Chiudiamo la settimana, post Palermo Comic Convention, con un nuovo articolo tratto dal n. 10 della nostra fanzine cartacea (che, ricordiamo a chi ci segue, risale a dicembre del 1997).

Oggi rileggiamo una bella intervista che il nostro amico Gianluca Piredda fece nel 1997 all’attrice Selen.

Visto che da alcune settimane si discute dell’invito a Rocco Siffredi, da parte di una manifestazione legata al fumetto, vogliamo ricordare (anche pubblicando questa intervista) che il legame tra attori porno e fumetto esiste da oltre venticinque anni, chi si vuole scandalizzare lo faccia pure…

Un caro saluto a Piredda, che è uno degli scrittori della serie Dago e di tanti altri ottimi fumetti, e che iniziò proprio con noi di Fumettomania la sua avventura nel mondo del fumetto.

Buona lettura

Mario Benenati, curatore del sito Fumettomania Factory Magazine

Per chi vuole saperne di più sulle nostre attività: Ecco il link della nuova newsletter (bi-mensile) inviata ad inzio settembre ai nostri contatti, https://associazione-fumettomania.voxmail.it/p/yqdqtb/c-c1c15aeb . Potete diffonderla anche voi.

E vi ricordiamo pure che il 2 ottobre è l’ultimo giorno per decidere di devolvere il tuo 5×1000 a Fumettomania Factory APS  (che da 32 anni offre la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto  a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto – Messina).
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Il sommario del n. 10 è riportato di seguito

  • 3 Fu vera gloria?… Meglio le edicole o le librerie? – di Mario Benenati
  • 4 Comic Art ritorna in edicola – di Mario Benenati
  • 4 Dago. Le avventure di Cesare Renzi – di Domenico Cutrupia
  • 6 Selen, dalla TV al fumetto – intervista di Gianluca Piredda (pubblicato oggi)
  • 6 Passeggiate nei boschi – di Ambrogio Isgrò
  • 8 Martha Washington, Goes to war – di Salvatore Bonanzinga
  • 9 Nato morto: arriva. il vampiro del 2000! – di Michele Ginevra
  • 10 Portfolio – vari autori esordienti
  • 12 Napoleone parte bene – di Lucio Sottile
  • 12.Eppure sento che soffia – di Lucio Sottile
  • 13 Mangasaurus Rex – di Ambrogio Isgrò
  • 14 Gianluca Piredda presenta Whinny – di Jacopo Bonistalli
  • 14 Memo Comics – di Mario Benenati
  • 16 Schizzo Presenta – di Mario Benenati
  • 16 Primi dieci del cuore – di Domenico Cutrupia
  • 17 Ade Capone – Intervista di Gianluca Piredda
  • 18 Lucca e Roma, breve reportage – di Michele Ginevra
  • 18 Sulle Tracce di Fumettomania di Mario Benenati
  • 19 Internet e dintorni, notizie dal mondo dei fumetti – di AA.VV.

Introduzione

Inauguriamo su questo numero uno spazio dedicato a interviste e/o articoli su personaggi che hanno a che fare con i fumetti anche se non sono disegnatori, sceneggiatori o editori.
Iniziamo con Luce Caponegro, in arte Selen. E’ bella, affascinante, intelligente e la promoter dell’omonima rivista di fumetti erotici editi dalle Edizioni 3ENTINI. Di sicuro non ha bisogno di presentazioni, ma noi di Fumettomania abbiamo deciso di intervistarla e farvela conoscere meglio

L’OSPITE:
SELEN, dalla TV al fumetto

di GIANLUCA PIREDDA (giugno-luglio 1997)

G.P.: Come sei nata artisticamente, Luce?
S.: Artisticamente sono nata come ragazza go go e come modella foto-pubblicitaria per lingerie. Sono passata, quindi, agli spettacoli erotici, col tempo hard, e molto tempo dopo sono entrata nel mondo del cinema ХRATED.

Ovviamente è una risposta molto sintetica, si tratta di un periodo di tempo molto lungo ed è una scelta conseguita grazie ad una serie di eventi. Ricordo che ho conosciuto Fabio (ora mio manager) all’età di 14 anni. Ci siamo coinvolti in storie di sesso molto libero, una vera ricerca delle situazioni e delle occasioni oltre limite.

Questo non significa che possiamo essere considerati una coppia scambista, senza né limiti né tabù. Diciamo forse un pò più disinibiti degli altri e sinceri, prendendo come base quella che viene considerata come “normalità”.

Esco da una formazione artistica di stampo canonico, quindi, dagli stage dell’actor’s studios, dalla danza classica. Ero la classica figlia di buona famiglia, quella che passa i pomeriggi a fare equitazione e che gira vestita tipo collegge.


G.P.: Questo ha causato difficoltà alla tua carriera?
S.: Ho avuto soprattutto le classiche difficoltà di stampo artistico, soprattutto a un certo punto della mia carriera quando, fra aerei, servizi fotografici, interviste, apparizioni TV, ecc. ho visto sfuggirmi la mia vita privata con quello che ne consegue.

Per quanto riguarda la mia condizione di personaggio pubblico di stampo hard non ha creato grosse difficoltà né a me, né a Fabio (come marito), tanto meno a mio figlio Kangi, perché qui in Romagna esiste una mentalità celtico-europea estremamente diversa da quella di altre aree culturali.

Non fa scalpore la cubista nuda e non si è valutati strettamente in base al numero dei rapporti extraconiugali, al colore dei capelli e agli anelli che uno porta, ma in base alla personalità e al saper vivere.

Nel mio caso rappresento in pieno questa mentalità di estremo impegno lavorativo e sociale, ma anche godereccio.
Quindi non è inusuale che anche le mamme dei compagni di mio figlio all’uscita della scuola si complimentino per il mio ultimo film.

vignetta tratta dalle storie su Selen
vignetta tratta dalle storie su Selen © degli aventi diritti

G.P.: Alcuni ti hanno definito l’erede di Moana Pozzi. Ti ritrovi in questa definizione?
S.: No, sarebbe come dire che la Sandrelli sia l’erede di Laura Antonelli, due cose diverse. Come d’altronde non esisterà una mia erede nel senso che nessuna altra può ripetere le stesse battaglie che ho vinto.

Qualcuna che, oltre al corpo possiede anche il cervellinо, рuò ereditare degli spazi che si sono venuti a formare, quindi abbiamo adesso una situazione che permette ad una “pornostar” di apparire tranquillamente in televisione e sui giornali e di essere intervistata tranquillamente a anche su argomenti che riguardano la politica e il sociale.

Parlare di eredità è assurdo perché io e Moana rappresentiamo due carriere e due tipi di cinema differenti. Forse l’unico lato che ci accumuna è una certa spontaneità.

G.P.: In Italia sei conosciutissima, quasi un culto. E all’estero?
S.: Sono anni che riscuoto notevole successo all’estero, per lo meno per quanto riguarda l’area europea, soprattutto in Spagna, Germania e Francia. Sono molto conosciuta anche nell’Asia Orientale, Giappone, Taiwan, Corea e Tailandia. In America e in Canada il mio successo è recente e in crescita. Tutto questo sia nel campo della cinematografia, dell’editoria e del talk show.

G.P.: C’è qualcosa che odi, o apprezzi di meno, nel tuo lavoro?
S.: Non odio nulla di preciso. Il problema più grande è l’impegno continuo, giorno e notte. Per un artista, inoltre, può essere deprimente interpretare gli stessi ruoli e non veder realizzati i film, storie o comunque interpretazioni che uno vorrebbe vedere rappresentate.

G.P.: Passiamo ora alla mia “materia”. Che rapporto hai con il fumetto?
S.: Io e Fabio siamo molto legati al fumetto, che ha avuto un grosso ruolo nella formazione erotica di adolescenti (soprattutto Manara e Crepax). Per quanto riguarda la mia rivista, il fumetto che mi rappresenta descrive sempre storie assolutamente vere, con tutti i limiti del caso, di spazio e di tempo.

G.P.: Questa, lo so, è una domanda banale ma è un classico, quasi un rito ed io te la voglio porgere: che differenza c’è tra erotismo e pornografia?
S.: Potrei risponderti con la solita frase fatta e cioé che “la pornografia è l’erotismo degli altri”, In realtà la differenza è sottile, a volte sfuggente e forse dipende dal nostro filtro culturale, dal nostro buon gusto, dal lecito e dall’illecito.

Per noi la differenza e che l’erotismo è più sublimale e comprende tutte quelle sfumature inconsce di preliminare, mentre di solito, almeno parlando di editoria e cinematografia, la pornografia rappresenta sempre e solo l’atto sessuale in se per stesso.

copertina del n. 5 della rivista SELEN
copertina del n. 5 della rivista SELEN © degli aventi diritti


G.P.: Le femministe si battono da anni contro le “Donne oggetto”. Secondo te le donne devono ancora sentirsi un oggetto?
S.: Mi auguro proprio di si! Qualsiasi ragazza o donna è oggetto di desideri erotici, senno c’è qualcosa che non va.


G.P.: Un pò tutte le pornostar hanno partecipato ai telefoni erotici, eccetto tu, se non erro. Non li approvi?
S.: Non è vero, ho partecipato, anni fa, ai telefoni erotici ed anzi, tutt’ora vedo girare qualche mia immagine su qualche TV privata non troppo onesta.

G.P.: Per concludere ti porgo un’altra domanda di rito: hai qualche sogno nel cassetto?
S.: Moltissimi, privatissimi. Per quanto riguarda il mio lavoro il mio sogno sarebbe ampliare gli spazi nelle televisioni istituzionali (RAI e MEDIASET). E’ già molto che oggi è stato chiuso un contratto con ITALIA 1, per il programma “Ciro, il figlio di Target“, in cui sono la demenziale ragazza immagine dell’imprenditore Meneghetti.

G.P.: E’ tutto, ti ringrazio.
S.: Di niente. Un salutone a tutti i lettori di Fumettomania da Selen!


NOTE A MARGINE

DUE PAROLE SULLA RIVISTA SELEN

(testo estratto da WIKIPEDIA, che si ringrazia)

Selen, cultura erotica a fumetti è stata una rivista mensile edita dalla 3ntini Editore di Argenta di Ferrara tra il 1994 e il 2000.

La rivista è centrata sulla figura della ex-pornodiva Selen (Luce Caponegro), che viene trasformata in fumetto dalla matita di Luca Tarlazzi. In ogni numero della rivista è presente un episodio della saga di questa “eroina erotica” tra realtà e immaginazione. Sono poi presenti altri fumetti in gran parte “d’autore” prestati al tema dell’erotismo o della vera e propria pornografia (la rivista è vietata ai minori di 18 anni).

I principali fumettisti che collaborano regolarmente negli anni ai vari numeri della rivista sono, oltre al citato Tarlazzi, Giovanna Casotto, Giuseppe ManuntaMarco Nizzoli, Ludwig, insieme a sceneggiatori e autori come Matteo Mazzacurati, Tiziana Costantini, Silvio Andrei, Claudio dell’Orso, Pierfilippo Tebaldi, Micol Müller, Francesco Magellano, Vincenzo Silvestroni.

La rivista, pubblicizzata dalla stessa Luce Caponegro nelle varie apparizioni televisive, diventa un fenomeno editoriale nazionale, superando le decine di migliaia di copie nel momento del massimo successo.

A quel periodo della pubblicazione appartiene anche la partecipazione più prestigiosa, quella di Tanino Liberatore che concede i diritti di pubblicazione per l’Italia della già edita in Francia terza puntata della saga del personaggio Ranxerox, titolata Ranx3. La saga appare a 3 tavole per volta sui vari numeri di Selen, per poi essere raccolta in albo monografico dalla 3ntini.

Alla rivista vennero anche collegate: alcune collane di albi a fumetti o illustrati come “Le ricette di Selen” (autori tra gli altri: Tarlazzi, Caretta, Del Sacalo, Di Bernardo, Ramingo Giusti, Turini) o “Gli albi di Selen“, con i 3 volumi di raccolta degli episodi della Selen fumettistica di Luca Tarlazzi, o gli albi monografici di Giovanna Casotto e Fernando Caretta; la rivista di fotografia in b/n [nu] attitudini morbose; ed anche “I libri di Selen” con le produzioni di Stefano Trentini (compresa la raccolta dei numeri di Nuvola Bianca, rivista underground molto nota negli anni ’80 anche per una copertina di Andrea Pazienza).

tavola a fumetti di selen-by Giuseppe DI BERNARDO
tavola a fumetti di Selen – by Giuseppe DI BERNARDO. © degli aventi diritti

L’INTERO NUMERO DIECI DI FUMETTOMANIA

FM#10 – Dicembre 1997

NOTE EXTRA

FUMETTOMANIA INDEX 1990 – 2012

ovvero, tutte le informazioni e tutti i contenuti relativi ai 20 numeri pubblicati della rivista cartacea Fumettomania.

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