Decimo giorno dello Speciale Comics Tribute di Fumettomania dedicato ai 60 anni dell’Uomo Ragno (60 Years of Spider-Man).

Oggi ospitiamo il nostro amico Damiano Gallinaro, scrittore e Antropologo che, collabora con Fumettomania da circa 2 anni scrivendo articoli interessanti sul fumetto argentino. Leggiamo insieme cosa ci racconta del nostro ‘amichevole ragno di quartiere,

Mario Benenati, Responsabile del sito Fumettomania Factory Magazine

Nota bene: Dopo quelli dedicati ai 100 anni dalla nascita di Jack Kirby (2017), ai 210 anni di Edgar Allan Poe (2019), ai centenari di Isaac Asimov (2020) e di Gianni Rodari (2020-20), quest’anno per la prima volta dedicheremo un lungo comics tribute all’Uomo Ragno (ovvero Spider-Man) un personaggio a fumetti della Marvel Comics creato da Stan Lee e Steve Ditko, conosciuto in tutto il mondo e che fa parte della cultura pop (popolare), a sessant’anni dalla sua prima storia apparsa su Amazing Fantasy #15.

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Banner 2 con logo dello speciale Comics tribute di Fumettomania intitolato 60 Years of Spider-Man (60 anni dell'Uomo Ragno) - Pinterest John Romita Sr. The Amazing Spider-Man #100 Cover Re-Creation © degli aventi diritti
Banner 2 con logo dello speciale Comics tribute di Fumettomania intitolato 60 Years of Spider-Man (60 anni dell’Uomo Ragno) – Pinterest John Romita Sr. The Amazing Spider-Man #100 Cover Re-Creation © degli aventi diritti

Damiano è stato pubblicato quest’anno varie volte sul nostro sito, sotto trovate tutti i link dei suoi articoli, ed ha partecipato alla collettiva itinerante “Anthropocene” il progetto in corso della nostra APS.
E con piacere (e lo ringraziamo di aver partecipato) che vi presentiamo questo suo breve saggio su un ciclo di storie bello e controverso
.

L’altro Ragno: tra totem e magia. Il capolavoro incompiuto di J.M. Straczynski.

di Damiano Gallinaro

Da che ricordi l’Uomo Ragno ha sempre fatto parte della mia vita, come una sorta di amico immaginario che ci accompagna e che nei momenti di crisi è sempre lì al nostro fianco a sostenerci. Si dice che Kurt Cobain anche da adulto parlasse al suo amico immaginario dell’infanzia, il che visto com’è andata al povero Kurt non depone a favore di noi creatori di mondi, in effetti.

Ma sto divagando. Come dicevo i giornalini dell’Uomo Ragno, fin dai primi Corno, hanno accompagnato la mia infanzia, adolescenza, e tarda, tardissima adolescenza, fino alla saga che in qualche modo fa da spartiacque, o quasi da rito di passaggio verso l’età adulta, almeno nel mio caso, e che segna il mio graduale abbandono del mondo di Spidey, l’amato ciclo di storie narrato e disegnato dal duo Straczynski/Romita Jr.

Dalla conclusione di quella storyline, solo saltuariamente mi sono ritrovato a comprare qualche numero del ragnetto, qualche speciale, un celebrativo, oppure per pura curiosità.

E proprio per curiosità che ho comprato gli albi di quella che al momento resta l’ultima saga da me letta di Spider Man, Ultimi Resti. Mi avevano incuriosito, il titolo, e le copertine degli albi, mi sembrava come se si stesse provando un ritorno a quelle meravigliose e mature storie di J.M. De Matteis, la Saga del Bambino dentro, e proprio di Straczynski.

Non mi sono pentito di aver comprato quegli albi, ma era rinata in me la voglia di rileggere quelle belle e intense storie illustrate dal grandissimo John Romita Junior e Mike Deodato successivamente, e quando Mario (Benenati, il responsabile del sito, NdR) mi ha comunicato che l’intero mese di agosto sarebbe stato dedicato alla celebrazione dei sessant’anni di Spider Man, beh … non potevo esimermi dallo scrivere qualcosa.

Qualcosa che mettesse insieme i miei due grandi amori letterari, il fumetto e l’antropologia. E le storie di Strazynski li riunivano entrambi.

Era il 1999, e la testata ragnesca di punta, The Amazing Spider-Man, non se la cavava benissimo.

I tentativi di rilancio non andarono a buon fine fino ad un albo in particolare The Amazing Spider-Man (vol.2) n. 30, in cui esordiva la storyline “Tornando a casa” guidata da una delle più grandi coppie scrittore/disegnatore della storia del fumetto statunitense, J.Michael Straczynski e il leggendario John Romita Jr.

L’intero ciclo di storie che è stato identificato con il titolo Potere Totemico, è composto dalle saghe Tornando a Casa, La tela della Follia, Guardando indietro, Buon Compleanno, il Libro di Ezekiel e Pulse.

Ezekiel - personaggio cardine dell'intero ciclo di storie intitolate: Potere Totemico
Ezekiel – personaggio cardine dell’intero ciclo di storie intitolate: Potere Totemico

Fin dalla lettura delle prime storie devo dire che rimasi folgorato, il grande sceneggiatore stava semplicemente ricostruendo il mito, creando una serie di comprimari di grande spessore che speravo di grande futuro nelle storie del Ragno. Una visione matura di un mito che si legava ad una visione che un antropologo non può non apprezzare.

Tutto parte da una frase del misterioso Ezekiel Sims, che oltre ad avere le stesse abilità di Peter, ne conosce anche l’identità segrete (che sia l’ennesimo clone?): “sono state forse le radiazioni a permettere al ragno di passarti i poteri? O il ragno stava cercando di passarteli prima di essere ucciso dalle radiazioni?”.

Di fronte ad un mondo tecnologico in cui i nuovi lettori sicuramente avrebbero riso delle ingenue prime storie del Ragno e sulle sue origini, Straczynski trova un escamotage intelligente, per le rileggere le origini del mito, come in un What if?:  e se le origini dei poteri di Peter fossero legati ad un potere ancestrale? Ad una divinità oscura che da sempre domina gli equilibri del mondo? E se i poteri fossero emanazione di un rito, di una sorta di possessione da parte dell’animale totemico?

Che storie incredibili per un antropologo.

Straczynski usa abilmente concetti e figure provenienti dal mondo magico degli Indiani d’America coniugandoli con altri pantheon. Anansi, figura centrale nelle storie iniziali del ciclo e che troviamo tra l’altro in un altro capolavoro del calibro di American Gods, appartiene alla mitologia delle popolazioni originarie dell’Africa Occidentale, dalle quali è dipinto come un essere a metà strada tra dio ingannatore e eroe culturale.

Suo padre è Nyame, il dio del cielo, per conto del quale Anansi porta la pioggia, spegne gli incendi e svolge diversi altri compiti; sua madre è Asase Ya e ci sono anche diverse menzioni di figli che avrebbe procreato. Secondo alcuni miti sua moglie è conosciuta come Signora Anansi o la strega Anansi, anche se solitamente viene chiamata Aso.

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Le forme con cui viene descritto sono proprio quelle di un ragno, di un uomo o di una combinazione dei due; per questo motivo viene spesso chiamato il ragno o il dio ragno.

Anansi sarebbe stato mossa dalla ricerca di un suo rappresentante, un totem vivente che facesse da collegamento tra ragni e uomini, o più in generale tra il mondo animale e il mondo umano, mondi ancestralmente legati e ora drammaticamente separati dal progresso, e avrebbe favorito il trasferimento di questi poteri totemici nella figura dei nerd Peter considerato la perfetta incarnazione del ragno.

La natura totemica di Spider Man e la sua valenza soprannaturale, sarebbe uno dei motivi per cui si trova spesso coinvolto in battaglie con nemici ispirati al mondo animale, a loro volta portatori di ulteriori e specifici poteri totemici, come ad esempio l’Avvoltoio, Rhino, lo stesso Doc Ock. Anche Kraven, in fin dei conti, anche se non possiede poteri specifici, è parte integrante di questa cosmogonia, e avrà, infatti, un ruolo importante nella saga.

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Morlun_(Earth-001)_from_Amazing_Spider-Man_Vol_2_33_001

Ezekiel Sims per motivi, almeno inizialmente, oscuri, guida Peter nella lotta contro il temibile Morlun, un essere che si nutre di poteri totemici e deciso ad assorbire l’essenza stessa del Ragno.

In un lontano passato, Morlun e la sua famiglia presero parte a una battaglia contro il Maestro Tessitore e riuscirono a catturarlo e utilizzarne il potere per viaggiare tra dimensioni e cacciare tutti gli avatar ragno. Morlun infatti è un vampiro psichico e per vivere ha bisogno, dopo un certo periodo, di nutrirsi assorbendo l’energia psichica delle persone che hanno poteri totemici; più pura è la fonte, maggiore è il nutrimento.

Ad un certo punto, Morlun approdò su Terra-616 ( la Terra su cui si svolgono le storie del mondo Marvel) e diede la caccia a un ragno-totem di nome Ezekiel Sims, che riuscì a sfuggirgli. Ezekiel fece ricerche su Morlun e prese misure per proteggere le future generazioni di totem, come Cindy Moon Peter Parker, spiegando loro il lato totemico dei loro poteri, avvertendoli su Morlun, e tentando di prenderli in custodia protettiva.

Il vampiro psichico verrà sconfitto solo grazie a una irradiazione massiccia che si rivelerà fatale.

Le domande si accavallano, è anche Ezekiel un avatar, un rappresentante del potere totemico in terra del Ragno? E se per ogni generazione è possibile la presenza sul piano terrestre di un solo rappresentante totemico, come mai Ezekiel ha gli stessi poteri Peter?

Ragno, ragno, splendente di luce …”, molti ricorderanno questa frase tratta dall’Ultima Caccia di Kraven, una rielaborazione da parte di J.M. De Matteis della nota poesia di Wlliam Blake del 1794:

Tigre! Tigre! Divampante fulgore

Nelle foreste della notte,

Quale fu l’immortale mano o l’occhio

Ch’ebbe la forza di formare la tua agghiacciante simmetria?

E il capolavoro ragnesco di De Matteis riecheggia in “Nemici Innaturali” del ciclo di Straczynski. Kraven ha, infatti un ruolo fondamentale nella seconda parte della saga.

La costruzione del nuovo mondo di Peter va avanti a vele spiegate, nuovi villains vengono creati, e sono sempre più bizzarri, come l’Ombra, un ex galeotto che è riuscito ad assumere una forma astrale, o Shathra, creatura liberata dal piano astrale proprio durante lo scontro con l’ombra, o Digger, protagonista della storyline “Conseguenze inattese”, creato dalla fusione dei cadaveri di diversi gangster provocata da un’esplosione nucleare.

Straczynski continua ad osare, forse troppo.

AMAZING SPIDER-MAN #500 - COVER
AMAZING SPIDER-MAN #500 – COVER

Il culmine si raggiunge con il memorabile numero 500 (la testata era tornata a furor di popolo alla numerazione originale) di Amazing Spider Man, numero in cui Spider Man, in una drammatica battaglia contro Dormammu, interferendo con un incantesimo del Dottor Strange, più che un comprimario nella saga, viene rimosso dalla linea spazio-temporale insieme allo Stregone Supremo.

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I due si spostano in continuazione nel tempo, come in un viaggio onirico, fino a quando Peter, nel tentativo di soccorrere M.J., finisce “nell’istante degli istanti, prigioniero di ciò che era, ciò che è, ciò che sarà, prigioniero delle possibilità, con il potenziale di cambiare tutto”, si trova in mezzo alla sua origine e alla sua fine, vede una sua versione futura più anziana, la tomba di Zia May, un detective Lamont che suggerisce a Peter di confessare un omicidio, e soprattutto ascolta la profezia del suo lui del futuro, davvero sconcertante.

Il dottor Strange riesce a riportare Peter nei minuti antecedenti all’incidente provocato. Tutto a posto? Non proprio, quanto visto da Peter nel nesso dei tempi sembra riprodursi proprio come profetizzato dal suo io del futuro.

Il tempo è fuori sesto, direbbe J.K. Dick.

La saga ideata dal genio di Straczynski sembra avviarsi verso la conclusione. Nel Libro di Ezekiel finalmente scopriamo che quest’ultimo non è un totem, perché come anticipato solo una persona può essere l’avatar di Anansi. Non ha quindi poteri totemici originari come pensavamo, ma ha assunto alcune capacità per mezzo di un rito sacrificale, e che i tanti nemici che ha combattuto il Ragno in realtà volevano proprio Ezekiel, un’anomalia, un errore nel disegno di Anansi.  Alla fine conscio dei propri errori, in una sorta di catarsi trova la morte lasciandosi uccidere da un enorme Ragno totemico.

Ma cosa succederà a Peter? Quel che ha visto era davvero il futuro? Ucciderà davvero qualcuno? E i suoi poteri sono davvero frutto di una sotta di patto ancestrale?

In realtà possiamo solo intuire quali fossero le idee conclusive per la serie, perché in qualche modo i diktat provenienti dall’alto, e qualche lettera dei lettori non proprio entusiasta, fermano la creazione del mondo di Straczynski che con il tempo finirà per divenire una sorta di versione alternativa del Ragno (il cosiddetto Altro Ragno).

Ma in un paio di occasioni lo scrittore ritorna sui suoi passi.

Nella storyline L’Altro, illustrata da Mike Deodato Jr., ritorna Morlun, che massacra Spider–Man nel bel mezzo delle strade di New York, ma viene a sua volta massacrato da un nuovo Peter, che rinasce da una crisalide nei numeri seguenti con abilità extra e ragnatele e artigli organici sempre più animale, sempre più totem, sempre più ragno (anche qui quanti legami con le storie di De Matteis).

Del nuovo costume rosso e oro non vi è più traccia. Dopo la conclusione della mega saga Civil War, su cui non ci soffermeremo, ma in cui succedono tra le tante cose un paio di eventi che segneranno la fase finale del ciclo di Straczysnki, Peter decide su insistenza di Tony Stark, e di zia May (sempre lei) di rendere nota la sua identità, aderendo così all’Atto di registrazione dei Super umani. Ma la crescente megalomania di Tony Stark e la sempre più crescente certezza di aver sbagliato nel rivelare l’identità segreta, mettendo a rischio la vita dei propri cari, spinge Peter a lasciare la compagine degli eroi “governativi” per entrare in clandestinità e indossare il suo vecchio costume nero, nella Saga Back in Black che lo vede agire nei Vendicatori Segreti.

E in questo momento che il disegno di Anansi o di chi per lui, sembra realizzarsi. Kingpin cerca di approfittare del momento prendendo di mira i cari di Peter, incarica un cecchino di uccidere Mary Jane, ma … colpisce la povera Zia May ferendola gravemente.

Questo ciclo divenuto nella sua parte finale forse troppo hard core e poco amato dalla dirigenza e dai fan, si conclude in una saga solo in parte scritta da Straczynski, “Soltanto un altro giorno”, in cui si tenta di raccogliere i tanti nodi narrativi aperti e trovare una soluzione che riporti al solito al … nulla è successo …

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Quante volte abbiamo letto “e la vita dell’Uomo Ragno non sarà più la stessa” per poi alla fine rivedere il tenero quadretto, Peter, Zia May (immortale) e Mary Jane, o le ennesime rinascite degli Osborn?

Ebbene è un po’ quel che accade qui.

Nei primi due numeri, gli unici scritti dallo sceneggiatore, che si rifiutò di concludere la saga, perché non gli erano piaciute alcune imposizioni, Spider-Man chiede aiuto all’onnipresente Dottor Strange per salvare la vita, ovviamente, di Zia May, morente per via del proiettile che l’aveva colpita nei numeri precedenti. Ancora una volta Spidey interferisce con un oggetto magico dello Stregone Supremo, viaggiando ancora a ritroso nel tempo con la speranza di poter fermare il cecchino prima che spari all’amata zia. Ma Spidey è solo in forma astrale anche se non lo comprende e per salvarlo il Dottore lo riporta ancora più indietro, nel momento in cui per la prima volta l’Uomo Ragno chiede aiuto a Strange. E’ quindi lo Strange di AS. Vol. 2 n. 41 in realtà lo Strange del futuro?

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Insomma, era davvero solo questo il modo per chiudere il cerchio?

Nella seconda parte della saga, per ottenere la salvezza di May, Mefisto (e ci mancava solo lui in effetti), costringe Peter e Mary Jane a rinunciare al loro matrimonio che viene del tutto cancellato dall’esistenza, May ritorna a godere di buona salute, nessuno conosce l’identità segreta di Spidey.

Insomma … Tick Tick Boom direbbero gli Hives, o molto rumore per nulla il buon Shakespeare.

Con l’inizio della saga Un nuovo Giorno (Brand New Day), la direzione presa da Straczynski ma anche in parte da Peter David, fu abbandonata, Dan Slott aveva altre idee. Tuttavia nella saga Tetra Caccia scritta dal grande Joe Kelly, Spider Man vede un suo ipotetico futuro dopo l’uccisione di Kraven, e riemerge anche la figura di Ezekiel Sims.

Il pasticcio di Soltanto un altro giorno, aveva lasciato però tanta confusione, lo stratagemma di Mefisto non reggeva granché e allora era necessario riportare ordine in modo da poter ricominciare.

Il compito tocca a Joe Quesada che ha sempre pensato che il matrimonio di Spidey fosse stato un errore, perché aveva in qualche modo ingessato il personaggio, togliendo ai creatori la possibilità di creare ulteriori sotto trame in quelle che restano comunque delle meravigliose soap opera.

Così nella bella e furba storia “Un momento nel tempo” cerca di dare un senso a quanto accaduto nelle storie di Straczynski riportando alla normalità gli spaesati fan tramortiti dal nuovo arco narrativo chiamato Brand New Day

Spidey era ancora nei Nuovi Vendicatori? Peter si era smascherato davvero durante Civil War? Cos’era ancora reale?

splash page da one-more-day
splash page da one-more-day

In questa storia Quesada realizza un particolarissimo metafumetto: nell’alternarsi dei momenti nel presente (disegnati da Quesada stesso) in cui Peter Parker e Mary Jane Watson discutono di cosa li ha portati a lasciarsi, con i flashback nel passato, vengono utilizzate intere tavole prese da storie passate del’Uomo Ragno costruendoci una storia completamente nuova, integrandole nei momenti divergenti dalla vecchia trama da nuove pagine disegnate per l’occasione dal bravissimo Paolo Rivera.  

Il primo flashback inizia con le tavole originali della storia del matrimonio, realizzate nel 1987 da Jim Shooter e David Michelinie, occupatisi rispettivamente di soggetto e sceneggiatura, e da Vince Colletta per i disegni.
Qui scopriamo che il momento divergente, il sasso nello stagno lanciato da Mephisto per impedire il matrimonio e rendere di nuovo segreta la doppia identità di Peter Parker è il mancato arresto di un uomo, tale Eddie Muerte: nella storia originale una comparsa, un oscuro sgherro di Elektro subito messo fuori combattimento da Spidey, ma qui motore di eventi terribili per Peter.

Da questo evento si mette in moto la macchina che porta alle storie del ciclo di Straczynski nella versione di Quesada? Se non avete letto la storia non vi spoilero altro e vi invito a leggerla, come naturalmente tutto il ciclo di Straczynski ristampato in volumetti cronologici da Panini.

Quel che è abbastanza chiaro è che la storyline dello Spider man totemico è ormai da considerare qualcosa avvenuto in un momento dello spazio tempo, in una linea temporale slegata dalla normale continuity, una sorta di lungo e intenso What if.

Ed è un peccato, almeno a mio parere.

Ma chissà, nel mondo Marvel tutto è possibile.

E allora …

… Fletto i muscoli e sono nel vuoto … ops … ma questa è un’altra storia.


Damiano Gallinaro Breve biografia

Antropologo è socio e ricercatore per l’Associazione Nazionale Professionale Italiana Antropologi (ANPIA). Nel 1996 si laurea in Giurisprudenza e  nel 2004 in Teorie e Pratiche dell’Antropologia. Nel 2011, dopo un percorso di ricerca di tre anni ottiene un PhD in Etnologia e Etnoantropologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Da sempre appassionato di fumetti ha collaborato alla rivista Glamazonia e nelle sue pause dal lavoro di ricerca antropologica si diletta nello scrivere storie che spera un giorno possano diventare fumetti. E’ sempre più convinto che da grandi poteri nascano grandi responsabilità.

Sotto trovate il link per accedere la suo nuovo sito

NOTE EXTRA

Gli articoli precedenti dello stesso autore, del 2022:

HISTORIETAS, una guida di Damiano Gallinaro

La prima parte è stata pubblicata il 25 maggioahttps://www.fumettomaniafactory.net/las-historieta-argentinas-dalle-origini-alle-prime-editrici-specializzate/

La seconda parte è stata pubblicata il 9 giugnohttps://www.fumettomaniafactory.net/lepoca-doro-delle-historietas-1950-80-di-damiano-gallinaro/

La terza ed ultima parte è stata pubblicata il 23 giugnohttps://www.fumettomaniafactory.net/da-fierro-al-futuro-de-las-historietas-di-damiano-gallinaro/

14 luglio 2022
Lettera ad Hector German Oesterheld, di Damiano Gallinaro – https://www.fumettomaniafactory.net/lettera-ad-hector-german-oesterheld-di-damiano-gallinaro/

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6 aprile 2022 : https://www.fumettomaniafactory.net/mort-cinder-storie-delleterno-viaggiatore/

22 marzo 2022: https://www.fumettomaniafactory.net/mort-cinder-luomo-dalle-mille-vite/

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Fanno parte di questo SPECIALE COMICS TRIBUTE:

1 agosto – illustrazione di Silvano Beltramo https://www.fumettomaniafactory.net/60-years-of-spider-man-by-fumettomania-inizia-oggi-con-lautore-silvano-beltramo/

2 agosto – articolo di Dario Janesehttps://www.fumettomaniafactory.net/speciale-comics-tribute-la-nascita-di-spiderman/

3 agosto:  illustrazione di Lorenzo barruscottohttps://www.fumettomaniafactory.net/un-ritratto-ispirato-al-vecchio-spiderman-di-tobey-maguire/

4 agosto – articolo di Donatella Mannahttps://www.fumettomaniafactory.net/spider-man-contro-i-bulli/

5 agosto – illustrazione di Gabriela Pinzaruhttps://www.fumettomaniafactory.net/tributo-a-spider-man-di-gabriela-pinzaru/

6 agosto – articolo di Marco Sonserihttps://www.fumettomaniafactory.net/uomini-e-ragni-di-marco-sonseri-60-years-of-spider-man/

7 agosto – illustrazione di Stefano Casinihttps://www.fumettomaniafactory.net/luomo-ragno-un-tributo-di-stefano-casini/

8 agosto – articolo di Carlo Scaringihttps://www.fumettomaniafactory.net/comic-tribute-40-spiderman-2012/

9 agosto – illustrazione di Luca Salvagnohttps://www.fumettomaniafactory.net/tributo-a-spider-man-di-luca-salvagno/

10 agosto – articolo di Damiano Gallinaro


Traccia per partecipare allo speciale Comic tribute 60 anni di Spider-Man

Anche noi di Fumettomania, a cominciare da me che lo leggo dall’aprile del 1977, festeggeremo i 60 anni dell’Uomo Ragno (Spider-Man) e lo faremo pubblicando sul nostro sito-magazine ( www.fumettomaniafactory.net ) articoli e disegni a lui dedicati per tutto il mese di Agosto!

Festeggiate con noi!

Siete invitati a partecipare (se siete disegnatori e/o scrittori), avete tempo fino al 16 agosto. 🙂 

  • Ogni artista potrà inviarci una illustrazione ad alta risoluzione, poi ci pensiamo noi a ridurla per pubblicarla sul sito
  • Ogni scrittore (o giornalista): potrà inviare un testo cioè un articolo di almeno 600 parole (3600 caratteri, spazi compresi), completando con le immagini .

Accompagna il tuo contributo con la tua breve biografia e una tua foto.

Grazie

Auguri al nostro “amichevole ragno di quartiere” 🙂

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