Le nostre pagine ospitano oggi un altro grande autore: Geof Darrow, intervistato dall’infaticabile Filippo Marzo, che ci svela il suo grande amore per l’Italia e per gli italiani. Speriamo di poterlo rivedere presto, ormai il prossimo anno, se questo maledetto Covid-19 ce lo permetterà.

Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


DAL NOSTRO INVIATO A MONTERREY (MESSICO):

banner con la foto di geof darrow

Quattro chiacchiere con Geof Darrow

di Filippo Marzo e Vanessa Molina

FILIPPO MARZO: Salve amici di Fumettomania e Comics Reporter, oggi per la nostra intervista abbiamo un grandissimo autore, artista e illustratore, il famosissimo Geof Darrow, Storyboarder, concept designer ha lavorato per film come Matrix, Speed Racer.
Lo ricordiamo per la sua collaborazione con Frank Miller nel Graphic novel Hard Boiled, ha creato il personaggio di Bourbon thret, Shaolin Cowboy e Big Guy and Rusty the boy robot per la Legend Dark Horse.

concept design per il film Matrix

FM: Ciao Geof, come stai?

GEOF DARROW: Molto bene.

FM: come stai trascorrendo la quarantena?

GD: Esattamente come prima della quarantena! Vado al mio ufficio, questo (che si vede durante la video intervista, Ndr) è l’ufficio di mia moglie ma vado al mio e solo disegno, comincio alle sei della mattina in punto e finisco verso le 6 e 30 della sera, sette giorni alla settimana, questo è quello che faccio non vado più in bici ma a parte questo non è cambiato niente, sto lontano dalla gente, ma non é difficile per me. Per la maggior parte degli artisti tutto é molto simile alla nostra quotidianità, non é cambiato un granché…

Immagine tratta da hard boiled

FM: Potresti parlaci dei tuoi progetti lavorativi attuali e prossimi, se non sono confidenziali?

GD: Ho trascorso la maggior parte dell’ultimo anno lavorando sull’arte concettuale per Matrix 4, sono tornato a disegnare di nuovo Shaolin Cowboy, questo volume è il più grande che ho disegnato, avrà circa 180-190 pagine, e ne ho già fatte 160, più o meno.
Prossimamente, è un miracolo per me.

FM: Bella notizia, quindi continuerai a lavorare per Matrix.
Cominciamo con le domande del pubblico; la prima è quella che ci fa Fabio Butera, che chiede: “Geof, potresti parlare del tuo rapporto con Moebius?”

GD: Vuoi sapere come é iniziato o come é stato?

Arzach tratto dall'opera "La Cité Feu", su soggetti di Moebius

FM: Come è stato.

GD: Al principio si suppone che dovevamo fare delle strisce a fumetti insieme, lui avrebbe scritto i testi e io avrei disegnato, ma…non è stato possibile, perché, si basava su una storia che proveniva da un gruppo di autori a cui lui apparteneva, che era molto strano e avevano tutte le loro regole e regolamenti e lui aveva pensato che sarebbe stato molto restrittivo per me, allora hanno avuto l’idea che io disegnassi 10 tavole ( La Cité Feu, Ndr) davvero grandi e dopo lui le avrebbe inchiostrate e colorate sai, lui mi ha fatto notare molto. Era sempre molto attento e gentile con me. Ero sorpreso per il fatto che lui avesse voluto lavorare con me, era un uomo veramente buono.

Geof Darrow e Moebius, all'epoca della collaborazione per "La Cité Feu "
Illustrazione tratta dall'opera "La Cité Feu"

FM: Davvero un grande maestro.
Gabriele Odorizzi ci chiede: “Come è nato il personaggio di Shaolin Cowboy”.

GD: Nasce dal mio grande amore per i film giapponesi di Kurosawa e anche del grande regista Kenji Misumi che ha diretto Zatoichi “the blind swordsman”, personaggio di grande ispirazione, è il mio personaggio preferito ha anche diretto i film di “The Lone wolf club”.

Mi hanno influenzato molto i film di kung-fu, mi piacciono molto i film di Choi Ho e mi piace davvero tanto Stephen Chow, lui è fantastico e mi sono chiesto… non dovrei dirlo ma sono un grande fan di Sergio Leone e volevo fare qualcosa che fosse del tipo “samurai- western”, che mi permettesse di disegnare quello che mi piace, e ho pensato che sarebbe stato interessante disegnare un personaggio che non sembrasse il tipico eroe o supereroe, qualcuno che non fosse in forma, che non sembri che possa fare molto e questo è quello che mi piace dei film giapponesi. C’erano molti personaggi molto semplici, modesti, che erano grandi eroi come Zatoichi, o l’attore che ha interpretato Lone Wolf: Tomisaburo Wakayana, non sembrano molto minacciosi, ma erano davvero fantastici.

immagine di shaolin cowboy

FM: Qual’è il tuo rapporto con l’italia e se conosci qualcosa del panorama fumettistico italiano.

GD: Si, sono un grande fan dei fumetti italiani, il primo italiano del quale ho sentito parlare che disegnava comics, era…credo che si chiami Alberto Giolitti, ha lavorato in America, e ha fatto molti adattamenti televisivi di telefilm Western, una serie dal nome “Gun Smoke” e un’altra dal titolo “Have Gun, will travel” , dopo ha cominciato a disegnare un fumetto dal titolo “Turok: son of stone” (Editore Gold Key, Ndr) . Si trattava di indiani contro dinosauri, ha fatto i fumetti di Star Trek, era un grande disegnatore e sapeva catturare la somiglianza delle stelle della televisione meglio di chiunque. Dopo negli anni 70, inizio anni 80 seppi di questo personaggio dal nome “Tex” , avevano anche lanciato un film con Giuliano…

vignetta western disegnata da Giolitti_tratta da Gun Smoke

FM: Giuliano Gemma

GD: Si, Giuliano Gemma, “the secret of the abyss” (Tex e il signore degli abissi, 1985, Ndr) ed era davvero pazzesco, con mummie e raggi e tutto quello che usciva dai loro occhi e qualcuno mi disse che era tratto da un fumetto che si poteva trovare in Francia. Veniva pubblicato in un piccolo formato, della stessa grandezza, quasi come in Italia, si chiamava “Rodeo” (Edito da LUG, NdR) amavo le storie perché sempre avevo l’impressione che non fossero storie western e basta, a volte lottavano contro dinosauri o con “Mefisto”, quasi sempre c’era qualcosa di fantastico. una storia pazzesca che gli americani mai avrebbero realizzato, ho cominciato a collezionarlo, dopo ho scoperto Claudio Villa é fantastico e ce ne sono tantissimi…

Adoro Ken Parker di Ivo Milazzo ho cominciato un fumetto che mi piace dal titolo “Magico Vento” , non ricordo il nome del ragazzo che ha fatto le copertine, ci sono cosi tanti grandi artisti…Corrado (Corrado Mastantuono, Ndr), wow, ce ne sono molti, ne parlavo con gli americani, loro sono molto chiusi sulle cose, hanno Batman, se non sono cose sue non gli interessa altro.

Ci sono molti bravi disegnatori in Italia, i fumetti della Bonelli sono poco conosciuti adesso, ma prima nessuno sapeva cosa fossero, io mostravo alla gente questi fumetti… ancora li compro; ho comprato molti numeri di Tex soltanto per le copertine disegnate da Villa, amo Tex Gigante, tu ricordi quello di Magnus? … Sono andato a Lucca solo per comprarlo. Mi piacciono i fumetti italiani, molto, e so che ci sono altri artisti che sto dimenticando, ce ne sono così tanti, davvero grandi artisti, ma i miei titoli favoriti sono Tex, Magico Vento, anche Zagor mi piace, con tutti quegli zombie, pazzesco…

the Big Gunddown_cover

FM: Forse ci sará un prossimo crossover tra Zagor e Flash.

GD: Flash? Intendi con un personaggio come Flash?

FM: Flash e Zagor! Uno strano mix, vedremo…

GD: Di Zagor hanno tradotto … forse 10 albi in inglese, siccome non potevo leggerli, potevo leggerli in francese, quelli sono stati pubblicati in Francia intitolati “Yuma” ( Edito sempre da LUG, NdR) e sai si possono ancora trovare, ci sono fumetti che puoi trovare nelle peggiori stazioni ferroviarie, non li vedi mai nei negozi, lì trovi anche quelli della Marvel Comics, é una cosa strana, ma tutti sono piccoli, sai, in inglese si chiamano “digest size”. Quindi, Zagor, tratta di alieni, robot e mostri. Penso che siano storie divertenti e pazzesche.

4 Character Jam - Big Guy, Rusty The Boy Robot, Hard Boiled, and Shaolin Cowboy - Geoff Darrow

FM: Geof, c’è la possibilità di rivedere pubblicate nuove avventure dei personaggi di Big Guy and Rusty the boy Robot?

GD: Big Guy si è rivisto, se guardi attentamente, a volte è dentro un numero di Shaolin Cowboy ma devi davvero cercare bene per trovarlo, però lui è li. probabilmente la gente sarebbe interessata. Volevo rifare Big Guy e Shaolin Cowboy, volevo anche riproporre il personaggio di Nixon, pensavo a tutti e tre in una storia, sarebbe stato divertente, ma molto strano perché penso che facciano parte tutti dello stesso mondo, non l’ho mai detto a Frank Miller. Ma ho smesso di disegnarlo, non ho mai più rifatto Big Guy, solo perché mi sono stancato di disegnare palazzi, anche se ora son tornato a disegnare palazzi. Lui è difficile da disegnare, pensavo fosse un design molto semplice ma mettere tutti questi cerchi concentrici e tutta questa roba decorativa nell’armatura… fortunatamente ne hanno fatto dei giocattoli e questo rende più facile il lavoro perché ho dei modelli da cui attingere…

GD: Solo per curiosità, posso farvi una domanda? perché, perché avete voluto intervistarmi? Per curiosità…

Big Guy & Rusty the Boy Robot - Geof Darrow (art) & Frank Miller (story)

FM: Perchè tu, sei un artista molto amato in Italia, perché il tuo stile dettagliato, è davvero molto apprezzato, e adoriamo il tuo lavoro e i tuoi riferimenti a Godzilla a Ultraman

GD: Io amo davvero l’Italia, perché gli italiani hanno, un così grande senso dell’umorismo, spesso mi capita di discutere, odio discutere con i francesi, anche se vivo in Francia, perchè prendono le cose così seriamente e in Italia, sai, vedi le persone che anche quando discutono sembra che si stiano divertendo, e solo per questo che amo andarci. Non ci vado da un po’, mi piacerebbe andare a Lucca, ci sono stato soltanto una volta ma penso di averli spaventati, non mi hanno più invitato, è un grande spettacolo, la preferisco a San Diego Comic Con. San Diego non mi piace, troppo grande e caotica, è più per cose inerenti ai film sui super eroi.

godzilla di geof darrow

FM: Conosci la LCCAF che ha luogo a Cernobbio, sul Lago di Como?

GD: Sarei dovuto andare, sono stato invitato quest’anno, però sai, è apparso il virus e per questo penso che non si svolgerà (L’intervista é stata realizzata qualche mese prima della LCCAF 2020, NdR). si suppone che verrà spostata al prossimo anno.

immagine promo di darrow al  festival sul lago di como

FM: Geof, per oggi è davvero tutto. Da parte di Fumettomania e Comics Reporter ti ringraziamo e ti salutiamo, a presto.

GD: Ciao, grazie.


BIOGRAFIA GEOF DARROW

Geofrey “Geof” Darrow (nato il 21 ottobre 1955) è un disegnatore di fumetti americano, meglio conosciuto per il suo lavoro su Hard Boiled, Shaolin Cowboy, The Big Guy e Rusty the Boy Robot.

Fondamentale per la sua carriera l’incontro con Moebius. Da li la notorietà e la collaborazione con Frank Miller. Nel 1990, Darrow e Miller hanno collaborato al fumetto Hard Boiled, una miniserie in 3 parti, per la quale hanno vinto l’Eisner Award nel 1991 come miglior scrittore-artista. Nel 1993 e nel 1994, Darrow realizzato l’arte per la linea di giochi di ruolo Underground, pubblicata da Mayfair Games. Inc.

La cite feu_con Moebius_copertina

Darrow e Miller hanno lavorato di nuovo insieme su Big Guy e Rusty the Boy Robot nel 1996, un’opera molto più orientata alla famiglia, in cui i protagonisti salvano Tokyo dalla distruzione da parte di una lucertola gigante. La storia è stata successivamente sviluppata in una serie animata di 26 episodi con lo stesso nome, prodotta da Columbia TriStar Television e Dark Horse Entertainment, andata in onda dal 1999 al 2001.

I Wachowski hanno visto il suo lavoro su Hard Boiled e si sono avvicinati a Darrow per fare del lavoro concettuale per The Matrix. Darrow è stato accreditato come ‘Conceptual Designer’ in tutti e tre i film di Matrix e prossimamente nella quarta omonina pellicola. Ha anche contribuito a entrambi i volumi dei fumetti di Matrix, una serie di brevi storie a fumetti ispirate a Matrix. Darrow ha anche contribuito alle copertine di una serie di altri fumetti, tra cui Concrete, Transmetropolitan e Cross di Andrew Vachss, oltre a illustrare una parte di Another Chance To Get It Right (1993) di Vachss.

Darrow ha iniziato a scrivere e illustrare Shaolin Cowboy nel 2005 (pubblicato da Burlyman Entertainment), caratterizzando l’ultraviolenza, l’ironia e il meticoloso livello di dettaglio, il suo “marchio di fabbrica”. Darrow è anche il co-creatore della serie Doc Frankenstein, scritta dai Wachowski, con disegni di Steve Skroce, pubblicata anche da Burlyman Entertainment. Geof ha anche scritto prefazioni per opere di altri artisti, come The Art of Blade of the Immortal e Creature Features di Arthur Adams

Bourbon thret - copertina

Oltre ai lavori per il fumetto e film, Darrow ha anche realizzato alcune illustrazioni per la serie di carte collezionabili di Magic: The Gathering, oltre a varie linee, sempre di carte collezionabili, come Witchblade, Star Wars, The Shadow e Madman di Mike Allred. I Wachowski hanno anche scelto Darrow a essere il progettista concettuale di Speed ​​Racer. Attualmente sta realizzando un volume per la serie Shaolin Cowboy, edito dalla Dark Horse.



NOTE EXTRA

IL VIDEO DELL’INTERVISTA a Geof Darrow

In inglese con i sottotitoli in italiano

Nel caso non appaia l’anteprima del video ecco il link da digitare e/o cliccare per vederlo sul canale You Tube di Comics Reporter:

https://youtu.be/4k8xVUQaQLU

LE ALTRE “QUATTRO CHIACCHIERE”

Prima intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-ariel-olivetti/

Seconda intervista  – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-nicola-mari/

Terza intervista  https://www.fumettomaniafactory.net/ann-nocenti-scambia-quattro-chiacchere-con-filippo-marzo/

Quarta intervista — https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-howard-chaykin/

Quinta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-walt-simonson/

Sesta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/intervista-a-sal-velluto/

Settima intervistahttps://www.fumettomaniafactory.net/il-fantasy-di-charles-vess-intervista/

Ottava intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/250-volte-savage-dragon-intervista-a-erik-larsen/

Nona intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/dal-bianco-e-nero-al-colore-intervista-a-lucio-parrillo/

Decima intervistahttps://www.fumettomaniafactory.net/lintervista-bob-mcleod-un-vero-gentiluomo-del-fumetto/

Undicesima intervista https://www.fumettomaniafactory.net/intervista-allo-scrittore-peter-david/

Dodicesima intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/italiani-protagonisti-dei-comics-usa-intervista-allo-marco-santucci/

Tredicesima intervista –  https://www.fumettomaniafactory.net/philip-craig-russell-il-signore-del-barocco-a-fumetti/

Quattordicesima intervistahttps://www.fumettomaniafactory.net/il-mio-personaggio-preferito-e-silver-surfer-intervista-a-whilce-portacio/

Quindicesima intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/le-idee-per-le-storie-vengono-da-ogni-parte-intervista-a-denys-cowan/


BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Filippo Marzo nasce nel 1975, grande appassionato fin da piccolo di cartoni animati e fumetti, da Topolino a Sturmtruppen fino a Beetle Bailey. Crescendo i suoi gusti si spostano verso i super eroi e il connubio durerà per moltissimi anni.

Collaboratore con fanzine locali, diverse fan page e siti con contenuti cinematografici, visto che il cinema è un’altra sua passione. Piccolo collezionista di opere originali  è curatore di due mostre di sketchbook di disegnatori di comics negli anni ’90, sposta ancora una volta i suoi interessi verso il fumetto maturo e dai contenuti artistici sopraffini, con un occhio di riguardo alle case editrici indipendenti, come Eclipse, Tundra, Fantagraphics e Dark Horse. Fan delle opere di Bill Sienkiewicz, Mike Mignola e John Byrne. Da  qualche tempo reporter e corrispondente dall’estero per quanto riguarda Comic Convention che hanno luogo in Messico e negli Stati Uniti.