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Chiudo questo mese di settembre con una quarta canzone tra quelle cantate da Eric Woolfson, negli anni 1976-1987, insieme ad Alan Parsons. Stavolta il brano scelto è Prime time, prima traccia  dell’album AMMONIA AVENUE (1984), testi e canzoni : Alan Parsons ed Eric Woolfson.
La traduzione del testo in Italiano è a cura di 
Fernando Simoni, estratta sempre del sito  italiano  dedicato al mondo di Alan Parsons, che Fernando ha curato in collaborazione con David Bellotti e Luca Berrafato.
Buona lettura ed approfondimento.
Mario Benenati

Introduzione di Fernando Simoni

1. Prime time (5:03,334), lead vocal Eric Woolfson.
Le “classiche” sonorità del “Project”, con la grande chitarra di Ian Bairnson. Davvero un’ottima partenza! Nel 1984 raggiunse il 34º posto nelle classifiche Billboard il 23 giugno 1984, rimanendo per 3 settimane nei primi 40 posti. Il 45 giri ha “The gold bug” sul lato B; esiste anche un promo statunitense (Arista AS1-9208) con il brano del LP sulla facciata A ed il Radio Edit sull’altra, oltre al maxi-single (Arista 12-572) contenente anche “The gold bug”, “Pipeline” e “Sirius.
Da “Prime time” è stato tratto anche un videoclip, con dei manichini che improvvisamente si animavano.

Cover dell'album AMMONIA AVENUE.
Cover dell’album AMMONIA AVENUE. per gentile concessione, © degli aventi diritti

Prime Time
Lead Vocal (Eric Woolfson)

Traduzione: Momento magico

Well even the longest night won’t last forever.
But too many hopes and dreams won’t see the light.
And all of the plans I make won’t come together.

Something in the air, Maybe for the only time in my life,
Something in the air
Turning me around and guiding me right.


And it’s a prime time, maybe the stars were right.
I had a premonition, it’s gonna be my turn tonight.
Gonna be my turn tonight


Well even the brightest star won’t shine forever.
But all of the hands I play are working out right.
And every move I make feels like a winner.


Something in the air,Maybe for the only time in my life,
Something in the air
Turning me around and guiding me right.


And it’s a prime time, maybe the stars were right.
I had a premonition, it’s gonna be my turn tonight.
Gonna be my turn tonight.
Gonna be my turn tonight.

Anche la notte più lunga non durerà in eterno.
Ma troppe speranze e sogni non vedranno la luce.
E tutti i progetti che faccio non si avvereranno insieme.

Ma vi è qualcosa nell’aria,
forse sarà l’unica volta nella mia vita,
qualcosa nell’aria
mi sta girando attorno e guidando correttamente.


Ed è un momento magico, forse le stelle avevano ragione.
Sentivo che sarebbe stato il mio turno questa notte.
Sarà il mio turno questa notte.


Ma anche la stella più lucente non brillerà per sempre.
Però tutte le mani che gioco vanno bene.
E ogni mossa che faccio sembra essere vincente.


Ma vi è qualcosa nell’aria,
forse sarà l’unica volta nella mia vita,
qualcosa nell’aria
mi sta girando attorno e guidando correttamente
.

Ed è un momento magico, forse le stelle avevano ragione.
Sentivo che sarebbe stato il mio turno questa notte.
Sarà il mio turno questa notte.
Sarà il mio turno questa notte.

Commenti

“Ammonia Avenue” è uno degli album di maggior successo del Project. Anzi, bisogna aggiungere che è stato l’ultimo del “progetto” a divenire disco d’oro, visto che quelli successivi (da “Vulture Culture” a “Gaudi”) non scalarono le classifiche… (Sigh!).

Prime Time:

L’album si apre con “Prime Time”, magnifico brano cantato magistralmente da Eric Woolfson, accompagnato dalla batteria di un ispiratissimo Stuart Elliott e dalla chitarra e dal basso dei validissimi Ian Bairnson e David Paton (quest’ultimo avrebbe meritato più spazio come cantante nella storia del Project di quanto gli sia stato concesso).
Il testo, dopo un’attenta lettura, mi sembra più adatto all’album “The Turn of a Friendly Card” che ad “Ammonia Avenue”, il cui tema, in teoria, dovrebbe essere una critica all’industrializzazione e al mondo disumano delle fabbriche e delle catene di montaggio (a dir poco inquietante è l’immagine, in retro di copertina, degli uomini che, all’interno di ciò che sembra un laboratorio chimico, hanno il volto sprofondato in qualcosa di simile a terriccio). Infatti, leggendo i versi di “Prime Time”, si può riportare tutta la situazione a una serata di gioco in cui al protagonista arride la fortuna (vedi il ritornello).
La partenza della canzone sembra indicare che il narratore abbia avuto molta sfortuna (“Well even the longest night won’t last forever/ But too many hopes and dreams won’t see the light/ And all of the plans I make won’t come together”). Poi, però, improvvisamente, qualcosa di magico nell’aria, forse per una sola volta nella sua vita, lo avvolge e lo guida correttamente (“Something in the air/ Maybe for the only time in my life/ Something in the air/ Turning me around and guiding me right”: “Qualcosa nell’aria, / forse per la prima ed ultima volta,/ qualcosa nell’aria mi sta avvolgendo e guidando correttamente”).
Il protagonista può quindi darsi alla pazza gioia, poiché in questa notte di magia nulla gli è precluso (“And it’s a prime time/ Maybe the stars were right/ I had a premonition/ It’s gonna be my turn tonight/ Gonna be my turn tonight”: “Ed è un momento magico, / forse le stelle avevano ragione./ Avevo la sensazione/ che sarebbe stato il mio turno stanotte./ Sarà il mio turno stanotte”).
Dopo il grande momento di giubilo e di fortuna con la C maiuscola, il protagonista si rende conto che tutto ciò non può durare in eterno (“Well even the brightest star won’t shine forever” si contrappone stupendamente al primo verso della canzone). Nonostante questo timore, in questa notte di magia, la fortuna assiste il protagonista, facendolo sentire un vincente (“But all of  the hands I play are working out right/ And every move I make feels like a winner”).
La ripetizione del ritornello, alla fine della canzone, sancisce il trionfo del protagonista.


ENGLISH VERSION

Close this September with a fourth song from those sung by Eric Woolfson in the years 1976-1987, with Alan Parsons.  On this occasion the song chosen is Prime Time, the first track on the album AMMONIA AVENUE (1984), text and songs by Alan Parsons and Eric Woolfson.
The Italian translation of the text is edited by
Fernando Simoni, always pulled the Italian site dedicated to Alan Parsons, who has curated in collaboration with Fernando, David Bellotti and Luca Berrafato.
Happy reading and deepening
Mario B.

Introduction by Fernando Simoni

1. Prime time(5:03,334), lead vocal Eric Woolfson.
The “classic” sound of the “Project”, with the great guitar Ian Bairnson. Really good start! In 1984 he reached the 34th place in the Billboard charts June 23, 1984, staying for three weeks in the top 40. The 45 laps “The Gold Bug<” on the B side, there is also a promo U.S. (Arista AS1-9208) with the song of the LP on side A and the on the other, in addition to the maxi-single (Arista 12-572 ) also contains “The Gold Bug,” “Pipeline” and “Sirius. From ” Prime Time “was made into a video with the dummies come to life.

Comments


The Ammonia Avenue” is one of the most successful album of Project. Indeed, we must add that was the last of the “project” to become a gold record, as later ones (from “Vulture Cultures “to” Gaudi “) do not climb the charts … (Sigh!)

Prime Time:

The album opens with “Prime Time”, a magnificent song sung masterfully by Eric Woolfson, accompanied by a battery ispiratissimo Stuart Elliott and bottom of the guitar and Ian Bairnson very valid and David Paton (the latter would have deserved more space as a singer in the history of the project than he is been granted). The text, after careful reading, it seems more suitable to the album “The Turn Of A Friendly Card “to” Ammonia Avenue “, the theme, theory, should be a critique of industrialization and the world inhumane factories and assembly lines (to say the least disturbing is the image, back cover, the men who, inside what looks like a chemical laboratory, have a focused collapsed into something similar to soil). In fact, reading the verses of “Prime Time”, you can restore the entire situation to a night game where the protagonist fortune smiles (see chorus).
The start of the song seems to indicate that the narrator had lot of bad luck (“Well even the longest night won’t last forever/ But too many hopes and dreams won’t see the light/ And all of the plans I make won’t come together”). But then, suddenly, something magical in the air, perhaps only once in his life, wraps and guide properly (“Something in the air/ Maybe for the only time in my life/ Something in the air/ Turning me around and guiding me right”).
The player can then take to the mad joy, because in this night of magic nothing is precluded (“And it’s a prime time/ Maybe the stars were right/ I had a premonition/ It’s gonna be my turn tonight/ Gonna be my turn tonight”).
After the great moment of joy and luck with a capital C, the the protagonist realizes that this can not last forever (“Well even the brightest star will not shine forever” is contrasted beautifully on the first line of the song). Despite this fear, On this night of magic, luck helps the protagonist, making him feel a winner (“But all of  the hands I play are working out right/ And every move I make feels like a winner”).
The repetition of the refrain at the end of the song, establishes the triumph of the protagonist.

Traslation by HaÏfa Adam

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