Questa seconda parte delle Note al quinto (ed ultimo) volume di Grandville, viene pubblicata oggi con qualche giorno di ritardo. Ce ne scusiamo, l’emergenza del covid-19, che non è solo un problema italiano ma ormai mondiale, fa slittare ogni tanto la programmazione.
Durante questa strana primavera continuiamo la nostra quarantena. Restando a casa e potremmo recuperare un po’ di letture arretrate oppure scoprirne di nuove come i cinque volumi di Grandville, una bella opera spy story steampunk scritta e disegnata da Bryan Talbot, ed in parte inedita in l’Italia.
Oggi, approfondiamo le pagine 21-30 di “Grandville Force Majeure”. Buona lettura

Mario Benenati, ideatore dei progetti culturali di Fumettomania

P.S.: Le note di oggi sono tradotte ed adattate dal veterano Alberto Conte, sceneggiatore genovese, che ha all’attivo varie pubblicazioni dii fumetti in Italia, in Francia e negli USA.


BENVENUTI NELLE NOTE DI GRANDVILLE,
di James Robertson e Bryan Talbot

James Robertson, che è il curatore del sito del sito ufficiale dedicato al pluripremiato autore britannico Bryan Talbot, ha iniziato a pubblicare le varie puntate di “Grandville Annotation” nell’estate del 2018 ed ha completato l’intera saga. Noi di Fumettomania abbiamo iniziato a farlo (nella versione in italiano), dal 16 novembre 2018 con blocchi di 4 puntata (ogni 14/15 giorni) nello stesso ordine degli articoli in lingua inglese; siamo arrivati al quinto ed ultimo blocco che ci accompagnerà fino a maggio.

Questo delle Note (Annotation) è per concezione simile a quello del volume DirectorsCut of Heart of Empire creato da Bryan e James Robertson: si tratta di un tentativo di rispondere all’eterna domanda “da dove prendi le tue idee?”, ed è un modo  per  presentarvi le influenze e le immagini che sono confluite nella creazione dei 5 libri in cui è stata pubblicata la saga di Grandville.

EDIZIONE ITALIANA

di Cesare Giombetti, Alberto Conte,
Domenico Alesci, Marcello Vaccari e Mario Benenati


Le note a Grandville: Force Majeure (Forza Maggiore)
PARTE SECONDA

a cura di Alberto Conte

Pagina 21

Vignetta 1

Le strane pompe da birra che vedete qui riprendono quelle nel Museo of London Docklands.

Le strane pompe da birra che vedete qui riprendono quelle nel Museo of London Docklands.
La bottiglia di rum sulla destra ha un’etichetta scherzosa. “Rhum D’angeau” si traduce letteralmente come “rum d’agnello”. Lamb’s Navy Rum (Rum della Marina di Agnello) è una marca famosa, prodotto dal 1849.

Vignetta 4
“Tasso”: termine italiano per “badger”.

Vignetta 7
“La mamma un vole…”: Tasso qui sta veramente cantando una canzone tradizionale toscana, La Strada dell’amore. Sfortunatamente, non ha nulla a che fare con le arvicole.

Pagine 22

Pagina 22 di Grandville Force Majeure di Bryan Talbot

Vignetta 1
Craven A sigarette che erano commercializzate con lo slogan: “Per la salute della tua gola”

Craven A sigarette che erano commercializzate con lo slogan: "Per la salute della tua gola"

Questi due poster sul muro dall’altra parte della strada furono adattati dall’originale francese da Angus McKie.

Quello a destra, di questa vignetta, è basato sul famoso poster del 1908 “Skegness is so Bracing” (Skegness è così controvento, traduzione) di John Hassall. Si legge“Skegness est tellement vivifiant” (Skegness è così corroborante, traduzione).

Quello a destra della prima vignetta in alto è basato sul famoso poster del 1908 "Skegness is so Bracing" (Skegness è così controvento, traduzione) di John Hassall.

Vignetta 2
Il mimo in stile francese è ovviamente una citazione di The Cat in the Hat del Dottor Seuss.

Il mimo in stile francese è ovviamente una citazione di The Cat in the Hat del Dottor Seuss.

E’ vestito come Ally Sloper. il primo personaggio a fumetti in Gran Bretagna, creato nel 1867 da Charles H. Ross.

E' vestito come Ally Sloper. il primo personaggio a fumetti in Gran Bretagna, creato nel 1867 da Charles H. Ross.

Vignetta 3
Sergente Trotte è il nome del Detective nella rappresentazione scenica del romanzo giallo, Trappola per topi, la più longeva rappresentazione nella storia, il cui debutto risale al 1952 nel West End di Londra ed è ancora rappresentato nello spettacolo serale sino ad oggi.

Vignetta 4
Il Vecchio Bill: a beneficio dei lettori non britannici “The Old Bill” è originariamente la parola nello slang malavitoso dell’East End di Londra che sta per polizia.
“Gladly” l’orso strabico: presumibilmente un fraintendimento di un verso di un vecchio inno ” Gladly the cross I’d bear (for Jesus)”. [“Porterei la croce volentieri (per Gesù), traduzione]. Probabilmente una leggenda metropolitana.
Mutton Jeff: un gioco di parole: Mutt e Jeff era una strip americana su quotidiano, creata da Bud Fisher nel 1907 e pubblicata sino al 1983. “Mutt e Jeff” divenne uno slang cockney in rime per “sordo”.

Mutton Jeff: un gioco di parole: Mutt e Jeff era una strip americana su quotidiano, creata da Bud Fisher nel 1907 e pubblicata sino al 1983. "Mutt e Jeff" divenne uno slang cockney in rime per "sordo".

Top” Katt: Top Cat, Big Ted era un orsacchiotto di peluche nella longeva serie televisiva inglese per bambini Play School, e Dolly the sheep (la pecora Dolly) è stata il primo mammifero ad essere clonato (nel 1996). Tutto abbastanza ovvio.

Pagina 23

Vignetta 6
L’immaginario 221B di Baker Street è, naturalmente, l’abitazione di Sherlock Holmes.

Vignetta 7
Il famoso museo delle cere di Madame Tussaud (adesso scritto Tussauds) fu in origine ospitato in questo edificio, il Bazaar di Baker Street, prima che si spostasse in via definitiva dietro l’angolo.

Il famoso museo delle cere di Madame Tussaud (adesso scritto Tussauds) fu in origine ospitato in questo edificio, il Bazaar di Baker Street, prima che si spostasse in via definitiva dietro l'angolo.
Madame Tussaud & Son’s Exhibition.

Pagina 24

Harry Feathers è il nome del boss della banda dell’East End nel film del 1970 Sadismo che consacrò Nic Roeg. Roeg è una delle mie maggiori influenze.

A beneficio dei lettori non britannici, questi malviventi dell’East End stanno parlando con accento cockney ed usano uno slang in rima cockney, in origine il linguaggio in codice della criminalità, per esempio:
China: piatto cinese: amico (compagno).
Porci: torta di maiale, bugie

Pagina 25

Vignetta 3
John Dory (pesce San Pietro): una specie di pesce.

John Dory (pesce San Pietro): una specie di pesce.

Pagina 26

Vignetta 1
Billy le Chevreaux: Billy the Kid. Chevreaux: giovane capra.
Il Wild West Show di Buffalo Bill fu in tour nel tardo 19esimo Secolo e fu estremamente popolare.

Vignetta 3

Leo Baxendale (1930 – 2017) fu un famoso creatore britannico di strisce a fumetti, ed un buon amico. Copierò qui la sezione su Leo dalla postfazione a Grandville Forza Maggiore.

I Baxendale:
Leo Baxendale (1930 – 2017) fu un famoso creatore britannico di strisce a fumetti, ed un buon amico. Copierò qui la sezione su Leo dalla postfazione a Grandville Forza Maggiore:
Potreste avere notato che questo volume è dedicato alla memoria di Leo Baxendale. Negli anni Cinquanta, esattamente al tempo in cui li stavo leggendo, Leo, insieme a Ken Reid e Davey Law, reinventò il fumetto britannico per bambini. I loro protagonisti erano veri e propri anarchici. Figure di autorità – poliziotti, insegnanti, guardiani del parco, anche genitori – divennero non soltanto zimbelli, bensì acerrimi nemici. I ragazzi di Bash Street di Leo e il Casco di banane ebbero aspre battaglie nelle strade con i ranghi ammassati delle forze di polizia. La sua Minni la monella avrebbe usato armi di distruzione di massa alle prese con le bande di ragazzi. Nonostante D.C. Thomson avesse vietato l’uso dei nomi degli artisti, con la significativa eccezione del leggendario D.W. Watkins, lo stile di ciascuno della gang dei tre era distintamente riconoscibile. All’inizio degli anni Sessanta, dopo che Leo ebbe lasciato l’impero di D.C. Thomson, produsse, quasi da solo, il fumetto settimanale Wham! per la Odhams Press, con creazioni geniali quali Eagle Eye, Junior Spy ed il terrificante Grimly Fiendish (ho ancora il primo numero), per la prima volta, abbiamo potuto vedere la firma del loro creatore.

Ero intimidito di incontrare brevemente Leo ad una piccola convention di fumetti a Londra nei tardi anni Settanta, quando ero un artista underground in difficoltà. circa quattro anni dopo, all’apertura pomeridiana di una piccola mostra dei miei lavori a fumetti alla Libreria e Museo Harris nella mia città natale di allora, Preston, nel Lancashire, fui sconcertato nel voltarmi e scoprire di essere in piedi accanto ad uno dei miei eroi del fumetto. Venne fuori che, sebbene allora residente nel sud dell’Inghilterra, Leo era originario di Preston e frequentemente aveva viaggiato un paio di centinaia di miglia a nord per visitare la madre. Per essere brevi, diventammo migliori amici e, per i successivi quindici anni circa, ogni qualvolta Leo venisse a trovare la mamma, rimase con Mary e me, ed abbiamo diviso insieme molte cene, film, bottiglie di vino. Abbiamo fatto due mostre di fumetti itineranti con il fumettista del Guardian Steve Bell. Abbiamo anche ospitato a Preston, come membri del Comitato del Preston Speculative Fiction Group (Gruppo di Narrativa Speculativa di Preston), la festa ufficiale per i 40 anni dei Bash Street Kids, completata con il gruppo Indy rock del creatore di fumetti alternativi Ben (Vogarth) Hunt, con Sonia alle tastiere vestita come Minnie la Monella.

Abbiamo visto Leo solo occasionalmente dopo la morte della madre, anche se rimanemmo in contatto e ci mandassimo sempre l’un l’altro i nostri ultimi libri. Leo auto-pubblicò un’intera serie di memorie in prosa, ma la sua striscia di breve durata del 1992 per il Guardian, Baby Basil, fu la sua ultima striscia.
Il suo ultimo lavoro a fumetti pubblicato fu la striscia di una pagina che spontaneamente e molto generosamente scrisse per il mio romanzo grafico Alice in Sunderland (2007), in cui comparivamo entrambi come personaggi, e che disegnai miscelando i nostri stili (vedi sotto).

Il suo ultimo lavoro a fumetti pubblicato fu la striscia di una pagina che spontaneamente e molto generosamente scrisse per il mio romanzo grafico Alice in Sunderland (2007), in cui comparivamo entrambi come personaggi, e che disegnai miscelando i nostri stili

Mentre partecipavo alla Expo del fumetto a Bristol, intorno al 2012, feci un’escursione al vicino Stroud e trascorsi una piacevole serata con lui e sua moglie Peggy. Nonostante avessero avuto diverse disavventure di salute, entrambi sembravano stare bene e felici in se stessi.
Leo è morto quest’anno (si riferisce al 2017) ad Aprile, all’età di 86 anni. Nella vignetta 2, a pagina 86, potete vedere il mio omaggio a Leo nella forma dei personaggi dalle sue strisce antropomorfe. I Gobbles e I Tre Orsi, qualcosa che sceneggiai quando scrissi questo libro circa cinque anni fa. La pagina è stata disegnata ed inchiostrata nel 2015.

I Gobbles di Leo Baxendale
I Tre Orsi di leo Baxendale

Vignetta 6
Sarah Blairow: vedi le note di Grandville (primo libro), pagina 22.

Sullo sfondo, Vesta Filly: Vesta Tilley (1864-1952) fu una leggendaria umorista del teatro di varietà (che recitava in abiti maschili), famosa in Gran Bretagna ed U.S.A. per oltre 30 anni.

Vignetta 7
Sullo sfondo a sinistra c’è Le Petomane, il famoso scoreggione francese.
Vedi le note di Grandville Bete Noire, pagina 30, vignetta 3.

A destra c'è un palcoscenico che mostra una visione di Fantomas.

A destra c’è un palcoscenico che mostra una visione di Fantomas. Possiamo anche vedere immagini di statue di cera e frammenti del suo nome nelle vignette 1 e 4 nella pagina successiva, mentre ci muoviamo attraverso la stanza. Questo è voluto, poiché era un personaggio enigmatico. Fantomas, uno dei più famosi personaggi nel romanzo poliziesco francese,era un criminale assolutamente spietato, il cui volto e reale identità non furono mai conosciuti per la sua maestria nel travestimento, sebbene fosse spesso ritratto con una maschera da opera. Scritto in origine da Marcel Allain e Pierre Souvestre, fu creato nel 1911 e fu l’antieroe di molti romanzi, pellicole e fumetti. Dubito molti lettori l’abbiano riconosciuto!

Pagina 27

Mastock, il "cane pazzo" serial killer da Grandville Mon Amour, come appariva prima degli eventi occorsi in quel volume. prima, come dice LeBrock, "ho risistemato il suo volto". E' qui ritratto come un personaggio simile a Jack lo Squartatore.

Vignetta 3
Mastock, il “cane pazzo” serial killer da Grandville Mon Amour, come appariva prima degli eventi occorsi in quel volume. prima, come dice LeBrock, “ho risistemato il suo volto”. E’ qui ritratto come un personaggio simile a Jack lo Squartatore.

Vignetta 4
Il quadretto è un riferimento all’immagine tratta da l’ Illustrated Police News (circa il 1888) della scoperta della vittima dello Squartatore, Elizabeth Stride.

Il quadretto è un riferimento all'immagine tratta da l' Illustrated Police News (circa il 1888) della scoperta della vittima dello Squartatore, Elizabeth Stride.

Vignetta 5

"Detective Famosi" : a parte il DCI Stoatson, un personaggio nella storia, questi sono...

Detective Famosi” : a parte il DCI Stoatson, un personaggio nella storia, questi sono…

Blacksad, eroe della serie in corso di romanzi grafici ad opera dello scrittore Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnido, in origine pubblicati dall'editore francese Dargaud e successivamente in diverse altre nazioni. Raccomando assolutamente queste storie Chandleriane circa un detective privato negli anni Cinquanta, ambientate a Los Angeles.

Blacksad, eroe della serie in corso di romanzi grafici ad opera dello scrittore Juan Diaz Canales e Juanjo Guarnido, in origine pubblicati dall’editore francese Dargaud e successivamente in diverse altre nazioni. Raccomando assolutamente queste storie Chandleriane circa un detective privato negli anni Cinquanta, ambientate a Los Angeles. Guarnido è un grande fan dei volumi di Grandville ed ha anche tweetato questa vignetta quando venne pubblicata l’edizione spagnola. Ha dato una quota alla Dark Horse Books perché fosse usata per la pubblicità:
“Più che una pelosa ucronia steampunk, Grandville è una brillante ed acuta visione del passato dell’uomo.. e forse del futuro. E’ il tipo di romanzo grafico che amo!”

Il detective privato, Ispettore Canardo (dal francese canard: “anatra”) è il protagonista della longeva serie di albi francesi di Benoît Sokal, il primo è stato pubblicato nel 1979. Se guardate da vicino, ha in mano il Falcone Maltese, dal libro del 1930 di Dashiell Hammett, come appare nella versione cinematografica del 1941, interpretato da Humphrey Bogart.

Hieronymous “Hip” Flask dello scrittore Richard Starkings e vari artisti, è l'eroe di una serie di fumetti di avventure detective fantascientifiche ambientata nella Los Angeles del futuro, creata in origine per essere utilizzata nelle pubblicità per l'azienda informatica di fot di Starkings, Comicraft. Difatti, il font del mio lettering, quello usato in tutti i miei romanzi grafici da Alice in Sunderland, fu creato dalla Comicraft, sulla base dei miei campioni di lettering a mano, in cambio di quest'illustrazione che feci di Flask, come una parodia di una copertina di Luther Arkwright nel 2001.

Hieronymous “Hip” Flask dello scrittore Richard Starkings e vari artisti, è l’eroe di una serie di fumetti di avventure detective fantascientifiche ambientata nella Los Angeles del futuro, creata in origine per essere utilizzata nelle pubblicità per l’azienda informatica di font di Starkings, Comicraft. Difatti, il font del mio lettering, quello usato in tutti i miei romanzi grafici da Alice in Sunderland, fu creato dalla Comicraft, sulla base dei miei campioni di lettering a mano, in cambio di quest’illustrazione che feci di Flask, come una parodia di una copertina di Luther Arkwright nel 2001.

Difatti, il font del mio lettering, quello usato in tutti i miei romanzi grafici da Alice in Sunderland, fu creato dalla Comicraft, sulla base dei miei campioni di lettering a mano, in cambio di quest'illustrazione che feci di Flask, come una parodia di una copertina di Luther Arkwright nel 2001.

Pagina 28

Vignetta 1

Stamford Hawksmoor:così inizia il mio enorme omaggio a Sherlock Holmes. Come potete vedere è un'aquila dorata. Holmes era spesso descritto avete un naso aquilino (aquilino: 1. Relativo o avente le caratteristiche di un'aquila. 2. Curvo o adunco come un becco d'aquila: un naso aquilino).

Stamford Hawksmoor: così inizia il mio enorme omaggio a Sherlock Holmes. Come potete vedere è un’aquila dorata. Holmes era spesso descritto avete un naso aquilino (aquilino: 1. Relativo o avente le caratteristiche di un’aquila. 2. Curvo o adunco come un becco d’aquila: un naso aquilino). Stamford è il nome dell’uomo che per primo presenta il Dottor Watson a Sherlock Holmes nel primo romando di Sir Arthur Conan Doyle, Uno studio in Rosso (1887).

Nicolas Hawksmoor (1661 – 1736) fu un architetto del periodo Barocco inglese, che progettò alcuni dei più conosciuti edifici londinesi del periodo, incluse parti della Cattedrale di St. Paul. In particolare, progetto alcune chiese più tardi associate agli omicidi dello Squartatore. Il suo nome è stato usato da Peter Ackroyd nel suo romanzo del 1985 Hawksmoorm come un detective che stesse indagando su una serie di omicidi nelle romanzate versioni di queste chiese.

Vignetta 2
Muffin il Mulo: qualcosa dalla mia infanzia: omonima star dei pupazzi delle prime serie televisive per bambini della BBC, in origine apparsa nei tardi anni Quaranta, e, apparentemente, fino al 2005 in una versione animata. Qui lo vedete con la presentatrice originale, Anette Mills, sorella dell’attore John Mills.

Muffin il Mulo: qualcosa dalla mia infanzia: omonima star dei pupazzi delle prime serie televisive per bambini della BBC, in origine apparsa nei tardi anni Quaranta, e, apparentemente, fino al 2005 in una versione animata. Qui lo vedete con la presentatrice originale, Anette Mills, sorella dell'attore John Mills.

“Il barboncino di Clapham Common”: una citazione della versione del 1968 del Bonzo Dog Do-dah Band’s di The Monster Mash
“I barboncini stavano per arrivare
Con il loro gruppo vocale I 5 profanatori di tombe”

Vignetta 4
“Sto solo scherzando, figliolo”. Potete vedere da dove prende Lebrock la sua abitudine di infastidire Billie.

Vignetta 6&7

Ollie Beak, qui mostrato con Fred Barker, due burattini a guina (guanto) dallo show televisivo per bambini dei primi anni Sessanta Tuesday Rendezvous.

Ollie Beak, qui mostrato con Fred Barker, due burattini a guina (guanto) dallo show televisivo per bambini dei primi anni Sessanta Tuesday Rendezvous. Lo show ospitò la prima performance in una tv nazionale dei Batles nel 1972, mimando Love Me Do. Ideato da Peter Firmin (1928 – 2018), famoso in seguito per molte serie televisive per bambini, comprese Noggin the Nog and The Clangers.

Lo show ospitò la prima performance in una tv nazionale dei Batles nel 1972, mimando Love Me Do. Ideato da Peter Firmin (1928 – 2018), famoso in seguito per molte serie televisive per bambini, comprese Noggin the Nog and The Clangers.

Pagina 29

La Crooked Dice ha anche fatto una statuina di Hawksmoor.

La Crooked Dice ha anche fatto una statuina di Hawksmoor.

Vignetta 3
“Ragionamento abduttivo, induttivo e deduttivo”: potete vedere qui le definizioni.
“Il Grande Detective”: l’espressione spesso usata in riferimento a Sherlock Holmes.

Nel nostro mondo, non esiste questa vista del Tower Bridge, e la marea non esce abbastanza lontano da esporre la spiaggia a questo punto del Tamigi, ma volevo quest'immagine!

Nel nostro mondo, non esiste questa vista del Tower Bridge, e la marea non esce abbastanza lontano da esporre la spiaggia a questo punto del Tamigi, ma volevo quest’immagine! D’altro canto, il muro è saldamente basato sull’Argine del Tamigi e la riva del fiume sembra così in altre parti dove può essere esposto, ad esempio di fronte alla vicina Torre di Londra.

Mudlark: per citare Wikipedia:
“I Mudlarks (ragazzini che scavavano nel fango del Tamigi alla ricerca di pezzi di valore) avrebbero cercato le spiagge fangose del Fiume Tamigi con la bassa marea per qualsiasi cosa potesse essere venduta; e talvolta, quando si presentava l’occasione, saccheggiando dal traffico fluviale. Almeno alla fine del XVIII secolo le persone abitanti vicino al fiume potevano grattare quanto per sopravvivere, vivendo in questo modo. Diventare un mudlark era di solito una scelta dettata dalla povertà e mancanza di competenze.”

"I Mudlarks (ragazzini che scavavano nel fango del Tamigi alla ricerca di pezzi di valore) avrebbero cercato le spiagge fangose del Fiume Tamigi con la bassa marea per qualsiasi cosa potesse essere venduta; e talvolta, quando si presentava l'occasione, saccheggiando dal traffico fluviale. Almeno alla fine del XVIII secolo le persone abitanti vicino al fiume potevano grattare quanto per sopravvivere, vivendo in questo modo. Diventare un mudlark era di solito una scelta dettata dalla povertà e mancanza di competenze."

Ovviamente, nel mondo di Grandville, avrebbero teste di allodole.

Vignetta 4
“Gussie”: il nome proprio di Stoatson è tratto da Gussie Fink-Nottle, l’amico babbeo altolocato del Bertie Wooster di PG Wodehouse.

Pagina 30

Vignetta 1
Sono rimasto molto soddisfatto di alcune deduzioni che ho elaborato nel libro. Dovevano essere Holmesiane ed alcune di esse erano chiaramente basate su esempi contenuti nel canone, ma ne ho fatte un sorprendentemente gran numero da solo. Oltretutto, non penso Holmes abbia mai investigato su un caso di omicidio con identità scambiata che coinvolgesse dei gatti.

Sono rimasto molto soddisfatto di alcune deduzioni che ho elaborato nel libro. Dovevano essere Holmesiane ed alcune di esse erano chiaramente basate su esempi contenuti nel canone, ma ne ho fatte un sorprendentemente gran numero da solo. Oltretutto, non penso Holmes abbia mai investigato su un caso di omicidio con identità scambiata che coinvolgesse dei gatti.

Le iniziali sul portachiavi (più tardi identificato da Hawksmoor come quello del London Sketch Club a pagina 32) sono “CDL”: Club del Disegno di Londra. Il London Sketch Club, un circolo di illustratori professionisti, fu fondato nel 1898 e si incontra ancora oggi nella sua sede di Chelsea, che include un bar ed un grande studio. Precedenti membri includono Arthur Rackham, Phil May, Edmund Dulac e Heath Robinson. Ero nel comitato dell’ora defunta Società degli Illustratori di Strisce (SSI) per 8 anni, e ci siamo incontrati qui ua volta al mese per parecchi anni.

Vignetta 3
“Jicky” è stato realizzato davvero dal profumiere Guerlian. Prodotto per la prima volta nel 1889, è il più antico, tuttora, profumo prodotto nel mondo.

Vignetta 5
“Non fare congetture, Gussie: è inutile. Non hai abbastanza informazioni.”
Holmes avrebbe sempre aspettato di avere tutti i fatti disponibili prima di cercare di formulare un’ipotesi che funzionasse.

Fine seconda parte di nove

Le note proseguono la prossima settimana!

© Bryan Talbot and James Robertson 2009-19. All rights reserved.
Per gentile concessione di Bryan Talbot e James Robertson

Alberto Conte

Ha lavorato in qualità di traduttore, sceneggiatore e ghost writer per cartoni animati e fumetti, inventandosi infine regista ed art director per un film d’animazione in 3D: progetto mai peraltro concluso.
Ha collaborato con quotidiani, riviste e webzine, scrivendo recensioni cinematografiche, musicali, letterarie e fumettistiche.
Venti anni fa ebbe un’illuminazione e scelse la via del facile guadagno, consapevole che i sacrifici dell’arte ed il panorama clownesco dell’editoria nostrana non facessero per lui. E’ stato trascinato nuovamente nel tunnel creativo dall’amico Luca Rossi, suo grande estimatore. Con Luca ha realizzato “Il capo”, una storia breve pubblicata per Alta fedeltà; quindi “In the blues”, un’altra storia breve pubblicata su Heavy Metal; i volumi “U.S.S.” e “L’ultimo della lista“, pubblicati da Magic Press e ripubblicati in Francia da Clair de Lune ed in USA da Caliber Comics, nonché “Le fauteuil du diable”, per i due editori citati. Ha partecipato con un breve saggio al volume celebrativo “Watchmen 20 anni dopo“, curato da SmokyMan per l’editore Lavieri. Per Tunué ha scritto “Ulisse”, una storia breve con Stefano Biglia; con Vincenzo Acunzo ai disegni ha pubblicato due volumi SF per Clair de Lune, dal titolo “Heroes for hire”; con Andrea Cuneo per le Edizioni San Paolo, ha scritto la storia breve “Gino Cilecca” e quindi il volume “I ragazzi di Villa Emma”. Ha messo a dispisizione le sue idee e i suoi i testi per il fumetto “TESLA AND THE SECRET LODGE #0“, presentato a Lucca Comics&Games 2019. Di lui poi si sono perse le tracce: pare stia dedicandosi ai viaggi per il mondo, a sporadiche traduzioni per amici ed a serata alcoliche.

Le note al quarto libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Nöel – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Nöel – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Nöel – pagine 41-60

Quarta parte delle note di Grandville Nöel – pagine 61-95

Le note al terzo libro di Grandville:

Prima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 1-20

Seconda parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 21-40

Terza parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 41-60

Quarta ed ultima parte delle note di Grandville Bete-Noire – pagine 60-96

Le note al secondo libro Grandville:

Copertina del volume Grandville Mon Amour.

prima parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 21 a 40

terza parte delle note di Grandville Mon Amour – pagine da 41 a 60

quarta ed ultima parte delle note di Grandville Mon Amour

Le note al primo libro Grandville:

prima parte delle note di Grandville – pagine da 1 a 20

seconda parte delle note di Grandville – pagine da 21 a 37

terza parte delle note di Grandville – pagine da 40 a 60

parte quarta delle note del primo libro – pagine 61 – 100

SOME IMPORTANT LINKS:

http://www.mary-talbot.co.uk (author’s website)

http://www.bryan-talbot.com/ (The Official Bryan Talbot fan page)

Le edizioni italiane dei primi due volumi di di Grandville, tra cui Mon Amour, sono acquistabili presso il sito di Comma 22, presso il sito Fumetto-online, su Amazon, e credo anche altrove, basta cercarli.

NOTE BIOGRAFICHE

Per leggere  l’intera biografia di Bryan Talbot cliccare QUI

Recenti Articoli in questo sito, dedicati a Mary e a Bryan Talbot.

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