Nuovo appuntamento con Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA su Joe Maneely, un autore americano che piano piano stiamo conoscendo ed apprezzando in tanti grazie all’instacabile opera di riscoperta storica di Dario.

L’articolo nasce in concomitanza con l’inserimento di una pagina dedicata all’artista USA su Wikipedia italia, realizzata proprio da Dario.

Continuiamo ad essere felici e grati di avere Dario ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile. Seguitelo nelle pagine social RARO e COMICART, su FB, per scoprire tanti altri albi deliziosi e le storie ad essi legate; non ve ne pentirete!

mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS

L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.


di Dario Janese

copertina di Marvel tales n. 138 di Joe Maneely

Joe Maneely (Filadelfia, 18 febbraio 1926 – Manhattan, 7 giugno 1958) è stato un fumettista statunitense, in forza alla Atlas Comics, Casa editrice antesignana della futura Marvel Comics, negli anni ’50, co-creatore di Yellow Claw, Black Knight, Ringo Kid e Jimmy Woo. Stan Lee, suo capo redattore all’epoca, lo ha definito il Jack Kirby di quel decennio, versatile e rapido di esecuzione come pochi altri. (1)

Biografia

Nato e cresciuto a Philadelphia da famiglia cattolica di umile estrazione, potè frequentare una scuola d’arte grazie ai benefici previsti da una legge ca favore dei veterani della Seconda Guerra Mondiale, in cui Joe aveva servito per tre anni nella Marina. (2) Fu nell’Agosto del 1948 che firmò i suoi primi racconti a fumetti, per i numeri 4 delle serie “Top Secrets” e “Red Dragon” dello storico editore Street & Smith.

Alla fine del 1949 arrivò alla Timely di Martin Goodman, proprio mentre la Casa che aveva lanciato Capitan America stava passando alla nuova dicitura “Atlas”: e qui avrebbe trascorso l’intero resto della sua purtroppo breve carriera. La qualità del suo lavoro e la sua velocità di esecuzione gli procurarono presto un flusso costante di incarichi, e nei tre anni passati da collaboratore esterno Joe fece il pendolare da Philadelphia a New York tre volte a settimana, per ritirare le sceneggiature.

Dopo la sua assunzione nello staff fisso, sollecitata dal direttore Stan Lee, si trasferì con la famiglia prima nel sobborgo newyorkese del Queens, e poi fuori città, nel New Jersey. (3)

copertina di Cowboy Action  n. 5 di Joe Maneely

Tra 1953 e 1958 Maneely disegnò decine di racconti e di copertine per quasi tutte le serie Atlas: fantascienza, orrore, noir, bellico, romantico e western, con una tecnica unica – descritta da Marie Severin, sua collega e sorella di John, a sua volta tra gli artisti portanti della Casa e amico di Joe -, che consisteva nel disegnare a china la tavola finita su uno sketch approssimativo fatto di poche linee-guida.

Stan Lee stesso ha confermato che “Maneely disegnava a china senza quasi usare matite”, tratto eccezionale che gli consentiva una rapidità di lavoro e consegna superiore a chiunque altro. Soprattutto nelle illustrazioni di copertina, dove lavorava in massima libertà, le sue soluzioni creative e l’uso spesso sorprendente e spettacolare della prospettiva anticiparono di anni lo stile del suo più celebre successore nel ruolo portante in Atlas, Jack Kirby. (4)

copertina di Uncanny Tales  di Joe Maneely

Tra il 1954 e il 1956 co-creò Ringo Kid, il primo Cavaliere Nero (poi ripreso in versioni diverse nella dutura Marvel, prima come nemico di Giant-Man e poi, nella persona del nipote Dane Whitman, come membro dei Vendicatori) e l’Artiglio Giallo, genio criminale orientale del genere del Fu Manchu di Rohmer, che verrà reintrodotto da Jim Steranko con il suo intero cast come nemesi della superspia Nick Fury nei numeri conclusivi della serie “Tales of Suspense” (1967). Il colorista Stan Goldberg, che lavorò su tutto l’arco della sua produzione Atlas, definì Joe “un talento incredibile”, (5) rilievo confermato dal corsivista, parodista e storico del fumetto Fred Hembeck. (6)

La sera del Sabato 7 Giugno del 1958, di ritorno da una cena con John Severin e altri colleghi della Atlas, Joe prese il treno metropolitano per casa sua in New Jersey. La settimana prima aveva perso i suoi occhiali in giro in città, e non li aveva ancora sostituiti. Quasi certamente per cercare sollievo dal caldo uscì dal vagone sulla passerella tra le carrozze, e cadde sulle rotaie. Venne ritrovato sui binari con sottobraccio la cartella dei suoi disegni. (7)

La sua ultima storia, un racconto del Ringo che aveva co-creato, uscì l’anno dopo su GUNSMOKE WESTERN #53, e la sua ultima copertina sul numero 55. La sua scomparsa fu il motivo che rese necessaria la riassunzione in pianta stabile di Jack Kirby, l’unico artista su piazza in grado di offrire un rapporto tra produttività, rapidità e qualità simile a quello di Maneely.

Ancora nei primi anni 2000 Stan Lee lo ricordò con queste parole: “Se Joe fosse vissuto, sarebbe stato un altro Kirby. Sarebbe stato il meglio che vi potreste immaginare.” (8)

copertina di Black Knight di Joe Maneely

Note a margine:

  1. ^ (EN) Les Daniels, Marvel: Five Fabulous Decades of the World’s Greatest Comics, Harry Abrams, New York, 1991, SBN 0-8109-3821-9.
  2. ^ Vassallo, Michael, Alter Ego, 2003.
  3. ^ Vassallo, Michael, Alter Ego, 2003.
  4. ^ Danny Fingeroth e Roy Thomas, The Stan Lee Universe, Tomorrows Publishing, 2011.
  5. ^ A Stan Goldberg Interview, in Adelaide Comics and Magazines, 2005.
  6. ^ Fred Sez, su hembeck.com. URL consultato il 12 Maggio 2003.
  7. ^ A Stan Goldberg Interview, in Adelaide Comics and Magazines, 2005.
  8. ^ Ro, Ronin, Tales to astonish, Bloomsburyª ed., 2004.

The Atlas Artist Edition Vol. 1- Joe Maneely (The Fantagraphics Atlas Artist Edition)

BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Articoli precedenti di Dario di quest’anno.

05-11-25

13-09-25

https://www.fumettomaniafactory.net/malcom-wheeler-nicholson-luomo-che-hafondato-la-dc-comics/

05-08-25

https://www.fumettomaniafactory.net/i-grandi-dimenticati-guido-moroni-celsidi-dario-janese/

26-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/la-storia-di-omaha/

15-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/recuperi-turok-mystical-tales-otto-binder-chic-young-e-3-anniversari/

02-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/nomi-dimenticati-da-ricordare-george-mandel/


Nella ‘stanza’ SCOPRI IL FUMETTO, nella sezione approfondimenti del Magazine, potrete trovare:

La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario),
cliccando la sottostante pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-un-blog-di-storia-critica-del-fumetto

e la seconda stagione di Lone Ranger,
che potete rileggere cliccando la sottostante pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-una-pagina-social-di-storia-critica-del-fumetto

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