immagine disegnata da Hugo Pratt
Lone Ranger: Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi.
Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale.

Lone Ranger: Seconda stagione

La settimana scorsa siamo partiti fortissimi, con questo gruppo di articoli legati alle rarità, ed oggi cerchiamo di ripeterci! Vediamo che succede con questo trittico di testi dedicati: agli errori di stampa di Tex, agli albi USA ritirati più Famosi e Ricercati di oggi, ed infine agli errori di stampa di altri albi Italiani non solo Bonelli.

Ricordo a chi ci legge, per la prima volta, che RARO fu inizialmente una rubrica (nella pagina social “Lone Ranger”), per poi trasformarsi in un gruppo facebook molto attivo, grazie alla bravura ed alla passione di Dario Janese.
Anche questa volta il punto di partenza fu un articolo, poi ampliato diventando due articoli legati alla rarità.
Buona lettura e se l’articolo vi piace condividetelo, grazie.
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


“KING-SIZE” RARO: Seconda puntata
OOPS!!! MAMMA, HO CANNATO IL FUMETTO

(ri-composizione di 3 articoli su FB, rispettivamente del 19-12-2014, del 16 e del 17 aprile 2015, gli ultimi due estratti della rubrica “Raro”)

Cover dell'albo DOCTOR STRANGE #15 del 1990

TEX: GLI ERRORI DI STAMPA

Copertina del 28 di Tex, "Un Vile Attentato"

Tex Willer, il granitico Ranger del Texas, può non aver sbagliato praticamente mai. Ma l’Editore che lo pubblicava era tutt’altro discorso.
L’epoca artigianale della Bonelli, oltre a darci errori di impaginazione di taglio, di colorazione e di stampa vera e propria – che ancor oggi fanno la gioia dei collezionisti, cacciatori da sempre di queste rare anomalie – ha prodotto alcuni celebri svarioni nelle immagini stesse di copertina, in numeri oggi ricercatissimi.
Il primo albo di questo genere è il 28, “Un Vile Attentato“, in cui la redazione distratta si dimenticò un lieve dettaglio sulla copertina: tipo, la scritta TEX. Naturalmente, tutte le riedizioni successive corressero la svista, e così è per tutte quelle dell’elenco che segue:anzi, l’errore diventa un criterio sicuro per distinguere l’originale da tutte le numerose ristampe.

Copertina del 29 di Tex, "il coyote nero"

Il più celebre errore di tutti gli albi di Tex capitò però proprio nel numero successivo, il 29, “Il Coyote nero“: qui il nostro Ranger, chino e di spalle, spicca per la sua spettacolare mano aperta a SEI dita!
Numero tuttora ambitissimo, in ottime condizioni (perché tra l’altro l’originale soffre anche di una colla scadente che ne rende frequente la spaginatura) raggiunge quotazioni intorno ai 600-800 euro.
Il n.70 (“L’Ultima Carica“), invece, trova Tex ripiegato all’indietro mentre spara con una mano e con l’altra si tampona una ferita invisibile, che l’artista si è poi dimenticato di disegnare. anche qui, le ristampe videro poi l’aggiunta di una vistosa fioritura di sangue.

La differenza tra la copertina originale del n.70 di Tex ("L'Ultima Carica"), e le successive ristampe

Ultimo esemplare di spicco, il n.180 (“Il Quinto Uomo“) riportava invece sul viso di Tex un’ombra del cappello che però, data la posizione la luce diurna, non aveva alcun motivo di esserci. Fu Bonelli stesso, l’albo appena stampato in mano, a ordinare di fermare tutto e correggere le bozze, quando però molte copie erano già state distribuite.
I fans meno esperti, perciò, sono avvertiti: date uno sguardo alle vostre copie. Non si mai.

STRALCIO della Copertina del 180 di Tex, "Il Quinto Uomo"

OOPS!!!
MAMMA, HO CANNATO IL FUMETTO

Gli Albi Ritirati più Famosi e Ricercati di Oggi

2a parte della digressione dedicata alle anomalie oggetto di collezione in ambito fumettistico:
dopo aver trattato degli errori tipografici, parleremo invece di albi RITIRATI dal commercio per motivi extra-tecnici, cioè politico-culturali.

Già abbiamo congedato la polemica circa il valore o meno, collezionistico e di mercato, degli albi con errori di stampa, perché non ha base per esistere nessuna polemica del genere. Il prezzo sul mercato viene dato da rarità + richiesta, e gli errori su albi poi ritirati dalla circolazione diventano ESTREMAMENTE rari, e quindi molto ricercati e costosi. Il prezzo sul mercato viene dato da rarità + richiesta, e gli errori su albi poi ritirati dalla circolazione diventano estremamente rari, e quindi molto ricercati e costosi.

Per chiarire la differenza, l’esempio ideale è DOCTOR STRANGE #15 del 1990 (immagine di apertura dell’articolo, NdR). Lo sfondo in copertina era la fotografia di una nota cantante del tempo, Amy Grant. La casa discografica querelò Marvel per l’accostamento tra un’interprete di repertorio musicale cristiano e una serie sulla magia e l’occulto, e le rimanenze dell’albo vennero ritirate dai negozi, ma molti giorni dopo l’uscita. Pertanto, con la maggior parte delle copie già vendute, il numero salì di quotazione per un pò, ma ridiscese altrettanto in fretta, appena chiarito che non poteva considerarsi davvero raro.

Cover di "Univers X Special: Spidey

Tutt’altra storia il celebre speciale SPIDEY della saga UNIVERSE X (2001), dove a pagina 28 l’inchiostratore Al Milgrom si concesse una violenta invettiva contro l’ex-editor Bob Harras, appena congedato dalla Direzione Marvel, nascondendola tra le coste dei libri su un mobile in uno sfondo. Lo speciale venne ritirato quasi immediatamente, Milgrom sospeso per un paio di mesi, ma circa 1000 copie scamparono al macero e oggi si aggirano sui 200$ l’una.

Lo zoom sulla violenta invettiva contro l'ex-editor Bob Harras, nascosta da Al Milgroma tra le coste dei libri su un mobile in uno sfondo.

Storia simile per ALL-STAR BATMAN #10 di Frank Miller, dove l’Autore fa dire a Batgirl la parola FUCKING, mal cancellata da un tratto nero che la lascia ben trasparire! Copie ritirate, 5000 scampate, ma qui la bassa richiesta dovuta allo scarso successo americano della serie (definita da un critico “i peggiori testi mai visti sui migliori disegni mai visti”) limitò l’impennata del prezzo a un massimo di circa 40$.

WOLVERINE #131 del 1998, invece, soffrì di uno svarione tipografico – simile al ridicolo errore nel primo film FANTASTIC FOUR dove al Dr. Destino viene fatto dire “Sue, you’re fried!” anziché “fired” (“Sue, sei fritta!” anziché “licenziata”, essendo lei tecnicamente una dipendente di Destino…. il perché, chiedetelo agli sceneggiatori) – per cui il feroce Sabretooth viene definito anziché “killer”, “kike”, uno sprezzante termine antisemita per definire gli ebrei. Apriti cielo: 1000 copie sfuggite, ma qui fu il periodo di vendite disastrose per una Marvel prossima al fallimento a limitare l’ascesa del prezzo, attualmente sui 25$.

Esempio più recente, ACTION COMICS #869 del 2008, dove Clark Kent e suo padre in copertina si scolano una bottiglia di birra ciascuno. Essendo in America, apriti cielo 2, proteste delle associazioni familiari e della Lega Alcoolisti: albo riedito con le bottiglie etichettate SODA POP (!!!), e stavolta sopravvivono circa 800 copie, prezzo attuale tra i 60 e i 100$.
(Tutti i riquadri incriminati dei vari albi compaiono all’interno dell’articolo, NdR).)

Cover dell'albo originale ACTION COMICS 869 del 2008.
L'albo originale ACTION COMICS 869 del 2008, dove Clark Kent e suo padre in copertina si scolano una bottiglia di birra ciascuno. E l'lbo riedito con le bottiglie etichettate SODA POP (!!!)

Sottolineo che qui ho parlato degli albi RITIRATI dal commercio e reimmessi in versione corretta.

Mediamente molto più rari e costosi sono invece quelli viziati da errori tipografici su quote limitate della tiratura, come il celeberrimo VENOM #1 del 1993, in cui 500 copie non “presero” il colore rosso metallizato, rimanendo a fondo nero e schizzando sugli 850$, oggi scesi a circa 400$. Di questo albo è stata di recente accreditata una sola versione a fondo bianco, esito di un analogo errore sulla variante dorata, già molto rara di suo (prezzo attuale sui 1800$).

Posso segnalare anche WILD C.A.T.S. # 2 di Jim Lee, Image 1993, sul cui spettacolare sfondo olografico si sono rilevate parecchie smagliature di esecuzione (ne ho io stesso una copia con la striscia di fondo copertina rimasta bianca), e soprattutto il primo albo in assoluto a lanciare la moda delle cover speciali negli anni ’90: SILVER SUFER #50, numero-prologo del celebre GUANTO DELL’INFINITO. La copertina venne sbalzata e argentata, ma lo stato artigianale della procedura causò un ampio numero di errori – almeno 6 registrati ad oggi, tra argento fuori squadra, del tutto assente, troppo carico, troppo leggero, scentrato del tutto. Nessuna di queste varianti ha, peraltro, una quotazione cospicua.

OOPS!!!
MAMMA, HO RI-CANNATO IL FUMETTO
(Italian Version)

Dopo gli Errori & Ritiri nel fumetto USA, ho ri-messo mano ad un articolo pubblicato in precedenza (dicembre 2014, NdR) sugli analoghi albi in Italia, ma in questa sede ne riassumo in breve i contenuti ampliando il discorso alle anomalie non-Bonelli, la Casa che a lungo ha detenuto la quasi-esclusiva su svarioni e imperfezioni tipografiche di ogni sorta.

Copertina del 29 di Tex, "il coyote nero"
pagina di Tex con la pagina che risulta più volte sovrastampata e quindi illeggibile

Come ho già raccontato altrove (Nel primo articolo, NdR), gli errori storici iniziano con TEX GIGANTE #28 del Dicembre 1962, dove i redattori si dimenticano niente meno che la scritta TEX in copertina! Seguito subito dal celebre 29, “Il Coyote Nero”, la cui immagine è la ristampa dell’Albo d’Oro 2 del 1959 (VII Serie), in cui il Ranger ostenta una mano sinistra disegnata con 6 dita. A differenza dell’albo originale, stavolta la svista fu notata e corretta in tutte le edizioni successive, come già quella del 28. Mentre nel caso del 180 (“Il Quinto Uomo”) fu Bonelli in persona a esigere una seconda tiratura in cui fosse cancellata l’ombra del cappello di tex sul suo viso, a sua detta priva di senso.

Ma questi sono tutti errori seriali, che riguardano cioè un’intero lotto di stampa: molto più rari sono gli errori infra-serie, cioè dati da un incidente nel processo di stampa e localizzati in un numero esiguo di albi, sfuggiti al controllo di qualità (per la verità alquanto approssimativo fino agli anni ’70). Queste anomalie possono interessare poche centinaia di copie, o risultare addirittura uniche, diventando subito oggetti di desiderio di collezionisti specializzati proprio nella ricerca di tali esemplari

Ad esempio, un certo numero dei vari titoli Bonelli – io posso citare Zagor Zenith 163 e 212 – con 1a e 2a di copertina sovrastampate con la 3a e la 4a: oppure con un inceppamento tipografico per cui le pagine risultano più volte sovrastampate e quindi illeggibili (ho avuto un Tex 59 di questo tipo). Del primo caso mi è noto anche un albo Corno, UOMO RAGNO #103 (foto, sotto, NdR), il solo del genere nella mia attuale esperienza.

Un’anomalia simile al secondo tipo, da me poeticamente definita “inchiostro fantasma”, caratterizza una copia di Tex #116, “La Dama di Picche” (foto), in cui la sovrastampa crea l’illusione di una storia accennata all’interno della storia. Un’irregolarità nella distribuzione dell’inchiostro provoca invece lo sbiadimento di parti di numerose vignette in una copia del n.54, “Il Lago Scarlatto” (foto).

A volte l’errore è nella procedura di taglio dei fogli, che risultano irregolari e obliqui come nel Tex 64 (“Mexico“) ancora in foto (sotto, NdR) . Mentre a volte sono le cartucce di colore a creare versamenti, e quindi o sbuffi cromatici fuori posto sulle copertine, o aree prive di colore, o addirittura la matrice è spostata rispetto al disegno e la colorazione risulta quindi sfalsata (ho un KANSAS KID 8 del 1963 con questo tipo di svista).

Taglio dei fogli, che risultano irregolari e obliqui come nel Tex 64

Ancora differente, poi, il caso della mancata stampa di intere pagine degli albi, singole o a sequenza: segnalo un UOMO RAGNO Corno #209 con 2a copertina bianca, un FANTASTICI QUATTRO Corno #21 con 12 fogli bianchi alternati a fogli regolarmente stampati, e un TRANSFORMERS GI JOE in mio possesso con difetto analogo.
Infine (ma non infine), gli albi possono avere copertina doppia o a volte anche tripla (ho un EUREKA 2/1978 del tipo) per inceppamento della spillatura, o venire spillati sottosopra (ho avuto un THOR Panini 43).

In tutti questi casi, il prezzo dell’anomalia è dettato dalla combinazione scarsità/richiesta, e da nessun altro criterio al mondo. Pertanto, non se ma quando incapperete nel purista in buona fede o nel furbetto in malafede che contesteranno il valore di un fumetto erroneo in vostro possesso (“un albo sbagliato non vale nulla, il suo posto è al macero”), offritegli di sacrificarvi e prendere in carico le sue eventuali copie difettate. Vi assicuro che le fiere e Ebay sapranno farne l’uso migliore, come da sempre succede in altri ambiti di collezionismo, dalla numismatica alla filatelia.

2 – CONTINUA


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Una precisazione, per chi ci legge:

TUTTI gli articoli sono estratti dalla pagina FB chiamata Lone Ranger (Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi. Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale), e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sei-cinque anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche, impaginati diversamente, e completati con l’aggiunta di immagini.

Gli altri articoli di Dario, che possono rientrare nella “famiglia” della rarità, degli aneddoti e delle curiosità sono:

L’articolo del 23 nov. 2020 – RARO 1
https://www.fumettomaniafactory.net/la-prima-volta-si-scorda-eccome-rarita-e-amenita-del-fumetto-americano/

L’articolo del 16-11-2020 – Pym Space 5 (ultimo)
https://www.fumettomaniafactory.net/reboot-graphic-novel-e-marketing-della-marvel-degli-anni-60/

l’articolo del 09-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/da-luomo-che-invento-il-fumetto-a-steve-ditkovich/

l’articolo del 02-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/arcinemici-fratelli-cattivi-e-genesi-curiose-delluniverso-marvel/

l’articolo del 26-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-dai-mostri-giganti-della-atlas-a-carnage/

l’articolo del 17-10-2020 – Pym Space 1
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-fatti-poco-noti-o-sorprendenti-inerenti-il-marvel-universe/

l’articolo del 10-10- 2020
https://www.fumettomaniafactory.net/disney-e-marvel-sviste-e-curiosita-a-confronto/

l’articolo del 03-10-2020 (prima puntata della seconda stagione di Lone ranger)
https://www.fumettomaniafactory.net/incredibile-ma-assurdo-alcun-aneddoti-e-curiosita-sui-supereroi-marvel-lone-ranger-stagione-2/

l’articolo del 17-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto-parte-seconda/

l’articolo del 10-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto/

l’Articolo 32° della prima stagione del 06-07-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/marvel-numero-speciale-forse-non-tutti-sanno-che/

e infine l’Articolo 29° della prima stagione del 01-06-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/evento-zero-lincredibile-storia-dei-prototipi-marvel/

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