si mise in proprio aprendo un’agenzia che avrebbe impiegato Gil Kane, Carmine Infantino, Dan Barry e un sedicenne Frank Frazetta, nonchè Nina Albright, una delle pochissime disegnatrici di supereroi di quegli anni.
Per tutti gli anni ’50 lavorerà sia con Atlas/Marvel che con DC, accasandosi con la seconda nei ’60 come specialista in fantasy e horror, e chiudendo la sua carriera su HOUSE OF MYSTERY nel 1980.
TEMPOSLITTA: GENNAIO 1986, ADDIO A WORLD’S FINEST
di Dario Janese
Tutto era iniziato con la Fiera Mondiale del 1940, a cui la National Comics (futura DC) aveva dedicato una strenna che riuniva Superman, Batman e Robin.
Il successo dell’albo portò a un numero-pilota del 1941 intitolato WORLD’S BEST COMICS, poi subito passato alla dicitura storica nel numero 2. Inizialmente le storie delle due icone erano separate, ma con la crisi di vendite di primi anni ’50 la testata ridusse il formato a una sola storia: e così, dal numero 71 del 1954 i due agirono sempre insieme.
Anche le rispettive nemesi, Luthor e Joker, si allearono qui facendo squadra per la prima volta nel n.88, anno 1957. Stessa cosa faranno le due pesti interdimensionali, Mr.Mxyzptlk e Bat-Mito, nel 113 del 1960.
Qui appariranno per la prima volta i Super-Figli, prole immaginaria dei due eroi. E qui avremo la celeberrima storia dello scontro mortale Bat-Supes – tra l’altro firmata dal decano della fantascienza Edmond Hamilton – su cui molti anni dopo verrà basata “Dawn of Justice”. E qui debutterà il fratello di Bruce, Thomas Jr, molto più avanti ripreso nel famoso ciclo “La Corte dei Gufi”.
Sul 314 faranno il loro esordio il Monitor e Harbinger, poco dopo elementi portanti di CRISIS. Saranno Joey Cavalieri e Josè Delbo a concludere questo glorioso titolo, a inizio 1986, col numero 323.
TEMPOSLITTA: GENNAIO 1976, L’ALBA DELLA DC CENISIO
di Dario Janese
50 anni fa, e 2 dopo la fine del controverso periodo Williams, le Edizioni Cenisio rilevano la licenza di pubblicazione delle serie DC Comics in Italia, lanciando subito le due bandiere Superman e Batman nelle loro collane soliste.
C’è da dire subito che, malgrado una discreta fortuna di pubblico, l’iniziativa troverà un limite nella fase di immensa espansione anche mediatica (grazie ai cartoon TV di SUPER GULP) della Corno targata Marvel, e nella qualità media oggettivamente dimessa di troppe storie, che in America avrebbe causato di lì a poco (con la nuova direzione impressa dal subentro di Jeannette Kahn a Carmine Infantino alla direzione generale) la cosiddetta “Implosione DC” e la cancellazione di quasi una ventina di testate.
Con gli occhi di oggi, a spiccare sono piuttosto la serie di Flash, con la memorabile sequenza finale della morte di Iris, il nobile esperimento del Sergente Rock e quello della Legione dei Super-Eroi.
Anche la grafica risente della mancanza di eredi al trono di Neal Adams, con molti validi professionisti ma nessun vero fuoriclasse. Il successo più grande rimarrà sicuramente l’incontro mutuamente promozionale tra i capofila mediatici Superman e Spiderman, nel momento di seria crisi comune al volgere del decennio.
TEMPOSLITTA: GENNAIO 1966, BERNARD PRINCE
di Dario Janese
60 anni fa debuttava il fascinoso ex-poliziotto internazionale figlio di Michel “Greg” Regnier (già autore di Achille Talon, e poi di Luc Orient e Bruno Brazil) e di Hermann Huppen (Comanche, Jeremiah).
Le avventure, esotiche e intrise di intrighi e tensioni, avevano come palco principale il “Cormoran” del protagonista, guidato dal lupo di mare Barney Jordan e accudito dal mozzo Djnn. In origine edito sul “Journal de Tintin” e da noi dal 1968 sul Corriere dei Piccoli, dopo l’esordio sui Classici Audacia l’anno prima, riscuoterà un discreto successo sino alla fine degli Anni ’70, passando poi su Lanciostory al giro del decennio.
TEMPOSLITTA: GENNAIO 1956, UN CANE A SCHIENA DRITTA
di Dario Janese
70 anni fa, nella strip di PEANUTS del 9 Gennaio Snoopy per la prima volta compare dritto sulle zampe posteriori.
Di qui in avanti la figura si farà ricorrente, introducendo un filone surreale che darà un segno sempre più importante alla strip, e dando una svolta nello sviluppo di quella che diventerà una delle figure immaginarie più celebri e amate del secondo ‘900.
Quando si pensa all’opera di Schulz, la prima immagine nella memoria è immancabailmente la sua: Snoopy che dorme sulla sua cuccia (cosa fisicamente impossibile, come il sonno di Eta Beta sul pomello del letto), Snoopy che scrive a macchina il suo romanzo infinito, Snoopy che guida il suo Sopwith Camel nei cielo della I Guerra Mondiale, Snoopy che balla per celebrare la Primavera.
Un cane filosofo dal buon senso pari alla sua immaginazione poetica, che ci insegna un tipo diverso e immediato di saggezza, preclusa agli accademici e ai piazzisti di cultura della modernità.
STRANE STORIE: SCI-FI DA PAURA (1951)
di Dario Janese

SPACE WORLDS, numero unico del 1951, è un bizzarro e sintomatico caso di “arrangiamento” editoriale in seno alla novella Atlas pre-Marvel: di fatto riprende la testata e i personaggi di SPACE SQUADRON, creati da George Tuska e Sol Brodsky – Jet Dixon, Blast Revere e soci -, ma almeno apparentemente virando la testata del 1951 in senso horror, per sfruttare la grande voga di quel momento in cui persino Capitan America sulla sua serie aveva dovuto a fare posto a racconti dell’orrore.
In realtà l’operazione è di facciata, e a parte il climax della prima storia e l’apertura della seconda, il tono narrativo di poco cambia, tanto che il mostro in soggettiva sulla copertina nemmeno esiste nella trama (l'”orrore della mezzanotte” è il buio cosmico in cui un piano di scienziato criminale getta la Terra deviandola dalla sua orbita).
Brodsky, Allen Bellman, Christopher Rule e George Klein fanno il loro onestissimo lavoro, ma il clima di pubblico è tale che la fantascienza sta venendo abbandonata con i supereroi suoi figli, e SPACE WORLDS resterà il solo numero della nuova serie. Curiosamente, dopo il 1954 e con l’avvento del Comics Code il trend si rovescerà, e si vedranno testate di genere fantasy e sovrannaturale come MYSTICAL TALES, ADVENTURE INTO MYSTERY e WORLD OF FANTASY, esibire copertine inquietanti ma prive di veri connotati horror, e all’interno diluire e annacquare i loro toni e situazioni per adattarsi al nuovo clima rassicurante imposto dal Comics Code.



BIOGRAFIA
Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.
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