Ovvero, Tecniche e tattiche di sopravvivenza urbana per sopravvivere alla disorganizzazione di una pseudo-fiera.

Max TheMax

Questo articolo è stato pubblicato lo scorso 5 ottobre su Facebook, nel gruppo di discussione chiamato ” I fumetti sono una cosa seria” ed nel loro blog (http://fumettiseri.blogfree.net) Oggi, dopo essere tornato in Italia, lo ripubblico con il consenso dell’autore. 

Mario B.

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Attuale banner del gruppo “I Fumetti sono una cosa seria”- © degli autore, per gentile concessione

Ogni anno, o meglio ogni edizione, ci ricasco. Lascio la fiera l’ultimo giorno dell’edizine precedente con il ferreo proposito di non tornarci mai più, ma poi l’astinenza e la passione per il fumetto mi rifregano. Così, come da prassi anche quest’anno ho deciso di tornare a Romics, edizione Ottobre 2014. Sappiamo ormai tutti che le intenzioni degli organizzatori sono stringi stringi, quelle di “riempirsi le tasche”, puntando fondamentalmente su vendita degli spazi espositivi e biglietti da staccare. Gli uni e gli altri sono assicurati da una cosa principalmente, più che da mostre, eventi, anteprime o conferenze stampa varie: i coplayers, che in una botta sola assicurano presenze , movimento, colore e soldi. Orde di cosplayers per la precisione. E più sono le presenze maggiore sarà oltre che l’incasso al botteghino, la pretesa per chi volesse affittare uno stand. Ma vista l’età media dei cosplayers sappiamo gia che questi si concentreranno in massima parte tra Sabato e Domenica. Ora, accade spesso che per impegni di lavoro questi siano i giorni comunque più liberi nei quali ci si riesce a dedicare ai propri hobby e alle proprie passioni. Tuttavia, memore delle edizioni trascorse, passate a bestemmiare a denti stretti nel tentativo di farmi largo tra chiappe più o meno scoperte, tette più o meno al vento, asce, spadoni, orchi sudaticci e soldati di Darth Vader dal passo più scoglionato che marziale, questa volta ho puntato sul Giovedì, giorno di inaugurazione. Poi sono comunque tornato di Sabato, un po’ perché è impossibile perdersi gli orchi sudaticci, un pò perché dovevo concludere delle importanti transazioni (eh si , sappiete che la Fiera è anche luogo di incontro per scambi e compravendite, maledetti ingurgitatori di Ramen al sorcio morto!!!).

Vediamo come é andata.

Giovedì staccato dal lavoro con strategico permesso alle 11.00 arrivo comodamente e senza traffico in venti minuti. Sorpresa positiva questa volta hanno aperto anche un secondo punto d’accesso all’ingresso Est. Di solito aprono solo il principale (il Nord) con conseguente intaso di parcheggio, file alle casse etc, etc. Troppo bello per esser vero, parcheggio immediatamente sotto la scala mobile d’ingresso (costo ticket parcheggio 5 euro – il solito- ma il parcheggio é comodo e facile in questo punto sia in entrata che in uscita quindi li pago volentieri, avendo comunque anche la scelta di altri parcheggi gratuiti più distanti. Continuo a pensare che far gestire i parcheggi a Metrebus sia costoso e penalizzante, per il polo fieristico Romano, ma ci torniamo dopo. È Giovedì abbiamo detto, nessuna fila alle casse, e soprattutto biglietto a 7 euro, contro i nove che chiederanno nel week-end (a mio avviso vista l’offerta un latrocinio) pochi minuti e siamo dentro. Qualche addetto ai lavori, un paio di avventori, qualche Cosplayer ma neanche tanti, la maggior parte stanno ancora a scuola. Giro degli stand rapido e tranquillo. C’è tempo e modo di verificare e comparare prezzi, si trova praticamente di tutto e si riescono anche a strappare sconti soddisfacenti, non solo sull’usato. Panini Comics mi offre un bel 20% su tutte le novitá e sugli albi recenti in genere. Prendo la Graphic Novel di Spiderman e quella in edizione extra large di Silver Surfer di Moebius. Altra roba Marvel no, sfoglio qua e là ma non trovo nulla che mi attira. Tenete bene a mente : 20% di sconto. Lo stesso, con sconto al 15% avviene allo Stand Alastor/Lion, dove prendo un paio di Paperback (Zona Fantasma di Colan e L’ Essential JLA di Giffen&soci) Trovo i mr.No che mi mancavano nella fascia 15/25 ad 1 euro l’uno) i Kirk Western della Cenisio di Pratt (un po’ più cari ma sono anche piú rari e poi é Pratt), e mi dedico con piacere alla ricerca e vendita di Tavole Originali, piazzando ben presto quelle che mi son portato dietro e trattando uno scambio e la vendita di un altro bel blocco che porterò in seguito.
Ora di pranzo, siamo in giro con gli amici e seconda sorpresa, il ristorante self service é aperto! Tutti i posti liberi ovviamente, fettucine in menù e il gioco è fatto.

Nel pomeriggio gli avventori e soprattutto i “cosplayer” aumentano sensibilmente, ma ancora si gira con piacere e tutto é funzionale e praticabile. Nonostante un nubifragio caraibico, in poco tempo si guadagna l’uscita e a fine serata si torna a casa. Bella forza..direte voi…era giovedí e non c’era nessuno… Infatti.

Per concludere gli “affari” in sospeso, decido di tornare….di sabato!

E qui, sotto l’assedio delle presenze moltiplicate, la FIERA DI ROMA e l’organizzazione di Romics rivela tutte le sue pecche. Con l’occasione porto con me mia figlia tredicenne (alla sua prima volta) e le sue amiche in cosplay d’ordinanza. Bene così avrò anche tre infiltrate speciali nel mondo del “cos” che con il fumetto a ben poco a spartire. Almeno penso io. Nonostante si arrivi abbastanza sul presto – siamo sul posto per l’una circa – e molti ragazzi debbano ancora uscire da scuola , il comodo parcheggio “Est” é già tutto esaurito, e tocca andare al parcheggio del maledetto ingresso Nord. Esso é un labirinto architettonico di transenne e sensi obbligati con strettoie e accessi chiusi che si dipana per un kilometro quadrato circa a mezzo kilometro dalle scale mobili dell’ingresso fieristico. Il fenomeno di architetto che lo ha concepito e creato spero stia soffrendo nella pece bollente in qualunque degli inferni esistenti, o che almeno sia ostaggio del ISIS e prossimo alla decapitazione, chiunque esso sia. Metrebus anziché dividere gli “emissori di biglietti”, che molto ricordano i bagarini da stadio degli anni ottanta su vari ingressi, li concentra tutti su un unico varco creando un imbuto che ingolfa il traffico anche se il traffico non ci sarebbe. Una volta nel parcheggio se riuscite a risolvere il cubo di Rubick dei sensi unici (sappiate che se avvistate un parcheggio alla vostra sinistra a due metri da voi, per raggiungerlo dovrete prima passare per viale dei giardini, girare su parco della vittoria, tirare i dadi finchè non escono due numeri doppi e quindi parcheggiare) potrete avviarvi a piedi verso la fiera, sarà circa un kilometro da ovunque avrete lasciato la macchina, salirete mestamente sull’osceno passaggio sopraelevato, creato perché per agevolare il flusso del traffico, non sono previsti attraversamenti pedonali tra la zona parcheggi e l’ingresso fiera. Comunque le scale mobili sono sicuramente rotte, o solo ferme, e ricordate che lo saranno soprattutto in salita e che al ritorno saranno anche al buio, perchè il passaggio rialzato a “Nordovest” ha tutti i fari spenti per economia o per assenza di manutenzione. Arrivati in Fiera optate per le casse sotto, al piano strada, dove vanno i cosplayers, sono di piú, e più comode senza gli inutili tornelli del piano di sopra che creano un intaso allucinante. Inoltre comunque i padiglioni fiera sono al pian terreno quindi dovreste salire e riscendere in ogni caso. Sabato niente ristorante. (Domenica sarà proprio chiuso). Ma volete mettere gli orchi sudaticci ed il loro selvatico afrore – che a questo punto credo faccia parte del costume – ? Buttatevi nella mischia… Si può scegliere tra un mucchio di pietanze : dal vero finto arancino scongelato siciliano riscaldato al micro-onde dal sapore di polistirolo e crema di formaggio, al ramen con sorcio e funghi, passando per hotdog, kebab mortaccino, e cibo nippo- stronzo made in china con pesce fresco crudo ( pare 28 intossicati in un giorno solo record anche per i cinesi “de Roma”!) C’é l’immancabile porchetta tipo ” ariccia” in crosta di vetro, per i fachiri, e anche qualche stand di dolci e cioccolato, o almeno spero che sia cioccolato. E comunque SIA CHIARO : i prezzi sono da BORSA NERA! Ai limiti dell’illegalità e del taglieggio ed in odore di circonvezione di incapace. Una bottiglietta da mezzo litro di acqua calda 1,30 euro! In grecia su un isola sperduta durante una vacanza la pagai 80 cent…. Tutto con una qualità pessima è mediamente al doppio del prezzo più alto che si trova in giro. Eliminato il problema pranzo, vi troverete compressi in una massa umana semovibile, una chiassosa e gioiosa armata di persone variopinte, qualcuna persino gradevole, qualcun’altra decisamente sgradevole ( ma dove sono i miei amati orchi sudaticci????) ma se riuscite ad adeguare il vostro passo, ed indovinare la direzione del flusso, sopportando le inutili urla continue (qualcuno spieghi ai bimbi-minkia che l’urlo “BELLAAAAA” non é più figo dal ’98 almeno) dei vostri occasionali compagni di follla, potrete riuscire a sganciarvi dalla calca semplicemente andando verso gli stand che vendono “robba da leggere”, la massa li eviterà come la peste, e potrete fare quello che pensavate di poter fare in una fiera del fumetto: vedere fumetti! Capisco che i ragazzi si divertano, mia figlia con le amiche si sono di fatto divertite hanno mangiato schifezze si sono fatte le foto-minkia, hanno persino comprato qualche fumetto, ma questo é un altro discorso. Insomma quello che farete una volta entrati sta a voi deciderlo.
Ma se volete conoscere l’inferno…..uscite a fine giornata da Romics, riguadagnate (portatevi una torcia elettrica) la strada verso il geniale parcheggio e provate ad uscire – senza commettere infrazioni come il sottoscritto sennò non vale). I vigilantes parcheggiatori saranno tutti spariti col bottino, lasciandovi in balia di blocchi e transenne e un solo unico varco aperto per tutte le migliaia di auto che si legheranno in un nodo perfetto. I vigili avranno già staccato e comunque saranno altrove. Gli organizzatori staranno contando gli incassi. Gli orchi, se non stanno in macchina con voi perché ormai vi si sono affezionati, saranno a smaltire l’intossicazione di japanfood da qualche parte. E potrebbe essere peggio: potrebbe piovere…a Romics lo fa! Eppure potrebbe essere tutto molto meglio. Sarebbe bello che gli organizzatori aprissero un altro padiglione o anche più di uno, che dividessero per aree tematiche gli spazi. Sogno un padiglione dove concentrare i negozianti e i rivenditori solo di fumetti; uno per gli editori, un altro per l’oggettistica e i giocattoli, uno solo per i cosplayers. E poi i giochi di ruolo…il japan-world, e magari un’area solo per la gastronomia; sarebbe bello se creassero un “artist gallery”, con mostre di originali – possibilmente non fotocopiate- e che invitassero più autori e li mettessero a disposizione degli appassionati, accogliendoli in uno spazio piacevole e confortevole. Sarebbe bello ma non sarebbe Romics….

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