11° giorno di crowdfunding per Fumettomania Factory – APS.
Dopo l’anteprima del 30 dicembre del 2022, inizia il percorso (sul nostro magazine) del primo dei quattro nuovi progetti del 2023!

Il nostro amico super esperto Fabio Ciaramaglia (già apprezzato sullo storico sito Glamazonia), comincia a “tessere il suo mosaico” su Lara Croft, the Tomb Raider, dai videogiochi ad altri media (fumetti, cartoni, film), presentandoci le tre fasi distinte di Lara Croft, storia, caratterizzazione e rappresentazione.

Ogni articolo sarà bilingue, in italiano ed in inglese, a beneficio degli amici stranieri che ci seguono.

Ci rivediamo tra 15 giorni!
Buona lettura

Mario Benenati,
curatore del sito Fumettomania Factory Magazine

Comunicazione di servizio:
Dall’11 gennaio al 12 marzo 2023 è attiva la campagna di Crowdfunding sulla piattaforma “Produzioni dal Basso”. L’obiettivo della raccolta fondi (con ricompense) è quello di completare l’acquisto delle scaffalature necessarie per la Biblioteca-Archivio del Fumettol’Archivio del Fumetto che apriremo nella nostra città!
Ecco il link, https://www.produzionidalbasso.com/project/apriamo-l-archivio-del-fumetto-a-barcellona-pozzo-di-gotto/
A chi aspettate! Sosteneteci con una donazione libera oppure con una donazione ‘mirata’ per far vostra una delle 20 ricompense previste.

English version.
Service communication: From 11 January to 12 March 2023 the Crowdfunding campaign is active on the Italian platformProduzioni dal Basso“. The goal of the fundraiser (with rewards) is to complete the purchase of the shelves needed for the Comics LIbrary that we will open in our city!
Here is the link, https://www.produzionidalbasso.com/project/apriamo-l-archivio-del-fumetto-a-barcellona-pozzo-di-gotto/
Who are you waiting for! Support us with a free donation or with a ‘targeted’ donation to make one of the 20 rewards available yours.


APPROFONDIMENTO:
Lara Croft, the Tomb Raider,
dai videogiochi ad altri media (fumetti, cartoni, film).

la libreria di fabio Ciaramaglia dedicata Tomb Raider

Le tre fasi distinte di Lara Croft, storia, caratterizzazione e rappresentazione.

di Fabio Ciaramaglia

Come già accennato nel precedente articolo, le questioni legate ai diciannove giochi di Tomb Raider (1996-2018) finora pubblicati sono un po’ complesse per via di differenti fasi dello sviluppo e di cambi di team creativi. Oltretutto, frattanto ci sono stati anche profondi cambiamenti storici e sociali in quegli anni, per citarne giusto un paio da ambo le sponde dell’Atlantico, il tragico giorno dell’11 settembre 2001 negli USA e l’avvento dell’Euro per una nuova forma di unione in Europa nel triennio 1999-2002.

Se poi aggiungiamo anche la rapida crescita della telefonia mobile a fine anni ’90 e di internet nei primi 2000, è facile comprendere anche per chi non sia uno storico o un sociologo che già questi fatti influenzano gran parte del mondo occidentale (se non tutto il mondo) anche nella produzione e della fruizione dei media.

Torniamo a Tomb Raider.

Si tende a dividere i diciannove giochi in tre fasi quasi completamente distinte l’una dall’altra, mentre per i successivi possiamo parlare di una nuova quarta fase – il ventesimo titolo è però ancora in fase di sviluppo e possiamo basarci solo su dichiarazioni e rumour.

Prima fase

La fase più lunga nel tempo, che va dal 1996 al 2006, è quella della cosiddetta “serie originale”, ovvero quella che vede la vera e propria ideazione e creazione del personaggio e del suo environment e quindi quella che stabilisce anche delle fondamenta per il suo futuro. Vengono prodotti nove giochi durante questi anni a opera di Core Design. All’interno di questo periodo inizia anche a proliferare l’indotto intorno a Lara Croft non solo per il merchandising ma anche per altri media.

Intanto vengono lanciati due film con Angelina Jolie nei panni di Lara (2001 e 2003) così come viene pubblicata una serie regolare a fumetti per la Top Cow-Image che va avanti per 50 numeri dal 1999 al 2005. Ne tratteremo nei prossimi articoli, ma basti qui sottolineare che ovviamente i prodotti che accompagnano il core business del franchise sono legati a filo doppio proprio a esso, in termini estetici, tematici e anche narrativi. Le storie restano relativamente semplici e gran parte dell’attenzione è riservata alla grande fisicità della protagonista, al suo corpo pressoché perfetto capace di acrobazie impensabili. È un periodo estremamente fertile e di successo, ma che in realtà nasconde delle criticità.

Copertina di Tomb Raider Angel of Darkness allegato alla rivista Focus
Copertina di Tomb Raider Angel of Darkness (2003) allegato alla rivista Focus

Seconda fase

La seconda fase è la più breve e probabilmente anche la più confusa e critica.

È spesso chiamata il periodo della “Legend Trilogy”, dal titolo del primo dei soli tre giochi prodotti, e va dal 2003 al 2009. Questo è un periodo di cesura e al contempo di transizione, poiché la Core Design viene rimpiazzata da un nuovo studio, Crystal Dynamics, che però è anche lo stesso che lavora nella terza fase (come si noterà, per alcuni anni entrambi gli studios lavorano al franchise).

Il cambio di direzione ha come catalizzatore il profondo insuccesso tecnico del gioco Tomb Raider: The Angel of Darkness (2003) della Core Design, pieno di irrisolti bug e delle incoerenze grafiche nel gameplay -sebbene la storia avesse avuto un certo successo- che va poi a incidere anche con il flop commerciale del secondo film con Jolie dello stesso anno.

Il gioco doveva far parte di una trilogia, ma i successivi due vennero cancellati. Crystal Dynamics si ritrova con la missione quasi impossibile di risollevare un franchise che ormai sembra quasi in decadenza. Sta di fatto che in questo periodo, come progetti collaterali, solo tre romanzi vengono pubblicati (The Amulet of Power, The Lost Cult e The Man of Bronze), viene cancellato il progetto di un terzo film e si conclude la collaborazione con la Top Cow-Image.

La luce in fondo al tunnel si inizia a intravvedere con una serie di animazione del 2007 chiamata Revisioned: Tomb Raider in cui si tenta di recuperare lo spirito originario alla base del successo del personaggio (ne parleremo nei prossimi articoli).

In effetti Tomb Raider: Legend (2006) ottiene un buon successo di pubblico e critica e il lavoro di Crystal Dynamics nell’aggiornare il primo Tomb Raider nella versione chiamata Tomb Raider: Anniversary (2007) sembrano dare nuovo respiro al franchise proiettandolo verso le nuove possibilità tecnologiche di sviluppo ma al contempo richiamandosi alle origini (il ritorno di Toby Gard alla scrittura della storia ne è conferma).

L’ultimo titolo di questo periodo, Tomb Raider: Underworld, ha molte innovazioni tecniche che però saranno perfezionate solo in seguito. Da un punto di vista narrativo c’è sicuramente l’inizio di un miglioramento soprattutto nel tentativo di amalgamare le diverse storie precedenti, ma resta ancora molta confusione. Da quello estetico fondamentalmente si ricalca il modello della serie originale chiaramente con le migliorie dovute all’evoluzione tecnica. Cesura e transizione come si diceva.

Copertine di due dei film su Tomb Raider_RID
Copertine di due dei film su Tomb Raider_RID

Terza fase

Con l’acquisizione di Eidos, che detiene tutti i diritti del franchise, da parte di Square Enix nel 2009 inizia il terzo periodo che tecnicamente è ancora in corso sebbene l’ultimo gioco sia di ormai quattro anni fa. Questo periodo è chiamato, con struggente e non so con quanta consapevole autoironia, quello della “Survivor Trilogy”: dall’orlo del collasso il franchise si è salvato ed è sopravvissuto e gradualmente comincia la sua rinascita. Crystal Dynamics lavora parallelamente a due differenti progetti.

Il primo è privo del “Tomb Raider” nel titolo con i due giochi Lara Croft and the Guardian of Light (2010) e Lara Croft and the Temple of Osiris (2014), entrambi caratterizzati da una quasi completa assenza di una vera e propria trama e dallo stile “arcade”, dai numerosi contenuti aggiuntivi scaricabili e dalla giocabilità in multiplayer.

Square Enix commissiona e produce giochi simili nell’anno successivo (2015), Lara Croft Go! e Lara Croft: Relic Run, che hanno un decente successo per via del fatto che possono essere utilizzati anche su dispositivi mobili Android e IOS: sono prodotti abbastanza semplici e possiamo anche considerarli degli “spin-off” visto che aggiungono pochissimo alla macronarrativa. Sono però importanti poiché, pur tenendo agganciata la fanbase, liberano da altri compiti la Crystal Dynamics affinché possa concentrarsi sulla “Survivor Trilogy” vera e propria.

Il primo titolo è omonimo, Tomb Raider (2013), proprio come quello del primo gioco del 1996: questo fatto non è casuale perché da un punto narrativo avviene un vero e proprio reboot della storia. Come già accennato, cambia anche completamente il gameplay che permette al giocatore di adattare al proprio stile l’evoluzione del Lara nel corso del gioco: infatti, differentemente da tutti i precedenti titoli, la protagonista non è già esperta nell’uso di armi o nelle sue capacità acrobatiche ed è ancora piuttosto acerba nell’affrontare i pericoli. Il sistema di gioco prevede una progressione basata su punti esperienza, come nei giochi di ruolo, che sblocca dei livelli successivi che a loro volta aprono la possibilità di scegliere delle specializzazioni.

La nuova Lara Croft della Survivor Trilogy
La nuova Lara Croft della Survivor Trilogy

Tomb Raider è una vera e propria rivoluzione copernicana per il franchise. Il reboot della storia fa sì che si possa costruire ex novo un intero cast di comprimari (come per esempio Jonah) che continueranno ad accompagnare Lara anche nei due giochi successivi, Rise of the Tomb Raider (2015) e Shadow of the Tomb Raider (2018) e che, finalmente, hanno una decisa coerenza narrativa.

Si abbandona anche quasi del tutto il ricorrere al sex appeal del personaggio principale perché si passa da una bomba-sexy dalle curve al contempo ideali e irrealistiche a una ragazza, pur molto carina, che ha però un aspetto più innocente (e che, soprattutto, è tendenzialmente più vestita). Il cambio di direzione è netto ed evidente e le nuove scelte estetiche sono confermate anche dal terzo film, l’omonimo Tomb Raider, del 2018, in cui la più “normale” Alicia Vikander impersona Lara Croft invece della procace Angelina Jolie.

Il franchise gradualmente risorge anche nei fumetti, con due nuove serie regolari pubblicate stavolta per Dark Horse, una di diciotto numeri (2014-2015) e una di dodici (2016-2017) entrambe caratterizzate da uno staff artistico completamente femminile. L’approfondimento del personaggio in questi giochi, film e fumetti è a tutto tondo poiché include anche quegli aspetti interiori di emozionalità e sentimenti che erano quasi del tutto assenti nei periodi precedenti.

Quarta fase

Nel maggio del 2022 parti di Square Enix sono state acquistate da Embracer Group e il franchise Tomb Raider fa parte del pacchetto. Frattanto è in uscita un altro gioco arcade, Tomb Raider Reloaded, e una nuova serie animata è prevista per il 2023 su Netflix. Crystal Dynamic da tempo ha annunciato le proprie intenzioni di operare un nuovo reboot della serie, su cui peraltro affermano di essere in lavorazione: questa nuova ripartenza avrebbe in realtà lo scopo di unificare l’intera timeline del franchise e quindi è un progetto a dir poco ambizioso.

Siamo all’interno di una quarta fase e la situazione è piuttosto fluida e priva di dati concreti. Nella speranza che emergano frattanto più certezze, dal prossimo articolo inizieremo ad addentrarci nel florido periodo della prima fase, quello della “serie originale” di Tomb Raider per poi addentrarci nell’analisi dettagliata dei fumetti pubblicati in quell’arco temporale.

fine articolo n. 2

Bibliografia minima

Un’ulteriore lista di tutti i videogiochi di Tomb Raider, divisi per fasi, è reperibile al seguente link:

https://tombraider.fandom.com/wiki/Tomb_Raider_Games

Per una lista dei prodotti multimediali legati a Lara Croft rimandiamo ancora a Wikipedia:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Tomb_Raider_media

Biografia dell’autore dell’articolo

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi.

Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.


English version

Lara Croft, the Tomb Raider, from video games to other media (comics, cartoons, films).

picture-shows-the-steady-evolution-of-lara-croft-tomb-raider

The three different stages of Lara Croft, her story, characterization and representation.

Fabio Ciaramaglia

As we mentioned in the previous article, there are matters related to the nineteen Tomb Raider games released so far (1996-2018) which are rather complex because of different stages in the development and in the changes of the creative staff. Moreover, there have been also deep historical and social changes in those years, just to provide a couple of examples the tragic 9/11 in the USA (2001) and the birth of the Euro currency in Europe (1999-2002).

We can add also the fast growth of mobile communications at the end of the ’90s and the that of the internet in the first 2000s, and this makes anyone who is not even a historian understand these facts have influenced most Western society (if not all the world, really) also in the production and interaction with media.

Copertina di uno dei volumi Top Cow
Copertina di uno dei volumi Top Cow

First stage

Let us go back to Tomb Raider.

There is a trend of dividing the nineteen games into three almost completely discrete stages, while for the next we can mention even a fourth stage -the twentieth game is still in development and we can just base this on official statements and many rumours. The longest stage, the one from 1996 to 2006, is that of the so-called “original series”, that is the one of the creation and the design of the character and her environment, so the one which basically establishes the foundations for her future.

Nine games are produced and released in those years by Core Design. Within this time lap also the by-products around Lara Croft begin to have a definite importance, not just for the merchandising but also for her appearance in other media. As a matter of fact, two films are released, starring Angelina Jolie, in 2001 and 2003, and a 50-issue regular comics series is produced by Top Cow-Image from 1999 to 2005.

We shall analyse deeply these in the next articles, however we mention them here to stress how the core-business of the video games is strictly bound to the by-products in aesthetic, thematic and narrative terms. The stories are rather simple and most of the focus is on the physical exuberance of our protagonist, on her almost perfect body which allows unthinkable acrobacies. It is a period of extreme success and possibilities, which actually hides some critical matters.

Locandina di Revisioned Tomb Raider
Locandina di Revisioned Tomb Raider

Second stage

The second stage is the shortest and probably also the most confusing and critical.

It is often called the period of “Legend Trilogy”, after the title of the first of the only three released games, and it is from 2003 to 2009. This is a period of closure and transition, because Core Design is replaced by a new studio, Crystal Dynamics, which is the one working also in the third stage -for some years both studios work on the games.

The catalyst for the change of direction is the technical failure of the game Tomb Raider: The Angel of Darkness (2003) by Core Design, which is full of unfixed bugs and graphic inconsistency of its gameplay, though the story in itself was considered pretty good. This somehow goes hand in hand with the commercial failure of the second film starring Jolie which was released in the same year. The game was supposed to be part of a trilogy, but the next two games were cancelled.

Crystal Dynamics has to face the almost impossible mission of restoring a franchise which seems on the declining path. As a matter of fact, in the same period a little is done as by-products: only three novels are published (The Amulet of Power, The Lost Cult and The Man of Bronze), a third film is cancelled and the Top Cow-Image series is cancelled too and not renewed.

The light at the end of the tunnel is provided by an animated series of 2007 whose title is Revisioned: Tomb Raider, which tries to recollect the original spirit at the centre of the success of the character. As a matter of fact Tomb Raider: Legend (2006) achieves a decent commercial and critical acclaim and the work of Crystal Dynamics in updating the first Tomb Raider game in the version named Tomb Raider: Anniversary (2007) is as successful.

These games pump new blood into the franchise by showing the new technical and development possibilities but also by linking to the origins (the coming back of Toby Gard for the stories seems to confirm this).

The last title of this period, Tomb Raider: Underworld, has many technical novelties which will be perfected only later. From a narrative point of view there is the attempt of making order in the timeline and to provide more consistency, however much confusion remains. Aesthetically the main trend is the same of the previous game, of course improved thanks to the technical progress. Closing and transition, as we said.

Copertine di due dei film su Tomb Raider_RID
Copertine di due dei film su Tomb Raider_RID

Third stage

The advent of Square Enix which acquires Eidos -the full copyright owner of the franchise- makes the third stage begin in 2009. We might consider this stage still ongoing, though the last game was released in 2018. This period is called, with moving and probably half-aware irony, the “Survivor Trilogy”: from the edge of the pit, the franchise managed to survive and gradually aspires to fully come back to success.

Crystal Dynamics works at once to two different projects. The first is without the “Tomb Raider” name in the title, and it is related to two games, Lara Croft and the Guardian of Light (2010) e Lara Croft and the Temple of Osiris (2014), both characterised by an almost complete absence of a plot and the “arcade” gameplay, by many DLCs and by the chance of online multiplaying.

Square Enix commissions to third party studios two more similar games in 2015, Lara Croft Go! e Lara Croft: Relic Run, which have a decent success because of the fact they can be played also on Android and IOS devices: they are rather simple products and we can consider them spin-offs because they add nothing to the macronarrative.

They are however important because they keep the fanbase hooked to the brand, while freeing Cystal Dynamics from other tasks and making it able to focus completely on the “Survivor Trilogy” itself. The first game has the simple title Tomb Raider (2013), that is the same of the first 1996 game: this is not a random choice, since from a narrative standpoint there is a complete reboot of the story.

As we have already hinted, the gameplay changes radically, because the player can adapt their own gamestyle to the evolution of Lara: as a matter of fact, differently from any other previous games, our protagonist is not already skilled in the use of weapons or in her acrobatics, and she is still quite immature in facing the dangers.

The gameplay is based on a progression according to experience points, as in role-playing games, which unlocks levels which allow to choose several specialisations. Tomb Raider is a literal Copernican Revolution for the franchise. The reboot of the story allows also the build of a new cast of characters around Lara (such as Jonah) who star also in the next two games, Rise of the Tomb Raider (2015) and Shadow of the Tomb Raider (2018) and which finally possess a full narrative consistency.

The graphic design of the character changes as well: the sexy bombshell look is definitely abandoned in favour of a more innocent appearance (and Lara has also more clothes on). The change of direction is neat and clear and the new aesthetic choices are confirmed in the third film, Tomb Raider (2018), which replaces the busty Angelina Jolie with the more “average” beautiful Alicia Vikander in starring Lara Croft. The franchise gradually resurrects also in comics, with two new regular series for Dark Horse, a 18-issue one (2014-2015) and a 12-issue one (2016-2017), both characterised by a female-only creative staff. The character development in these games, film and comics is fully round, because it includes also that insight aspect of intimal feelings and emotions which were almost completely absent in the previous stages.

La nuova Lara Croft della Survivor Trilogy
La nuova Lara Croft della Survivor Trilogy

Fourth stage

In May 2022 Embracer Group acquired parts of Square Enix company, including the ones owning the copyrights of Tomb Raider. Meanwhile a new game is being released, Tomb Raider Reloaded, and a new animated series is in the plans for 2023 on Netflix.

Crystal Dynamics has announced that it is in their plans a new reboot of the series which has the ambitious goal of unifying all the games in just one only continuity-timeline. We are within a new fourth stage, but the situation is rather fluid and without real facts so far.

In the hope that meanwhile new information is provided, in the next articles we are going to introduce the rich period of the very first stage of Tomb Raider, that is the one of the “original series”, and then we are going to analyse in details the comics published in that period.

end of article 2

Further readings

Another list of all Tomb Raider games is available here:

https://tombraider.fandom.com/wiki/Tomb_Raider_Games

For a list of multimedia products related to Tomb Raider, we still suggest Wikipedia:

https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Tomb_Raider_media

Biograph

FABIO CIARAMAGLIA

With an M.A. degree in English Literature, with a dissertation on Shakespeare and comics (2000) and a Ph.D. with a dissertation on Shakespeare and Italian TV (2004), I have always tried to deal with the complex relationship between literature and other media.

I have written for comics magazines, such as Fumo di China and Fumettomania (in its previous printed version), but also translated into Italian a couple of American comics for the publisher Magic Press and some poems. Meanwhile I have begun teaching English language at High School, at first in Rome and then, after 2015, in Trieste.

I have never lost the nerdy attitude even as a teacher, but since 2006 videogames have attracted me more and in some of them, maybe for a personal inclination, I have found several elements which are worth of being analysed, though before this year I had never dared approaching more seriously.


NOTE EXTRA

Prima puntata del 30 dicembre 2022

Nel 2022 Fabio ha pubblicato il lungo ed interessantissimo approfondimento dedicato a “DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!“.

Sotto riportiamo l’ultimo articolo (il 27°) pubblicato da Fabio del 28 dicembre 2022

e la PAGINA DEL SITO DEDICATA A FUMETTI E VIDEOGIOCHI

https://www.fumettomaniafactory.net/video-giochi-e-fumetti/

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