FUMETTOMANIA STORY…
Ovvero la storia della rivista Fumettomania, creata nel 1989-90, e dell’associazione siciliana fondata nel 1991.
Questa settimana presentiamo un intervento a metà strada tra una recensione ed un breve saggio di Michele Ginevra, amico di vecchia data, nonché responsabile del Centro fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona, che ha come argomento Martin Mystère, ed un albo del gennaio 2001.
I testi sono estratti dal n. 13 (Aprile 2001), numero dedicato alla fantascienza, con il quale festeggiavamo i 10 anni dell’associazione Fumettomania; quel numero era di 24 pagine, formato comic book, in B/N e con una tiratura di circa 350 copie. La copertina era a quattro mani, personaggio principale del grande fumettista Giuseppe Palumbo e rifiniture sia a colori, sia in scala di grigio dall’artista barcellonese Giuseppe Orlando.
Continuiamo a trasferire gli articoli dalla fanzine cartacea Fumettomania al magazine digitale…
Come sempre buona lettura
mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS
L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.
Il sommario del n. 13 è riportato di seguito
- 3 Editoriale di Mario Benenati e Salvatore Bucca
- 4 Destinazione F….iasco (Resoconto della mostra espositiva “DESTINAZIONE FUTURO”di Barcellona P.G.). di Mario BENENATI
- 5 Autori in mostra : Giuseppe PALUMBO
- 6 Duri, indipendenti ed incazzati! Intervista alla Perfect Trip Production. di Antonino RECUPERO
- 8 L’angolo dell’IGNORANTE. di Maurizio PUSTIANANZ
- 9 Autori in mostra: Stefano CASINI
- 10 Cittadino del mondo. di Lucio SOTTILE
- 11 Un impegno concreto: avvincere i lettori. di L. SOTTILE
- 12 La commedia alla Mystère. di Michele GINEVRA (che stiamo pubblicando oggi)
- 13 Autori in mostra : Alessio SPATARO
- 14 Silvana GANDOLFI a Barcellona P.G. diE&T
- 14 Comics USA? di Giorgio CAMBINI
- 15 Medicina Nucleare di Diego GABRIELE
- 16 La nuova riforma scolastica: Fortyfield School di Ambrogio Isgrò
- 17 La fantascienza nei manga di Peppe MAIO
- 18 Autori in mostra: Salvo SANTONOCITO e Giovanni GENOVESI
- 19 Ista puella Amanda est di Domenico CUTRUPIA
- 19 D-Road : recensione di A. RECUPERO
- 20 Autori in mostra: Daniele G. FRERI
- 21 cfapaz_members-unsubscribe@egroups.com di M. BENENATI
- 22 Autori in mostra: John BOLTON
- 23 Aspettando… Alessandro BONI da Siena, una nuova autoproduzione dell’editore Medicina Nucleare
- 24 DEDICHE di Francesco FERRARI e Sam GLANZMAN
La commedia alla Mystère.
di Michele GINEVRA (febbraio 2001)
Potrebbe non essere sbagliato inserire anche Martin Mystère, ormai diventato un’istituzione, tra i pochi fumetti italiani di fantascienza. Il nostro detective dell’impossibile dispone oggi di ben sette collane (con riferimento all’anno 201, NdR). Originale, ristampa, trimestrale che raccoglie i fuori serie, speciale annuale, speciale gigante, almanacco annuale e ristampa integrale per librerie nelle due versioni economica e lusso.
Non avrà la diffusione di Tex o Dylan Dog, ma il personaggio ha da tempo consolidato un pubblico di fedeli complici appassionati. Tra cui, con ogni probabilità, buona parte dei lettori di Fumettomania. Non c’è quindi il rischio di anticipare nessuna sorpresa se ci occupiamo dell’albo uscito lo scorso gennaio e intitolato “La grande truffa” … Precisiamo, MM è innanzitutto Avventura. I misteri dell’archeologia costituiscono lo spunto di partenza.
In realtà, con il passare degli anni sono emersi tratti assolutamente particolari e speciali che permettono al personaggio di percorrere con disinvoltura i generi della narrativa moderna. Tanto è vero che lo si ammette nel geniale e spiritoso breve “Ma mi faccia il piacere!…”, primo episodio della serie Mysteri in treno (ristampato su MMExtra n 12).
Un viaggiatore vagamente assomigliante a Walter Chiari spiega a Martin e Java: “…. Nessuno può cambiare posto su questo treno. A parte pochissime eccezioni… Voi due, naturalmente, che appartenete un po’ a tutti i generi e non siete prigionieri di alcun genere ben definito…”, riferendosi all’impossibilità per i vari protagonisti di passare da un vagone all’altro del treno.
E’ proprio così. Il segreto di MM è proprio quello di aver creato una commedia dell’avventura dove i protagonisti sanno stare in scena come i più consumati attori teatrali. Attraverso questi rodattissimi meccanismi, di solito affidati alla visualizzazione grafica dei fidi Filippucci, Torti e Alessandrini, Castelli ripropone continuamente una riflessione autoreferenziale sui luoghi comuni delle narrazioni, attraverso l’espediente delle riflessioni a voce alta dei protagonisti. Ne “La grande truffa” l’obiettivo è il classico trucco delle dimensioni parallele.
Nel divertente inizio, Martin contesta un libro dove il protagonista si trova coinvolto in una trama intricata e avvincente, che l’autore risolve alla fine spiegando che la vicenda era ambientata, per ragioni poco plausibili, in una dimensione alternativa e parallela, dove i parametri di riferimento sono vicini ai nostri ma non uguali. Un artificio usato spesso proprio nella fantascienza, analogo a quello del sogno, da cui ci si risveglia solo nel finale. Beh… proprio dopo questa decisa contestazione, troviamo un Martin Mystère un poco diverso dal nostro. Abita sì a New York ma in un appartamento che ha la vista su Central Park. E’ l’appassionato di storia che conosciamo.
Anzi è un professore universitario, pero è sposato, ha un figlio e sta preparando un articolo intitolato “L’Uomo di Neandertal è veramente estinto?”. Il nostro professore si trova coinvolto nell’omicidio di un collega, perpetrato da misteriosi uomini in nero. Suo malgrado si trova costretto a cercare una soluzione al mistero e viene a scoprire tutti i fondamenti noti della realtà mystèriana: Atlantide, Mu, Altrove e via andare. Aiutato in questo da una cacciatrice di reperti impossibili, assieme alla quale penetrano nella classica base atlantidea.
Siamo vicini alle ultime pagine quando il grottesco comincia e raggiunge presto il suo culmine. La base ritrovata si rivela essere un fantascientifico salone di bellezza che la nostra cacciatrice stava disperatamente cercando per rinnovare la sua centenaria bellezza. Arrivano gli immancabili uomini in nero e, mentre uno sconvolto Martin Mystère tenta di abbandonare la base in fase di autodistruzione, spuntano Java e un altro Martin Mystère che sgominano prontamente i malcapitati men in black nostrani.
Finalmente la soluzione viene svelata in Tv dove Martin Mystère ospita il Professor Forman… il suo sosia! Riguardando le pagine tutto quadra. Nessuna dimensione parallela. Nessun sogno. Tutto si è svolto nella realtà mysteriana. Era diverso il personaggio, perché era diverso il personaggio, perché era un altro. Dialoghi astuti e la protezione accordata dal bianco e nero, che distorcevano la percezione di certi dettagli, hanno creato un apparenza “altra”.
Naturalmente si può contestare che un sosia di Martin salti fuori dopo 226 numeri. E, tutto sommato, non è certo una trovata originale. Ma non importa. Innanzitutto, se vogliamo divertirci dobbiamo pur stare al gioco, come abbiamo fatto tante volte da piccoli… Chi non è disposto, naturalmente, è invitato a guardarsi la sua Tv e a non rompere! Ma se appunto, si è disponibili a “giocare”‘, la gratificazione è adeguata.
Siamo stati oggetto di una piccola “grande truffa”, cominciata dalla copertina. Ci è stato fatto credere che tutto sarebbe stato diverso e che poi sarebbe stato ricondotto alla normalità con chissà quale spiegazione. E, invece, si è trattato della solita commedia alla “Mystère” . Castelli è un maestro in queste trovate, come già avevamo potuto verificare in occasione del celebre incontro tra Martin Mystère, personaggio dei nostri giorni, e Nathan Never, eroe del futuro. Ricordate? Castelli aveva preannunciato che li avrebbe fatti incontrare senza usare macchine del tempo, magie, dimensioni alternative.. E in effetti cosi è stato, regalando anche agli autori di Nathan Never la possibilità di riutilizzare brillantemente lo stesso meccanismo per altre storie.
Insomma, se e vero che c’e un po’ di fantascienza in Martin Mystère, volevo semplicemente dire (e qui compio un improvviso triplo carpiato con avvitamento e doppio salto mortale!) che questo è possibile perché a propria volta la fantascienza si presta volentieri a contenere altri generi, essendo sempre fortemente agganciata ai valori della nostra realtà. E la mente creativa di Castelli si muove in tutto questo furba come una volpe e agile come una gazzella.
Per la fortuna di noi lettori …
NOTA A MARGINE

Martin Mystère n.226:
“LA GRANDE TRUFFA”
Soggetto: Vincenzo Beretta
Sceneggiatura: Alfredo Castelli
Disegni: Rodolfo Torti
Copertina: Giancarlo Alessandrini
L’INTERO NUMERO TREDICI DI FUMETTOMANIA
LINK PER SCARICARLO SUL PROPRIO COMPUTER
https://www.fumettomaniafactory.net/wp-content/uploads/2024/06/FM_13_2001.pdf
NOTE EXTRA
FUMETTOMANIA INDEX 1990 – 2012
ovvero, tutte le informazioni e tutti i contenuti relativi ai 20 numeri pubblicati della rivista cartacea Fumettomania.
















