Nel novembre 1992 uscì il n. 4 cartaceo della rivista Fumettomania.
Trent’anni fa le pubblicazioni come le nostre, a parte un tempo di preparazione medio-lungo (3-6 mesi), avevano anche un tempo di distribuzione altrettanto medio-lungo. Tutto avveniva con telefonate, lettere, oppure ci si incontrava alle fiere del fumetto, non esistevano le email e neppure i social network.
Quel numero della Prozine Fumettomania, dunque, finì il suo ciclo distributivo intorno a maggio 1993, e a quel tempo il sottoscritto stava vivendo un momento difficile a livello universitario.

Per cui un po’ per problemi economici, un po’ per difficoltà personali, un po’ per far cresce la neonata associazione culturale, ed un po’ perché vedevamo una situazione editoriale strana (che da li a poco sarebbe degenerata con la chiusura di editori, delle riviste d’autore), ci fu una piccola pausa che durò fino al 1995.

Nella prima metà di quell’anno facemmo un esperimento : un fascicolo formato Bonelli fotocopiato con poche pagine, era lo strano n. 5 di Fumettomania con il quale tornavamo anche a partecipare alle Fiere del fumetto.

Mario Benenati, responsabile del Web Magazine Fumettomania.


Ma fumettomania ritornerà ….
(da FUMETTOMANIA: dalla A alla Z – n. 5, maggio 1995)

Presentazione

“Ma fumettomania ritornerà … ” 

Questo è stato sempre il mio desiderio ed il nostro augurio, questo fascicolo ne vuole essere la dimostrazione, pur nella semplicità che lo caratterizza. 

Fumettomania si è sempre presentata come un gruppo di amici che crede in questo divertente progetto, che ha voglia di farsi vedere in giro per l’Italia, per incontrare tanti autori, chiacchierare con loro, acquisii-e materiale per allestire mostre più o meno brevi a Barcellona Pozzo di Gotto; un gruppo che spende dii tasca propria i soldini necessari per stampare queste 16 pagine, e che è pronto a confrontarsi con qualsiasi tipo di critica. 

Dopo l’organizzazione di una mostra espositiva di tavole a fumetti dedicata a Bonelli, dal risultato confortante, ci siamo riuniti attorno ad un tavolo per discutere di alcuni nostri progetti; il primo lo avete tra le mani. 

Queste pagine contengono solo un assaggio della fanzine, con una rassegna, breve, anzi brevissima sul materiale, degli ultimi 12 mesi, quello da comprare, LEGGERE, rileggere e far conoscere a tutti gli appassionati di fumetti. La nostra linea di pensiero segue i nostri precedenti 5 numeri, quella del fumetto francese, americano indipendente e della linea Vertigo e dei resti di quello italiano. 

Le nostre conclusioni potranno trovarvi concordi o discordi, ma sicuramente saranno spunto di riflessione (un dialogo con noi e fra di voi). 

Siamo stanchi dei fumetti ricchi di ‘niente’, sopravvalutati da una critica ‘fantasma’, e oggetto solo di collezione. Ci piacerebbe togliere le copertine olografiche, gli adesivi, le cards, le edizioni limitale e vedere cosa resta. Noi abbiamo avuto la nostra risposta, e ve la presentiamo con molta semplicità. 

Questo fascicolo, inoltre, ci consente di ricollegarci all’ambito fumettistico italiano e straniero, da cui siamo assenti da circa un anno, e segna l’inizio del nuovo numero dì Fumettomania che sarà presentato alla mostra di Roma di novembre. 

Fumettomania dalla A alla Z è, quindi, un piccolo documento sul fumetto ed un nostro biglietto da visita per coloro che ci hanno comprato negli anni precedenti, per quelli che hanno scritto articoli sulla nostra attività, e per chi volesse inviarci storie a fumetti da pubblicare. 

Buon divertimento a tutti. 

Il coordinatore BENENATI Mario 

ARTHUR KING

di Alessandro Cortese e Manuel Scordo 

Era il novembre del 1993 e veniva presentato a Lucca un nuovo stand della CIERRE Editrice, nel quale due intraprendenti giovani, Lorenzo Bartoli e Andrea Domestici, mostravano un albetto di 16 pagine, formato popolare e il cui protagonista era un cacciatore di Cyborg impazziti, accompagnato da una spalla particolare: un piccolo fedele tirannosauro. Il personaggio in questione si chiamava Arthur King. 

Era il novembre 1993 e l’avventura era appena iniziata. 

In soli due anni Arthur è riuscito a conquistarsi una fitta schiera di lettori che mese dopo mese, smania per l’attesa dell’albo con le avventure del proprio beniamino. Due anni di successi quindi, con la cosa sempre più avvincente della serie regolare, l’uscita di un primo romanzo, l’esordio di una serie di speciali (Universo A.K.) e, infine, con la creazione di due serie di cards. 

Arthur King è un fumetto giovane, intrigante, commovente, grottesco è divertente; insomma è un fumetto nuovo. Infarcito di massime e di citazioni è l’esempio più lampante di come gli autori italiani siano alla pari di quelli americani, se non più bravi.

Lorenzo Bartoli riesce a regalarci commozione in Chiedilo alla polvere, tanti ricordi e nostalgia in Il grande Jack, uno degli omaggi più sentiti e più belli resi al “re” Jack Kirby; ci ha dato tanto romanticismo in Cadere in amore. Sono solo alcune storie che mostrano la bravura dell’autore nel creare bellissime trame senza cadere mai nel banale.

Andrea Domestici, con il suo tratto nuovo cd esilarante, dimostra di essere un vero maestro nella costruzione della tavola, grazie a disegni mai statici o privi di originalità. Obbligatorio citare lo staff di disegnatori formato, oltre dal citato Domestici, da G. Signora, G. Piccininno e tutta la redazione che, mese dopo mese, manda avanti con passione e professionalità il personaggio. 

Negli ultimi due anni Arthur King è stato oggetto di discussioni e critiche, senza contare le molte iniziative che lo riguardavano. Da parte nostra un grandissimo in bocca al lupo alla casa editrice romana che ha dimostrato buona voglia di fare, sperando che continui a regalare fantasia e voglia di sognare, Ma su questo non abbiamo dubbi: non siamo che all’ inizio. 

PHOENIX

di Manuel Scordo

Dopo un breve periodo d’attesa, ritornano tra noi le idee della frenetica mente di Daniele Brolli che, dalle ceneri della Telemaco, fa risorgere una Fenice veramente splendente.

Ce n’è per lutti i gusti: dal fumetto d’autore all’erotico, dai super eroi all’underground. Per quanto riguarda il fumetto d’autore abbiamo Jumbo di Palumbo in cui il disegnatore usa un tratto veramente sofisticato, le tavole sono altamente suggestive e ricche di particolari affiancandosi così benissimo al testo; poi troviamo Ramarro, personaggio già noto, la cui storia si colloca però cronologicamente prima delle storie di Cyborg e Frigidarire; i disegno di Rosenzweìg sono ottimi ma si sente la mancanza del colore. 

Per quanto riguarda il genere erotico abbiamo le Suppostine ma per il momento solo Baldazzìni’s fantasies in cui l’autore gioca con l’erotismo come se fosse un rebus della settimana enigmistica. I disegni sono incredibili e non hanno niente da invidiare alle foto di Playboy “sconsigliate ai malati di cuore”. 

I super eroi sono i protagonisti di quasi tutte le altre serie targate Phoenix. La mente di Brolli ha creato un universo supereroistico del tutto nuovo in cui gli eroi compiono le loro gesta in Italia.

Abbiamo così Examen, eroe che per sedare i suoi poteri fa uso di droga; il disegno di Carmine Di Giandomenico è ricco di particolari nei quali si mette in evidenza una notevole dinamicità dell’azione che ha niente da invidiare agli autori americani; poi abbiamo Sebastian eroe dai dubbi gusti sessuali che ha il potere di ricostruire il proprio corpo, il disegno di Marco Cassé non è male, un ottimo uso del chiaro scuro ed una notevole precisione nel definire lo sfondo avvicinano · I’autore : ai: canoni bonelliani.

Niente male i disegni di Squadra Techno già il nome fa capire che si tratta di cyborg) da attribuire a Rosenzweig ma fatto a più a più mani, In questo caso la ricerca di inquadrature innovative rovina un poco il complesso del fumetto. 

Di qualità superiore TeamAdriatica in cui il tratto è curatissimo; Alessandro Di Paolo, giovanissimo disegnatore uscito dalla scuola di Pino Rinaldi, crea con il suo tratto plastico ed il suo chiaro scuro atmosfere che ricordano altri autori americani (Kevin McGuire e Adam Hugs) in conclusione possiamo dire che la qualità delle serie Phoenix è notevole anche se in alcuni casi bisognerebbe migliorare i testi.  

Comunque, speriamo che la fenice continui a volare alta. 

DYLAN DOG, MARTIN MYSTÈRE E NATHAN NEVER 

di Carmelo Proto e Salvatore Bucca

DYLAN DOG

HUUUAAARRG. L’urlo che accoglie chi suona al n.7 di Craven Road non è un semplice campanello ma è il sogno che sta dentro di noi. I sogni sono la realtà da svegli, il sonno la nullità, gli incubi noi stessi. Dylan Dog, per chi lo conosce, un amico il cui mestiere è quello di indagatore dell’incubo.

Ma cosa è l’incubo? Kafka nel suo romanzo “Il castello” crea atmosfere oniriche ed inquietanti ed è in questo mondo che viene Dylan Dog soccorrendo ed aiutando (beato lui) belle ragazze, quasi sempre vittime o assassine. Dylan combatte la realtà “incubo” con l’amore, con l’amicizia, la lealtà, dl dolore. Con queste armi soltanto si può sconfiggere l’urlo che si annida dentro di noi 

Questo fa di Dylan non un semplice fumetto ma un manuale per riscoprire il valori perduti: amicizia, amore, solidarietà, rispetto. Dylan Dog aiuta a ritrovare se stessi ed a riassaporare questi valori perduti.

C.P.


MARTIN MYSTÈRE

Archeologo, antropologo, giornalista.

Questo è il professore Martin Jacques Mystère, americano di nascita, italiano di adozione, per carattere e personalità cittadino del mondo. E non soltanto del mondo dei fumetti, ma anche del mondo del mistero e dell’ignoto, del mondo dell’arte e della letteratura; insomma di tutto ciò che affascina e attrae, di tutto ciò che ci invita a sognare e ritagliare un angolino di spazio, nella frenesia di tutti i giorni, cui abbandonarsi. 

Qualità non ultima infine, (che tutti vorremo fosse di ogni insegnante) è che il professore Martin Mystère non interroga mai ma, con la sua amabile parlantina, spiega, spiega sempre. 

S.B.


NATHAN NEVER

Benvenuti nel futuro. Quando Orson Wells via radiofonica spaventò l’America con la sua trasmissione “in diretta” leggendo “La Guerra dei Mondi” la Fantascienza era solo un romanzo. Oggi è la realtà basti pensare all’alta tecnologia.

Ridley Scott regista di Alien e Blade Runner citava già una visione futurista molto simile alla realtà ed è in questa realtà che Nathan Never rende vita, forma, stile. N.N. oggi si conferma come un fumetto d’autore, basta guardare i testi che spaziano da Conrad a Conan Doyle, da Asimov a H.G. Wells e a Bram Stoker. I disegni di Mari e di De Arigelis, le copertine di Castellini danno vitalità al personaggio, non un eroe, ma un uomo pieno di alienanti dubbi ed incertezze.

Queste caratteristiche fanno dei Nathan non un personaggio di fantasia ma un essere umano in cerca dell’altra sua metà. Come tutti in fondo perché tutti crediamo di conoscerci ma ci conosciamo solo a metà, per questo ci affanniamo nella ricerca del nostro io perduto assimilando come Nathan Never gioie, dolori, paure, ansie e amori fino a ritrovarsi in simbiosi con l’infinito. 

C.P.


FUMETTOMANIA: dalla A alla Z

A

Alessandro Distribuzioni 

Una delle più importanti ed organizzate librerie specializzate d’Italia, nel settore fumetto, e sita a Bologna con due locali, di cui uno vicino alla stazione Centrale. E grazie al proliferare delle librerie sulla scia di Alessandro Pastore, che si è creato un mercato che si svincolasse dall’intasamento delle edicole, che non fosse solo dell’”usato” e che riuscisse a venire incontro alle esigenze dei lettori di comics.

La creazione anche di un associazione di librai nel 1992, che ha trovato in Alessandro un valido promotore, può spingere questo mercato, verso un futuro migliore, visto che le edicole continuano ad essere mal gestite e mal servite, in tutto il territorio nazionale. A proposito di questo parleremo con alcuni librari giù a Roma, per averne una situazione più chiara. 

Angoulême . . . 

E’ una località della Francia, situata nella regione Sud-Ovest che si affaccia sull’Atlantico. In queste ridente città si organizza nell’ultima settimana di Gennaio, ogni anno, uno dei più importanti festival del Fumetto (in Francia “Bande dessinee”) a livello internazionale.

Ad organizzarlo è la SUDI che la capolino alla CNBDI (Centre Nationale Bande Dessinee International) che proprio ad Angouleme ha sede. Quest’anno, oltre la mostra mercato, gli incontri, le esposizioni, c’era la presenza dell’ITALIA come paese ospite. I nostri amici collaboratori d’oltralpe ci hanno riferito che è stata un’ottima occasione per conoscere la nostra produzione e alcuni nostri autori. 

Nel prossimo numero troverà sicuramente posto un lungo articolo su questa manifestazione e sulla produzione francese che, come molti di voi sapranno, è oggetto del nostro interesse fin dal numero 1 della nostra fanzine.

Barcellona Pozzo di Gotto 

Omonima della famosa città spagnola, la città dove è nata fumettomania si trova più modestamente in Sicilia. Abitata da 40000 anime, conta 19 edicole, 30 associazioni culturali, un mare splendido, una spiaggia che avrebbe bisogno di tante cure per incentivare un turismo quasi inesistente.

La nostra cittadina, pur soffrendo di alcuni disturbi cronici, in parte ereditari della vecchia politica, presenta comunque un certo fervento culturale. 

Ogni settimana, nei locali dell’ex Monte di Pietà, in pieno centro, si svolgono manifestazioni culturali; la nostra associazione dopo tanti rinvii è riuscita a coinvolgere l’hinterland con un’esposizione di 4 giorni nell’ultima settimana di marzo. Ora dobbiamo solo continuare su questa strada.

John BOLTON 

Eclettico autore inglese, lo abbiamo visto su Classic X-Men (sul mensile X-Men della Star Comics), in alcuni racconti horror di pregevole fattura HORROR e DC Comic Present della Comic Art), in MARADA, la graphic novel pubblicata dalla Comic Art, ed in tante altre ottime produzioni.

Lo rivedremo in Italia? Speriamo di si, ci piacciono le sue figure femminili che trasmettano dolcezza e fierezza, i suoi colori, che ci emozionano vignetta dopo vignetta, e le copertine dipinte su tela.

Marco Sturniolo, già intervistatore di Frank  Miller, sarà a Londra quest’estate, per incontrarlo e avere delle succose novità da questo grande artista. 

Luca BOSCHI 

Un amico, non ci sono altre parole per definire Luca, ma non solo nostro ma di tuti coloro che amano fumetti. Ha competenza da vendere, è un buon conoscitore del mercato fumettistico e di coloro che lo solcano in lungo ed in largo. 

Lavora per la Walt Disney, come saggista, per la Comic Art come articolista e direttore artistico delle testate VERTIGO, tutte di ottimo livello. 

Dirige la banda di Totem che accompagna le nostre giornate di naja, e quando c’è qualche progetto nuovo se può cerca di partecipare con quel suo contributo unico. Ha un solo difetto, non si trova mai al telefono, a causa dei suoi tanti impegni. Speriamo di incontrarlo a Roma e di intervistarlo. 

Giovanni BRUSCA 

Originario di Palermo, ha all’attivo due partecipazioni al concorso per autori esordienti di Prato nel ’92 (tra i primi 10 finalisti e nel ’95), in più ha pubblicato su l’Intrepido n. 3 del febbraio 1993, su testo di La Neve, ed ha presentato un book per Nathan Never nell’ottobre del ’94.

A Roma (nel 1995, NdR) porterà un nuovo book per tentare finalmente il grande passo, e noi non possiamo che essergli vicino e pubblicargli una tavola presentata a pag.4 

C

Claudio CASTELLINI 

Era impossibile non parlare di Claudio, è simpatico, umile, ed è bello. Insomma ha tutte le qualità di un autore che vuole e può diventare famoso; ma le sue qualità più importanti sono legate ai suoi disegni, alle sue inquadrature cinematografiche. ai suoi personaggi dinamici, quelli visti in Nathan Never, ma Dylan Dog e nella graphic novel di Silver Surfer e nelle copertine disegnate per la MARVEL.

Gli auguriamo che la sua avventura americana duri il più lungo possibile, e che il suo stile migliori ancora nel corso degli anni. Nel prossimo numero Castellini ci allieterà con alcuni inediti e non. 
In bocca al lupo. 

Comic Art 

E’ la casa editrice romana che aveva ridato speranza al fumetto d’autore.

A lei vanno i complimenti per tutta la produzione dei classici pubblicati nel corso di questi anni, per alcuni autori presentati all’interno della rivista omonima, per la produzione VERTIGO/DC Comics ma non sono esenti da critiche per alcune loro scelte.

Hanno trasformato la rivista COMIC ART, in un contenitore molto diverso da quello originario (cioè di quello nato nell’83, non sono esenti da colpe neppure loro per l’invasione della MARVEL 1T ALIA e per le trasformazioni de L’Eternauta, che sotto la loro gestione ha perso molta della sua bellezza. 

Grande merito della C.A. è l’aver dato fiducia ad alcuni giovani amori italiani e l’aver presentato ottime storie di autori della scuola franco-belga di pregevole fattura: Franz, Boucq, Van Hamme e tanti altri. 

Cvbersix 

E’ una delle migliori produzioni seriali degli ultimi due anni, a cura di Carlos Trillo e Carlos Meglia, due artisti argentini facenti parte della scuderia EURA Editoriale

Un disegno ricercato, una tecnica cli impaginazione super collaudata, gli sfondi riutilizzati con una maestria unica, dei soggetti godibili, ed alcune volte molto piacevoli, fanno di Cybersix un fumetto che meriterebbe anche qualche riconoscimento dalla critica.

Anche la presenza di autori che completano le storie dei due autori sopracitati, abbellisce la serie. Non manca qualche situazione ripetitiva, ma è pur sempre un [umetto seriale, per cui non c’è niente di anormale. 

Devil

Travolto da un camion che trasportava materiale radioattivo, Matt Murdock perde la vista, rimpiazzata però da sensi super acuti, ai quali poi unisce un’incredibile agilità. Diventa così Devil, l’eroe; ma anche Devil l’uomo travagliato da mille dubbi sul proprio ruolo. Come da tradizione nella Marvel infatti, Devil è un supereroe con dei super problemi. 

I più grandi artisti del comic book hanno incrociato spesso la strada di Devil: dal genio Frank Miller, che negli anni ’80, attraverso la saga di “Born Again” rivoluzionò la figura, portando i super problemi citati sopra al loro culmine;  all’altrettanto grande D. G. Chichester, autore di una nuova rivoluzione narrativa con la”Caduta dal Paradiso”; sino all’imminente arrivo di J. M. De Matteis

Siamo sicuri che lo scrittore rivelazione del ’94-’95 modificherà ulteriormente l’assetto narrativo delle storie, rilanciando il personaggio verso nuovi lidi di popolarità e bellezza. 

Vito Di DOMENICO 

Collaboratore di Fumettomania fin dal n. 1, ha realizzato per la rivista numerose interviste a grossi nomi del fumetto e del cinema fantastico. Da sempre intenzionato a diventare un fumettaro, adesso ci è praticamente riuscito. 

Attualmente, per conto delle Scuola del Fumetto di Milano, dove si è diplomato in sceneggiatura, sta preparando una mim serie cli fantascienza che dovrebbe comparire nelle edicole il prossimo inverno. Titolo provvisorio: STAR TRAVERS.

Oltre questo, è coinvolto in una miriade di altri progetti, fumettistici e non, compreso un disco cli musica dance che, nel momento in cui leggerete queste parole, potrebbe essere già sul mercato prodotto dalla Zac Music. Lo riconoscerete subito perché la copertina sembra quella di un fumetto Image. E’ quello sulla destra, con la barba e gli occhiali, e Vito Di Domenico. 

Examen 

All’inizio Examen era solo il nome cli uno elci tanti personaggi con i quali la neonata Phoenix si lanciò sul mercato; sembrava impossibile che una testa così giovane potesse riscuotere tale successo, vista anche la scarsa originalità del personaggio: Paolo Canale lavora negli uffici di una Roma ciel futuro e cli notte diventa il solito supereroe mascheralo che svolazza sui tetti della città eterna per punire i cattivi; però, fin dall’inizio, gli autori hanno saputo delineare il personaggio aggiungendovi, ad esempio, ai problemi tipici e banali di tutti i giorni problemi estremamente gravi come la droga, visto che l’eroe in questione è un tossicodipendente. Anche questa produzione non può che spezzare una lancia a favore della Phoenix. 

Francesco FERRARI

Nato a Reggio Calabria il 19/07/69. Ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Ani nel corso di Scenografia. Dopo aver fatto delle prove nello studio di Giolitti, per Balboa, sta lavorando in uno studio a Roma. Disegna in questo momento per conto della RAI. 

Neil GAIMAN

Nato a Portchester (Inghilterra) 35 armi fa, Neil Gaiman comincia la sua carriera nel mondo del fumetto con ‘future Shocks’ pubblicata su 2000 A.D. nel 1986/87. Nel 1987, pubblicato dalla TitanUK, scrive Violent Cases coadiuvato dai disegni di Dave McKean.

Nel 1988 comincia la sua collaborazione alla DC Comics con la miniserie di tre numeri Black Orchid, ma il suo lavoro più noto è Sandman che comincia a scrivere nel 1988 e che è ancora in corso di pubblicazione.

Nel 1991 ha scritto The Books of Magic e nel 1992 una miniserie di tre numeri Death-The high cost of living-, Alla Eclipse Neil ha scritto Miracleman sin dal 1990. Su Face nel 1989 è stato pubblicato il suo Signal to Noise e ha inoltre collaborato a Outrangerous Tales From the Old Testament (1988), Seven Deadly Sins (1989) e a Secret Origins della DC.

Ha inoltre scritto, fuori dal medium fumettistico, stori , poemi, articoli e testi di canzoni. Popolarissimo in America, Inghilterra ed in Italia, Gaiman è oggi il più richiesto ed è entrato a forza tra i prestigiosi nomi dell’olimpo degli sceneggiatori, creando un modo completamente nuovo di intendere il fumetto. 

Hop 

Altra fanzine che sborda quasi completamente dal panorama a cui siamo abituati, E’ una produzione francese e si occupa quasi completamele ciel mercato francese, con qualche pezzo sul fumetto italiano, su qualche autore internazionale (ci ricordiamo un’ottima intervista a Joe Kubert).

Ampi dossier, articoli su autori anche semisconosciuti, e rassegne su tutta la produzione di quasi tutte le case editrici d’oltralpe ne fanno uno strumento indispensabile per chiunque ha voglia di conoscere il fumetto francese. 

Due dei nostri collaboratori scrivono periodicamente su questa fanzine, che ha vinto qualche anno fa il più alto riconoscimento francese I’ Alph’ Art ad Angouleme. 

Hulk 

Tutti sanno chi è Hulk; magari alcuni ricorderanno l’essere patetico la cui frase preferita era: << Hulk distrugge>>. Ma del vecchio Hulk poche cose sono rimaste. Oggi, con le straordinarie trame di Peter David, il mostro verde si è fuso con le sue tre personalità (il selvaggio, Bruce Banner, il sadico) diventando senza dubbio uno dei fumetti più veri della “Casa delle Idee”. 

Ogni albo nelle sue pagine affronta temi come AIDS, pena di morte, guerre. il personaggio è ormai il simbolo di come il fumetto oggi non sia semplice evasione ma può varcare i confini della nostra realtà, affrontando problemi in modo anche troppo reale. 

Ken Parker 

Kenneth Parker è senza dubbio un cattivo soggetto. Mai puntuale e sempre in ritardo; inaffidabile nelle promesse; pronto a combattere le cause perse e mai disposto a scendere a compromessi; sensibile e curioso e al tempo stesso freddo e appassionato.

Non chiedetegli di farsi i fatti suoi, di non intervenire,  quando c’è intolleranza, a difesa di chi appare più fragile. Ultimamente poi, sembra sia ricercato per omicidio, delitto commesso durante uno sciopero contro lo sfruttamento degli operai bostoniani. Insomma questo Kenneth Parker è un vero “rivoluzionario”. Aggettivo quest’ultimo che, per un fumetto, è il migliore complimento si possa fare. 

Legend

E’ l’etichetta della Dark Horse, che guida l’ottima produzione degli Indipendenti, pubblicati in Italia. Un gruppo cli artisti che può esprimersi nella libertà più totale e raccogliere anche Il frutto del loro talento. Sin City di Miller, Hellboy di Mignola, Martha Washington di Miller/Gibbons, Concrete di Campbell, non hanno bisogno di nessun commento, se non elogiati. 

La collana della Comic Art, curata eia Francesco Manetti, giovane pieno cli talento, potrebbe solo essere migliorata con qualche editoriale in più. Intanto ci accontentiamo della pubblicazione in maniera coerente e continua, aspettando tempi migliori. 

Frank Miller 

E’ il più grande cartoonist esistente. Dopo capolavori quali Ronin, Dark Knight Return, Daredevil, Elektra Assassin, Batman Year One, Give Me Liberty, Elektra Live Again, Hard boiled, Sin City, sarebbe difficile dire qualcosa cli originale. Niente cli straordinario se i prossimi lavori di questo artista poliedrico continueranno a trovare il grande consenso fin’ora ottenuto. Speriamo solo di avere sempre la possibilità di leggerlo in Italia. 

NOVA Express 

L’unica rivista con le palle! Ottime storie, ottimi disegni, ottimieditoriali e articoli. 

Il pubblico italiano, nel periodo in cui stata pubblicata questa rivista, è stato tempestato da tanto materiale, che ha distolto l’attenzione non solo da Nova Express ma anche da altri ottime pubblicazioni; in più la disaffezione dei lettori verso tutte le riviste d ‘autore ha provocato il crollo di una rivista che tra l’altro aveva dei costi molto alti. 

Un peccato, perché Luigi Bernardi, l’editore, ha delle buone idee che dovrebbero trovare un terreno più fertile. Per ora abbiamo tanto fiducia nel nuovo progetto chiamato Dinamite, che speriamo incontri il favore del pubblico. 

Giuseppe ORLANDO

Colonna della nostra fanzine, nato a Barcellona P.G., Giuseppe si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Insegna Educazione artistica in alcuni licei e segue molti appassionati nel suo studio d’arte. 

Ha realizzato alcune copertine di Fumettomania, ed è attualmente impegnato nella realizzazione di un book di prova per Arthur King e per e per altri personaggi. 

P

Phoenix

Phoenix è il nome della nuova casa editrice diretta da Daniele Brolli e che da un po’ di tempo scorrazza nelle librerie specializzate. Lanciatasi con varie linee editoriali e con un notevoli testate, la Phoenix ha subito attirato l’attenzione facendosi forte di artisti come Giuseppe Palumbo, Davide Fabbri, ma soprattutto con la bravura di alcuni nuovi disegnatori semisconosciuti come la rivelazione Carmine Di Giandomenico

Le varie miniserie (visto che sono poche le testate regolari) sono tipiche del fumetto ssupereroistico americano ed anche le storie, parlo da lettore, sono niente male; il risultato è che il successo fino ad ora riscosso risulta senza dubbio meritato.

Corrado ROI 

Corrado Roi nasce a Laveno Mombello l’11 febbraio 1958 e inizia a disegnare professionalmente a 15 anni collaborando al Monello, ad Eureka. alla serie Adamo e alle edizioni Dardo. 

Nel 1986 inizia la sua collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, essendo uno dei primi disegnatori chiamati a costituire lo staff di Dylan Dog. Il tratto di Roi “il maestro delle ombre” come è stato definito, riesce a rendere un’ ossessione oscura che cattura fino all’ultima tavola, creando ogni volta figure che divengono tutt’uno con sfondi incredibilmente maligni. 

Il suo surreale pennello lo ha reso uno dei disegnatori più amati d’Italia, oltre che acquistargli fama anche in Europa. 

S

Daniele SCAPATI 

Di Reggio Calabria, dopo l’Istituto d’Arte ccl un anno di Accademia, Daniele ha presentato i suoi lavori a diversi editori ed ha realizzato delle illustrazioni per la Granata Press pubblicate su Kaos. Ha realizzato una storia intimistica  che dovrebbe trovare una probabile pubblicazione. 
A lui vanno i nostri migliori auguri. 

Schizzo 

Parlare di Schizzo ci riempie dii piacere. E’ un ottima rivista (qualcuno dice fanzine, ma è più giusto chiamarla rivista), buona la qualità degli articoli, delle interviste e dei fumetti (quando ancora ne pubblicava). Massimo Galletti, Michele Ginevra e soci, dimostrano che può esistere una critica serie, intelligente e non di parte.

Forse è la città di Cremona (oltre che un amministrazione coerente) a stimolare questi giovani che dall’interno del Centro Andrea Pazienza riescono a produrre oltre a Schizzo, un fascicolo organo dell’associazione, contenente per lo più fumetti, dal titolo significativo: BOLLE, e tutta una serie di manifestazioni, l’ultima proprio la settimana passata, tutti con risultati più che soddisfacenti. 

Spawn 

Il colonnello Al Simmons, assassinato durante un’azione di guerra da un suo amico, viene resuscitato dal diavolo che gli promette di restituirgli la moglie. Rinato, Simmons si rende conto che è stato ingannato; si ritrova infatti completamente sfigurato e dotato di incredibili poteri, decide allora cli vendicarsi dichiarando guerra all’inferno. 

Il personaggio creato da Todd McFarlane è senz’altro ben fatto, presenta gli elementi classici della lotta tra bene e male con la rivolta e il desiderio di vendetta di Spawn, creatura soprannaturale contro il demone che lo ha ingannato. Questo è sicuramente il miglior prodotto che la casa editrice Image può attualmente offrire; le trame sono ben costruite e McFarlane arriva, in questa sua personalissima serie, ai limiti del cartoon, con disegni dinamici, tenebrosi e ricchi di particolari. 

T

Bryan TALBOT 

Altro autore inglese dotato di una presenza fisica cli grande impatto, simpatico, con tanta gentilezza ed umiltà e con lunghi capelli rossi, che gli infondono un aurea quasi magica come i personaggi da lui disegnati, una figura atipica nel panorama fumettistico internazionale.

Il realismo dei suoi disegni, pieni della sua personalità, le sue donne poco aggraziate, fanno di lui un ottimo artista, da seguire già a partire dalla storia “the Bad Rat” che dovrebbe è stata pubblicata dalla PHOENIX. Ricordiamo TALBOT per alcune storie di Sandman e per Le avventure di Luther Artwright (già pubblicate in Italia) e per una miniserie di Batman (ancora inedita).

Nel prossimo numero pubblicheremo un’intervista ed alcuni suoi disegni inediti. 

Rinaldo TRAlNI 

Oltre che essere l’editore della COMIC ART, il signor Traini, persona gentilissima, disponibile, e cordiale è stato per tanti anni il patron della colossale macchina organizzativa che rendeva l’allora manifestazione di LUCCA, unica, ed oggi della nuova manifestazione EXPO di Roma, che migliora cli volta in volta. Criticatelo pure, come facciamo noi per alcune scelte editoriali, pero di gente come lui ce ne vorrebbero un paio. 

Valiant

Un ‘altra grossa fetta del mercato indipendente USA è a carico di questa casa editrice, fondata da Jim Shooter e Bob Layton, che viene pubblicata dalla PLAY PRESS in Italia. Anche in questo caso c1 troviamo di fronte a delle buone storie e a disegni molto interessanti, in alcuni casi addirittura stupendi  (Barry W. Smith e Bob Layton)… 

Ci auguriamo che l’apprezzamento del pubblico rimano a inalterato e che sia di sostegno per Turok, X- 0, Solar. Magnus e Confidiamo in una qualità costante e in una coerenza editoriale delle serie finora pubblicate e di quelle future da parte della Plav. Andrea Materia e l’amico Alessandro Bottero ci illustreranno gli sviluppi futuri della Valiant 

T

Tex 

Wanted. Si ricerca, vivo o morto, un personaggio di nome Tex Willer. Agente indiano della riserva Navajo, Arizona. Ranger del Texas. Ex fuorilegge. Segni particolari: spiccata antipatia per farabutti e cialtroni, non sopporta le ingiustizie, le mezze misure e i prepotenti. La sua attività si protrae da oltreV40 anni senza che allentali, streghe, maghi, indiani cattivi e, soprattutto. crisi politiche, economiche, sociali ED editoriali riescano a fermarlo. 

X-men 

Il 1990 fu l’anno della “Genesi Mutante”, la lunga serie di cambiamenti che investì X-men e soci. La principale novità tuttavia non riguardò tanto i personaggi ma fu rappresentata dall’abbandono cli Chris Claremont dalle testate mutanti, che ormai gestiva da oltre 15 anni.

Con il suo abbandono vari scrittori si alternarono sulle collane sino ai definitivi Scott Lobdell e Fabian Nicieza il primo abilissimo nel costruire trame ricche di una massiccia dose di introspettiva; il secondo capace di miscelare abilmente azione e avventura.

La loro unica sfortuna? avere l’ombra di Claremont alle spalle. Certo non è facile liquidare come niente fosse l’opera di uno scrittore protrattasi per 15 anni, ma con la chiusura di tutte le sue trame i due sono riusciti a creare storie avvincenti e a volte commoventi, con un lavoro pari e forse migliore di quello svolto da Claremont, come dimostrano i primi posti nelle classifiche americane di vendita degli albi X-men. 

FINE


SANDMAN 

visto da Alessandro Cortese 

Che cosa fareste se all’improvviso scopriste di non riuscire a svegliarvi? Di non riuscire a liberarvi da un incubo che vi perseguita da ormai una notte? Se scopriste di non destarvi da quel buio senza fine? Con questi presupposti si apre la primissima saga di SandMan. Morfeo, il signore dei sogni, viene catturato da Roderick Burgess, il cui vero obiettivo era invece di intrappolare la Morte in modo da ottenere l’immortalità; ma nello stesso momento in cui Morfeo viene strappato dal suo reame onirico, tutte le persone ancora, dormienti non riusciranno più a svegliarsi,  

Agli inizi degli anni 70 anche Jack Kirby ne da una sua versione, un pò impacciata e dall’ aspetto clownesco, rassomigliante a Capitan America, poi il personaggio di SandMan scompare. Negli anni seguenti la DC riesce a sfornare storie sempre più banali e infantili. Tutto fino al 1988 quando a Karen Berger viene affidata una nuova linea editoriale, la Vertigo, con storie destinate ad un pubblico prettamente adulto e che ripropone solamente personaggi nel dimenticatoio da anni: tra questi vi è SandMan, affidato al magistrale Neil Gaiman. Lo scrittore britannico, nella sua strabiliante versione, riesce a fare schizzare il personaggio ai primi posti delle classifiche americane.

Tanto successo è anche dovuto al fascino del tema trattato, il sogno; al fascino di un mondo dove niente è impossibile e il cui re, Morfeo, vive avventure indefinibilmente irreali. Storie che magari non tutti sono in grado di leggere ed apprezzare, vista la pesantezza di alcune trame, ma è proprio quella ossessione a rendere ogni storia un piccole capolavoro. 

visto da Marco Sturniolo. 

Non è certo molto facile parlare di Sandman, il Signore dei Sogni; essendo questi un personaggio piuttosto anomalo nell’editoria a fumetti. Se per altri fumetti è possibile fare un analisi dei singoli personaggi e del contesto in cui sono vivi per Sandman tutto ciò è più arduo poiché egli  è una sorta di anti-eroe con apparizioni sulla omonima testata spesso affatto fugaci, quasi a volere dimostrare di essere un non personaggio e che i veri protagonisti che tessono le storie dell’albo sono gli uomini coi loro sogni e le loro speranze.

Sandman , non può essere visto da tutti, ma è egli che si manifesta o in sogno o, in una sorta di abbaglio, sotto mentite spoglie a delle persone che, pur di realizzare i loro desideri o speranze, sono disposte a pagargli, in cambio, “un alto prezzo”.

Ed è così che spesso Neil Gaiman (il creatore e scrittore della serie in corso), forte di una sua conoscenza di miti ellenici e romani , di culture orientali1 oltre che di quelle europee, passa in rassegna diversi avvenimenti storici, dove la figura del Sandman è solo un pretesto narrativo per raccontare di uomini o personaggi famosi rivisitandone le loro storie, dando a volte delle interpretazioni piuttosto personali, ma, sicuramente, con un grande rispetto delle ricostruzioni storiche e culturali e nei confronti dell’intelligenza del lettore.

Come ha più spesso dichiarato l’autore, che sembra liberarsi dei pensieri e delle storie che gli frullano per la testa solo scrivendole, non cerca di dare al lettore delle risposte, ma bensì di procurargli delle buone domande riguardo quello che accade in una determinata storia; quasi a volerlo provocare o pizzicare. Neil Gaiman ha dichiarato di essersi ispirato spesso a dei libri per la stesura delle sue storie, come già fatto, per esempio, con lo splendido numero 50 di Sandman rifacendosi al testo orientale e Le Notti Arabe, o col numero 19 (vincitore del World fantasy Award nel 1991) in cui rappresenta la famosa commedia di Shakespeare ‘Sogno di una notte di mezza estate’ ricostruendo con perizia estrema il teatro mobile inglese dell’epoca.

Ciò che più colpisce delle sue storie il lettore, è l’estrema fantasia con cµi caratterizza i suoi personaggi, riconoscibili dagli altri non perché hanno determinate parti anatomiche spropositatamente ingrandite, ma per la loro individualità e capacità ad emergere rispetto ad altri.

E così possiamo accettare anche che i gatti possano pensare ed avere dei sogni, desideri o speranze, come avviene nel numero 18 di Sandman o, addirittura, addentrarci nei sogni di un feto destinato ad essere abortito, storia che Neil avrebbe voluto pubblicare, ma che la paura della censura e delle proteste dei perbenisti ti ha bloccat. 

TERMINUS 

di Jaimie Delano, Chris Bachalo e Mark Pennington 
da LEGENDS OF THE DARK KNIGHT # 64
di Salvatore Bonanzinga 

Come un veterano richiamato in servizio per una nuova missione dopo tanto tempo, così chi scrive torna con grande entusiasmo a far parte della squadra di FUMETTOMANIA, da troppo tempo lontana dalle librerie ma non per questo dal mondo del fumetto e sempre pronta a “fare” qualcosa di più che leggere quegli albetti più o meno colorati: il fumetto ci ha aiutati a crescere e costituisce parte integrante della nostra cultura, un medium cui non sappiamo rinunciare e che teniamo a valorizzare nelle sue migliori espressioni ‘come negli sforzi di coloro che magari hanno esordito sulle pagine di fanzine come la nostra.

l buon Mario, come “M” nelle mitiche avventure bondiane, ancora una volta mi ha chiesto di spendere qualche riga per parlare del Cavaliere Oscuro, segno che il vecchio appuntamento di GOTHAM GAZETTE è stato solo rimandato, non si è concluso con il n° 4 della rivista.

Non potendomi tirare indietro, mi sono chiesto se. non fosse il caso di fare un breve (?) excursus sugli ultimi anni del Detective della Notte, ma per il momento ve ne faccio grazia in favore di un semplice numero di LEGENDS OF THE DARK KNIGHT.

Un numero, un fill-in, forse? Neanche per idea.

Gli Autori sono tra i migliori della linea Vertigo, apprezzata credo anche dai lettori italiani dal palato fine (tutt’al più dallo stomaco forte) quanto meno per quanto riguarda le collane presentate dalla Comic Art, e ci regala un gioiellino, una storia di cacciatori e prede, di crimine e punizione, in un mondo di degrado popolato da sconfitti, Terminus è il nome dell’hotel dove si conclude la caccia di Batman ad un tossicodipendente che ha ucciso il suo fornitore di morte; in apparenza un momento banale che potrebbe essere un semplice sipario in una bella detective story, con l’eroe alle

FINE


L’INTERO NUMERO CINQUE DI FUMETTOMANIA

FM#5 - 1995 - copertina Omaggio ad Arthur King, di Giuseppe Orlando
FM#5 – 1995 – copertina Omaggio ad Arthur King, di Giuseppe Orlando

LO POTETE VISUALIZZARE E SCARICARE GRATUITAMENTE DAL SITO DALL’APP HyperComix


NOTE EXTRA

FUMETTOMANIA INDEX 1990 -2021

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