Secondo nuovissimo ricordo su Luigi Bernardi, a completamento del terzo progetto che Fumettomania gli ha dedicato nei mesi scorsi (estraendo i testi a firma dalla rivista Pilot, che Bernardi coordinò tra dicembre 1981 e febbraio 1983).

L’ospite di oggi è lo scrittore Alessandro Montosi che ci racconterà le circostanze che gli hanno fatto conoscere ed apprezzare Bernardi. Contattato a settembre del 2020, è stato il primo che ha aderito a questa nostra iniziativa, siamo onorati e felici di ospitarlo.

Buona lettura
Mario Benenati, ideatore dei progetti culturali di “Fumettomania Factory”


foto con il libro Pallottole vaganti - 101 omicidi italiani (2002, DeriveApprodi), ed il libri La notte del Drive-In di Joe R. Lansdale

Luigi Bernardi, Bologna, l’editoria e Joe R. Lansdale

Il ricordo di Alessandro Montosi

Ho conosciuto Luigi Bernardi nel 2006, a Bologna, durante un corso sul lavoro all’interno del settore editoriale in Italia. Bernardi tenne le lezioni iniziali del corso, spiegando tutti i vari passaggi che portano dalla proposta di un manoscritto a una casa editrice, fino all’arrivo del libro cartaceo nelle librerie, trattando anche il tema della distribuzione e della promozione di un libro.

Durante una delle sue lezioni ci chiese di portare due libri che avevamo a casa, in modo da poterli vedere ed eventualmente trarne degli spunti di discussione. Nel mio caso portai due libri di Joe R. Lansdale, Atto d’amore e La notte del Drive-In (contenente i primi due capitoli della “trilogia del Drive-In”), grazie ai quali riuscii a catturare l’attenzione di Bernardi.

Nel 2006 Lansdale era un autore ancora poco noto in Italia, che avevo conosciuto grazie a un dossier di Giuseppe Lippi pubblicato sull’Almanacco della Paura di Dylan Dog nel 2003. Lansdale è infatti uno scrittore che nel corso della sua carriera ha realizzato sia opere letterarie di narrativa, sia opere fumettistiche o comunque vicine al mondo del fumetto, basti pensare al suo romanzo con protagonista Batman, La lunga strada della vendetta, pubblicato negli USA nel 1991 e arrivato in Italia nel 2007.

Grazie ai miei libri, Bernardi ci spiegò che era a conoscenza delle opere di Lansdale già da molti anni e che lo riteneva uno scrittore molto bravo, su cui lui e altri suoi colleghi del settore editoriale erano disposti a mettere la mano sul fuoco per garantirne il talento, ma in Italia fino a quel momento Lansdale aveva fatto molta fatica a trovare spazio editoriale e a ottenere un riscontro positivo da parte dei lettori.

Al di là di questo aneddoto, seguii con interesse le lezioni di Bernardi e gli posi molte domande sull’editoria italiana. Una cosa che mi colpì fu che lui non parlò mai di Granata Press durante quelle lezioni, concentrandosi principalmente sui libri di narrativa. Al termine della sua ultima lezione andai da lui a salutarlo, spiegandogli che stavo ampliando la mia tesi di laurea al DAMS sull’arrivo dell’animazione giapponese in Italia, per trasformarla in un saggio da proporre a qualche casa editrice, e della mia intenzione di inserirvi degli accenni alla Granata Press, così lui mi consigliò di cercare nel suo sito web personale tutte le informazioni che riguardavano la Granata.

Alla fine di quel corso ci fu data la possibilità di scegliere di portarci a casa delle copie di vari libri che ci avevano messo a disposizione gratuitamente, così ne presi uno scritto da Bernardi, Pallottole vaganti – 101 omicidi italiani (2002, DeriveApprodi), dedicato a vari casi italiani di cronaca nera a cui aveva rivolto la sua attenzione.

Schermata del blog dello scrittore Alessandro Montosi

Dopo quell’occasione non ho mai più incontrato Bernardi, ma quando venni a sapere della sua morte nel 2013, decisi di rendergli omaggio con un articolo sul mio blog, per ricordare il suo lavoro svolto con la Granata Press, perché nel corso degli anni mi ero reso conto che lui e la Granata erano andati molto “dimenticati” trovandolo profondamente ingiusto, così ho cercato di porvi rimedio come potevo, parlando in alcuni miei articoli del blog anche di altri suoi libri come Macchie di rosso – Bologna avanti e oltre il delitto Alinovi (2002, Zona), dove Bernardi si occupa del delitto di Francesca Alinovi (ricercatrice del DAMS) avvenuto nel 1983, spiegando come esso rappresenti una sorta di spartiacque culturale e sociale per Bologna.

copertina del libro Macchie di rosso - Bologna avanti e oltre il delitto Alinovi (2002, Zona)

In seguito ho anche avuto modo di conoscere Marco Bernardi dell’Associazione Culturale Luigi Bernardi di Bologna, mettendolo in contatto con l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto di Torino, in modo da organizzare degli eventi nel 2019 in occasione dei 30 anni dalla fondazione della Granata Press e dei 40 anni dall’esordio in Italia della prima serie televisiva di Capitan Harlock dove è presente la melodia dell’ocarina, strumento musicale ideato nel comune bolognese di Budrio -, di cui la Granata pubblicò per prima in Italia il relativo manga realizzato da Leiji Matsumoto.

Harlock #22, collaana della Granata Press

Purtroppo, a causa degli improvvisi problemi di salute avuti da Leiji Matsumoto a Torino, una parte di quegli eventi previsti a Bologna per il 18 novembre 2019 sono saltati, tranne la proiezione del film franco-tedesco Marianne de ma jeunesse (1955) di Julien Duvivier al Cinema Lumière della Cineteca di Bologna, che ho presentato personalmente insieme a Marco Bernardi.

In questo periodo, per via dell’emergenza dovuta alla pandemia, è molto difficile organizzare degli eventi culturali di qualsiasi genere, quindi ho apprezzato molto la vostra iniziativa on-line in ricordo di Luigi Bernardi. E’ anche grazie agli argomenti trattati nelle sue lezioni di quel corso bolognese, se sono riuscito a far pubblicare il mio primo libro, Ufo Robot Goldrake – Storia di un eroe nell’Italia degli anni ‘80 (2007, Coniglio Editore), basato sulla mia tesi di laurea.

Alessandro Montosi

Copertina del libro Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell’Italia degli anni ‘80 (2007, Coniglio Editore)

Per maggiori approfondimenti sugli scritti citati nell’articolo:

Il primo articolo di A. Montosi del 23 dicembre 2013, in commemorazione di Bernardi,  è il seguente:

https://alemontosi.blogspot.com/2013/12/in-ricordo-di-luigi-bernardi-e-della.html

Il link al secondo articolo di A. Montosi, dell’11 novembre 2019, è il seguente:

https://alemontosi.blogspot.com/2019/11/1989-2019-30-anni-dalla-fondazione.html

Mentre il link al terzo articolo di A. Montosi è il seguente:

https://alemontosi.blogspot.com/2014/09/ricordando-francesca-alinovi-la-musa.html

Estratta dalla pagina https://alemontosi.blogspot.com/p/info-e-contatti.html

ALESSANDRO MONTOSI

si laurea al Dams (Indirizzo Cinema) dell’Università di Bologna e nel 2007 pubblica il saggio Ufo Robot Goldrake – Storia di un eroe nell’Italia degli anni ’80 (Coniglio Editore), basato sulla tesi con cui ha conseguito la laurea triennale nel 2005. Il saggio, a partire dall’anno accademico 2013/2014 e fino al 2018-2019, è stato inserito come testo d’esame all’interno del programma del corso universitario “Storia della Comunicazione Educativa” della prof. Ilaria Mattioni, presso la facoltà di “Scienze della Formazione” (laurea triennale) dell’Università Cattolica di Milano.

Tra il 2008 e il 2009

partecipa alla collana di libri “I Love Anime” edita da Iacobelli Editore (in collaborazione con Coniglio Editore) e dedicata ad alcuni dei personaggi più noti dell’animazione giapponese in Italia, curando i seguenti volumi: Mazinga – Da Mazinga Z al Mazinkaiser: l’epopea di un guerriero robot (2008), Jeeg Robot – Cuore & Acciaio (2009), Goldrake – Il primo robot non si scorda mai (2009) e Trider G7 – Robot in tempo di crisi (2009). La collaborazione con Iacobelli e Coniglio si è però interrotta a causa di mancati pagamenti spettanti al sottoscritto.

Dal 2011 al 2018

collabora con ASCIG (Associazione per gli Scambi Culturali fra Italia e Giappone, www.ascig.it) di Ravenna, partecipando all’organizzazione della manifestazione “Ottobre Giapponese”, per la quale ha preso parte ai programmi per le rassegne cinematografiche e co-ideato con Daria Dall’Olio la conferenza “Costellazione Manga” per il Planetario di Ravenna. Un sunto delle ricerche svolte per “Costellazione Manga” è reperibile sulla rivista Giornale di Astronomia (n. 1, marzo 2015, vol. 41°, Fabrizio Serra Editore), grazie all’articolo “Costellazione Manga: le stelle nel fumetto e nel cinema di animazione giapponese”, di Daria Dall’Olio. Il 28 marzo 2018, il progetto “Costellazione Manga”, a cui collabora anche Piero Ranalli, è stato presentato con successo al più importante congresso internazionale sul tema della comunicazione scientifica dell’astronomia, Communicating Astronomy with the Public 2018 (CAP 2018), organizzato a Fukuoka (Giappone) dall’Unione Astronomica Internazionale (International Astronomical Union, IAU). Il pdf contenente il testo in inglese dell’intervento di Daria Dall’Olio al CAP 2018 che riguarda “Costellazione Manga” si trova a questo link (da pagina 301 del documento in formato pdf). Il sito web ufficiale di “Costellazione Manga” è invece disponibile a questo link.

Nel 2018

collabora con l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto di Torino all’edizione italiana del manga “I Cinque della vendetta” (edito in Giappone nel 1967 e ispirato all’omonimo film italiano diretto da Aldo Florio nel 1966), firmando l’articolo di approfondimento “I cinque della vendetta di Aldo Florio – Un’opera da riscoprire”, inserito all’interno del volume e dedicato ai legami tra i western italiani e il Giappone.
Per maggiori informazioni sul manga si rimanda a questo link.

Nel 2019,

dopo aver messo in contatto l’Associazione Culturale Leiji Matsumoto di Torino con l’Associazione Culturale Luigi Bernardi di Bologna in virtù delle ricorrenze dei 40 anni dall’esordio in Italia della prima serie tv di Capitan Harlock (dove è presente lo strumento musicale dell’ocarina, ideato a Budrio, comune della provincia di Bologna) e dei 30 anni dalla fondazione della casa editrice bolognese Granata Press, Alessandro partecipa all’organizzazione degli eventi previsti a Bologna in occasione della visita in città di Leiji Matsumoto programmata per il 18 novembre 2019, che avrebbero coinvolto l’Accademia di Belle Arti di Bologna, il Comune di Bologna, la Cineteca di Bologna, il maestro Vince Tempera e il maestro ocarinista Emiliano Bernagozzi insieme ai ragazzi dell’Orchestra Giovanile Bentivoglio (per informazioni più dettagliate si rimanda a questo link). A causa degli improvvisi problemi di salute avuti da Leiji Matsumoto a Torino (cfr. questo link), gli eventi del 18 novembre 2019 a Bologna sono stati quasi tutti cancellati, tranne la proiezione del film Marianne de ma jeunesse (1955) di Julien Duvivier, che si è tenuta regolarmente al Cinema Lumière, introdotta da Marco Bernardi e Alessandro Montosi.

Dopo diverse collaborazioni con alcune testate on-line (Delos, IlCapoluogo.it, Lo Spazio Bianco, FascinationCinema), Alessandro crea questo blog nel 2013 in modo da poter trattare e gestire in piena autonomia gli argomenti a cui è interessato.

Dal 2019 è stato aperto un canale YouTube che affianca il blog e che è disponibile a questo link.


NOTE EXTRA

Gli ultimissimi ricordi

2021-03-13: Davide Castellazzi

Gli articoli di questo progetto sono:

Nona ed ultima puntata del 27-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/quei-reduci-grotteschi-e-patetici-ultima-puntata-di-pillole-di-pilot/

Ottava puntata del 28-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/rileggere-pilot-la-rivista-di-fumetti-francesi-a-cura-di-luigi-bernardi/

Settima puntata del 28-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/linvasione-pacifica-di-fumetti-franco-belgi-in-italia-da-pilot-n-9/

Sesta puntata del 16-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/mezzatinta-e-resa-tipografica-nei-fumetti-di-bernardi-da-pilot-n-8/

Quinta puntata del 02-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/il-vascello-il-fiume-ed-il-vagabondo-le-avventure-narrate-nella-rivista-pilot/

Quarta puntata (doppia) del 18-12-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/il-vascello-fumettistico-e-redazionale-di-pilot/

Terza puntata del 27-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/la-rivista-pilot-con-valerian-luomo-di-carta-e-le-falangi-era-unapoteosi-di-belle-storie/

Seconda puntata del 14-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/manara-e-bilal-i-colori-di-pilot/

Prima puntata del 30-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pillole-di-pilot-le-belle-storie-della-bande-dessinee-pubblicate-in-italia/

Nuovo articolo del 16 ottobre 2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pillole-di-pilot-ricordando-luigi-bernardi-insieme-ad-alessandro-di-nocera/

LUIGI BERNARDI
Appunti per un’autobiografia che non scriverà

Luigi Bernardi è stato un editore, scrittore, saggista, sceneggiatore, traduttore e critico fumettistico. È nato l’11 gennaio 1953 a Ozzano (Bo) e ha vissuto a Bologna, dove è morto il 18 ottobre del 2013. Ha creato alcune case editrici di fumetti (L’Isola Trovata, Glénat Italia, Granata Press) e diretto case editrici, riviste e collane editoriali (“Orient Express”, “Mangazine”, “Nova Express”, “Stile Libero Noir”, “Perdisa Pop”).

I fumetti

Comincia a lavorare nel 1978, indipendentemente dagli studi universitari in filosofia, e subito si occupa di fumetti. Per Tuttifrutti, una cooperativa culturale di Ravenna, realizza un paio di opuscoli didattici: uno sulla storia dei comics, l’altro sulle produzioni emiliano-romagnole. Contemporaneamente, gli è affidata la cura del supplemento fumetti di “La città futura”, il settimanale della Federazione Giovanile Comunista Italiana, allora diretto da Ferdinando Adornato. Nello stesso anno, crea anche la sua prima casa editrice, si chiama L’Isola Trovata e va avanti per qualche tempo a sfornare album a fumetti per il mercato delle librerie. In catalogo, opere di Alberto Breccia, Jesè Munoz, Carlos Sampayo, Lorenzo Mattotti, Laura Scarpa, Cinzia Ghigliano, Giancarlo Berardi, Renzo Calegari, Ivo Milazzo, Georges Pichard, Jacques Tardi, Gérard Lauzier, Altan, Massimo Cavezzali, Daniele Panebarco, e altri ancora.

Nel 1982, L’Isola Trovata manda in edicola una rivista che molti rimpiangono ancora, “Orient Express”. Ci sono belle rubriche, i fumetti di Roberto “Magnus” Raviola, Vittorio Giardino, Attilio Micheluzzi, Giuseppe Ferrandino, Franco Saudelli, Ugolino Cossu, Massimo Rotundo, Roberto Baldazzini, Anna Brandoli, Renato Queirolo, Silvio Cadelo e parecchi altri. Fra soci che entrano ed escono, nel 1984 la casa editrice è inglobata nel gruppo di Sergio Bonelli. Bernardi se ne va l’anno successivo, quando esce l’ultimo numero della rivista.

Nel 1985, con le francesi éditions Glénat e l’italo-argentina agenzia Quipos, fa nascere la Glénat Italia, con la quale si rilancia un grande personaggio del fumetto italiano, il Lupo Alberto di Silver, si costruisce una rivista intorno alla Pimpa di Altan, e ci si toglie lo sfizio di pubblicare altri libri e albi, fra cui molti fumetti storici e un paio di deliziose opere di Copi. Bernardi ancora una volta se ne va, meno di due anni dopo. La seconda parte di esistenza de L’Isola Trovata e la Glénat Italia lo forzano a risiedere gran parte del tempo a Milano, lui invece ha voglia di restarsene a Bologna.

… Continua nella breve biografia contenuta nelle pagine del sito a lui dedicato.

Per chi ci legge per la prima volta.

Noi di Fumettomania abbiamo realizzato già due progetti su Luigi Bernardi:

GLI SCRITTI di LUIGI BERNARDI su “COMIC ART” (1985-1990)

Iniziato il 15 ottobre 2016, è stato terminato il 17 luglio del 2017, dopo 48 articoli più due introduttivi, contiene tutti i suoi articoli estratti dalla rivista Comici Art,

A seguire quell’estate del 2017 sono riuscito ad unire un gruppo di amici (Daniele Barbieri,  Vittorio Giardino, Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Roberto Baldazzini e Sergio Rossi) che hanno scritto alcuni ricordi legati a Luigi.


LUIGI BERNARDI, da “Nova Express ad Orient Express”

(costituito da 49 puntate): le prime 19 puntate le ho pubblicate tra l’11 gennaio ed il 14 luglio 2018. Questa la pagina del sito con l’elenco della Prima Serie di articoli dedicate ai 18 numeri della rivista Nova express più un’introduzione.

Alla prima serie di articoli sono seguiti un nuovo gruppo di ricordi amici di Luigi. I Ricordi sono stati dello scrittore Sacha Naspini , dell’editor Panini  Andrea Plazzi (curatore delle collane dedicate a Ratman), dell’autore ed editor Massimiliano De Giovanni (uno dei quattro mitici Kappa Boys, fondatore della Kappa Edizioni) e di Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, ed infine di Alessandro Di Nocera, Giornalista, Critico di fumetti ed Insegnante di materie letterarie e Storia dell’Arte, di origine Campana. 

Il progetto filologico di ripubblicazione degli scritti dell’editore, critico, giornalista, scrittore e talent scout di Bologna, è poi CONTINUATO dal 24 ottobre 2018 fino al 23 ottobre 2019 con tutti gli scritti estratti dalla storica rivista di fumetti italiana: Orient Express.

Anche questa seconda parte di articoli si è conclusa con dei nuovi ricordi di alcuni suoi amici e conoscenti.
Gli interventi sono stati nell’ordine di: Loriano Macchiavelli, Massimo Rotundo, Franco Saudelli, Laura Scarpa e Alessandro Di Virgilio

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