16-01-2026: Continua la pubblicazione delle recensioni estratte da fumettomania.splinder.com, blog che per due anni circa ha affiancato il vecchio sito di Fumettomania, nel quale venivano pubblicate per lo più recensioni di fumetti Bonelli, simil Bonelli (cosiddetti bonelliani), comunque serie popolari che trovavamo in edicola.

Si prosegue oggi con la recensione del n. 208 di DYLAN DOG (del 2004), della Sergio Bonelli Editore, alla tastiera Lucio Sottile.

Buona lettura dunque, con queste recensioni d’annata risalenti agli anni 2003 e 2004.
mario benenati, direttore culturale del Magazine fumettomania factory APS

P.S.: i testi riportano la data originaria di pubblicazione


UN MONDO SCONOSCIUTO – DYLAN DOG #208

di Lucio Sottile (18 gennaio 2004)

Ebbene, è successo. Da anni gli sceneggiatori si sforzavano nel tentativo di sfornare una storia che fosse più brutta di “Il bosco degli assassini”. C’erano già andati vicini con “La storia di Dylan Dog”, ma soltanto grazie allo sconvolgente apporto del fu-bravo Tito Faraci si è reso possibile questo evento.
Un mondo sconosciuto” è, almeno sulla serie regolare, il massimo del minimo.

Troppe le brutte cose da dire per spiegare il motivo, occorrerebbe leggere l’albo per comprendere pienamente, e non voglio certo dare consigli tanto deleteri.

pagina interna_da dylan dog n. 208

Eppure Faraci non è certo un pinco pallino, basti considerare il premio ricevuto recentemente per la sceneggiatura de “Il segreto del vetro” direttamente dalle mani di Antonio Ricci. Do il beneficio del dubbio, anzi, a Faraci: diciamo che la sceneggiatura per quest’albo di Dylan Dog è venuta così orribile perché era alle prese con la stesura della ministoria di Spiderman a Venezia.

Ma a quelli che dovevano visionare il contenuto della storia e bocciarla inesorabilmente quale beneficio del dubbio si può dare?
Nessuno, direi.

Così come non so in base a quale logica l’albo “Il numero duecento” sia stato premiato da Fumo di China addirittura come la migliore storia di tutto il 2003. Ma siamo fuori? Non mi ritengo affatto un esperto, ma considero che se quella storia a cui darei una sufficienza risicata sia la più bella del 2003 ci sarebbe poco da stare allegri.

E si che, tanto per restare in casa Bonelli, proprio nello stesso anno è uscito l’episodio 73 di Magico Vento, quella si una bella storia, “La montagna degli specchi”. E vogliamo parlare dell’esalogia di Ratman? o del divertentissimo episodio di Gea intitolato “Il figlio del tuono”? Mah! Chissà che criteri hanno seguito i giudici popolari…

Dimenticavo: i disegni sono di Cossu, l’autore è bravo, ma non particolarmente ispirato; inoltre ultimamente gli affibbiano i fantasy, mentre io lo preferivo di gran lunga in storie angoscianti come ad esempio “Ombre”.

Dimenticavo: l’albo negli intenti dovrebbe anche far ridere. Dovrebbe.

dylan-dog_208
soggetto e sceneggiatura:Tito Faraci
disegni:Ugolino Cossu
copertina:Angelo Stano
lettering:Ileana Colombo

FRASI DA RICORDARE

  • Mentre gli orchi attendono, oltre le mura, il loro capo (Kronam, ossia ManOrk al contrario) sta per celebrare un rito sacrificale ai danni di quattro pirla, quando intervengono Dylan, Groucho e compagni e iniziano a massacrare tutti a colpi di mitra e pistola.
    RATTATATA BANG RATTATATA RATTATATA BANG RATTATATA RATTATATA…
    ORCO1 (ascoltando da dietro la porta): “Che rumori portentosi! La magia del maestro è davvero grande!”

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