Nuovo appuntamento con Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA, con un doppio articolo dedicato ad alcuni recuperi d’annata di queste mese di luglio, tra cui il debutto di Turok dalla serie FOUR COLOR #596, l’albo MYSTICAL TALES #1 (1956), un disegno di Murat Bernard “Chic” Young del gennaio 1947 e a qualche anniversario (TEMPOSLITTA) importante: l’esordio nelle edicole americane, 90 anni fa, di FAMOUS FUNNIES; l’addio a Ernest Huntley Hart, nel luglio del 1985 e quello a CHARLES WOJTKOSKI meglio conosciuto come di “Charles Nicholas“nel giugno del 1985. Tanti bei fumetti e tante belle storie.
Continuiamo ad essere felici e grati di averlo ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile.
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mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS
RECUPERI D’ANNATA DI LUGLIO:
TUROK, MYSTICAL TALES #1, Otto Binder e “Chic” Young
di Dario Janese
12 luglio
A fine estate del 1954, con data editoriale Ottobre, sul numero 596 dell’ammiraglia della plurimarchio del fumetto americano Dell Comics, FOUR COLOR, appare per la prima volta TUROK, uno dei personaggi dalla storia editoriale più strana.
Per prima cosa, non è mai stato accertato chi sia il suo vero creatore: se Paul Newman (futuro padre di Solar), Gaylord DuBois (mastro scrittore Dell) o Matt Murphy – molte bibliografie lo assegnano a quest’ultimo. Il disegnatore era Rex Maxon.
Turok è un indigeno Mandan delle Grandi Pianure, che col fratello minore Andar si trova in una valle perduta popolata di dinosauri. Dopo due one-shot su FOUR COLOR, ricevette un suo titolo che, a iniziare dal numero 3 (la mia copia nell’immagine), proseguì sino al 125 nel 1980 col passaggio di marchio da Dell a Gold Key nel 1962, per finire alla Whitman con soli 5 albi in due anni, chiudendo nel 1982.
10 anni dopo Jim Shooter lo rileverà, insieme a Solar e Magnus, per il nuovo progetto Valiant, inserendolo sul numero 12 del titolo del Robot Fighter e nel maxievento Unity, fissandone le caratteristiche di saggio e magistrale guerriero dal codice d’onore integerrimo, e spostandone le gesta in un futuro apocalittico dai tratti misti tra sci-fi e fantasy.
Il suo numero 1 del 1993 fu uno degli albi più venduti dell’intero anno. Sfortunatamente il collasso della Valiant iniziò per il nomade guerriero una diaspora pluridecennale tra case editrici, dalla Acclaim che ne fece il protagonista di un videogioco di grande successo, alla Dark Horse alla Dynamite, dove si è riunito a Solar e Magnus e a due altri eroi dell’antica Gold Key, Doktor Spektor e Mighty Samson.
10 luglio
Il Recupero di Oggi è uno dei numeri 1 della categoria Atlas più ambita, quella dei racconti di fantascienza e fantasy che sovente sono poi finiti in appendice agli albi Marvel Corno.
Ma MYSTICAL TALES #1 ha la particolarità di essere uno dei pochi titoli di questo tipo varati dopo l’ingresso in campo del comics code, cioè nel 1956, quando gli scrittori si vedevano privati dal facile impatto dell’horror prevalente dal 1950 al 1954: ora che il repertorio di zombie,vampiri e licantropi era off-limits e i mostri in generale dovevano essere usati senza incorrere in situazioni shock, l’estro andava spinto in direzioni più fantasiose per trovare in sole 5 pagine il “twist” in grado di far sì che una storia fosse ricordata.
Qui Stan Lee mise al lavoro Bill Everett, Syd Shores, Sol Brodsky e Joe Orlando. Ma sia questa serie che quasi tutte le altre saranno vittima nell’estate del 1957 del fallimento del nuovo distributore acquisito dall’editore Martion Goodman per ragioni di costi, che costrinse a un contratto capestro con Independent News, di proprietà della rivale DC Comics, che imponeva la riduzione da 60 a sole 12 testate mensili. Di tutti i titoli sci-fi/fantasy sopravvivranno solo STRANGE TALES, JOURNEY INTO MYSTERY e WORLD of FANTASY; quest’ultima finirà però a metà 1959, senza potersi evolvere come le altre in testata del rinato genere supereroico.
8 luglio
OTTO BINDER (1911-1974)
OTTO BINDER (1911-1974) è stato un ponte vivente tra fantascienza e fumetto, ed è uno dei nomi più importanti nella storia del secondo.
Il più giovane di tre fratelli di nascita austriaca, di cui uno scrittore di sci-fi e l’altro disegnatore, Otto per anni firmò con Earl racconti per AMAZING STORIES sotto lo pseudonimo Eando (“E” and “O”) Binder (nell’immagine, il loro esordio assoluto nel numero di Ottobre del 1933). Nel 1939 fu il primo a usare il titolo “Io, Robot“, poi ripreso con grande fortuna da Asimov, e a ideare con Adam Link il primo caso di protagonista artificiale nonchè di intelligenza sintetica dalla capacità morale (primato disputabile, ma sicuramente non dal punto di vista della visibilità di pubblico e dell’impatto storico).
Quindi passò con Jack alla Fawcett Comics, dove legò il suo nome alla Captain Marvel Family, creando col n. 66 del 1946 la prima vera Storia Immaginaria, idea che avrebbe creato poi il miglior filone interno della Silver Age DC, e il primo scenario a fumetti di cancellazione atomica della civiltà.
Dopo un periodo alla Atlas non ancora Marvel, in cui co-creò i Giovani Alleati e Miss America, approdato alla DC firmò gli esordi di Supergirl, Brainiac, Kandor , Bizarro, la Zona Fantasma e la Legione dei Super- Eroi. In SUPERMAN #146 (1961), di 2 mesi precedente la celebre “Flash dei Due Mondi” di Gardner Fox, Binder importò nel Fumetto l’idea degli universi temporali alternativi, introdotti nel 1934 da Murray Leinster con il suo “Sideways in Time”.
Altri suoi contributi significativi sono stati Black Adam, Krypto, Kid Eternity, e il Jimmy Olsen/Elastic Lad su cui John Broome baserà più tardi il suo Elongated Man.
La carriera di scrittore di Binder verrà spezzata dall’uccisione della figlia, investita da un’auto sulla via di scuola, dopo una bancarotta seguita al fallimento della rivista SPACE WORLD di cui era direttore e finanziatore. La salute compromessa dall’alcool, nel 1974 scompariva lasciando circa 50.000 pagine di fumetti, sulle 3300 sceneggiature per 93 personaggi di 198 serie per 21 editori. E questo senza contare i suoi molti testi di fantascienza.
Dal 2004 è parte della Eisner Hall of Fame.
7 luglio
Il Recupero di Oggi è un nome da record. Murat Bernard “Chic” Young è stato a lungo il fumettista più famoso d’America.
BLONDIE (da noi BLONDIE & DAGOBERTO), iniziata nel Settembre 1930, è stata letta da circa 52 milioni di persone ogni giorno per tutti gli anni ’30. Uno dei suoi suoi vari assistenti si chiamava Alex Raymond. Il flusso di posta quotidiana ricevuta dal suo studio era incredibile: mezza America si identificava nelle vicende quotidiane di Blondie e del marito Dagwood (cognome: Bumstead), rinnegato dal ricco padre per aver sposato una popolana e impiegato in un ufficio come aiutante del tirannico signor Dithers.
Chic, soprannome avuto a scuola (abbreviativo di “chicken”, codardo), classe 1901, era figlio di un venditore di scarpe di Chicago e fratello minore di Lyman, che lo aveva preceduto di qualche anno nel Fumetto con la strip TIM TYLER’S LUCK (un grande successo in Italia come “Cino e Franco”) e che lo aveva incoraggiato da subito a seguire il suo esempio. Young era solito disegnare biglietti dedicati a nome dei Bumstead ai suoi amici e conoscenti.
Questo è un esempio datato Gennaio 1947. Tre anni dopo Chic, a causa di seri problemi alla vista, lasciò la strip al fratello minore di Alex Raymond, Jim: il quale la gestì sino alla sua scomparsa nel 1981, con il figlio di Chic, Dean Young, che prese le redini dei testi alla morte del padre nel 1973 ( e la scrive tuttora con John Marshall alla parte grafica).
TEMPOSLITTA
di Dario Janese
13 luglio
LUGLIO 1934 – LA PRIMA SERIE A FUMETTI IN AMERICA
90 anni fa esordiva nelle edicole americane FAMOUS FUNNIES, la prima rivista seriale a fumetti degli States, pubblicato dalla Eastern Color. Preceduto l’anno prima da un fascicolo apripista di 8 pagine, FUNNIES PARADE, dato in omaggio con l’acquisto di certi prodotti nei grandi supermercati, fu il primo contenitore seriale di fumetti, a pagina o mezza pagina, con storie che proseguivano di mese in mese.
I titoli erano di rilievo: “Buck Rogers” di Yaeger, la proto-femminista “Connie” di Godwin, “Dickie Dare” di Caniff, “Oaky Doks” di Fuller, la matrice di Lois Lane “Jane Arden” di Barrett, “Adventures of Patsy” di Graff (che nel 1935 farà debuttare il Mago Fantasma, tra i candidati al titolo di primo vero supereroe), “Mickey Finn” di Leonard,”Invisible Scarlet O’Neil” di Stamm, una tra le prime supereroine in assoluto.
Nel numero 62 comparirà anche un giovane Jack Kirby, sotto il nome di “Lance Kirby”, con un titolo western. Dopo undici numeri in perdita dati gli alti costi di stampa e distribuzione, il costante esaurimento o quasi delle 200.000 copie di tiratura iniziale offrirono profitti alti e stabili.
Il successo attirò persino l’attenzione del capo dell’FBI Edgar Hoover, che offrì il materiale per una serie di avventure poliziesche a base reale, “War on Crime“. La testata, presto imitata da un gran numero di altri titoli come ACE COMICS, KING COMICS etc, si concluderà nel 1955, sempre in Luglio, con il numero 218.
2 luglio
LUGLIO 1985 – ADDIO A ERNIE HART
40 anni fa ci lasciava Ernest Huntley Hart, classe 1910, uno dei più insoliti autori di fumetti di tutte e tre le incarnazioni della Marvel (dai tempi della Timely e attraverso gli anni Atlas), e uno dei suoi pochissimi scrittori sino alla Silver Age a parte Stan Lee.
Di famiglia ispano-portoghese, divenne presto il cuore della sezione per ragazzi – detta “di animazione”, la cui redazione era separata dal resto e contava Al Jaffee (poi tra i pilasti della rivista di satira MAD), Mike Sekowsky, Jim Mooney, Vincent Fago e Dave Berg. Hart a inizio 1943 su COMEDY COMICS creò Super Rabbitt, il più popolare tra tutti gli animali parlanti di casa, subito prima il varo da parte di Looney tunes di un cartoon che presentava Bugs Bunny in veste di parodia di Superman.
Tra le due case non sorse alcuna disputa in merito. Nel tardo 1944 su una copertina SR castigava Hitler e Hiroito in versione scavezzacolli. Fervente cinofilo e appassionato di cani, nel 1952 Ernie si unì alla nuova editrice TFH per scrivere e illustrare libri sui cani. Dopo aver traslocato con la famiglia a Orange in Connecticut, si costruì un cottage vicino alla clinica veterinaria di un amico ed aprii con suo figlio un allevamento di beagle (la razza di Snoopy), vantando poi anche dei campioni, e diventando anche un noto importatore di pastori tedeschi.
Nel frattempo, però, in appalto da Stan Lee scrisse una sequenza di TALES TO ASTONISH in cui diede a Hank Pym la compagna Wasp, creando anche alcuni bizzarri villain, il Porcospino. Firmò anche STRANGE TALES #110, il numero della Torcia Umana dove Lee e Ditko presentarono Dr.Strange, ideando nel 111 lo stralunato Uomo d’Amianto (Asbestos Man, che oggi avrebbe un impatto ambientale molto diverso).
Spostatosi in Florida, donerà all’istituto veterinario di New Haven un murale a olio di 7 metri e mezzo sulla storia e il ruolo del cane accanto all’Homo Sapiens.
29 giugno
GIUGNO 1985 – ADDIO A CHARLES WOJTKOSKI
“Chi..?!” diranno sicuramente in molti.
Classe 1921, più noto col nome editoriale della Fox Comics di “Charles Nicholas” – che ha condiviso con Chuck Cuidera e con Jack Kirby -, Wojtkoski è stato il vero creatore di Blue Beetle, quando lavorava al famoso studio conto terzi di Will Eisner, che indicò se stesso come scrittore del personaggio in MYSTERY MEN COMICS #1 del 1939, ma senza avere reale parte nella sua creazione.
Anche Cuidera, molti anni dopo la scomparsa del collega, sostenne di essere lui “quel” Nicholas, ma la versione finale ha accreditato Ch. Wojtkoski come sicuro autore della parte grafica. Ma tra le sue opere c’è anche la prima immagine del primo gruppo Marvel di epoca Timely, su ALL WINNERS SQUAD #21 del 1946, dopo essere stato attivo su USA COMICS #1 e YOUNG ALLIES #1 nel 1941.
Alla Timely firmò molti episodi di tutti i titoli supereroici primari, da Cap alla Torcia a Namor, disegnando anche Miss America e Blonde Phantom. Passato alla Charlton, vi rimarrà per ben 23 anni componendo con Vince Alascia alle chine un duo secondo per longevità solo a quello Andru/Esposito.
Curiosamente, nel 1978 per la Pendulum Press disegnerà il primo adattamento a fumetti di Star Wars – la serie Marvel era iniziata già nel 1977, ma non aveva prodotto una trasposizione del film -, in una versione destinata alle scuole, con lettering a caratteri di stampa. Tornato in Marvel nei primi ’80, i suoi ultimi lavori saranno le strip di Hulk e i primi libri per ragazzi dei Transformers.
NOTE A MARGINE
Infine, ecco i precedenti articoli di Dario, relativi ad alcuni autori della Golden Age :
su PAUL S. NEWMAN un nome di cui si parla poco, probabilmente il fumettista più prolifico di sempre,
su Leon Lazarus, uno dei più prolifici ghost artist del periodo tra 1947 e 1965;
su Margaret BRUNDAGE , la più grande artista donna dell’età del pulp;
su Leopoldo Raul Morey, il cui tratto pittorico, nitido e classico, dalle soluzioni surreali sino al grottesco è inconfondibile tra le riviste degli anni ’30 e ’40 (del secolo scorso);
su Virgil Warden Finaly, autore che è considerato il più grande tra tutti quelli dei giganti dell’arte dell’età del pulp;
su FRANK R. PAUL il primo dei titani dell’età del pulp;
su ALEX SCHOMBURG che è stato per il Fumetto quel che Norman Rockwell fu per il “Saturday Evening Post”.
BIOGRAFIA DELL’AUTORE DELL’ARTICOLO
Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.
NOTE EXTRA
Articoli precedenti di Dario del 2025
20-02-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/i-recuperi-fumettistici-golden-age-di-dario-janese/
14-01-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/golden-age-alcuni-bei-fumetti-recuperati-da-dario-janese/
10/01/2025
https://www.fumettomaniafactory.net/paul-s-newman-luomo-dei-record/
06-01-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/golden-age-il-mistero-di-lazarus
Nella ‘stanza’ SCOPRI IL FUMETTO di questo sito, infine, potrete trovare:
La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario), cliccando la sottostate pagina del magazine:
e la seconda stagione, che potete rileggere cliccando la sottostante pagina del magazine:















