immagine disegnata da Hugo Pratt

Secondo appuntamento con l’approfondimento su Zagor a cura di Dario Janese. Oggi scopriamo il suo nome di nascita e non solo.
Buona lettura
Mario Benenati, curatore del web magazine “La Mediateca di Fumettomania”

Nota introduttiva per chi ci legge: questi articoli (estratti dal blog di Dario: “Lone Ranger, di storia critica del fumetto”) vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sette anni, nel nostro web magazine e completati con l’aggiunta di immagini.


da LONE RANGER,
un BLOG DI STORIA CRITICA DEL FUMETTO

IL NOME DI NASCITA DI ZAGOR E’: PATRICK WILDING.

(Articolo originario del 19.10.12)

Copertina di Zagor Story

Nell’apparente stereotipia, sorta di Batman western, i suoi genitori vengono trucidati da un assalto indiano alla loro casa. Salvatosi e protetto e istruito da uno scanzonato vagabondo, Zagor cresce prevedibilmente con
il culto della vendetta, a cui raggiunta la maturità decide di dedicarsi. Dato alle fiamme un villaggio della tribù colpevole, gli Abenaki, scopre però la sconvolgente verità: l’assalto indiano è stata una rappresaglia contro il padre Michael (conosciuto dai lettori con il più familiare Mike), ex-militare di grado, mercante d’armi e responsabile dell’eccidio di Silver Lake, nel quale fece fucilare metà abitanti del villaggio, cosa che gli costò la radiazione dall’esercito (si ringrazia Marco Grasso, per la precisazione, nda)

Questo notevole colpo di scena cambia completamente prospettive e intenti di Zagor, che in parte per riscattare le colpe paterne si vota a protettore degli innocenti a prescindere dalla loro razza, stabilendosi in territorio
indiano e facendosi garante della pace fra le tribù: assume il nome autoctono di ZA-GOR-THE-NAY, indossa una giubba di foggia indiana sopra pantaloni occidentali e porta alla cintola un’arma per lato:la pistola dei bianchi e la scure pellerossa. Egli diviene così un tramite tra i due mondi contrapposti dei nativi americani e dei nuovi arrivati europei, elevando la giustizia morale a superiore arbitro e criterio di equilibrio e civiltà.

copertine de "il demone della vendetta"

Nel panorama degli eroi western che dominavano la scena italiana del Dopoguerra, si trattava di un’innovazione straordinaria. Tex Willer era, sì, a capo della tribù Navajos per diritto coniugale (avendo sposato la figlia di un capo, Lilith, poi tragicamente scomparsa) col nome di Aquila della Notte: ma i suoi indiani vivevano fieri e perdenti nella loro riserva, rispettosi delle regole imposte dall’invasore bianco. Zagor ha invece con le leggi e con la civilizzazione un rapporto  fortemente critico, e non esita a mettersi contro di esse in nome della difesa dei deboli: l’arroganza dei bianchi, il militarismo e il sistema carcerario, il razzismo e la superficialità culturale borghese a turno sono stati denunciati con il linguaggio semplice e diretto tipico del nostro eroe ( tratto, questo, comune al Ranger del Texas).

immagine con uno statuario Zagor

L’altra caratteristica fondamentale di Zagor è il suo appartenere a un TERZO mondo che supera e trascende la contrapposizione tra nativi americani e colonizzatori: il più ampio mondo narrativo dell’Avventura in se, i cui orizzonti sono immensamente più ampi del suo genere di origine.
Il suo personaggio attraversa fantascienza, horror e fantasy con la massima disinvoltura, per poi ritornare alla quiete della sua base a Darkwood. Nei primi 100 episodi ha affrontato vampiri e uomini lupo, zombie e inventori pazzi con robot assassini, antichi vichinghi e creature alla frankenstein, ragni giganti , pirati, uomini volanti etc. , mentre il suo collega texano ce ne ha messi quasi 80 solo per incontrare Yama, lo stregone figlio di Mefisto, suo antico nemico e sedicente mago, in realtà poco più che un illusionista.

Nessun altro personaggio prima di lui ha mai spaziato su una così vasta varietà di temi, toni e generi narrativi.

2- continua

Janisch

BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.

GLI ARTICOLI DI DARIO, SU ZAGOR, SONO:

13 del 10-02-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/lo-spirito-con-la-scure/

14 del 17-02-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/il-nome-di-nascita-di-zagor-e-patrick-wilding/

15 del 24-02-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/gli-episodi-piu-interessanti-della-serie-zagor/