Nuovo Approfondimento su Dragon Age, dal Videogame ai fumetti.
In questa tredicesima puntata, Fabio Ciaramaglia (già apprezzato sullo storico sito Glamazonia), dopo aver scritto che: <<Per certi versi potremmo anche considerare Dragon Age Origins e Dragon Age II, comprensivi delle loro espansioni, un lungo antefatto proprio a Dragon Age Inquisition.>>, nell’articolo di due settimane fa, oggi si sofferma su alcune di queste espansioni.

Se è la prima volta che ci leggete, Vi consigliamo di recuperare le precedenti 12 puntate di questo approfondimento, i link li trovate in coda a questo articolo. Vi anticipiamo, inoltre, che a luglio ogni articolo di questo approfondimento sarà leggibile anche in inglese, e per l’occasione gli dare di nuovo visibilità.
Attendiamo i vostri commenti.

Mario Benenati, curatore del sito Fumettomania Factory Magazine


foto dei libri e sui fumetti su Dragon Age

APPROFONDIMENTO:
DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!

L’approccio a Dragon Age Inquisition e gli antefatti in DAII e nelle sue espansioni.

di Fabio Ciaramaglia

Introduzione

Si era accennato al fatto che, sebbene Dragon Age II sia da un punto di vista tecnico e grafico forse l’anello debole dei tre giochi attualmente realizzati, esso sia anche quello che da un punto di vista narrativo fornisce molti approfondimenti per il setting solo accennati nel gioco precedente e numerosi spunti e agganci per quello successivo.

Fine introduzione

Nella cornice narrativa veniamo a conoscenza di Varric e Cassandra, comprimari di Inquisition, viene introdotto il vero e proprio concetto di “Inquisizione”, viene fornito un esempio più esteso e approfondito del conflitto Maghi-Templari, sono maggiormente elaborati i Qunari e vengono delineati ulteriormente sia gli elfi Dalish che quelli di città. C’è anche dell’altro qua e là, ma sicuramente l’antefatto decisamente più importante da un punto di vista narrativo è la storia di Corypheus nel DLC “Legacy”.

Questa espansione è giocabile in qualsiasi momento dei tre capitoli di DAII, anche se molti fan (e io stesso) ritengono sia di maggiore buonsenso giocarlo poco dopo la conclusione del secondo capitolo. Si badi che i dialoghi si adatteranno a seconda del momento in cui si gioca, pertanto non è davvero fondamentale per la sua fruibilità.

Larius
Larius

Hawke si ritrova nelle Vimmark Mountains, catena montuosa a nord di Kirkwall, per investigare sul motivo per il quale è sotto attacco da parte di alcuni agenti del Carta, la mafia dei nani. Scoprirà che il motivo è legato a suo padre, Malcolm Hawke, un mago che, dopo aver conosciuto Leandra Amell, grazie all’aiuto dei Grey Warden, e specificamente del comandante Larius, riesce a fuggire da Kirkwall e a trasferirsi a Lothering nel Ferelden. L’aiuto dei Grey Warden non fu un atto completamente gratuito, infatti il sangue di Malcolm venne utilizzato per un rituale specifico: costruire una vera e propria prigione per l’essere noto come Corypheus. Questi eventi avvengono quando Leandra è incinta proprio dell’Hawke che noi utilizzeremo come giocatori.

Il sangue del nostro Hawke può essere utilizzato per liberare Corypheus e questo è il motivo per cui il Carta lo ricerca: essi sono stati assunti dalla Grey Warden Janeka per liberarlo. Suo antagonista sarà Larius che invece cercherà di mantenerlo prigioniero. Viene spiegato che Corypheus è un antico Darkspawn senziente capace di controllare non solo gli altri Darkspawn ma anche chiunque sia stato infettato con il loro sangue, quindi anche i Grey Warden che lo utilizzano per il loro rituale di iniziazione (come si vede in Origins e Awakening).

Corypheus in Dragon Age II
Corypheus in Dragon Age II

Hawke si ritrova a dover scegliere se aiutare Larius o Janeka, ma ad ogni modo, il suo sangue fa sì che Corypheus si liberi e segua uno scontro. Corypheus appare confuso al principio, ma ciononostante è ancora molto potente, ma dando per scontato che si vinca il combattimento si presume che questa storia finisca qua. Tuttavia non sarà così, perché ritroveremo proprio Corypheus come villain principale in Dragon Age Inquisition, nel suo ruolo di uccisore della Divina Justinia e corruzione dei Grey Warden.

Proprio per il suo ruolo nella sua liberazione, Hawke tornerà come comprimario in quel gioco. Purtroppo, in uno degli episodi centrali di esso, una delle possibilità è che egli si sacrifichi e muoia affinché l’Inquisitore possa scappare dal Fade (le altre possibilità, a seconda delle scelte dei giochi precedenti, sono il proprio Grey Warden di Origins, Alistair, Loghain e Stroud), cosa che narrativamente chiuderebbe un circolo, ma che in effetti non molti giocatori sono disposti a scegliere.

Di tono decisamente più leggero è l’altro DLC principale di Dragon Age II, “The Mark of the Assassin”. Anche in questo caso è possibile scegliere liberamente quando giocarlo, ma da un punto di vista narrativo sarebbe ideale farlo poco dopo che Hawke sia nominato “Champion of Kirkwall” per aver liberato la città dalla minaccia dei Qunari. Il motivo principale è perché Hawke riceve un invito da un Duca di Orlais, Prosper de Montfort, per partecipare a una battuta di caccia speciale nella sua tenuta Chateau Haine, al confine tra l’Impero e le Free Marches.

Un nobile orlesiano non inviterebbe un perfetto sconosciuto, questo è il motivo per il quale sarebbe coerente giocare questa espansione con Hawke già asceso socialmente a Kirkwall. Poco prima di partire per Chateau Haine, Hawke fa la sua conoscenza con l’elfa Tallis che gli chiede di aiutarlo a rubare un oggetto chiamato The Heart of the Many (il cuore dei tanti), dalla tenuta.

Dopo una prima parte dell’espansione proprio relativa alla caccia di una viverna e relativo banchetto di festeggiamento (al quale sono presenti tante vecchie conoscenze tra cui Leliana), Hawke e Tallis si introducono nel palazzo per ottenere questo Heart.

Tallis in Mark of the Assassin
Tallis in Mark of the Assassin

Comprendiamo abbastanza presto che Tallis è in realtà una Qunari, e infatti “tallis” è uno dei ruoli nella religione/filosofia Qun e vuol dire “risolutore”. Ciò che deve risolvere è uno scambio di informazioni segrete tra alcuni traditori Qunari e proprio il Duca Prosper, che lavora per conto dell’Imperatrice di Orlais Celene (il rapporto tra i due è descritto nel romanzo The Masked Empire).

Il Duca pensa di ricevere informazioni tecnologiche, su come costruire gli speciali esplosivi Qunari, mentre quello che gli viene offerta è una lista di nomi di spie Qunari sparse in tutto il Thedas. Questo scatena la battaglia finale in cui bisogna sconfiggere Prosper a cavallo della sua viverna addomesticata, Leopold. Alla fine Hawke e Tallis si salutano e, presumibilmente, questa è l’ultima volta che si incontrano.

Dragon Age Redemption Cover
Dragon Age Redemption Cover

La vera particolarità di “The Mark of the Assassin” è che il personaggio di Tallis è modellato, e doppiato, dall’attrice Felicia Day, nota nell’ambiente dei gamer proprio per la sua passione, mai nascosta, per tutto ciò che riguarda i videogiochi e l’immaginario “nerd”. La Day è protagonista, anche, di un altro esperimento del franchise di Dragon Age, la web-series in “live-action” dal titolo Dragon Age: Redemption, in cui ritorna al personaggio di Tallis, del quale interpreta il passato, quindi un prequel-tie-in a “The Mark of the Assassin”.

Prodotto da Machinima, ma anche da Felicia Day stessa che è anche co-autrice della storia, Redemption è diviso in sei episodi di circa sei minuti l’uno. La storia, ambientata nei dintorni di Kirkwall, tratta di una possibilità di redenzione che viene concessa alla protagonista, una nuova missione da “Tallis”: catturare un Saarebas che era prigioniero della Chiesa di Andraste.

Sulle tracce del Saarebas c’è anche un Templare, Cairn (interpretato da Adam Rayner). Scopriremo in seguito che il Templare ha dei motivi personali per questa ricerca: infatti la sua famiglia venne massacrata da Saarebas e successivamente, quando voleva compiere la sua vendetta, lui stesso ha causato la sua fuga.

Tallis in Redemption
Tallis in Redemption

Sebbene in principio Tallis e Cairn non abbiano nessuna voglia di collaborare, trovano un accordo temporaneo per aiutarsi per poi lasciare a un duello ogni decisione sul destino del Saarebas. Le loro ricerche li portano in un campo Dalish, che proprio dal mago Qunari era stato attaccato. Oltre a sottrarre un artefatto elfico (una maschera del “Dread Wolf”, antico dio elfico), Saarebas rapisce anche una giovane elfa, Fina (Marissa Cuevas), promessa sposa del futuro Keeper Josmael (Masam Holden). Questi ha abilità magiche e di guarigione, e chiede (e ottiene) di unirsi al gruppo. Dopo un primo confronto con Saarebas in una cava, i tre catturano una mercenaria di Nevarra, Nyree (Marcia Battise) che poi decidono di prendere a servizio. Si compone così il classico gruppo di quattro personaggi tipico anche dei giochi.

Dopo varie peripezie, Tallis e i suoi compagni raggiungono Saarebas in procinto di aprire una breccia nel velo (una strana anticipazione degli eventi di Inquisition) e riescono a sconfiggerlo, però con delle amare perdite. Per salvare Tallis, Cairn si frappone tra lei e un incantesimo di Saarebas e ne viene ucciso: in una scena precedente i due sembravano aver risolto i loro conflitti ideologici e si erano baciati, lasciando intendere una possibile storia d’amore futura.

Il bacio tra Tallis e Cairn
Il bacio tra Tallis e Cairn

Anche Josmael ha una perdita amorosa poiché uccide accidentalmente Fina dopo aver scoperto che lei in realtà era completamente consenziente a partecipare ai riti magici del Qunari. I tre sopravvissuti, dopo aver seppellito Cairn, ritornano alle proprie vite: se Nyree tornerà semplicemente a cercare impieghi da mercenaria, Josmael porta a compimento la sua crescita individuale affermandosi come Keeper del suo clan Dalish. Tallis tornerà dai propri superiori per comprendere se il suo processo di redenzione sia completato.

La serie alterna scene d’azione a lunghi dialoghi e attraverso questi ci sono densi riferimenti al canone di Dragon Age. La durata molto breve degli episodi -e di tutta la serie- fa sì che molto dello sviluppo dei personaggi sia troppo sincopato: la redenzione di Tallis, l’amore tra questa e Cairn, l’assunzione del proprio ruolo di Josmael probabilmente avrebbero richiesto una dilatazione del tempo maggiore, se inseriti in un gioco, in un romanzo, in un fumetto.

Il funerale di Cairn
Il funerale di Cairn

Lo sviluppo è sincopato ma non incoerente, infatti alla fine non si può dire che il pubblico possa ritenersi insoddisfatto dallo svolgersi della storia e degli eventi e del cambiamento nei personaggi – forse a esclusione di Nyree che resta abbastanza piatto come personaggio.

Molto viene detto sui Qunari, come la definizione di “Viddathari” (ovvero un convertito al Qun di razza umana, elfica o nanica) e quella di “Tal-Vashoth” (quei Qunari apostati che decidono di non seguire più il Qun).

Ci sono anche degli “inside-jokes”, come per esempio Nyree che dice di aver conosciuto Cassandra in Nevarra; e delle battute qua e là di Tallis sulla Chiesa di Andraste che sfociano nelle bestemmie (“Andraste’s ass”, dice a un certo punto). Ci sono anche riferimenti più dettagliati, come per esempio i filatteri in cui viene conservato il sangue dei maghi che i Templari usano per poterli rintracciare quando fuggono, o il collare che i Qunari impongono ai Saarebas per tenere a freno i loro enormi poteri magici.

Anche la struttura dei clan Dalish viene rappresentata correttamente, così come scenograficamente i loro accampamenti caratterizzati dalle aravel, dei carri con vele per poter viaggiare più velocemente. Da un punto di vista della fotografia, gli esterni sono stati scelti con cura e ricalcano la rappresentazione visuale di Dragon Age II, specialmente i dintorni del Monte Sundermount. Considerando la produzione low cost c’è da dire che anche i costumi e il trucco sono più che decenti nel cercare di replicare l’immaginario del gioco.

Essendo un prequel ovviamente Redemption non subisce in alcun modo le scelte dei giochi, e infatti potremmo dire che le influenza. Conoscere il passato di Tallis e la sua devozione al Qun potrebbe aiutare nella scelta il giocatore di “Mark of the Assassin” tra le due opzioni offerte verso la fine dell’espansione, ovvero supportare l’elfa oppure cercare di fermarla. Pertanto, potremmo dire che la questione delle scelte multiple, su cui torneremo spesso, non è monodirezionale, ma per lo meno bidirezionale.

Con il primo episodio della serie che è uscito il giorno prima della messa in vendita di “Mark of the Assassin”, Redemption dimostra come, per lo meno fino a una certa fase, Bioware è stata sempre molto attenta alla promozione, ma anche, e soprattutto, a cercare di mantenere una decisa coerenza, una “continuity”, in tutto il franchise.

L'artefatto del Dread Wolf
L’artefatto del Dread Wolf

Un dettaglio quasi irrilevante come la maschera del “Dread Wolf”, per esempio, rimanda con decisione ai prodotti più recenti, come Inquisition e il suo DLC “Trespasser”, ma anche a molte delle storie brevi di Tevinter Nights e ad alcuni degli ultimi fumetti Dark Horse.

Dopo questi prodotti che abbiamo definito “sperimentali”, nel prossimo articolo parleremo dei tre romanzi prequel a Dragon Age Inquisition e poi più diffusamente di questo terzo gioco, prima di tornare ai fumetti.

fine parte 13

Bibliografia minima

A.A.V.V., Dragon Age: Redemption, sei episodi di 8 minuti ciascuno trasmessi online gratuitamente tra ottobre e dicembre 2011 a cadenza settimanale. Una edizione in DVD è stata messa in vendita nel febbraio 2012 (purtroppo solo in lingua inglese e in un formato non supportato dai lettori europei). È possibile ancora trovare gli episodi su YouTube, sempre in lingua originale, in almeno due versioni: una con sottotitoli in arabo e inglese ma dalla qualità scarsa su: https://www.youtube.com/watch?v=NAhQCGAY0C8 ; un’altra, cliccando episodio per episodio, tramite il Wiki non ufficiale di Dragon Age, con sottotitoli in francese https://dragonage.fandom.com/wiki/Dragon_Age:_Redemption .

Su Felicia Day e le sue numerose apparizioni in svariate serie TV, si consulti il suo profilo su IMDB: https://www.imdb.com/name/nm1260407/?ref_=tt_cl_t_3#actress

Patrick Weekes, The Masked Empire, Tor, aprile 2014. Esiste una versione deluxe pubblicata da Dark Horse nel giugno 2019, mentre non ci sono, al momento, traduzioni in italiano.

A livello di curiosità, ma che non contribuisce più di tanto alla narrativa del franchise, rimandiamo anche a Hindsight, un divertente cortometraggio a fumetti del 2012, prodotto dal consorzio Penny Arcade, che narra le origini di un oggetto magico, una cintura chiamata per l’appunto “Hindsight” (il senno di poi). Esso è disponibile su https://www.youtube.com/watch?v=Tw_GdbtjVeI


NOTE EXTRA

Le puntate precedenti di “DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!”:

Articolo del 14 giugno 2022

Articolo del 1 giugno 2022

Articolo del 17 maggio 2022

Articolo del 10 maggio 2022

Articolo del 19 aprile 2022

Articolo del 12 aprile 2022

Articolo del 29 marzo 2022

Articolo del 15 marzo 2022

Articolo dell’1 marzo 2022

Articolo del 15 febbraio 2022

Articolo dell’1 febbraio 2022

Articolo del 18 gennaio 2022


Biografia

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi. Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.

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