Nuovo articolo del nostro socio Damiano Gallinaro, scrittore, antropologo, e collaboratore del mitico sito Glamazonia ( negli anni 90).
Dopo un’esperienza molto forte, che ha vissuto qualche mese fa al confine tra Ucraina e Russia, Damiano continua il suo excursus tra i fumetti che raccontano la Guerra, nello specifico i tre anni di guerra in Ucraina.

Dopo l’articolo del 5 aprile, quello del 2 maggio (che ricordiamo era il n. 2100 del nostro sito) e quello dello scorso 26 novembre, Oggi leggerete che: <<L’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo nel febbraio 2022 ha cambiato gli argomenti e l’immaginario degli autori di fumetti ucraini, che hanno reagito alla guerra rapidamente, soprattutto sulle piattaforme digitali, sui social network e sui siti web delle case editrici, dove hanno presentato versioni demo o complete dei fumetti.>>

Breve premessa prima di iniziare a leggere l’articolo.
“L’invasione russa dell’Ucraina è iniziata ufficialmente il 24 febbraio 2022 quando le forze armate russe hanno, di fatto, invaso il territorio ucraino compreso nelle due regioni di Donetsk e Luhansk, dove già dal 2014 in seguito agli eventi conosciuti come Euromaidan e all’annessione della Crimea, erano presenti militari provenienti dalle regioni russe limitrofe”.

Buona lettura,
mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS

L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.

NUVOLE IN GUERRAQuarta parte

Narrare il conflitto dopo il 24 febbraio 2022: il cambio di paradigma, tra empatia e poesia.

di Damiano Gallinaro

L’invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo nel febbraio 2022 ha cambiato gli argomenti e l’immaginario degli autori di fumetti ucraini, che hanno reagito alla guerra rapidamente, soprattutto sulle piattaforme digitali, sui social network e sui siti web delle case editrici, dove hanno presentato versioni demo o complete dei fumetti.

(Foto 1) – Cover of Dramateatr

Questi webcomic cercano di dare un senso alla tragedia della guerra e seguono le tracce di traumi recenti, vivendoli e trasformandoli. Invece di vittorie sul campo di battaglia, descrivono le vere prove che i civili affrontano quando si trovano indifesi di fronte a un nemico armato, mostrando così l’impresa della sopravvivenza in condizioni difficili.

Gli autori hanno rielaborato resoconti di testimoni oculari, diari e osservazioni giornalistiche riproducendo storie personali nel modo più veritiero possibile, creando un’ampia tela delle tragiche pagine della guerra in Ucraina, mettendo in primo piano la verità storica anziché la finzione artistica. Allo stesso modo, viene enfatizzato l’aspetto documentario e il realismo, con l’intento di far conoscere ai lettori gli orrori della guerra e mostrare i crimini della Federazione Russa contro l’umanità.

(foto 2) Cover of Pershi 39 dniv viiny (7.03.22) – (Ukrainian Assembly Comix, 2022)

Sul sito web della casa editrice Ukrainian Assembly (UA) Comix, la sezione web-comic contiene opere create nell’ambito del progetto “I primi 39 giorni di guerra“, ideato da Oleksiy Valuyskyi-Sharygin e Olexiy Vinets-Tvorinnia. L’obiettivo del progetto è un’antologia in cui i diari di guerra degli ucraini vengono adattati in formato fumetto. Nell’ambito del progetto, sono stati pubblicati, sulla pagina dell’editore, tre web-comic per le date 7 marzo 2022 (di ladada e Oleksiy Chornyi), 8 marzo 2022 (di linnison e Oleksiy Chornyi) e 20 marzo 2022 (di Sofia Zotska e Oleksiy Chornyi).

(foto 3)

Gli autori, combinando parole e immagini visive, ricreano in modo accurato ed emozionante le esperienze della realtà della guerra per persone impreparate a tali prove – come la paura della propria morte e di quella dei propri cari, la propria insignificanza, l’impotenza di fronte alla guerra o il senso di colpa di fronte ai defunti.

Frasi brevi, pennellate decise o colori saturi – come il rosso, l’arancione e il nero – descrivono nei dettagli l’ambiente o ne evidenziano gli aspetti più importanti, tutti volti a trasmettere l’incredibile tensione delle emozioni, le esperienze, il tormento e la sofferenza delle persone durante la guerra, nonché a dimostrare artisticamente i traumi causati dalla guerra, che non possono ancora essere superati, o non lo saranno mai.

foto 4 - autori a lavoro
(foto 4autori a lavoro)

Un altro esempio è la rivista di fumetti INKER (arrivata alla quinta uscita https://inker.world/en/home/?v=9aa06465da82), prodotta con il supporto dell’European Endowment for Democracy in collaborazione con l’organizzazione pubblica Krygolam.

(foto 5: Cover of collection of comics INKER Mariupol. Issue 1)

Il primo numero della rivista è dedicato a Mariupol, una città diventata simbolo di indomabilità, fede e, allo stesso tempo, dolore, a causa della morte di molti civili. Sebbene si affermi che INKER sia una rivista di fumetti “sociali” (ovvero un genere di fumetti che promuove principalmente “regole ottimali” di comportamento nella società, come ad esempio uno stile di vita sano, l’aiuto reciproco e l’empatia), in essa si ritrovano elementi di altri generi – fumetti documentari, giornalismo a fumetti.

Uno degli autori, Volodymyr Kuznetsov, ha affermato, in un incontro online, che si tratta di un tentativo di creare un “documentario hardcore”. L’autore insiste sul fatto che non si tratta di fumetti sociali, ma di documentari di valutazione, affermando: “non inventiamo nulla, non aggiungiamo nulla di nostro“.

Alcuni dei lavori possono essere letti in parte o completamente a questo link: https://inker.world/en/category/comics/?v=9aa06465da82.

(foto 6: hell)

Il numero di INKER nella serie “Mariupol”, include quattro graphic stories:

  • Medyk” (“Medico”) di Volodymyr Kuznetsov e Zakhar Polishchuk,
  • Doroha z pekla i nazad” (“la strada per l’inferno andata e ritorno”) di Volodymyr Kuznetsov e Natalia Tarasenko,
  • Vriatovanyi morem” (“Salvati dal mare”) di Yarko Filevych,
  • e “Dramteatr” (“Drama Theater”) by Oleksiy Chornyi and Maksym Solntsev.

Quest’ultima storia fa riferimento a quanto accaduto nel primo anno di guerra quando venne distrutto il teatro di arte drammatica chiamato familiarmente dai cittadini di Mariupol, Drama.

Come ci ha raccontato la poetessa Oksana Stomina in un incontro tenutosi a Napoli, era usuale in tempo di pace darsi appuntamento al “Drama”, fuori dal teatro. Il titolo chiaramente gioca anche sul secondo significato della parola, sottolineando il dramma delle centinaia di persone morte in seguito ai bombardamenti del teatro in cui morirono anche molti bambini nonostante la scritta “deti – дети” che dignifica sia in ucraino che in russo, bambini.

(foto 7. Theater amazon 1)

Le storie, anche nelle successive uscite, sono realizzate in stili diversi perché ognuna ha un autore e un artista diversi. In ogni storia grafica, gli autori cercano di riprodurre il più accuratamente possibile le narrazioni delle persone e le loro esperienze di eventi che interrompono il ritmo consolidato della vita. Le vignette sono accompagnate da stacchi su ricordi e riflessioni in prima persona, che rendono più intima la storia e le conferiscono un elemento confessionale.

Ogni vignetta del fumetto è bilanciata e ponderata. Le narrazioni verbali e visive creano un’unità che può evocare esperienze e cambiamenti emotivi nel lettore e allo stesso tempo simulare eventi reali. La mistificata identità nazionale ucraina dei fumetti di supereroi pre-2022 non è per nulla enfatizzata in queste opere, se non a livello linguistico: tutti parlano ucraino, a parte l’esercito russo. Piuttosto, queste storie riguardano più valori universali e mostrano la guerra in Ucraina condotta dalla Federazione Russa come un crimine contro l’umanità.

(foto 8. INKER 04 Partizans-INS-ENG-10.11.2022).

Sebbene questi esempi di webcomic e graphic novel si concentrino sulle conseguenze traumatiche dell’invasione russa e sui valori umanistici, di fronte a una guerra su larga scala, i supereroi non sono completamente scomparsi. La casa editrice The Will Production (Інтернет магазин The WIll Portal, Видавництво The WIll Production), un team di fumettisti indipendenti dell’Ucraina, ha già annunciato una campagna di raccolta fondi per creare nuove produzioni che seguano il fumetto Victory, Perehemora, di cui abbiamo parlato nel primo speciale, parzialmente pubblicato in Italia.

(foto 9 : victory)

Il sito web contiene annunci sui prossimi lavori (CyberKherson, Azov-Stal, Victory, Ghost of Kyiv, Snake Walls e Konotop Witch ) e schizzi che rivelano un’idea del loro aspetto previsto. È evidente che gli autori dei fumetti cercheranno di ricreare l’atmosfera della lotta degli ucraini per l’indipendenza del loro stato, trasformando gli episodi chiave della guerra in nuove leggende dell’Ucraina e utilizzando miti e leggende nazionali nel contesto attuale della guerra.

(Foto 10: ppakkke)
(Foto 11: una delle future produzioni Will)

La fusione tra storia reale e miti nazionali può essere osservata oggi nei social network, dove immagini in stile fumetto vengono create e distribuite come motivi su magliette e borse ecologiche. Ciò consente a ogni ucraino di unirsi alle fila degli eroi e di provare orgoglio per il proprio Paese e i suoi eroi, spesso equiparati ai supereroi. Si sta verificando la creazione di un peculiare pantheon di nuovi eroi e la formazione di una nuova mitologia, con la Madre Ucraina e i soldati delle Forze Armate ucraine che occupano un posto centrale in queste produzioni grafiche (ad esempio, in quelle di Daria Zironka).

Un’altra immagine popolare per questi disegni è la raffigurazione di “città eroiche“, che utilizzano il simbolismo della città durante la guerra (ad esempio, in una serie di disegni di Sashko Komyakov). (https://sunseed-art.com/en/artist/6295c436fcfc7c209cb64faf/sashko-komiakhov?srsltid=AfmBOorFxqp9D0uFwXSuhipshaFsupoYF_1-xk6180nhrVPnhduHOw6J)

(foto 12: disegno di Sashko Komyanov)

Utilizzando la personificazione, gli artisti raffigurano queste città attraverso immagini di donne (ad esempio, di Victoria Naumova https://www.youtube.com/watch?v=smkwN4U0GlQ) e ritraggono l’identità ucraina delle guerriere. L’ammirazione per i soldati delle Forze Armate ucraine e i cittadini ucraini, che aiutano anche a resistere, viene trasmessa attraverso la loro rappresentazione come gatti in una serie di fumetti realizzati da un’utente di Facebook di nome Alisa Uzhasnaya ( Українка створила серію ілюстрацій із зображенням українців-котиків / NV ) o supereroi nella serie di disegni “Supereroi tra noi” del fumettista Sashko Danylenko.

Persone reali diventano gli eroi nei disegni: Nastya Tykha (https://war.ukraine.ua/it/heroes/anastasia-e-suo-marito-hanno-salvato-15-cani-disabili-da-irpin-mentre-era-occupata-dai-russi/), una ragazza di Irpin che salvò i cani disabili da un rifugio in fiamme; un ex dipendente di Ukrposhta, Cherhiy Chizhikov, che, non avendo molta esperienza militare, abbatté un aereo; e una donna di Henichensk, che nei primi giorni di guerra consigliava agli occupanti di mettere semi di girasole nelle loro tasche prima di morire, in modo che ne traessero almeno qualche beneficio.

Dietro ogni figura nei disegni, il sole forma una sorta di aureola, equiparando la gente comune al pantheon dei santi o degli eroi moderni, suggerendo che ogni ucraino ha il potenziale per divenire un supereroe.

(foto 13. Nastya Tykha)

I fumetti e i graphic novel ucraini di fronte alla guerra formano, quindi, un quadro multiforme. Da un lato, ricostruiscono – soprattutto nei fumetti di supereroi – l’intera storia dell’Ucraina attraverso la lente dell’oggi, come una “lotta nazionale” e di liberazione contro gli oppressori stranieri.

Vengono raffigurati gli eventi attraverso il prisma della lotta tra il Bene e il Male e vengono divisi i personaggi chiaramente in positivi e negativi, nascondendo la complessità e le contraddizioni degli eventi e dei personaggi storici, formando un’immagine spesso unidimensionale del mondo in cui le relazioni complesse vengono semplificate in modo dicotomico.

D’altro canto, altre opere, in particolare fumetti e graphic novel disegnate dopo febbraio 2022, enfatizzano, in modo più realistico, le storie di vita di persone comuni che mostrano incredibili qualità umane nell’affrontare la brutalità e le conseguenze traumatiche della guerra. La loro funzione è quella di dare ai lettori la speranza e la fiducia in sé stessi necessarie per sopravvivere alla realtà quotidiana della guerra e di mostrare la guerra in Ucraina come un crimine contro l’umanità.

(foto 14. tinywow – INKER_05-INS-ENG-05.01.2023)

NOTE A MARGINE:

I fumetti che raccontano la Guerra, nello specifico i tre anni di guerra in Ucraina.

TERZA PUNTATA, 26 novembre 2025

SECONDA PUNTATA, 2 MAGGIO 2025

PRIMA PUNTATA, 5 APRILE 2025

Per conoscere un autrice Russa, ecco questo interessante articolo


Damiano Gallinaro Breve biografia

Antropologo è socio e ricercatore per l’Associazione Nazionale Professionale Italiana Antropologi (ANPIA). Nel 1996 si laurea in Giurisprudenza e  nel 2004 in Teorie e Pratiche dell’Antropologia. Nel 2011, dopo un percorso di ricerca di tre anni ottiene un PhD in Etnologia e Etnoantropologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Da sempre appassionato di fumetti ha collaborato alla rivista Glamazonia e nelle sue pause dal lavoro di ricerca antropologica si diletta nello scrivere storie che spera un giorno possano diventare fumetti. E’ sempre più convinto che da grandi poteri nascano grandi responsabilità.

Sotto trovate il link per accedere la suo nuovo sito

https://www.damianogallinaro.it/

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