-5 giorniai TRENT’ANNI DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE FUMETTOMANIA FACTORY

Dopo il contrattempo della settimana appena finita il progetto “Fumettomania da 0 a 30” presenta ‘un turno domenicale‘ (prima del ritorno alla normalità, la prossima settimana) con un nuovo l’articolo e con i testi estratti dalla rubrica Obiettivo Su
Stavolta i protagonisti sono i Comic USA pubblicati in Italia nel 1989.

Avete impegni venerdi 14 maggio?

Sarà un giorno di festa, anche se non potremo fare nulla in presenza nella nostra città,
con ricordi e aneddoti di tanti amici,
con tante belle foto, con un video clip,
con il comunicato stampa e …
forse anche una diretta.

Seguiteci e lo scoprirete!

Mario Benenati, responsabile del Web Magazine Fumettomania.


Fumettomania da 0 a 30, Trent’anni straordinari!

Copertina del numero zero di Fumettomania (Febbraio 1990)
La COPERTINA di FUMETTOMANIA N.ZERO (FEBBRAIO 1990) © Fumettomania Factory

RICORDI DI OLTRE TRENT’ANNI FA – terza parte

1989. Autunno.

Continuano ad arrivare i testi e i disegni che faranno parte del Sommario (lo potete vedere sotto, NdR del numero zero di Fumettomania!

Si scelgono le storie, e gli articoli, e si impaginano con il software Pagemaker (allora all’avanguardia) e si scelgono anche le immagini a corredo dei testi e si cominciano a scannerizzare.

Giuseppe Orlando tira fuori “dal cappello magico” la grafica della testata, mentre il sottoscritto “innamorato” della rivista Epic illustrated (della Marvel Comics) rilegge la grafica di quella rivista per adattarla alle esigenze della fanzine.

Salvuccio Milone contatta il giornalista barcellonese che ci farà direttore responsabile, mentre il sottoscritto, tramite Stefano Marzorati (dell’Ufficio stampa della Sergio Bonelli) riesce ad ottenere una breve intervista con Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystere e di tanti altri fumetti.

Sarà sempre il sottoscritto a prendere accordi, con lettere e telefonate (dalla cabina), con i top player della distribuzione nelle fumetterie, a livello nazionale, cioè Marina e Alessandro di Bologna (Alessandro Distribuzioni) e Nessim Vaturi di Milano (La Borsa del Fumetto), e con altri negozi di fumetto sparsei sul territorio nazionale. Tutti questi accordi permetteranno a. n. zero di Fumettomania di essere stampato in 1000 copie e di avere un venduto di 550 copie.

Mario

Continua la prossima settimana …

Il SOMMARIO di FUMETTOMANIA N. ZERO (FEBBRAIO 1990) © Fumettomania Factory

OBIETTIVO SU… FUMETTO USA PUBBLICATI IN ITALIA NEL 1989

Rubrica di recensioni sui fumetti segnalati dai nostri collaboratori

(Autori vari)

corto_maltese_n_52_gennaio_1988

L’anno appena passato (1989) abbiamo subito l’invasione dei fumetti americani. Tanto osannati e tanto richiesti,,sono arrivati nelle nostre edicole ed hanno monopolizzato il mercato e l’interesse degli italiani, fans e non. Quattro sono le case editrici che si occupano dei fumetti USA.

STAR COMICS

Ha pubblicato 18 numeri (36 storie) dell’albo UOMO RAGNO.
Le storie del tessiragnatele finora sono state molto sufficienti e le poche segnalazioni riguardano: il n°20 con Cloak e Dagger protagonisti in un mondo che usa molta violenza sui giovani, ed è succube del ‘flagello’ droga. Droga e problemi giovanili sono argomenti molto sentiti nelle storie di questo periodo.

UR026_Star Comics

“Alle soglie delle Morte” nel n°26 ci fa ritornare indietro negli anni, quando il vecchio Spidey ci faceva battere forte il cuore per i suoi amori, ora è la volta dell’enigmatica Gatta nera; ottima anche la storia “Delitto e castigo”, con il Punitore reso folle dai suoi misfatti che semina il panico prima di essere arrestato. La storia precede l’ottimo volume disegnato da Mike Zeck, ed intitolato, “Circolo di sangue”.

La storia più commovente è quella del n°33 “Il ragazzo che collezionava l’Uomo Ragno”, Timoty Harrison del centro Tumori di Slocum Brewer, e non aggiungo più altro.

Comprimari di Spidey sono gli X-MEN, ricchi di personalità nelle abili mani di John Byrne, un pò leggerini nelle mani di Dave Cockrum e Joe Rubistein, i nuovi disegnatori. Dal n°22 al 25 li abbiamo visti in un futuro apocalittico, dove i mutanti sono stati uccisi o sono prigionieri delle tenaci Sentinelle, e solo grazie alla fuga e al coraggio della giovane Kitty Pride, che questo futuro viene evitato.

Ancora Kitty è stata la protagonista di “DEMON”, una bellissima storia, dove Byrne al termine della sua avventura ‘mutante’, fa diventare grande l’ultima studentessa di Xavier, mettendola di fronte ad un terribile ed implacabile alieno che le fa sviluppare tutte le sue capacità di sopravvivenza. In ogni caso il racconto storico del 1989 è stato il n°150 della collana originale X-Men, comparso nel n°36 dell’Uomo Ragno, con Magneto, mitico antagonista dei nostri eroi, che ha cambiato rotta facendo riemergere la parte buona ch’era in lui.

Ad un livello superiore sono invece le storie nel mensile I FANTASTICI QUATTRO, in quest’albo sono presentate dal n°3 le storie del favoloso quartetto disegnate da John Byrne. Il cartoonist inglese portò la testata al successo, per vendite e per le qualità artistiche de Ile storie, avremo modo di leggere ed ammirare i suoi lavori nei prossimi anni.

Tutte le storie del 1989 sono state ottime, in ogni numero c’è stato sempre un richiamo a Stan Lee e Jack Kirby, ed una celebrazione dei personaggi inventati 29 anni fa, dal mitico duo, applicando il metodo del “Back the Basics”, ritorno alle origini.

panel dd#168b
T>re vignette estratte da Daredevil #168 pubblicate sul n. 2 dei Fantastici Quattro (Ed. Star comics)
daredevil #175 su F4 n. 9 - Star comics

L’albo presenta anche un altro capolavoro: Devil di Frank Miller, le dieci storie di quest’anno (1989, NdR) sono delle piccole (ma solo nel formato) opere d’arte; non esiste un fumetto paragonabile come phatos, sentimenti, riflessioni, simbolismi, raffinatezze grafiche e quadri di vita, un pò violenta, alle volte struggente,,ma molto vicina a quella vera. Secondo i nostri collaboratori è il miglior fumetto italiano di supereroi del 1989.

Parlare delle 10 storie è proibitivo per la quantità delle cose da dire, rimandiamo i lettori ad un’attenta lettura delle storie che in questi mesi hanno riguardato le vicende di Devii, contro Elektra e contro Kingping, culminate con l’uccisione di Elektra da parte di Bullseye; l’analisi va fatta anche e specialmente ai disegni, ottimi.

Chiudono la testata le storie di HULK, personaggio che purtroppo stenta a decollare, speriamo un miglioramento in questo 1990.

La serie in bianco e nero IL PUNITORE, ha presentato delle storie ottime, disegnate da Klaus Janson, While Portacio ed altri. Peccato che i primi due numeri presentavano delle imperfezioni, colpa delle pellicole USA, dal n°3 le cose sono migliorate: azione, dinamicità delle figure umane, ottimi campi lunghi caratterizzano le storie e i disegni di questo enigmatico e contorto vigilante, che crede solo nella “sua” giustizia.

Ottimo anche lo Speciale VENDICATORI uscito in Estate, buone le storie e ottimi i disegni di un George Perez in gran forma e di Michael Golden che i lettori conoscono e ammirano per la serie The Nam.

PLAY PRESS

Ha iniziato qualche anno fa con pubblicazioni per bambini: GIJOE e TRANSFORMERS, e nel 1989 haspiazzato tutti proponendo una massiccia dose di fumetti di Super Eroi (6 serie mensili e 4 volumi speciali).

E’ questo il motivo che ha reso questa casa editrice la più ammirata ed anche, forse, la più odiata del 1989.

I nostri collaboratori hanno deciso di dare a lei lo scettro di Miglior casa editrice del 89, anche se la qualità di alcune pubblicazioni non è proprio eccelsa, e la frequenza delle uscite nelle edicole è molto spavalda, speriamo che questo investimento duri nel tempo, per noi lettori che spendiamo fior di quattrini, e per la stessa editrice che ha investito molto.

In ogni caso il signor Mario Ferri, dovrebbe frenarsi un poco in questo 1990, cercare di aumentare le pagine di alcuni albi senza far lievitare troppo il prezzo, e continuare a migliorare le traduzioni.

THE_NAM_008_Play Press

Ci sono state segnalate le testate:

The NAM, la serie sulla guerra del Vietnam, con storie trascritte con onestà, senza manifestazioni di parte, fedele cinismo e un tocco di ironia; la serie è ottimamente affrescata da Michael Golden, con il suo stile graffiante e molto grottesco.

I Nuovi Mutanti, dopo i primi numeri firmati McLeod, siamo passati ai disegni di Sai Buscema in ottima forma, ma forse non adatto (per il suo stile classico) a questo eterogeneo gruppo di giovani mutanti, alle prese con i loro nuovi poteri, e con i loro problemi esistenziali, attendiamo il passaggio di consegne a Bill Sienkiewicz, allora si che la serie sarà eccezionale.

La nuova collana di Silver Surfer, uscita da pochi mesi si è piazzata in una buona fascia: discrete le storie dell’eroe argentato, addirittura eccezionali quelle di Thor, personaggio comprimario (per modo di dire), disegnate da Walt Simonson che ha riportato il dio Nordico al successo di parecchi anni fa, quando era disegnato da Jack Kirby; concludono l’albo di 64 pagine, le gesta del redivivo Pantera Nera disegnate da quel mostro sacro che è Gene Colan, con una storia che ci mostra il problema Apartheid, in Sud Africa.

Silver sufer #1_play Press

Ottima anche l’altra nuova testata dedicata ai mutanti e al loro personaggio simbolo Wolverine, le cui storie sono buone per i testi e per i disegni di John Buscema (da parecchi anni sulla breccia); anche gli Excalibur, sono un’ottima serie, sotto i testi di Chris Claremont e i disegni dell’ottimo Alan Davis. Coloro che amano alla follia le gesta dei mutanti sono stati così accontentati, un albo tutto per loro.

NICK FURY VS. SHIELD di Paul Ryan, buoni disegni che mostrano come i servizi segreti statunitensi si siano corrotti nel corso degli anni, a farne le spese il colonnello Fury che ha scoperto tutto. La trama è abbastanza scorrevole, il tratto piacevole, buoni i colori.

Eccezionale il volume su WOLVERINE, disegnato da Frank Miller, così come il volume su MACHINE-MAN di Trimp e Barry Smith, degli autori che da tanto tempo non vedevano e apprezzavano in Italia, che ci hanno regalato un’ottima storia in un futuro non troppo fantastico, dove l’Uomo Macchina ritorna a vivere per conquistarsi una libertà, da tanto tempo cercata, sua e dei suoi giovani amici.

Machine-Man-Play-Press

RIZZOLI

La rivista Corto Maltese ha iniziato a pubblicare dal gennaio 1988, materiale americano, la scelta nata per le poche vendite, è stata azzeccatissima. La Play Press si è distinta per la quantità di fumetti USA pubblicati, la Rizzoli invece si è distinta per la frammentarietà delle pubblicazioni USA.

Con Dark Knight, Corto ci ha tenuti in ansia per due anni, alla fine l’abbiamo letto tutto, è un grande capolavoro questo fumetto, che ha senza dubbio rivoluzionato non solo il personaggio BatMan, ma anche il modo di scrivere e disegnare fumetti in America.

pagina estratta da "Batman- The Dark Knight Returns  #1"
pagina estratta da “Batman- The Dark Knight Returns #1” © degli aventi diritti

In Italia alcuni l’hanno idolatrato, altri l’hanno fortemente criticato (ANAF), moltissimi l’hanno letto, e non solo chi era abituato a leggere solo fumetti.

Dark Knight non è solo un fumetto, secondo noi è stato un “lavaggio del cervello”, nei disegni, nei testi, nelle colorazioni, nelle citazioni, nell’atmosfera cruda e tanto reale che traspariva da ogni vignetta, anche nel modo di presentarlo in Italia; la presentazione del volume è stata molto lunga, ma questo ci ha permesso di leggerlo, di rileggerlo, di criticarlo, di parlarne in giro ed infine di amarlo come una creatura vivente, insieme al personaggio abbiamo amato Miller, disegnatore e soggettista rivoluzionario.

composizione con tre copertine di corto maltese_con protagonista dark knight
Composizione con tre copertine di corto maltese_con protagonista dark knight

Indubbiamente Bat-Man è il personaggio di spicco del 1989, così come Frank Miller è il miglior disegnatore dell’89, anche se questo titolo lo condivide con un altro artista, Bill Sienkiewicz.

Ronin sempre di Frank Miller su Corto Maltese

Non possiamo dimenticare, infatti, l’altro fumetto diluito nel tempo di Miller, e cioè RONIN, racconto fantastico di un ninja senza padrone, un Ronin appunto, che trasportato dal Medioevo Nipponico in futuro apocalittico vive una serie di disavventure con un unico scopo, uccidere il Demone che l’ha fatto diventare un Ronin. Un ottimo racconto che è ancora incompleto, mancando le puntate n.4, 5 e 6.

Tavola estrata dalìopera elektra assassin
Tavola estrata dal’opera elektra assassin diBill Sienkiewicz. © degli aventi diritti

Anche la saga di 8 numeri di Elektra Assassin (di Miller per i testi e Sienkiewicz per i disegni), è tutt’ora incompleta, ferma al 4° episodio.

Elektra è un miscuglio di avanguardia figurativa, esperienze europee, grande uso dei colori, di mezze tinte, di testi che rasentano la morbosità, il tutto ben miscelato dai due autori americani. Elektra è stata scelta dai nostri collaboratori come migliore personaggio femminile a fumetti dell89.

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Il vero capolavoro dell’anno passato in campo fumettistico è stato, e resta WATCHMEN (non ce ne vogliano gli amanti di supereroi in senso lato), perché i protagonisti di questo fumetto siamo noi la gente normale, che vive, lavora, studia, soffre, prega e muore. In un mondo che va allo sfacelo senza che noi si faccia molto per evitarlo, il fumetto Watchmen è l’immagine dei nostri errori, delle nostre problematiche, delle verità che molte volte noi celiamo in nome chissà di quali decantati principi.

Più che immagini sono i nostri incubi, da cui fuggiamo costantemente, ma basta un fumetto come questo a riportarli a galla.

Anche Watchmen ha subito la frammentazione in piccole parti di 8 pagine, come una medicina pericolosa se presa in troppa quantità, speriamo che questo 1990 ci porti alla fine di questo romanzo di 370 pagine circa (finora siamo a metà dell’opera). In ogni caso l’opera è stata decurtata, per il tipo di carta su cui è stata pubblicata in Italia, è ancora più schifosa di quella degli albetti USA tipo Spiderman, Daredevil ecc. , nella quale, comunque, gli americani non l’avevano pubblicata preferendo una carta più pregiata

Da non dimenticare, Moebius che in coppia con l’intramontabile Stan Lee ha presentato la miniserie Silver Surfer: Parabola;è un Surfer molto vicino a quella di Buscema, quello di Lee-Moebius, cioè difensore dell’umanità, con i suoi alti valori morali, più che invece al Surfer galattico attuale.

COMIC ART

Questa casa editrice seria e affidabile, da molti anni porta avanti un vasto programma che ci ha permesso di leggere molte storie europee, sudamericane ed italiane di grande valore.

Dal mercato nordamericano ci aveva ancora proposto poco, assiduamente solo CONAN in b/n, e quest’anno anche a colori.

I racconti di Conan sono per la maggior parte ottimi racconti Roy Thomas e ottimi disegni di John Buscema (in particolare), così come quelli di A. Alcala, che rendono bene le atmosfere, del personaggio di Howard.

ALL AMERICAN COMICS, copertina del n.4

Sotto la forte richiesta dei lettori ed anche dalla presa di posizione delle altre case editrici, ha tirato fuori ‘l’asso dalla manica’ presentando ALL AMERICAN COMICS, la rivista di supereroi americani, nelle cui pagine da qualche mese leggiamo le avventure di Shadow di Howard Chaukin, di Deadman di J. L. Garcia Lopez, Straytoaster dell’onnipresente Sienkiewicz e Outcasts di Cam Kennedy.

Shadow era un ottimo personaggio poliziesco degli anni 30, un po’ folle, un po’ lugubre, di grande impatto emotivo, Chaykin lo ha riportato in auge nei fumetti, nei quali non aveva avuto, finora, fortuna.

Un personaggio duro, crudele, spavaldo, sicuro di se come vuole la miglior tradizione del Vigilante mascherato, trattato in maniera meravigliosa dall’ottimo Chaykin nei testi, nei disegni, le cui atmosfere molto reali, e nella colorazione, un po eccessiva in alcuni casi, ma che è servita per dare una forte rappresentazione del personaggio e del suo contorno.

Con Deadman si cambia genere, passiamo al metafisico, grottesco, restando un ottimo disegno e dei buoni testi.

Anche Outcasts èun buon fumetto con bei disegni, belle e cupe le atmosfere di un fumetto che presenta un altro possibile futuro pieno di ricchi e di mutanti (ton, chi si rivede). L’autore dei disegni è Cam Kennedy, che alcuni nostri collaboratori hanno ammirato in un altra serie americana “LIGHT AND DARKNESS WAR”, pubblicata alcuni mesi fa dalla Marvel, molto magici ed evocativi i suoi disegni (1).

montana_violet, pagina estratta da Straytoaster

Purtroppo noi lettori siamo insaziabili è per noi la rivista bisogna di una caratteristica fondamentale: le pagine, 96 sono molte, poi a colori sono tantissime, ma non devono rimanere fossilizzati a serie lunghe. Speriamo di rivedere Straytoaster un eccezionale fumetto di Sienkiewicz, disegnato con quella maestria e con quella forza grafica con la quale Bill ci ha ormai abituato.

2 – continua tra sette giorni

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NOTE EXTRA

FUMETTOMANIA INDEX 1990 -2021

DALL’ARCHIVIO DI QUESTO WEB MAGAZINE

Per “gustarsi” l’intero numero zero potete digitare l’articolo sottostante,
che contiene tutte le scansioni di tutto il numero zero)

2020-03-18: Articolo sulla nostra prima volta a Lucca

articolo del 2019-01-19

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