Speciale Modesty Blaise - testata - ita

Con la quinta parte del primo articolo dello SPECIALE MODESTY BLAISE veniamo a presentare gli artisti che hanno realizzato graficamente le avventure a fumetti della Principessa.

Si tratta di cinque disegnatori scelti da Peter O’Donnell, che presentano una certa similarità nel tratto ma tutti sono ben distinguibili, dei quali viene data una breve biografia ed esempi della loro arte.

Per quanto riguarda le parti precedenti, gli argomenti trattati per presentare il personaggio di Modesty e la sua storia editoriale sono stati:
nella prima parte si è parlato soprattutto del suo ideatore, Peter O’Donnell, di come e perchè abbia ricevuto l’incarico, cosa lo ha ispirato, come è proceduta la vita editoriale del personaggio e la sua carriera;
– nella seconda parte si è passati a parlare di Modesty, con la descrizione delle vicende iniziali e delle sue caratteristiche psicologiche che la rendono un personaggio tridimensionale e interessante;
– nella terza parte si è descritto Willie Garvin
, il collega di avventure e amico per la pelle di Modesty, e di quanto sia profondo e speciale la loro relazione, come può essere quella tra due fratelli molto in sintonia, molto affiatati;
– nella quarta parte si è parlato di questioni pratiche dell’avventura, relativamente alla divisa da combattimento di Modesty e delle armi preferite, sue e di Willie.

Come sempre, buona lettura e arrivederci tra sette giorni.

Mario Benenati e Daniele Tomasi, curatori dello SPECIALE MODESTY BLAISE

Nota Bene: questo Speciale-Dossier, come tutti gli altri realizzati su questo magazine digitale non ha scopo di lucro ma è solo a carattere divulgativo e informativo, così come le immagini utilizzate che sono © degli aventi diritto.


MODESTY BLAISE, LA PRINCIPESSA – parte 5: i disegnatori

– di Joe7

LE STRISCE DI MODESTY BLAISE DOPO HOLDAWAY

Dopo otto anni di storie di Modesty Blaise, nel 1970, nel bel mezzo della diciottesima storia (I signori della guerra o Guerrieri d’Elite, nell’originale The Warlord of Phoenix), dopo aver realizzato la striscia 2099, Jim Holdaway morì all’improvviso, colpito da un attacco cardiaco del tutto inatteso, all’età di 43 anni.
Quindici anni dopo la sua morte, O’Donnell disse di lui: “Jim Holdaway era una persona di bassa statura, dai modi gentili, un talento immenso e un delizioso senso dell’umorismo. Mi manca ancora oggi.”

Jim Holdaway.
Jim Holdaway.

La storia fu completata coi disegni dello spagnolo Enrique Badia Romero, che divenne il nuovo disegnatore stabile della serie. I signori della guerra, quindi, è un importante numero “di passaggio”, realizzatosi in condizioni tragiche, in cui si nota distintamente la differenza di stile tra una vignetta e l’altra.
Romero continuò a disegnare Modesty fino al 1978, anno in cui si ritirò per disegnare un suo personaggio, Axa.

La Modesty di Romero: meno intensa, ma comunque carismatica, elegante e piena di fascino.
La Modesty di Romero: meno intensa, ma comunque carismatica, elegante e piena di fascino.

In seguito, la striscia fu disegnata da John Burns nel 1979; poi da Patrick Wright (1979-1980); successivamente, da Neville Colvin (1980-1986).
Nel 1986, la serie fu nuovamente affidata a Romero, che la disegnò fino alla conclusione, nel 2001. Infatti, l’11 aprile 2001, il giorno dell’ottantunesimo compleanno di O’ Donnell, sul London Evening Standard si concluse l’ultimo episodio, dal titolo The zombie, che pose fine alla serie.
Furono realizzate così in tutto 10.183 strisce giornaliere e 96 episodi.
O’Donnell si ritirò e, fino alla sua morte (nove anni dopo, nel 2010), si limitò a firmare le introduzioni per le raccolte in volume di Modesty Blaise.

MODESTY BLAISE DI JOHN BURNS (1979)

Prima di questo lavoro, Burns disegnò la striscia “I segugi” (“The Seekers”), che durò dal 1966 al 1971.
Si trattava di un fumetto di investigatori, ben realizzato, coi personaggi con le fattezze di Modesty Blaise e Willie Garvin, anche se di temperamento diverso (Modesty aveva iniziato la sua storia a fumetti tre anni prima, nel 1963).

Susanne Dove e Jacob Benedict: i Segugi, “Seekers” nell’originale. Si trattava di un'agenzia che cercava le persone scomparse.
Susanne Dove e Jacob Benedict: i Segugi, “Seekers” nell’originale. Si trattava di un’agenzia che cercava le persone scomparse.

John Burns disegnò Modesty Blaise a partire dall’episodio 41 (Yellowstone booty). Ha realizzato solo tre storie.

Modesty Blaise di John Burns, dal tono elegante e vicino al classico Holdaway.
Modesty Blaise di John Burns, dal tono elegante e vicino al classico Holdaway.

MODESTY BLAISE DI PAT WRIGHT (’79-’80)

Realizzò solo due storie, anzi, una e mezzo: l’episodio 43, in parte, e il 44 (Brethren of Blaise). Infatti completò la storia 43 Eva e Adamo, realizzata da John Burns solo nella prima parte.
Il suo stile, comunque, non era adatto per quel tipo di storie, quindi durò poco.

Modesty Blaise di Pat Wright, dal disegno un pò troppo realista.
Modesty Blaise di Pat Wright, dal disegno un pò troppo realista.

MODESTY BLAISE DI NEVILLE COLVIN (’80-’86)

Colvin iniziò a disegnare Modesty Blaise dall’episodio 45 (Dossier su Plutone) e realizzò le storie fin all’episodio 60 compreso (The double agent). Successivamente, tornò Romero che disegnò la serie fino alla fine.
Il disegno di Colvin era elegante e curato e si avvicinava allo stile di Holdaway.

Modesty Blaise di Neville Colvin, anche lui vicino alle atmosfere di Holdaway.
Modesty Blaise di Neville Colvin, anche lui vicino alle atmosfere di Holdaway.

LA CONCLUSIONE DELLA SERIE (ROMERO)

L'ultima striscia di Modesty Blaise, di Romero.
L’ultima striscia di Modesty Blaise, di Romero.

Alla fine dell’ultima avventura a strisce, Modesty dice che è stanca di criminali e servizi segreti e dice che vuole fare “qualcosa di pazzo, solo per divertimento. Faremo una piccola pausa, Willie amore, solo io e te.”
“La cosa migliore, principessa.”
E salpano su uno yacht per prelevare un tesoro che avevano nascosto anni fa in un luogo difficile da raggiungere per poi darlo in beneficenza.

[segue nella parte 6]

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Tutte le immagini © degli aventi diritto

Modesty Blaise © Modesty Blaise Ltd.

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NOTA:

Per vedere il sommario e accedere ai link di tutti gli articoli dello SPECIALE MODESTY BLAISE visitate questa pagina con l’articolo di presentazione:

– versione italiana: https://www.fumettomaniafactory.net/progetti-di-fumettomania/contenuti-web-extra-dal-2012-in-poi/modesty-blaise-la-principessa-delle-spie/

– versione inglese: https://www.fumettomaniafactory.net/fumettomania-presents-the-special-project-modesty-blaise/

NOTE EXTRA

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BIOGRAFIA

DANIELE TOMASI

Daniele Tomasi è un creativo poliedrico nel campo del Fumetto, svolgendo il ruolo di disegnatore, letterista, colorista, impaginatore, editore. 

Con il marchio DTE, “la più piccola casa editrice del mondo”, ha curato e pubblicato tre volumi della serie DebbieDillinger (di cui è anche disegnatore), un albo della serie TetroTeatro (autore di testi e disegni), la rivista digitale Continua… (rivista-contenitore a distribuzione gratuita con opere a fumetti di vari generi e autori, sinora sette numeri) e l’omonima rivista (cartacea, sinora tre numeri, sono previsti nuovi numeri e volumi di grande formato) del progetto Gli Archivi del Fumetto

Ha realizzato fumetti e illustrazioni per vari editori nazionali (Tunuè, ProGlo, ComixCommunity, UndergroundPress, BotteroEdizioni, Pegasus/Comicus, Antani, Apache, AltaFedeltà). 

Si è occupato della grafica editoriale per ProGloEdizioni, GreencomService e Shockdom. 

Ha realizzato il lettering di pubblicazioni della Black Velvet e di RW Edizioni.

È stato grafico e illustratore per Palabanda Edizioni e Chimbe.

Organizza corsi sul Linguaggio del Fumetto. 

In internet è possibile vedere sue realizzazioni nel sito danieletomasi.altervista.org , vederne altre e leggere sue opinioni nel blog danieletomasi.blogspot.com , leggere gratuitamente a schermo o su stampa un falso storyboard sul film Spider-man di James Cameron scaricando il pdf dal sito spidercameron.altervista.org , scrivergli alle e-mail danieletomasi@gmail.com e dteditore@gmail.com

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