immagine disegnata da Hugo Pratt
Ranger: Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi.
Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale.

A sei anni di distanza esatti dal post originario, sui social network, viene ri-pubblicato questo articolo di Dario Janese su un personaggio infernale, specchio dell’America degli anni ’70.
Ecco a voi un doppio appuntamento conGHOST RIDER, lo Spirito della Vendetta, per conoscere non solo Johnny Blaze ma anche l’epopea del Ghost Rider a partire dal 1941.

Buona lettura
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


Lone Ranger: Seconda stagione

IL LATO OSCURO DELL’AMERICA, ovvero
GHOST RIDER, lo Spirito della Vendetta

di Dario Janese

(post originario del 15-07-2015 dalla pagina social Lone Ranger)

1970.

La fine della Silver Age, l’età della Leggenda iniziata nel 1956 con la rinascita di Flash, Green Lantern e l’espansione dell’universo DC e culminata con l’emergere della Marvel di Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko.

Nel 1970 il successore di Lee, l’ambizioso e brillante Roy Thomas, decise che era tempo per la Casa delle Idee di creare una Seconda Ondata di personaggi (Dario ha già scritto in merito in un articolo pubblicato il 29 marzo 2021, Ndr) e testate per rafforzare il dominio del mercato e contrastare il nuovo corso DC Comics che Danny O’Neil e Neal Adams , dopo il celebre ciclo di storie metropolitane di Green Lantern & Green Arrow, stavano sperimentando sulle collane di Batman (e che avrebbe presto portato alla celebre saga di Ras Al Ghul).

Il primo tentativo apripista fu il lancio dei Difensori su MARVEL FEATURE #1 di Gennaio, il non-gruppo basato sull’impossibile convivenza tra eroi disparitetici come Dr. Strange, Hulk, Silver Surfer e Sub-Mariner.

Il secondo fu la fortunata trasposizione del CONAN di Robert Howard in Ottobre, portato nell’Olimpo del fumetto da Barry Smith, che colmava la lacuna Marvel nel popolare settore del fantasy.

Il logico passo successivo era il genere dell’Occulto, dove Stan Lee era faticosamente riuscito a insediare il solo Dottor Strange.

Sempre contraddittoria è stata l’attrazione americana per magia e sovrannaturale, contrastata con tenacia dalla tradizione culturale puritana e dall’attivismo di associazione e comitati di denuncia, ma continuamente affiorante nella letteratura pulp, nel cinema e nel fiorire di tutto un repertorio di leggende metropolitane.

Marvel Spotlight #5-ghost rider

1971

Mentre nel 1971 piazzava strategicamente nuove pedine sulla scacchiera delle testate (come Morbius nel celebre trittico di AMAZING SPIDERMAN 100-102 e l’Uomo-Cosa in SAVAGE TALES #1), Roy Thomas pensò di integrare la popolare figura del Motociclista Fantasma nel pantheon Marvel, riunendo insieme al tema occultista l’appeal dell’universo on-the-road, forte e pervasivo nella realtà sociale dell’America della provincia – quasi invisibile dall’Europa, maggioritaria negli USA.

La sinistra figura che troneggia sulla copertina di MARVEL SPOTLIGHT #5 dell’Agosto 1972 sintetizza le simbologie roadie degli Hell’s Angels e la vocazione satanica dell’underground del Gotico Americano in quel che diventerà un’icona della pop culture: GHOST RIDER.

Un biker in pelle nera con un teschio fiammeggiante come testa non poteva passare inosservato, e l’interpretazione che Mike Ploog diede del concetto di Thomas sviluppato dallo scrittore Mike Friedrich sfondò subito l’attenzione del pubblico.

Il nome era mutuato da un personaggio western del 1967, il vigilante Carter Slade, spettrale cavaliere notturno dall’aspetto bianco fosforescente (poi rinominato e reintrodotto come Phantom Rider).

ghost rider 1_la prima collana

La tram feuilleton vedeva invece lo stuntman John Blaze vendere l’anima al Diavolo in cambio della guarigione dal cancro del patrigno e maestro “Crash” Simpson: ingannato dal Maligno, John viene salvato dall’irruzione dell’innocente Roxanne, il cui amore per lui ne interrompe la trasformazione in demone. Ma la maledizione persiste, in modo che ogni notte Blaze si trova a percorrere le strade americane in veste di scheletro in fiamme, percorso da un’inestinguibile istinto di vendicativa giustizia sui torti commessi dall’animo umano.

Il successo immediato porta presto il trasloco di John su una testata personale, la prima collana GHOST RIDER, con Jim Mooney ad affiancare Friedrich per la parte grafica.

Il simultaneo affermarsi di TOMB OF DRACULA di Conway-Colan spinse lo stesso Stan Lee a premere Thomas per l’apertura di una collana dedicata a Satana stesso: ma il prudente Roy, atterrito all’idea, la corresse in un senso del tutto diverso. Fu così che in GHOST RIDER #1 debuttò Daimon Hellstrom detto il Figlio di Satana, esuberante esorcista a torso nudo armato di forcone, progenie diabolica dedicato a opporsi alla campagna di conquista del Padre verso l’Umanità.

marvel Spotlight #12 - son of the satan

Come Thomas temeva, il personaggio suscitò un vespaio presso le associazioni cristiane americane, ma come Lee sperava le vendite furono notevoli, almeno per un pò, lanciando Daimon prima sulle pagine di SPOTLIGHT dal 12 al 24 e poi su una breve serie personale.

Intanto John Blaze attraversava le strade della fantasia gotica americana, gareggiando con Hulk, l’Uomo Ragno e con la Morte stessa, sino a che la moda occulta sfiorì con l’ingresso nei più mondani Anni ’80: lo svanire delle vendite concesse a Blaze la liberazione dalla sua maledizione col numero 81 del Giugno ’83.

ghost rider 81_ultimo numero della prima collana
ghost rider 81_ultimo numero della prima collana

1990

Dovettero passare 7 anni prima che il ritorno del gusto per il cosiddetto Grim’n’Gritty – impersonato da vigilantes tetri e violenti come il Punitore e Wolverine – creasse una richiesta dei fans per il ritorno del Demone: cosa che accadde nel Maggio 1990, con il passaggio della consegna al giovane Danny Ketch, inconsapevole fratello minore di John Blaze e investito dalla maledizione con l’uccisione della sorella Barbara.

Pagina intera di apertura di una storia del secondo Ghost Rider (Danny Ketch,) disegnata da Mark Texeira

Questa versione di un dark più spinto, scritta da Howard Mackie e magistralmente affrescata dai tratti complementari di Javier Saltares e Mark Texeira (ne abbiamo parlato alcuni mesi con l’artista, ed è riportata nell’intervista pubblicata lo scorso 30 giugno, NdR), poi, circondata di una nuova e cupa mitologia metropolitana fatta di mostri come il vampiro Blackout, la Madre dei Demoni Lilith e il serial killer Scarecrow, si afferma rapidamente ai vertici dei dati di vendita.

Di qui partirà un ambizioso ma maldestro progetto di ampliamento narrativo, che coinvolgerà GR, l’originale John Blaze, Dottor Strange, Morbius e altre testate magiche minori nel crossover SPIRITS OF VENGEANCE e poi in una lunga serie di altri eventi di qualità sempre più scadente, sino a culminare nell’epico Titanic di SIEGE OF DARKNESS.

Spirit of Vengeance #1 - Cover

Di lì le vendite declinarono così in fretta che addirittura la serie si perse l’ultimo numero, il 94, cancellato dal giorno alla notte e poi pubblicato solo 9 anni dopo col titolo GR FINALE, nel 2007.

Sulle successive versioni prodotte da Marvel, e in particolare dell’inqualificabile ciclo decostruttivo di Jason Aaron, lascio il silenzio che meritano, così come per le due imbarazzanti edizioni cinematografiche interpretate dal divo e fan Nicolas Cage.

Ghost Rider 94 - ultimo numero della seconda collana - Cover

RIPORTIAMO DEI COMMENTI ALL’ARTICOLO ORIGINARI

  • Marco Drusiani Aaron con la sua saga ha dato al personaggio un’origine con del senso, lucifero lo dice bene anche con blaze; che senso ha per un demone dare la caccia a criminali ed assassini, è totalmente controproducente. E poi il fatto di presentare il paradiso come un luogo non dissimile dall’inferno (con i suoi “sporchi” segreti) è una trovata (forse se vuoi un clichè) ma assai bella e geniale per la serie
  • Ghost Rider Italia le storie di jason aaron sono fantastiche, ha dato un origine sensata al personaggio
  • LONE RANGER “Sensata” in una serie di magia vuol dire poco. A me andava perfettamente bene quella de La Strada per la Vendetta: l’Anello Mancante. Aaron si è appropriato senza rispetto di una tradizione costruita da altri. Per quel che mi riguarda è come se non avesse scritto una riga, tutti i suoi volumi sono in uno scatolone in cantina mentre la serie classica completa sta in bella vista in libreria.

29- FINE

Facciamo un salto nel passato e andiamo a scoprire i “padri” di Ghost Rider

DALL’INFERNO AL WEST: IL PRIMO GHOST RIDER,
L’epopea del Ghost Rider
(1949-1974)

di Dario Janese

(post originario nella rubrica PYM SPACE del 31-10-2016 e successivo post del 20-06-2017,
entrambi dalla pagina social Lone Ranger)

il primo ghost rider del 1950 - cover #1

1948:

una ballata country dal titolo “Ghost Riders in the Sky” scala le classifiche di vendita americane, per venire in breve inclusa nell’olimpo delle 100 migliori canzoni western di sempre (la riprenderanno Elvis Presley,
Johnny Cash, Tom Jones, Duane Eddy, Debbie Harry, i REM e persino… Gino Latilla).

https://www.youtube.com/watch?v=Mynzbmrtp9Ihttps://www.youtube.com/watch?v=Mynzbmrtp9I

Il titolo, Ghost Rider, e il tema l’anno dopo ispirano uno scrittore di nome Ray Krank a proporre nel 1949 alla rivista di fumetto western TIM HOLT delle Magazine Enterprises, uno spettrale giustiziere della notte a cavallo in un completo bianco fosforescente: la grafica è firmata da una futura icona Marvel , Dick Ayers.

Le storie iniziano sul numero 11 di TH in modo tradizionale, ovviamente in tono dark, con un riscontro di pubblico tale da vederlo in breve conquistare un suo titolo solista.

il primo ghost rider del 1950 - cover #5

La nuova serie GHOST RIDER esce, dunque, nel 1950, ma presto piega verso un tipo di taglio horror, intriso di perversione fetish e violenza efferata – un motivo di grande successo in quel periodo dominato dal più greve pulp visto nella pop culture americana.
L’anno spartiacque 1954, con la pubblica indagine sull’impatto dei magazine sulla gioventù e con la conseguente nascita del Comics Code, pone le basi per la chiusura d’ufficio della testata l’anno successivo.

Passano 12 anni e, dopo il decadere del copyright non rinnovato da Krank, Ayers decide di mettere il suo vecchio personaggio a disposizione di un nuovo editore: Marvel Comics, che ha appena esaurito la prima ondata dei supereroi di Stan Lee, Kirby, Ditko e soci e vede scoperto l’angolo western, ormai diretto a un pubblico quasi di nicchia.

Dopo il decadere del copyright, Ayers mise il vecchio personaggio a disposizione del nuovo editore e dello scrittore Gary Friedrich, che se ne attribuirà disinvoltamente la paternità, eliminando il lato horror e limitandosi a un dark patinato.

Cover #1 del titolo Ghost rider del 1967

GHOST RIDER uscirà come titolo Marvel nel 1967, con scarsissimo successo.

Nel 1972, in risposta alla richiesta di Stan Lee a Roy Thomas (come scritto nell’articolo principale, NdR) di creare una scelta di nuovi titoli gotico-soprannaturali, Friedrich passò il nome a un restyling del personaggio Golden Age di Bob Davis, Blazing Skull (1941), confermando un’inclinazione allo scippo creativo e facendone un demone motorizzato anziché un giustiziere a cavallo, per il crescente pubblico attratto dalla moda dei bikers (vedasi l’odierno articolo principale, NdR).

Blazing Skull (1941),personaggio Golden Age di Bob Davis.

In modo quasi comico, lui e il disegnatore Mike Ploog si disputeranno per anni la paternità delle fiamme intorno al teschio di GR, già presenti nel design del ’41.

Il nostro tormentato cavaliere western, invece, verrà riciclato nel 1974, sulla scia del successo del suo erede, con l’infelicissimo nome NIGHT RIDER. Lo staff di prevalenza newyorkese doveva ignorare la popolare designazione dei seguaci del Ku Klux Klan negli Stati del Sud, molto imbarazzante per un vigilante incappucciato in costume bianco.
Il titolo causa un fiume di proteste, e viene sospeso quasi subito.

Cover del n. 1 di Night Rider (1974)

Alla fine, ribattezzato PHANTOM RIDER (poi i Rider erano finiti), verrà integrato nella continuity di GR, creando una successione dinastica sovrannaturale tra gli spiriti di Carter e Hamilton Slade (l’idea del Precursore passerà anche nel primo cinemarvel), con un famoso team-up nel numero 50 della serie.
L’idea dello spettrale precursore western, infine, passerà anche nella versione cinematografica interpretata dal fan Nicolas Cage.

E pensare che tutto era iniziato 30 anni prima con una vecchia ballata country dal titolo “Ghost Riders in the Sky“…

30- FINE


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Precisazione:

TUTTI gli articoli sono estratti dalla pagina FB chiamata Lone Ranger (Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi. Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale), e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sei-cinque anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche, impaginati diversamente, e completati con l’aggiunta di immagini.

Seconda stagione

gli approfondimenti:

27°  e 28° articolo del 05-07-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/la-vita-e-le-rinascite-di-matt-murdock-e-angolo-dellimbarazzo/

articolo del 21-06-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/per-asgard-la-nascita-di-un-dio/

articolo del 14-06-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/doctor-strange-e-the-pink-floyd-comic-experience/

articolo del 07-06-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/x-men-days-of-future-past/

Articolo del 31-05-21
https://www.fumettomaniafactory.net/censura-scene-di-editing-estremo-in-marvel-1954-1974/

Articolo del 24-05-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/la-gaia-coscienza/

Articolo del 17-05-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/mutanti-sullorlo-di-una-crisi-di-realta/

Articolo del 10-05-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/cronologia-delluniverso-marvel-parte-1/

Articolo del 03-05-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/marvel-strange-days-leta-delle-enhanced-covers/

Articolo del 26-04-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/lee-kirby-le-tre-verita/

Articolo del 19-04-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/old-man-logan/

Articolo del 12-04-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/ah-e-poi-mi-servira-un-fratello-laltro-che-creo-luniverso-marvel/

Articolo del 05-04-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/dottor-strangedoom/

Articolo del 29-03-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/la-seconda-ondata-marvel/

Articolo del 22-03-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/le-grandi-liti-marvel/

Articolo del 15-03-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/deja-vu-dove-ho-gia-visto-questa-storia/

Articolo del 08-03-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/i-personaggi-in-cerca-dautore/

Articolo del 01-03-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/alan-class-uno-spettro-si-aggira-per-leuropa/

Articolo del 22-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/la-storia-piu-famosa-della-marvel/

Articolo del 15-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/elementare-watson-ovvero-la-prevalenza-della-rossa/

Articolo del 08-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/ritorno-al-futuro-ovvero-peter-parker-nel-1954/

Articolo del 01-02-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/spiderman-daredevil-strani-incroci-esordi-e-intrighi/

Articolo del 25-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/le-copertine-e-le-storie-fantasma-delledizioni-italiane-della-marvel/

Articolo del 19-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/gli-episodi-piu-imbarazzanti-della-carriera-delluomo-ragno-e-della-marvel/

Articolo del 12-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/le-origini-fantasma-nelluniverso-marvel/

Articolo del 5-01-2021
https://www.fumettomaniafactory.net/e-se-loki-fosse-stato-leroe-al-posto-di-thor/

Articolo del 28-12-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/hank-pym-eroe-per-caso-ovvero-il-metodo-marvel-1-0/

La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario)
la potete approfondire in questa pagina del web magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-un-blog-di-storia-critica-del-fumetto/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.