Videogame e fumetti.
In questa quinta parte dell’approfondimento su Dragon Age, che l’esperto Fabio Ciaramaglia (già apprezzato sullo storico sito Glamazonia) ci propone da 18 gennaio, si comincia a parlare anche di fumetti.

Attendiamo i vostri commenti. Buona lettura

mario benenati,
curatore del sito-Web Magazine fumettomania


L’APPROFONDIMENTO: DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!

foto dei libri e sui fumetti su Dragon Age

Protagonisti in Dragon Age e nei fumetti.

Gran parte dei giochi del franchise Dragon Age prevede che il protagonista “guidato” dal giocatore sia accompagnato da alcuni companion, che generalmente sono tre. Il giocatore può quasi liberamente equipaggiarli, sceglierne il progresso in quanto ad abilità speciali e, soprattutto, può instaurare con loro rapporti di amicizia o inimicizia ma anche romantici.

Spesso le esigenze di gioco fanno sì che si scelgano dei compagni che completino il proprio personaggio nei combattimenti, nel tipico schema “tanker-healer-damage dealer”, ovvero un personaggio che attiri l’attenzione dei nemici e che possa assorbirne gli attacchi, qualcuno che possa guarire gli alleati quando sono stati feriti, e infine qualcuno che possa attaccare con efficacia.

Subito dopo il prologo individualizzato in base alla propria origine, il protagonista incontra il primo dei companion, Alistair. È questa una scelta pressoché obbligata all’inizio poiché Alistair ci accompagnerà per tutta l’iniziazione all’ordine dei Grey Warden e, dopo la disfatta di questi nella battaglia campale di Ostagar, è l’unico altro sopravvissuto dell’ordine stesso nel Ferelden.

I due Grey Warden a quel punto cercheranno degli alleati, utilizzando degli antichi trattati di mutua difesa, per combattere l’Arcidemone e le sue orde di darkspawn.

Alistairre dal videogioco Dragon Age
Alistair dal videogioco Dragon Age

Alistair è un personaggio che risulta immediatamente simpatico. È molto ironico e autoironico e, sebbene all’inizio non sembri avere le doti del leader, gradualmente le sue forti motivazioni unite allo spirito di sacrificio emergono. D’altronde il motto dei Grey Warden è proprio “In war, victory. In peace, vigilance. In death, sacrifice”. Ma c’è dell’altro.

“A mano a mano che si procede nella storia assistiamo a una agnizione, poiché Alistair rivelerà di essere il figlio illegittimo di Re Maric Theirin, arruolato nei Grey Warden per essere nascosto ai più e lasciare sul trono il suo fratellastro, legittimo e più giovane, Cailan. Questo antefatto è già parzialmente noto per chi avesse letto il romanzo The Calling, con la storia d’amore illegittima di Re Maric e la maga-Grey Warden Fiona, un’elfa, in cui il re chiede che il bimbo venga allevato come umano e che venga protetto da Duncan. Il fratellastro di Alistair è sposato con Anora Mac Tir, figlia di Loghain, l’eroe del Ferelden che aiutò Maric a respingere Orlais (anche queste premesse sono narrate nei due romanzi prequel).”

Nella battaglia di Ostagar Cailan viene brutalmente ucciso e il suo esercito annientato anche a causa del tradimento di Loghain, che fondamentalmente scatena una guerra civile nel mezzo della “Fifth Blight”. Quindi, prima del confronto finale con l’Arcidemone, bisogna sciogliere proprio i nodi della guerra civile in corso.

Ferelden cartina da Dragon Age
Ferelden cartina da Dragon Age

È chiaro che i “buoni” alla fine vinceranno nel gioco, ma il modo in cui si può vincere sono diversi. Il punto di svolta è un concilio di nobili del Ferelden, chiamato Landsmeet, che viene invocato per risolvere la guerra civile e la questione di chi sia da proclamare re visto che Cailan è morto senza lasciare eredi. Il protagonista dovrà appellarsi ai nobili, aiutandoli o aizzandoli contro Loghain. È un intreccio degno di Game of Thrones in cui anche Anora, la vedova del re e la figlia del traditore, inizia a complottare.

Tutto viene deciso dopo un combattimento uno contro uno tra il protagonista e Loghain, e a questo punto subentrano le varie opzioni. È possibile risparmiare Loghain, costringendolo ad arruolarsi nei Grey Warden, per esempio, ma ciò causa l’abbandono di Alistair che si considera tradito, non solo come amico, ma anche dalla giustizia del Ferelden, dal quale si autoesilia.

Come conseguenza il giocatore potrà diventare re o in autonomia o sposando Anora (ma solo se il personaggio è maschio) e avendo un barlume di legittimità. Le altre opzioni prevedono che Loghain sia giustiziato, e la decapitazione può avvenire per mano del giocatore o di Alistair stesso.

Con questa scelta sarà possibile avere Alistair come re, anche per lui in autonomia o, diciamo in levirato, sposando Anora. Si badi che Alistair sarà piuttosto recalcitrante per ogni proposta, ma alla fine accetterà il titolo di re e assumerà anche il cognome del padre, Theirin, guidando il suo popolo alla vittoria contro l’Arcidemone. È proprio quest’ultima opzione che viene in qualche modo eletta come “canonica” da David Gaider nei primi fumetti pubblicati da Dark Horse.

Non è possibile iniziare a trattarli se non introduciamo un’altra companion di DAO. Morrigan è probabilmente il personaggio più multisfaccettato dell’intero franchise, è una maga “irregolare” perché cresciuta fuori dai Circoli e perché vive in totale isolamento con la madre Flemeth all’interno delle selve Korcari. La incontriamo nel gioco poco dopo Alistair, durante la missione per l’iniziazione.

Ci colpisce per il suo fascino misterioso, il suo vivido sarcasmo e l’apparente freddezza e cinismo con cui tratta ogni situazione, nonché per il suo totale controllo sulle parole da utilizzare in ogni circostanza. Sono proprio Morrigan e sua madre Flemeth a salvare e a curare il protagonista e Alistair dopo la disfatta di Ostagar. È possibile per il giocatore instaurare un rapporto romantico con Morrigan, ma all’interno della trama lei è più funzionale per la sconfitta dell’Arcidemone senza che il Grey Warden che sferrerà il colpo finale debba morire.

Si era parlato del fatto che solo un Grey Warden è capace di uccidere l’Arcidemone, perchè ne assorbirebbe l’essenza e morirebbe nel processo. Morrigan idea un rituale magico che include anche il concepimento di un bambino affinché l’essenza dell’Arcidemone non uccida il Grey Warden ma venga canalizzata altrove. Pertanto, questo concepimento può avvenire o con Alistair o con il protagonista (se la scelta iniziale del personaggio fosse maschile).

L’idea in realtà non è di Morrigan ma di sua madre Flemeth. E in realtà Flemeth non è nemmeno la sua madre naturale. Infatti nel corso del gioco si scoprirà che l’anziana strega non è semplicemente una donna, ma una entità superiore, che si reincarna con il passare delle generazioni necessitando costantemente di giovani donne da utilizzare per la reincarnazione stessa. Flemeth è un vero e proprio deus ex machina di Dragon Age Origins ma, vedremo, anche di Dragon Age II.

morrigan&flemeth dal fumetto di Penny Arcade
Morrigan&Flemeth dal fumetto di Penny Arcade

Il rapporto tra Flemeth e Morrigan è ben rappresentato nel secondo fumetto su Dragon Age online pubblicato dal consorzio Penny Arcade. Nella storia di DAO, il conflitto tra la Chiesa di Andraste, e soprattutto i suoi Templari, e i maghi è ancora abbastanza marginale, sebbene evidente.

Nella storia vediamo proprio come le due streghe puniscano un Templare colpevole di avere arbitrariamente ucciso un mago. Nelle sole otto pagine del fumetto di Penny Arcade, di cui solo cinque che le vedono protagoniste, l’eccentrico rapporto madre-figlia di Morrigan e Flemeth è ottimamente sintetizzato: scambio di battute feroci e rapide ma che nascondono anche un certo strano affetto tra le due.

Si nota come Morrigan voglia sempre compiacere sua madre, di come cerchi costantemente un riscontro; ma dall’altro lato la frase “You are a perfect creature, and perfect for my purpose” (“sei una creatura perfetta e perfetta per il mio scopo”) non solo sottolinea il compiacimento di Flemeth, ma anche lascia presagire, in maniera tutt’altro che ambigua, di altri scopi da perseguire per sua figlia.

A margine, è possibile in DAO uccidere Flemeth, proprio su richiesta di Morrigan che scopre cosa ha in serbo sua madre per lei: questa morte però non è definitiva. I piani di Flemeth per le sue figlie sono un elemento fondamentale per poter comprendere al pieno la prima trilogia dei fumetti Dark Horse.

alistair&morrigan dal fumetto apparso sul blog di Bioware nel marzo 2010.
Alistair&Morrigan dal fumetto apparso sul blog di Bioware nel 2010.

A margine è il caso di segnalare un altro breve fumetto di otto pagine, in bianco e nero, sceneggiato da Gaider e disegnato da Irma “Aimo” Ahmed, che è apparso sul blog di Bioware nel marzo 2010.

La storia è ambientata poco prima della battaglia finale di Denerim, la capitale del Ferelden, e poco prima del concepimento tra uno dei Grey Warden (Alistair o il personaggio del giocatore) e Morrigan. In questo caso, si offre come scelta una Grey Warden, pertanto dovrà essere Alistair a offrirsi a Morrigan.

Se per il primo le caratteristiche di humour imbarazzato tipiche di DAO sono rispettate, per la seconda vediamo un elemento di gelosia che solo raramente, e in casi assai particolari, compare nel normale gameplay. È questo, potremmo dire, un ulteriore tassello per la definizione di Morrigan, la quale, sebbene appaia spesso sicura di sé, mostra qua e là delle giustificate debolezze.

Nel prossimo articolo approfondiremo i personaggi di Varric e Isabela, pertanto parleremo anche di Dragon Age II e di come le scelte compiute in DAO incidano anche su questo gioco. Saremo finalmente pronti, dopo i primi timidi tentativi di portare nel medium fumetto la saga di Dragon Age, ad analizzare la prima trilogia Dark Horse.

fine parte 5

morrigan origins dal videogioco Dragon Age Origins
Morrigan dal videogioco Dragon Age Origins

Bibliografia minima

Oltre a ciò menzionato anche nei precedenti articoli, in questo parliamo anche di:

Penny Arcade, “Dragon Age”, disponibile gratuitamente su https://www.penny-arcade.com/presents/page/dragon-age-origins-. Il fumetto è stato pubblicato nel settembre 2009.

David Gaider, Irma “Aimo” Ahmed, “The Revelation”, originariamente pubblicato sul blog Bioware sul quale attualmente compare solo la prima pagina, disponibile gratuitamente su https://momochanners.tumblr.com/post/58212944765/moarrigan-for-you-parries-every-single-brick .

Curiosità:

Sono importanti anche i doppiatori per quello che riguarda i videogiochi.

Molto spesso si cimentano attori professionisti in questi doppiaggi, tant’è che, tra i personaggi menzionati in questo articolo Alistair è doppiato da Steve Valentine (Crossing Jordan), Morrigan da Claudia Black (Vala Mal Dorman in Stargate SG-1) e Flemeth da Kate Mulgrew (dalla lunghissima carriera ma conosciuta da molti appassionati come Kathryn Janeway in Star Trek Voyager e in altri capitoli del franchise).


NOTE EXTRA

Le puntate precedenti:

Articolo dell’1 marzo 2022

Articolo del 15 febbraio 2022

Articolo dell’1 febbraio 2022

Articolo del 18 gennaio 2022


Biografia

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi. Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.

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