La nona parte del primo articolo dello SPECIALE MODESTY BLAISE fa una descrizione dettagliata della prima storia a fumetti di Modesty Blaise.
Se, leggendo le precedenti parti dell’articolo, vi siete appassionati al personaggio e volete iniziare a leggere l’opera di Peter O’Donnell, vi consigliamo di non leggere questa parte e di passare direttamente al volume con le strisce.
Se, invece, siete già lettori delle avventure della Principessa, allora questa parte sarà semplicemente un gradevole riassunto.
Per quanto riguarda le parti precedenti, gli argomenti trattati per presentare il personaggio di Modesty e la sua storia editoriale sono stati:
– nella prima parte si è parlato soprattutto del suo ideatore, Peter O’Donnell, di come e perchè abbia ricevuto l’incarico, cosa lo ha ispirato, come è proceduta la vita editoriale del personaggio e la sua carriera;
– nella seconda parte si è passati a parlare di Modesty, con la descrizione delle vicende iniziali e delle sue caratteristiche psicologiche che la rendono un personaggio tridimensionale e interessante;
– nella terza parte si è descritto Willie Garvin, il collega di avventure e amico per la pelle di Modesty, e di quanto sia profondo e speciale la loro relazione, come può essere quella tra due fratelli molto in sintonia, molto affiatati;
– nella quarta parte si è parlato di questioni pratiche dell’avventura, relativamente alla divisa da combattimento di Modesty e delle armi preferite, sue e di Willie;
– la quinta parte ha presentato i cinque artisti che hanno realizzato graficamente le avventure a fumetti della Principessa;
– la sesta parte ha riguardato la pubblicazione delle strisce e dei romanzi in Italia;
– la settima parte ha presentato le versioni di Modesty realizzate per il cinema e la TV;
– l’ottava parte ha riportato tutte le sinopsi dei romanzi su Modesty Blaise.
Con questa parte si conclude il lungo articolo che riassume l’universo Modesty Blaise, dal prossimo articolo si passerà agli approfondimenti di temi specifici.
Perciò, buona lettura e arrivederci tra due settimane per il secondo articolo di questo Speciale.
Mario Benenati e Daniele Tomasi, curatori dello SPECIALE MODESTY BLAISE
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MODESTY BLAISE, LA PRINCIPESSA – parte 9: la prima storia
– di Joe7 –

FUMETTO – EPISODIO 1: “ANONIMA ASSASSINI”
Titolo originale: “La Machine”
114 strisce, da 1 a 114; data: 13 Maggio – 21 Settembre 1963
TRAMA
In una sera di Londra (siamo nel 1963, la stessa data di pubblicazione della striscia) Sir Gerald Tarrant, dei Servizi Segreti inglesi, insieme al suo fido Fraser, convince due ex-criminali, Modesty Blaise e Willie Garvin, a lavorare per lui. L’incarico è debellare La Machine, un’organizzazione segreta specializzata in omicidi su commissione. Modesty e Willie fingono di essere nemici e Modesty riesce così a farsi contattare da La Machine per uccidere Willie Garvin: l’assassino viene catturato da Willie, che gli estorce delle informazioni col pentothal, il siero della verità.
Tuttavia, questi dati non sono sufficienti per debellare l’organizzazione. Modesty decide quindi di farsi catturare: La Machine la imprigiona, rinchiudendola in un finto monastero. Willie interviene all’ultimo momento, uccidendo gli uomini dell’organizzazione. Nel finto monastero vengono scoperti tutti i documenti e le connessioni dell’organizzazione: gli uomini di Tarrant ora hanno tutti gli elementi per smantellare La Machine.
COMMENTO
Si tratta del primo episodio di Modesty Blaise: già all’inizio della storia si vede che la preparazione del personaggio è stata molto elaborata. O’Donnell ha trovato un semplice, ma geniale, espediente per presentarla ai lettori: la lettura del suo dossier da parte di Sir Gerald e Fraser. In questo modo, riepilogano in poche vignette la sua vita e il suo carattere.

Dopo una vita criminale in cui Modesty aveva comandato l’organizzazione conosciuta come “La Rete” (Network nell’originale), con sede a Tangeri, si era ritirata a Londra a vita privata da circa un anno, assumendo la cittadinanza inglese grazie a un matrimonio combinato con uno sconosciuto inglese, tal James Turner, alcolizzato e morto poco dopo (quindi Modesty Blaise, all’anagrafe inglese, dovrebbe chiamarsi ufficialmente la vedova Turner, ma questo non sarà mai indicato nelle storie). Tuttavia, Sir Gerald ha trovato il modo di ricattarla: infatti, un certificato di un precedente matrimonio di Turner rende invalido il matrimonio tra lui e Modesty. Quindi non è più cittadina inglese e può essere espulsa dall’Inghilterra come indesiderabile.
Si tratta dell’unica copia originale del documento che certifica il precedente matrimonio. Inaspettatamente, Sir Gerald lo brucia davanti agli occhi esterrefatti di Fraser, facendosi guadagnare la stima di Modesty. Inizia così il loro particolare rapporto, che non ha nulla a che vedere con quello tra James Bond e “M”. Infatti, Modesty accetterà di rado gli incarichi di Sir Gerald, e solo perché ne è personalmente coinvolta. Inoltre, non riceverà mai uno stipendio: essendo ricca, non ne ha bisogno.
Modesty decide di accettare la proposta di Sir Gerald e contatta Willie Garvin, il suo braccio destro, che si è ritirato anche lui a vita privata: infatti, gestisce un pub chiamato “Il Mulino” a trenta miglia da Londra, sulle rive del Tamigi. Più inglese di così si muore.
Insieme, fanno il punto della loro situazione e si rendono conto che non sono adatti a vivere una vita serena e tranquilla. Dopo averla provata per uno-due anni, si sono sentiti soffocare: quindi, entrambi decidono di accettare l’incarico. Ma non diventano agenti segreti del governo: più che altro, Modesty e Willie sono “collaboratori occasionali”: anche Willie è ricco e non ha bisogno di soldi. In sostanza, Modesty fa questa impresa per ricambiare il bel gesto di Sir Gerald verso di lei. E anche per ritornare in azione. Sir Gerald, che aveva compreso la psicologia di Modesty, aveva previsto la loro risposta.
Come si vede, è un rapporto complesso, con psicologie sfaccettate, mentre quello tra James Bond e “M” è di puro lavoro e semplice incarico: psicologia zero, insomma.
Il rapporto tra Willie e Modesty è molto profondo: lui sa quello che lei ha passato e sa come può agire nelle circostanze più difficili. Lo stesso si può dire di Modesty riguardo a Willie, naturalmente: ma il personaggio principale è lei. Il commento di Willie qui sotto è uno dei rari lampi sul passato di Modesty che l’autore fa balenare occasionalmente.
La prima impressione che si ha su di lei, ovviamente, è quella di vedere una persona che ha passato di tutto ed è sopravvissuta senza esserne traumatizzata, intoccabile come una “principessa”: uno di motivi per cui Willie la chiama così. Il fatto che lui sia l’unico a poterla chiamare in quel modo dà l’idea della profondità del loro legame, che riguarda soprattutto lo spirito, non il corpo: bisogna sempre ricordare che loro non sono amanti, ma anime affini.
Un altro cenno alla psicologia di Modesty è il fatto che lei a volte – non sempre – crolla alla fine di un’impresa particolarmente difficile, come lo è stata questa della Machine. E Willie è lì per consolarla. E’ un segreto che sanno solo loro. Non sono dei superman, e lo stress accumulato alla fine deve sfogarsi in qualche modo. Anche a Willie succede lo stesso, ma per rilassarsi non piange, piuttosto esce con qualche ragazza: Willie ne conosce molte.
Come si vede qui sotto, Modesty e Willie non accettano pagamenti: non hanno bisogno di soldi, e accettano l’incarico solo se si sentono personalmente coinvolti. Non sono giustizieri né agenti segreti al servizio di Sua Maestà. Inoltre, Modesty spiega il suo rapporto con Willie: lui lavora per lei, anche se questo, però, è il pensiero di Willie, non il suo. Lei non comanda Willie, né vorrebbe farlo: è Willie piuttosto che vuole seguirla per conto suo.
Questo è stato solo l’episodio di presentazione: ma le personalità di Modesty e Willie sono troppo complesse per essere esaurite completamente in una sola storia. Saranno necessari altri episodi per definirli maggiormente, ed è quello che farà O’Donnell per le prossime cinque-sei storie.
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NOTA:
Per vedere il sommario e accedere ai link di tutti gli articoli dello SPECIALE MODESTY BLAISE visitate questa pagina con l’articolo di presentazione:
– versione italiana: https://www.fumettomaniafactory.net/progetti-di-fumettomania/contenuti-web-extra-dal-2012-in-poi/modesty-blaise-la-principessa-delle-spie/
– versione inglese: https://www.fumettomaniafactory.net/fumettomania-presents-the-special-project-modesty-blaise/
NOTE EXTRA
BIOGRAFIA

DANIELE TOMASI
Daniele Tomasi è un creativo poliedrico nel campo del Fumetto, svolgendo il ruolo di disegnatore, letterista, colorista, impaginatore, editore.
Con il marchio DTE, “la più piccola casa editrice del mondo”, ha curato e pubblicato tre volumi della serie DebbieDillinger (di cui è anche disegnatore), un albo della serie TetroTeatro (autore di testi e disegni), la rivista digitale Continua… (rivista-contenitore a distribuzione gratuita con opere a fumetti di vari generi e autori, sinora sette numeri) e l’omonima rivista (cartacea, sinora tre numeri, sono previsti nuovi numeri e volumi di grande formato) del progetto Gli Archivi del Fumetto.
Ha realizzato fumetti e illustrazioni per vari editori nazionali (Tunuè, ProGlo, ComixCommunity, UndergroundPress, BotteroEdizioni, Pegasus/Comicus, Antani, Apache, AltaFedeltà).
Si è occupato della grafica editoriale per ProGloEdizioni, GreencomService e Shockdom.
Ha realizzato il lettering di pubblicazioni della Black Velvet e di RW Edizioni.
È stato grafico e illustratore per Palabanda Edizioni e Chimbe.
Organizza corsi sul Linguaggio del Fumetto.
In internet è possibile vedere sue realizzazioni nel sito danieletomasi.altervista.org , vederne altre e leggere sue opinioni nel blog danieletomasi.blogspot.com , leggere gratuitamente a schermo o su stampa un falso storyboard sul film Spider-man di James Cameron scaricando il pdf dal sito spidercameron.altervista.org , scrivergli alle e-mail danieletomasi@gmail.com e dteditore@gmail.com















