Iniziamo questo mese di marzo, che speriamo si apra a nuovi progetti, con il nuovo articolo di approfondimento su Dragon Age, scritto dall’esperto Fabio Ciaramaglia (già apprezzato sullo storico sito Glamazonia, per alcuni suoi articoli su Sandman) che ci introduce sempre di più al videogioco.

Buona lettura

mario benenati, curatore del sito-Web Magazine fumettomania


L’APPROFONDIMENTO: DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!

foto dei libri e sui fumetti su Dragon Age

Il setting di Dragon Age.

Come lascia intendere lo stesso titolo del gioco, Dragon Age: Origins fornisce le vere e proprie basi sulla nuova ambientazione lasciando al giocatore la possibilità di scegliere tra diverse “origini”, umana, nanica o elfica e nobile/popolano/servo.

La prima missione introduttiva è diversa per ogni origine, quindi il giocatore è portato a investigarle tutte. Nel gioco, poi, attraverso le proprie scelte, se aiutare o meno qualcuno o qualche gruppo, in che ordine eseguire le missioni e, soprattutto, su come sono gestite le relazioni con i vari NPCs (non-playing characters), la storia si dipana in maniera diversa.

dragonageorigins
dragon age origins

È chiaro che ci sono alcune tappe fondamentali che restano pressoché identiche anche con scelte diverse, ma è di buonsenso dire che altrimenti si sarebbe entrati in qualcosa di troppo pericolosamente complesso e decisamente dispersivo. Attraverso il gioco, i dialoghi con gli NPC, la lettura dei vari libri e messaggi che si trovano mentre si viaggia, viene esposta gradualmente e senza eccessivo appesantimento gran parte della conoscenza relativa a questa nuova ambientazione.

dragon age - primi due libri
dragon age – primi due libri

Cercherò di essere sintetico nel presentarla.

Il mondo in cui si svolge si chiama Thedas e gran parte degli eventi accadono nella nazione di Ferelden, una monarchia feudale di ispirazione anglo-sassone. Orinaria del Ferelden (anche se solo a livello geografico, non culturale) è Andraste, la sposa del Maker (il “Creatore”) che, secondo la tradizione, condusse il suo popolo in guerra contro la dominazione dell’Impero Tevinter, governato dai Magister, potenti e spietati arcimaghi.

La magia quindi esiste, ma è considerata pericolosa: infatti gran parte dei maghi sono ospitati, più o meno volontariamente, all’interno dei Circoli e sorvegliati dai Templari per ordine della Chantry (la Chiesa di Andraste, per l’appunto), ovvero la più grande organizzazione ecclesiastica di questo mondo.

La ragione per la quale la magia è considerata pericolosa è anche all’origine di questa Chiesa, poiché secondo i suoi dogmi, il Maker (il Creatore) ha abbandonato Thedas dopo che i Magister di Tevinter, hanno tentato di raggiungere il suo trono per impadronirsene: tali arcimaghi sono stati in qualche modo maledetti e, in base a circostanze non spiegate completamente, ritornano periodicamente al mondo sotto forma di arcidemone, una specie di drago con abilità necromantiche che trasmette una malattia chiamata Blight (“Flagello”).

Peraltro, parte della magia utilizzata dai Magister era di origine elfica. Il rapporto tra umani ed elfi è una piccola novità all’interno del panorama fantasy: infatti, gli umani sono presto entrati in guerra con gli elfi, all’alba dei tempi, e ne hanno distrutto quasi completamente la civiltà.

Molti elfi sono finiti così in una sorta di servitù, vivono in “alienage” (veri e propri ghetti) all’interno delle città umane, mentre piccole bande di ribelli, gli elfi Dalish, vivono vagabondando tra le aree del loro vecchio impero, muovendo, quando possibile, schermaglie contro gli umani.

I nani invece vivono prevalentemente sottoterra, in quello che era un impero esso stesso fatto di insediamenti chiamati Thaig e collegati attraverso le labirintiche “deep roads” (le vie oscure). Solo due Thaig sono correntemente sono abitati, visto che gran parte di questi capolavori architettonici sono stati conquistati dai darkspawn (la prole oscura).

Arcidemone in Dragon Age
arcidemone

I darkspawn hanno un contatto empatico con l’arcidemone e sono portatori della Blight. Gli unici che sono in grado di sconfiggere l’arcidemone e porre temporaneamente fine all’epidemia sono i Grey Wardens (Custodi Grigi). Attraverso un atto totalmente altruista, i custodi si inoculano del sangue di darkspawn e coloro che non muoiono subito sono in grado di uccidere l’arcidemone senza che il suo spirito si reincarni in nessun altro darkspawn.

Il personaggio che si gioca all’interno di DAO diventa quasi subito un Grey Warden e dovrà affrontare la cosiddetta Fifth Blight, ovvero la quinta comparsa di un arcidemone. Questo è lo scopo del gioco, ma chiaramente non è l’unico. Il protagonista non è solo ad affrontare l’arcidemone e sarà accompagnato da alcuni altri eroi, alcuni dei quali saranno presenti anche nei capitoli successivi del gioco, nei romanzi e nei fumetti.

Nel prossimo articolo (tra 15 giorni , NdR) approfondiremo i personaggi di Alistair e Morrigan, ci dirigeremo verso Dragon Age II e la pubblicazione dei primi fumetti legati al franchise, passando però prima attraverso alcuni DLC di DAO.

fine parte 4

Bibliografia minima

Dragon Age: Origins è uscito nel 2009 e nei due anni successivi si sono susseguite varie espansioni e DLC, di cui i più interessanti da un punto di vista narrativo sono Awakening e Witch’s Hunt. È possibile acquistare la versione originale in DVD ma sulle piattaforme Origin e Steam è possibile acquistare a prezzo moderato il gioco con un “bundle” con inclusi tutti i contenuti aggiuntivi.

Autori Vari: Dragon Age: The World of Thedas– Volume 1, Dark Horse, 2013

Autori Vari: Dragon Age: The World of Thedas– Volume 2, Dark Horse, 2015


NOTE EXTRA

Le puntate precedenti:

Articolo del 15 febbraio 2022

Articolo dell’1 febbraio 2022

Articolo del 18 gennaio 2022


Biografia

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi. Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.

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