La settima parte del primo articolo dello SPECIALE MODESTY BLAISE ci racconta delle trasposizioni sul grande e piccolo schermo della Principessa e del suo mondo.
Come nella maggior parte dei casi, più che di trasposizioni si deve parlare di versioni, dato che rispetto all’originale vengono apportate modifiche più o meno consistenti ai personaggi e alle vicende da parte di sceneggiatori e registi. Nel caso di Modesty, persino quando lo sceneggiatore iniziale del film è stato lo stesso creatore del personaggio.
Per quanto riguarda le parti precedenti, gli argomenti trattati per presentare il personaggio di Modesty e la sua storia editoriale sono stati:
– nella prima parte si è parlato soprattutto del suo ideatore, Peter O’Donnell, di come e perchè abbia ricevuto l’incarico, cosa lo ha ispirato, come è proceduta la vita editoriale del personaggio e la sua carriera;
– nella seconda parte si è passati a parlare di Modesty, con la descrizione delle vicende iniziali e delle sue caratteristiche psicologiche che la rendono un personaggio tridimensionale e interessante;
– nella terza parte si è descritto Willie Garvin, il collega di avventure e amico per la pelle di Modesty, e di quanto sia profondo e speciale la loro relazione, come può essere quella tra due fratelli molto in sintonia, molto affiatati;
– nella quarta parte si è parlato di questioni pratiche dell’avventura, relativamente alla divisa da combattimento di Modesty e delle armi preferite, sue e di Willie;
– la quinta parte ha presentato i cinque artisti che hanno realizzato graficamente le avventure a fumetti della Principessa;
– la sesta parte ha riguardato la pubblicazione delle strisce e dei romanzi in Italia.
Vi auguriamo come sempre una buona lettura e ci vediamo tra sette giorni.
Mario Benenati e Daniele Tomasi, curatori dello SPECIALE MODESTY BLAISE
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MODESTY BLAISE, LA PRINCIPESSA – parte 7: cinema e tv
– di Joe7 –

Il successo di Modesty Blaise fu tale che fu realizzato un film di Joseph Losey nel 1966: pochi lo ricordano volentieri, però.
Il risultato fu “Modesty Blaise – La bellissima che uccide“: l’originale era semplicemente “Modesty Blaise“, l’aggiunta è dei distributori italiani.
Il film fu sceneggiato da Evan Jones e interpretato da Monica Vitti (una bionda) nella parte di Modesty (che ha i capelli neri…) e Terence Stamp (che ha i capelli neri) nella parte di Willie Garvin (che è biondo…).
Losey era un regista americano da film intellettuali e impegnati, poco adatto quindi a fare film d’azione.
Il soggetto del film, ufficialmente, era di O’Donnell: lui aveva semplicemente adattato per il film la sceneggiatura del suo primo romanzo, “Modesty Blaise“ (1965), che aveva scritto proprio per il film.
Ma la sceneggiatura finale fu riscritta diverse volte, lasciando in pratica solo una riga dalla sceneggiatura di O’Donnell.
Inoltre, Monica Vitti era appena uscita dalle esperienze artistiche con Michelangelo Antonioni, un altro regista impegnato e intellettuale come Losey: quindi non era adatta ad interpretare un personaggio carismatico e attivo come Modesty.
Insomma, fu fatta una Modesty “come pare a me” e il film si rivelò un fiasco, tanto che i critici pensavano seriamente che fosse una parodia dei film di spionaggio.
Il problema è che si voleva fare un film serio…
In seguito, nel 1982 fu girato un lungometraggio, “Modesty Blaise“, che avrebbe dovuto essere il pilot di una serie televisiva.
I due protagonisti furono interpretati da Ann Kathryn Turkel (Modesty) e Lewis Van Bergen (Willie). Ma non ebbe successo e non se ne fece nulla.
Da allora di Modesty Blaise al cinema non se ne parlò più…
… fino al 2004, quando decise di provarci Quentin Tarantino, vecchio fan dell’eroina (in Pulp fiction, il personaggio di John Travolta è mostrato mentre legge Modesty Blaise). Tarantino affida la regia al suo amico Scott Spiegel. Il titolo è “Il mio nome è Modesty“ (“My name is Modesty“), la sceneggiatura è di Lee Batchler e Janet Scott Batchler.
L’idea che si rivela vincente è quella di non basarsi su uno dei tanti episodi facendo un action movie simile a tanti altri (oggi di donne con la pistola ce ne sono a un tanto la tonnellata) ma di ambientarlo nel periodo di Tangeri, quando una giovane Modesty gestiva la roulette per la gang di Larouche. La protagonista è Alexandra Staden, la troupe è rumena e in Romania avvengono le riprese nel tempo record di 18 giorni. Ma il film non arriva mai al cinema ed è reperibile solo in Dvd per la Miramax.
Ed è un peccato, perché questa volta il risultato è notevole.
Per mostrare l’inizio di Modesty, gli sceneggiatori mettono insieme quello del fumetto e quello raccontato da Peter O’Donnell nei suoi libri. Infatti, il film si apre sui soldati britannici in una zona montagnosa dei Balcani, che incontrano una bambina armata di chiodo e bastone. Il lettore più assiduo capisce che quello che le offre la sua razione di cibo è il futuro autore.
C’è anche il vecchio professor Loeb, che spiega a Modesty: “Ognuno ha il proprio limite.”
La giovanissima allieva chiede: “Come posso sapere qual è il mio?”
e la risposta è: “Impiegherai tutta la vita per scoprirlo.”
Willie ancora non c’è, non ci resta che sperare nel prossimo film. Se lo faranno, e se verrà bene: due combinazioni assai difficili.
[segue nella parte 8]
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NOTA:
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– versione italiana: https://www.fumettomaniafactory.net/progetti-di-fumettomania/contenuti-web-extra-dal-2012-in-poi/modesty-blaise-la-principessa-delle-spie/
– versione inglese: https://www.fumettomaniafactory.net/fumettomania-presents-the-special-project-modesty-blaise/
NOTE EXTRA
BIOGRAFIA

DANIELE TOMASI
Daniele Tomasi è un creativo poliedrico nel campo del Fumetto, svolgendo il ruolo di disegnatore, letterista, colorista, impaginatore, editore.
Con il marchio DTE, “la più piccola casa editrice del mondo”, ha curato e pubblicato tre volumi della serie DebbieDillinger (di cui è anche disegnatore), un albo della serie TetroTeatro (autore di testi e disegni), la rivista digitale Continua… (rivista-contenitore a distribuzione gratuita con opere a fumetti di vari generi e autori, sinora sette numeri) e l’omonima rivista (cartacea, sinora tre numeri, sono previsti nuovi numeri e volumi di grande formato) del progetto Gli Archivi del Fumetto.
Ha realizzato fumetti e illustrazioni per vari editori nazionali (Tunuè, ProGlo, ComixCommunity, UndergroundPress, BotteroEdizioni, Pegasus/Comicus, Antani, Apache, AltaFedeltà).
Si è occupato della grafica editoriale per ProGloEdizioni, GreencomService e Shockdom.
Ha realizzato il lettering di pubblicazioni della Black Velvet e di RW Edizioni.
È stato grafico e illustratore per Palabanda Edizioni e Chimbe.
Organizza corsi sul Linguaggio del Fumetto.
In internet è possibile vedere sue realizzazioni nel sito danieletomasi.altervista.org , vederne altre e leggere sue opinioni nel blog danieletomasi.blogspot.com , leggere gratuitamente a schermo o su stampa un falso storyboard sul film Spider-man di James Cameron scaricando il pdf dal sito spidercameron.altervista.org , scrivergli alle e-mail danieletomasi@gmail.com e dteditore@gmail.com














