immagine disegnata da Hugo Pratt

Quinto articolo di Dario Janese (dal suo blog “Lone Ranger, di storia critica del fumetto“) ri-pubblicato con l’aggiunta di immagini.
Continua l’approfondimento, iniziato tre settimane fa, su Peter Parker, sulla genesi editoriale e sui motivi del successo di Spider-Man.
Buona lettura
Mario Benenati, Ideatore dei progetti culturali di Fumettomania Factory


da LONE RANGER,
un BLOG DI STORIA CRITICA DEL FUMETTO

“SPIDERMAN, IL VOLTO DELL’AMERICA”

(Articolo originario del 11.09.12)

vignetta singola tratta da AMAZING 11

I modi e i motivi di cambiamento della percezione socio-culturale americana attraverso le storie dell’Uomo Ragno sono tanti, e spesso sottili: un autore-editore dell’intelligenza di Lee, anziché prendere di petto le questioni delicate, dall’inizio ha preferito farle passare sotto gli occhi del lettore, nascondendo in piena vista tematiche spesso spinose. Facciamo alcuni esempi:
– La seconda storia di AMAZING 2 è una versione alternativa e politicamente scorretta di FANTASTIC FOUR 2: là la razza mutaforme degli Skrull cerca di screditare gli eroi terrestri per indurre il governo USA a privarsi dei suoi più forti difensori; qui una razza di alieni altrettanto verdi e scagliosi si infiltra tramite un agente travestito da perfido vecchietto dall’aspetto inconfondibilmente ebraico! La fine autoironia di Lee, ebreo come il partner Ditko, prendeva d’infilata sia il sentimento antisemita ancora diffuso – che vedeva nel giudaismo una fastidiosa presenza estranea (specie dopo la massiccia emigrazione dall’Europa sotto la minaccia nazifascista) – sia la convenzional, querula e innocua rappresentazione della terza età. Nella prima storia il criminale Avvoltoio è altrettanto chiaramente un anziano curvo e calvo, le cui ali artificiali ne fanno un predatore della giungla urbana.

– In AMAZING 3 Otto Octavius, il terribile Dr.Octopus, è sostanzialmente un disabile, cerebralmente lesionato da un incidente e costretto a indossare quattro braccia meccaniche che ne fanno un mostro. Questo aggiunto a un fisico sovrappeso e affetto da miopia – e un cattivo grassoccio e con gli occhiali credo non si fosse mai visto prima.

tavola da spider-man contro Dr. Octopus tratta dalAMAZING 3


AMAZING 6 porta in scena per la prima volta un reduce di guerra, un chirurgo militare la cui vita è stata rovinata dalla perdita di un braccio. Non viene detto in quale guerra il dr. Curtis Connors fosse arruolato, ma
la sua età nel 1963 esclude la Seconda Guerra Mondiale , per cui non può che trattarsi del conflitto in Corea. E questo, si badi bene, negli anni in cui il dibattito sul progressivo coinvolgimento americano in Vietnam – iniziato nel 1960 e sfociato nell’ingresso in guerra del 1965 – era diffuso e intenso. Schierarsi era politicamente pericoloso, ma la rappresentazione di Connors, uno scienziato mite e altruista trasformato dal conflitto in uomo amaro e ossessionato dalla ricerca di una cura per il suo arto mancante, non è casuale. Come non lo è la sua trasformazione in un feroce rettile dedito all’estinzione della razza umana, cioè a una forma di guerra globale e definitiva.

la trasformazione di Lizard in Curtis Connors,  tratta da AMAZING 6

-In AMAZING 8 un calcolatore artificiale antropomorfo, presentato come l’apice del progresso umano e come la risposta a gran parte dei problemi della scienza moderna, impazzisce diventando un’inarrestabile macchina di distruzione. Ogni commento è superfluo.

-In AMAZING 11 assistiamo per la prima volta alla morte drammaticamente illustrata di un comprimario, il fratello di Betty Brant, morosa più o meno platonica di Peter Parker e segretaria dell’odioso editore J.J.Jameson (grottesca figura che compendia quello che Lee sembrava pensare di tanto giornalismo conservatore americano).

la prima morte nella serie di spider-man tratta da AMAZING 11

AMAZING 24 vede Spidey addirittura in cura da uno psichiatra dall’aspetto ebraico e il nome germanico, che considera l’eroe mascherato un dissociato affetto da gravi turbe mentali. In realtà si tratta di un insidioso criminale travestito, l’esperto in effetti cinematografici Mysterio, che causando a Peter delle allucinazioni spera di indurlo a liberarsi della sua identità segreta.
Qui la parodia è aperta e spettacolare: 10 anni addietro lo psichiatra ebreo austriaco Frederic Wertham con il suo libro SEDUCTION OF THE INNOCENT aveva sostenuto la natura deviata e pericolosa del fumetto, causando l’istituzione di commissioni di censura a tutela della gioventù da modelli insani come il pedofilo BATMAN, la sadomasochista WONDER WOMAN etc. Mettere il più popolare eroe mascherato del momento sotto analisi e poi svelare la natura truffaldina dell’analista stesso significava tirare una torta in faccia ai luoghi comuni del pubblico conservatore americano.
Tutto questo faceva di SPIDERMAN  nel 1965 una straordinaria icona democratica : mentre Bob Dylan saliva sul pulpito della contestazione giovanile e nei campus si preparava il clima delle rivolte del 1968, Stan
Lee
in AMAZING 28 faceva diplomare Peter, chiudendo la fase infantile del suo eroe e mandandolo direttamente all’Università. Questo era come affermare a titoli cubitali:

LA VITA E’ CAMBIAMENTO, E SPIDER-MAN CAMBIA CON VOI.

4 – continua

Dario Janese

BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.

GLI ARTICOLI PRECEDENTI DI DARIO, SU SPIDERMAN, SONO: