immagine disegnata da Hugo Pratt
Lone Ranger: Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi.
Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale.

In questo mese di febbraio tutto dedicato al nostro amato ‘arrampicamuri’, Dario Janese si sofferma, con due mini articoli, su un autore mitico, Steve Ditko e su un particolare importante, del quale ha già accennato altre volte, e cioè che il personaggio di Peter Parker, alias l’Uomo Ragno icona pop e plurigenerazionale della Marvel Comics, non viene ideato “dalla sera alla mattina” ma, … fu frutto di una serie di idee di Ditko a partire dal 1954.
Buona lettura
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


Lone Ranger: Seconda stagione

L’UOMO RAGNO NON E’ UN PERSONAGGIO MARVEL …

(fusione di due post del 23-11-2015 e del 01/07/2016 dalla pagina social Lone Ranger)

di Dario Janese

SCOOP ONE: L’UOMO RAGNO NON E’ UN PERSONAGGIO MARVEL 

L’Uomo Ragno, l’eroe più amato del mondo del fumetto, altri che non è che Peter Parker, incolore studente e fotografo freelance da un sobborgo residenziale di New York.
Ma Peter, ideato da Steve Ditkovich, collaboratore di lungo corso della Atlas Comics e futura Marvel, non era una creazione ex-novo, e non derivava nemmeno dall’ampio repertorio grafico delle riviste sci-fi e horror della Casa (STRANGE TALES, JOURNEY INTO MYSTERY, TALES OF SUSPENSE, TALES TO ASTONISH, STRANGE WORLDS e AMAZING ADVENTURES poi FANTASY).

Peter era uno straniero clandestino immigrato di soppiatto nel continuum Marvel: non solo, ma vi era entrato insieme a quello che un giorno sarebbe diventato il suo più acerrimo nemico… Norman Osborn, affarista senza scrupoli e genio del male a sua volta sotto un alter ego più colorato.

Prima tavola del racconto intitolato "Director of the Board" estratto dal n. 33 di Stranger Suspence Stories (Charlton)

Curiosi?

Nel 1957 Ditko aveva scritto e disegnato per il numero 33 di STRANGE SUSPENSE STORIES della Charlton un curioso racconto intitolato “Director of the Board” (vedi immagine sopra, NdR) in cui uno spietato imprenditore raccontava a un aspirante sottoposto la storia di un bizzarro sogno che lo aveva condotto a diventare ciò che era.
Quattro anni dopo, nell’Aprile ’61, lo aveva interamente rifatto per un’altra serie della Charlton, UNUSUAL TALES, e visto uscire nel 27 col titolo A LOOK INTO THE FUTURE.

Un’espressione profetica, perché quando l’anno dopo l’editor Stan Lee diede consegna al suo staff di studiare un nuovo eroe solista da affiancare a Hulk e a Thor (contemporaneamente definito da Jack Kirby), Steve recuperò i layout dei principali personaggi del racconto, adattandone uno ai requisiti di età e corporatura richiesti e provandolo nella storia di AMAZING FANTASY #14 “Man in the Sky”, di cui ho parlato più volte altrove.

Altra vignetta del proto peter parker, chiamato Ted Carter, estratta dalla storia di AMAZING FANTASY #14 "Man in the Sky"

Il layout fu approvato, e il successivo e conclusivo numero 15 della rivista presentò il personaggio che dall’anno successivo sarebbe diventato il leader assoluto della Casa delle Idee.
Ma Ditko proseguì silenziosamente l’operazione-recupero, e già col 4 diede le sembianze del capo operaio di “Look” a Flint Marko, il terribile Uomo-Sabbia di AMAZING SPIDERMAN #4.

prima apparizione di Norman Osborn su Amazing Spider-Man #14

Col numero 14, invece, gli si pose il problema di dare un’identità civile segreta alla nuova nemesi di Spidey, il sinistro Folletto Verde. Dopo qualche riflessione Steve reintrodusse la figura del cinico affarista, dapprima come silenzioso compagno dell’esclusivo club di Jonah Jameson (in AMAZING 23 e 25), e quindi come comprimario e infido padre di Harry Osborn nel 37esimo episodio. Solo la rottura con Lee e l’improvviso abbandono della Marvel gli impedirono di portare ancora avanti il plot dell’identità di Goblin come avrebbe voluto (mentre Lee diede al subentrante Romita come primo compito proprio la conclusione del tormentone ormai biennale).
La provenienza di Peter, Osborn e Marko è perciò estranea a Marvel. E, riguardando la seconda vignetta di LOOK INTO THE FUTURE, con l’uno rivolto sprezzante verso l’altro in una sorta di bizzarra profezia di gloria e dramma, non un solo fan potrà reprimere un brivido di “sense of wonder” assoluto.

seconda vignetta prima tavola che mette di fronte il proto Osborn ed il proto parker,  (UNUSUAL TALES #27 racconto uscito col titolo A LOOK INTO THE FUTURE.)

STRANI RACCONTI: RITORNO AL FUTURO …

Ovvero PETER PARKER NEL 1954 e altri recuperi

Steve Ditko è un Genio.

Uno dei pochi ad avere pieno diritto a questo titolo nell’arte nota come Fumetto. Chi dissente può smettere di leggere.
Però, la vita da artista seriale espone a ripetitività, logorio e alta dispersione di energie rispetto ai risultati. Nel periodo 1958-1964 il Mago realizzò sovente non meno di 10-15 storie al mese, per Marvel e Charlton, con una punta stupefacente (inside joke) nel biennio 1961/62, quando divenne l’autore unico della grafica della serie AMAZING ADULT FANTASY, tra l’altro lunga il doppio delle riviste parenti.
E’ del tutto normale, quindi, che idee, soluzioni e layout potessero essere oggetto di riciclo, e che alcuni dovessero venire dall’elaborazione di spunti esterni.

Il costume nella foto (sopra), prodotto nel 1954 dalla Ben Cooper Inc di New York come abbigliamento di Halloween, è in maniera indiscutibile stato uno di questi spunti.
Per chi lo veda per la prima volta e sia giustamente perplesso, posso specificare che tra Cooper e Marvel non è mai sorta alcuna disputa legale: non solo, ma nello stesso 1963, a serie AMAZING SPIDERMAN appena varata, Marvel conferì a Cooper una licenza esclusiva e a tempo indeterminato (cosa decisamente inconsueta, specie per un nuovo personaggio, quando nè i popolarissimi Fantastici Quattro, nè HulkThorIron ManAnt-Man erano stati ancora oggetto di sfruttamento commerciale nel merchandising) per la produzione e diffusione della divisa di Spidey.

E’ noto che il layout di Ditko vinse l’epico scontro per il visual definitivo contro il Re Kirby in persona, che lo aveva invece basato su un’immagine eroica più convenzionale e simile al The Fly che aveva creato con Joe Simon per la Red Circle Comics. E’ noto che Jack non volle poi quasi mai disegnare Spidey, se non in un paio di team-up con la Torcia o i F4 (STRANGE TALES ANNUAL 2, FANTASTIC FOUR 73) per una sorta di gentlemen’s agreement con Ditko.

vignetta del proto peter parker, chiamato Ted Carter, estratta dalla storia di AMAZING FANTASY #14 "Man in the Sky"

Il quale, peraltro, aveva anche derivato l’aspetto di Peter Parker da quello del prototipo Tad Carter di AMAZING FANTASY #14 (come scritto nella prima parte di questo articolo, NdR) , a sua volta rintracciabile in un racconto Charlton del 1961 insieme ai futuri Norman Osborn e Flint Marko (l’Uomo Sabbia). Mentre aveva recuperato Zia May e Zio Ben da STRANGE TALES #97, di qualche mese prima. Sui lineamenti di May, in particolare, lavorò a lungo per i primi numeri di AMAZING, finendo poi per scegliere un viso femminile estratto dal suo OUT OF THIS WORLD #6 del 1957 della Charlton (anche qui parte di un’anziana coppia, “John and Mary”).

proto zii di peter parker, versione 1, da STRANGE TALES #97
proto zia May di peter parker, versione 2, da OUT OF THIS WORLD #6 del 1957

Niente di male, naturalmente: solo l’ordinaria realtà del processo creativo, che porta a raccogliere e integrare elementi secondari in un quadro di sintesi che sarà, poi, un’opera di genio.
Perchè Steve Ditko questo è stato. Un Genio.

7 – FINE


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Precisazione, per chi ci legge:

TUTTI gli articoli sono estratti dalla pagina FB chiamata Lone Ranger (Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi. Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale), e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sei-cinque anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche, impaginati diversamente, e completati con l’aggiunta di immagini.

Seconda stagione, gli approfondimenti:

Articolo del 01-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/spiderman-daredevil-strani-incroci-esordi-e-intrighi/

Articolo del 25-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/le-copertine-e-le-storie-fantasma-delledizioni-italiane-della-marvel/

Articolo del 19-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/gli-episodi-piu-imbarazzanti-della-carriera-delluomo-ragno-e-della-marvel/

Articolo del 12-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/le-origini-fantasma-nelluniverso-marvel/

Articolo del 5-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/e-se-loki-fosse-stato-leroe-al-posto-di-thor/

Articolo del 28-12-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/hank-pym-eroe-per-caso-ovvero-il-metodo-marvel-1-0/

La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario) la potete approfondire in questa pagina del web magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-un-blog-di-storia-critica-del-fumetto/

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