immagine disegnata da Hugo Pratt

Lone Ranger: Seconda stagione

Dopo le 5 belle puntate dedicate ai Pym Space (ovvero aneddoti e curiosità), spostiamoci su un gruppo di articoli nei quali Dario Janese scrive sulle rarità, su come un albo diventa raro, oltre che sugli aneddoti e sulle curiosità..
RARO, fu inizialmente una rubrica, per poi diventare un gruppo social su facebook molto attivo.

Alcune volte gli articoli nati per la rubrica Raro, furono ampliati come nel caso della seconda parte dell’articolo che leggerete tra poco.
Buona lettura e se l’articolo vi piace condividetelo, grazie.

Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


“KING-SIZE” RARO: prima puntata

LA PRIMA VOLTA SI SCORDA ECCOME:

(estrapolati da post su FB del 10 marzo 2015, all’interno della rubrica “Raro”, e quello dell’08 novembre 2015)

Esordio del Punitore su AMAZING SPIDERMAN 129

Gli Esordi più Ricercati della Storia Marvel …

Molte volte è capitato che personaggi Marvel nati come comprimari, spesso su serie minori, abbiano poi conosciuto un grande successo, e che la loro prima apparizione abbia scalato i vertici delle classifiche del collezionismo.
Il più ovvio riferimento è il celebre esordio del Punitore su AMAZING SPIDERMAN 129 (poi ricomparso sui nn 134/135, e dotato di origini solo sul king-size MARVEL PREVIEW 2): ma molti altri classici Marvel degli anni ’80 hanno invece avuto umili debutti su testate di seconda linea, restando a lungo nelle retrovie sino all’esplosione successiva.

Carol Danvers, alias  MISS MARVEL (1977): cover albo n.1.

Il primo esempio è sicuramente Carol Danvers, apparsa già nel 1968 su MARVEL SUPER HEROES 13 come ufficiale della NASA. e solo nel 1977 riutilizzata come erede del manto di Capitan Marvel come MISS MARVEL (grazie a un aggancio in una storia raccontata sul n.18 di CAP. MARVEL, 1969).

Proprio sui numeri da 16 a 18 della sua serie un giovane Chris Claremont nel 1978 introdurrà prima l’agente nemico Raven Darkholme, e poi il suo alter ego di MYSTICA, la mutaforma futura nemesi degli X-Men. E lo stesso Claremont l’anno prima aveva messo IRON FIST contro uno spietato assassino dall’aspetto ferale di nome SABRETOOTH (nel n.14), che dopo sporadiche comparsate negli anni arriverà ad assurgere a nemico per eccellenza di un certo Wolverine. Il quale, come quasi tutti sanno, aveva a sua volta esordito in HULK 180/181 del tardo 1974 come agente operativo del governo canadese, per essere recuperato l’anno seguente nel nuovo gruppo di X-MEN assemblato da Len Wein, e che poi Claremont avrebbe definito e selezionato a partire da X-MEN 94 in poi.

IRON FIST, alias Danny Rand, nasce invece sull’onda del successo dei film di arti marziali in America: si presenta al pubblico su MARVEL PREMIERE da 1 a 25 del 1974-75, ma la sua serie successiva scritta da Claremont non spicca il volo, e nel 1978 Danny viene dirottato come co-protagonista sulla collana di Luke Cage POWER MAN dal n.50 in poi.

l vigilante MOON KNIGHT, debutta nel 1975 come semplice mercenario negli albo 32/della serie horror WEREWOLF AT NIGHT (cover)

Il vigilante MOON KNIGHT, invece, debutta nel 1975 come semplice mercenario negli albi 32/33 della serie horror WEREWOLF AT NIGHT, per venire riproposto al pubblico nella serie antologica MARVEL SPOTLIGHT (nn 28/29, 1976), ma solo nel 1980 approderà a una sua serie personale.
Il numero 32 di SPOTLIGHT vede invece un’agente Hydra in attillato completo rosso scontrarsi con Nick Fury: il suo nome è Jessica Drew, alias SPIDERWOMAN, e la rivedremo contro la Cosa dei F4 in MARVEL TWO-IN-ONE del 1977. L’anno dopo, per volontà di Stan Lee (che voleva stabilire il trademark per il nome) e nello scetticismo generale, riceveva la sua propria testata, distinguendosi per i primi approcci alla tematica bondage in precedenza molto praticata sugli albi DC di Wonder Woman – e ottenendo persino una serie animata TV, sulla scia del successo di quelli del più noto collega maschile.

e
Le Prime Apparizioni (CAMEO) che hanno fregato i comic fans

TEASER

La follia collezionistica che avvolge certe Prime Apparizioni dei personaggi maggiori Marvel e DC ha spesso visto inciampare i fans in svarioni clamorosi.
Il caso più celebre di quello che qui chiamerò l’Effetto Cameo è, naturalmente, Wolverine.

Le irreali quotazioni di Hulk 181 (Novembre 1974) cozzano contro il fatto che non solo Logan era già apparso in pieno spolvero all’ultimo riquadro del precedente numero 180: ma anche che già a metà ottobre il mutante era stato promosso in una metà pagina pubblicitaria con l’immagine di copertina del 181 su ben TRE titoli Marvel – nell’ordine DAREDEVIL 115, MARVEL PREMIERE/IRON FIST 19 e THOR 229.

Curiosamente, la “figlia” di Wolverine, X-23 (al secolo Laura Kinney), presenta un problema simile perché nonostante la sua prima effettiva apparizione risalga al notissimo NYX 3 (2004), la sua ideazione come clone di Logan si ispira a un riquadro di WOLVERINE 80 – dove si mostra una provetta con tessuto prelevato dal Nostro, etichettata LOGAN X 23 -, una storia di 10 anni prima.

Un altro caso molto dibattuto è quello di John Constantine.

Anche qui, la presunta “prima” apparizione è doppiamente fallace. Come molti sapranno, il personaggio era stato proposto in modo insistente ad Alan Moore dalla coppia artistica di SWAMP THING Bissette/Totleben, che desideravano introdurre un comprimario con l’aspetto della rockstar Sting. Per convincere l’autore del concetto grafico, Bissette lo disegnò in primo piano nel numero 25 della serie: e quando 12 albi dopo, nel n.37, l’occultista londinese si presentò ufficialmente al pubblico, Moore stesso accreditò poi il 25 come suo esordio assoluto.

prima apparizione di Costantine


Ma non solo: 15 giorni prima del 37 uscì anche CRISIS ON INFINITE EARTHS 4, dove John già compare in nome e persona, sebbene non ancora in trench, nel prequel di Marv Wolfman (che era stato il creatore del personaggio a cui nella sostanza John fu ispirato, il mago Baron Winters). La prima apparizione, pertanto, è già retrocessa a terza.

Intricato, poi, il caso di VENOM, il simbiota alieno omicida legato allo psicotico ex-giornalista Eddie Brock, affetto da odio insanabile per l’Uomo Ragno.
Il co-creatore David Michelinie, infatti, prima di presentare progressivamente il nuovo villain tra AMAZING SPIDERMAN 298 e 300, lo aveva inserito dietro le quinte come attentatore alla vita di Peter Parker per ben due volte: come un’ombra nera in WEB OF SPIDERMAN 18, e come mano nera che afferra la caviglia di Spidey in WEB 24; nel primo albo, come inside joke l’ombra appare subito a lato di una pipa in cui Peter si definisce “broke”, parola che significa “sul lastrico” ma la cui pronuncia è in pratica omofona a… Brock!
La terrificante prole del simbiota, poi, il serial killer CARNAGE, non debutta affatto in AMAZING SPIDERMAN 361, ma in un’intera pagina del 360, dove fa la sua seconda vittima e dichiara il proprio nome esibendo già metà del suo sinistro sembiante (cortesia di Chris Marrinan, sostituto occasionale del creatore grafico di Carnage, Mark Bagley).

Il debutto di CARNAGE in AMAZING SPIDERMAN 360.

L’Effetto Cameo colpisce ancora, e ancora e ancora. Del resto, già l’arcinemico di Spidey Goblin , nella sua vera identità di Norman Osborn, era stato subdolamente introdotto da Steve Ditko come compagno di club di JJ Jameson nei numeri 23 e 25 di AMAZING, cioè ben prima del suo esordio “ufficiale” nel 37. Anno di grazia 1965.

1 – CONTINUA


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Una precisazione, per chi ci legge:

TUTTI gli articoli sono estratti dalla pagina FB chiamata Lone Ranger (Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi. Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale), e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sei-cinque anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche, impaginati diversamente, e completati con l’aggiunta di immagini.

Gli altri articoli di Dario, che possono rientrare nella “famiglia” degli aneddoti e delle curiosità sono:

L’articolo del 16-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/reboot-graphic-novel-e-marketing-della-marvel-degli-anni-60/

l’articolo del 09-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/da-luomo-che-invento-il-fumetto-a-steve-ditkovich/

l’articolo del 02-11-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/arcinemici-fratelli-cattivi-e-genesi-curiose-delluniverso-marvel/

l’articolo del 26-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-dai-mostri-giganti-della-atlas-a-carnage/

l’articolo del 17-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-fatti-poco-noti-o-sorprendenti-inerenti-il-marvel-universe/

l’articolo del 10-10- 2020
https://www.fumettomaniafactory.net/disney-e-marvel-sviste-e-curiosita-a-confronto/

l’articolo del 03-10-2020 (prima puntata della seconda stagione di Lone ranger)
https://www.fumettomaniafactory.net/incredibile-ma-assurdo-alcun-aneddoti-e-curiosita-sui-supereroi-marvel-lone-ranger-stagione-2/

l’articolo del 17-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto-parte-seconda/

l’articolo del 10-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto/

l’Articolo 32° del 06-07-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/marvel-numero-speciale-forse-non-tutti-sanno-che/

e infine l’Articolo 29° dell’01-06-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/evento-zero-lincredibile-storia-dei-prototipi-marvel/

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.