logo quadrato_2016

Graditissima notizia, quella fornita ieri dall’organizzazione del festival palermitano, con un nuovo super ospite che potremo incontrare a Palermo Comics Convention!
Oggi Fumettomania COPIA, dalla pagina facebook del PCC (https://www.facebook.com/PalermoComicConvention), e CONDIVIDE  nel suo blog un’altra bella notizia fumettistica.

Mario Benenati

2016-08-17_Bernet_PCC

Anche Jordi Bernet tra gli ospiti di Palermo Comic Convention 2016.
Il celebre autore spagnolo impreziosirà con il suo straordinario talento il ricco parterre di artisti presenti al festival siciliano!

Noi di Fumettomania abbiamo già avuto il piacere di incontrare Bernet nel 2001, alla terza edizione del Napoli Comicon e vi possiamo assicurare che avrete modo di conoscere un grande autore di fumetti. Di seguito la sua biografia copiata ed incollata da Wikipedia.

BREVE BIOGRAFIA

(scaricata da Wikipedia, l’enciclopedia libera, che si ringrazia)

Jordi Bernet Cussò (Barcellona14 giugno 1944) è un fumettista spagnolo.

Nasce in una famiglia di artisti quasi tutti legati al mondo del fumetto.[1] Inizia a lavorare nel settore fumettistico come professionista all’età di 15 anni, proseguendo Doña Urraca una serie umoristica creata dal padre, Miguel Bernet Toledano, scomparso prematuramente.[2]

Entrato nel 1963 alla Bardon Art, agenzia spagnola di distribuzione di fumetti, realizza la serie western Poncho Yucatan, sceneggiata da suo zio Miguel Cussó, e pubblicata anche in Francia e Inghilterra.[1] La collaborazione gli apre le porte del mercato inglese per cui realizza nei primi anni sessanta numerosi lavori.

Nel 1968 passa a collaborare con la nota rivista belga Spirou per cui realizza serie come Dan Lacombe (sempre su sceneggiatura dello zio) e Paul Foran.[1] Per il mercato tedesco realizza invece le serie Wat 69 e Andrax.[2], mentre per quanto riguarda il mercato del suo paese natio è da segnalare El Cuervo.[1] Alcune sue storie autoconclusive vengono pubblicate in Italia dagli Albi dell’Intrepido.

Il grande successo arriva però nel 1982 quando viene chiamato a sostituire Alex Toth nella realizzazione della serie Torpedo 1936, storia di un malavitoso siciliano di nome Luca Torelli alias “Torpedo”, scritta da Enrique Sanchez Abuli e pubblicata in Italia sulla rivista omonima, che lo fa entrare di diritto tra i grandi disegnatori internazionali.[1]

Da questo momento in poi la carriera di Bernet è costellata di grandi successi come Sarvan e Kraken, scritte da Antonio Segura ed apparse in Italia sulle pagine della rivista Comic ArtChiara di notte e Cicca dum du, su testi di Carlos Trillo ed Eduardo Maicas, edite in Italia da Eura Editoriale.

Nel 1996 disegna l’albo gigante n. 10 di Tex, scritto da Claudio Nizzi e intitolato L’uomo di Atlanta.[3] Nello stesso anno per la DC comics realizza una storia della serie Batman: black and white.[2] La storia gli apre le porte della collaborazione con la casa editrice per cui realizza, tra l’altro, un numero di Solo, e un episodio di Spirit sceneggiato da Jimmy Palmiotti. Nel 2007 entra nello staff della serie Jonah Hex.[1]

Note

  1. ^ a b c d e f Paul Gravett Jordi Bernet: inchiostro nero, umore nero, su FumettologicaURL consultato il 28 marzo 2014.
  2. ^ a b c Scheda su Jordi Bernet sul sito della Sergio Bonelli Editore, sergiobonelli.it. URL consultato il 28 marzo 2014.
  3. ^ Scheda de L’uomo di Atlantata sul sito della Sergio Bonelli Editore, sergiobonelli.it. URL consultato il 28 marzo 2014.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.