banner del progetto di Fumettomania: "Luigi Bernardi da Orient Express a Nova Express"

PUNTATA EXTRA

Siamo a 6 per un evento che festeggeremo il prossimo 30 aprile

In attesa di due ricordi dedicati a Luigi Bernardi, che speravamo di pubblicare a gennaio e che non sono ancora pervenuti, e durante il perdurare di questa allucinante quarantena (causata dal virus Covid-19), è arrivato invece un articolo Extra dedicato a Luigi Bernardi, anzi di Luigi.
E’ un articolo, pubblicato sulla bella Pro-Zine Schizzo nell’Ottobre del 1991, e ci viene introdotto dall’allora Direttore Massimo Galletti.
Buona lettura, e condividete questo articolo se vi piace.
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


Introduzione di Massimo Galletti

Foto recente di massimo estratta dal suo profilo su Facebook. Per gentile concessione
Foto recente di massimo estratta dal suo profilo su Facebook. Per gentile concessione

Questo non è il ricordo di Luigi, che Fumettomania mi chiede da tempo e che non “riesco” a scrivere. Ma chissà. Questo è solo un piccolo scritto per spiegare cos’è e cosa doveva essere lo scritto di Bernardi sotto altro nome che è qui allegato. Per renderlo più comprensibile, datarlo, inserirlo in un contesto.

Dal 1990 al 1994 presi per mano la rivista che allora editava il Centro Fumetto Andrea Pazienza, “Schizzo”, appiccicai a fianco del mio nome la parolona direttore, e tentai di costruire un magazine a 360 gradi intorno al fumetto non banale. Fu un lavoro in due fasi, quattro numeri che servivano a mantenere in vita la testata intanto che si costruiva il futuro “Schizzo”. Sette numeri e tre supplementi della vera e propria rivista come si voleva che fosse. I primi quattro numeri servivano anche a chiarire quale voleva essere la direzione futura, le idee di critica, i fumetti da pubblicare, il pubblico a cui rivolgersi. Nel terzo e nel quarto tentammo di presentare in uno il tipo di fumetti che intendevamo proporre, nell’altro il tipo di critica e dì collaboratori. Poi sarebbe arrivata la rivista vera e propria. Arrivò, ci piacque molto, ancora la tengo nel cuore. Aveva quasi tutto ciò che avevamo progettato. Una cosa purtroppo mancò, e forse fu colpa mia che non ebbi il coraggio di insistere a chiedergliela.

Luigi Bernardi allora era alla gestazione di Granata Press (vado a memoria, coregiteme se sbaglio), per evitare conflitti di interesse aveva smesso la collaborazione con Comic Art. I suoi scritti mancavano, i suoi scritti mi mancavano. Ci sentivamo spesso per telefono, era il punto di riferimento, c’era anche fiducia e confidenza. Gli chiesi se sarebbe stato disponibile a comparire nel nuovo corso di “Schizzo” con una presenza fissa sul giornale. Un pezzo in ultima pagina, la firma finale, libertà assoluta, con in testa “La bustina di Minerva” di Umberto Eco in ultima pagina allora su “L’Espresso”.

Mi disse di si, ma firmando con uno pseudonimo: voleva sentirsi libero di scrivere ciò che voleva, ma per un rinato editore poteva non essere opportuno. Nel tuttofumetto e pochi testi della Lucca successiva provai a chiedergli un pezzo zero. Finì impaginato un po’ confuso e senza l’enfasi che meritava. Passò via senza che nessuno se ne accorse. È il pezzo che avete letto o state per leggere. Non ricordo il perché di quella firma: Willy De Biruman. Me lo disse ma non ricordo.

Copertina del n. 12 della pro-zine Schizzo (ottobre 1991)
Copertina del n. 12 della pro-zine Schizzo (ottobre 1991). © degli aventi diritti

Ci volle ancora più di un anno perché Schizzo nascesse per davvero. Fu un anno in cui Granata Press si ingrandì molto, era ormai una piccola potenza lanciata su decine di fronti. Luigi diventò, forse solo nella mia testa, chissà, meno facilmente raggiungibile. Sta di fatto che non ci provai più, che rinunciai a chiedergli se per caso ancora comunque gli interessasse quell’eventuale pagina di chiosa finale. Rimane questo pezzo, certo datato ma comunque inconfondibile. Certi passaggi senza mezze misure, certe verità scomode, scelte di campo che sono lui. Willy De Biruman, Luigi Bernardi. 1991.

Gli IDIOTI E LE PUTTANE

un appunto di WILLY DE BIRUMAN
(chi è Willy De Biruman?)

<<Sono Una cretina? si chiede Katia. Ma a quest’ora della notte, in questo desolato luogo di mare, la domanda é retorica.
Si, é una cretina, prima che puttana, perché le puttane i loro affari almeno se li fanno fare, patti chiari, pagamento anticipato e via le mutande.
Mentre lei se le toglie ogni volta senza aver contrattato o seriamente calcolato niente.>>

Non so se i lettori di fumetti siano abbastanza fini da aver colto nella citazione un brano del più recente romanzo di Fruttero&Lucentini, Enigma in luogo di mare.
Data l’ignoranza tipica del comicfan non mi stupirebbe il contrario, ma ormai, nelle mie più recenti vite, ho imparato ad aspettarmi tutto e a tutto sopportare.

Che c’entra it brano di F&L con quello che sto per dire?
C’entra, c’entra, anche se l’utilità della citazione (come di tutte le citazioni, peraltro) é soprattutto quella di regalarmi un punto di partenza.
Che é questo.

Da qualche anno il mondo del fumetto in Italia si é prostituito e l’unico amore che é in grado di godere é quello mercenario.
Come spiegare altrimenti la nascita di tante casupole editrici iper-specializzate (Star Comics, Play Press, un po’ di Granata Press e di Comic Art, e via dicendo) che accontentano solo determinati gruppi di fan e si fanno da loro guidare nelle scelte, coadiuvati da un manipolo di iper-specializzatissimi consulenti, puttane pure loro e più di loro.
Tanto che leggere l’edizione italiana dei fumetti Marvel (nonché di quelli DC e, ultimamente, anche di parecchi manga), per facile esempio, é come snocciolare un elenco di prestazioni con relativi prezzi.
Non c’è un lettore che abbia torto, nelle rubriche della posta, anche quando afferma cagate animalesche, e soprattutto non c’è uno di questi consulenti/risponditori che abbia l’onestà di ammettere: <<guardate, noi non c’entriamo niente, siamo qui per caso e per guadagnare la pagnotteIla: gli autori dei fumetti che tanto vi piacciono sono altri, i responsabili di tutta questa roba che vi proponiamo stanno pensando l’esatto contrario di quello che penso io, tanto che fra qualche mese dovrò dirvi che loro la pensavano giusta e io no>>.

Cosa accadrà, mi chiedo io ultimo dei De Biruman, quando tutti ma proprio tutti sapranno I’inglese e potranno leggersi gli albi originali e (che nel frattempo qualcuno avrà provveduto a importare in grande stile distribuendoli nelle edicole a un prezzo accettabile) senza dover aspettare mesi e anni perché la continuity Marvel e sacra più del buco del culo di una troia per il suo ganzo?
Domanda idiota, lo so perchè la risposta è che l’idiota italiota lettore di comic-book avrà sempre bisogno di un Lupoi, di uno Scatasta, di un Adam Centerba o di un Accolti Gil che lo accompagni per mano, lo imbocchi, lo ingozzi e gli faccia fare il ruttino dopo, così a scanso di equivoci, perché possa digerire meglio e non rischi la congestione.

D’altra parte, é anche ovvio il fatto che sono gli idioti a cercare le puttane.

E che quindi, per cambiare la situazione, bisognerebbe far diventare intelligenti i lettori idioti, il che appare un problema sostanzialmente insuperabile e forse anche una soluzione affrettata perchè la scomparsa dell’idiozia avrebbe come diretta conseguenza anche quella della prostituzione, così non resterebbe quasi più nessuno e ci dovremmo sorbire sempre solo Tex, Dylan Dog e, forse, gli editoriali di Traini (sui quali ci si potrebbe soffermare a lungo, se non fosse una evidente perdita di tempo).
Già, perchè a questo punto anche I’ultimo dei De Biruman si trova in palese difficoltà, con forconi spuntati e fiamme inutili: a lui questa situazione bestialmente pecoreccia va più che bene, così ogni tanto, nascosto ai più, può anche coltivare quei due o tre amori puliti che gli sono rimasti, che non accetterà mai di condividere con altri.

pagina 34 della pro-zine Schizzo (ottobre 1991), in cui fu pubblicato l'articolo di luigi bernardi sotto pseudonimo
Ecco la versione impaginata, dell’articolo, nella rivista Schizzo.

INFO IMPORTANTE: tutte le scansioni finora pubblicate nei vari articoli a bassa risoluzione, tratte dalla rivista Orient Express, li potete trovare invece ad alta risoluzione e scaricare da questo LINK SU DROPBOX

Tutti i numeri di Orient Express li potete ancora trovare (ed eventualmente acquistare) nel sito  https://www.fumetto-online.it

NOTE EXTRA:

Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona

Il Centro Fumetto è un’associazione di enti, senza fine di lucro, che ha come scopo la valorizzazione e la diffusione del fumetto. Il Centro gestisce una ricchissima biblioteca di fumetti (oltre sessantamila documenti), con funzioni di pubblica lettura e conservazione. Sono disponibili i servizi di prestito, consultazione e reference. Il catalogo (Opac) della biblioteca è on line.

Ingresso del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona.
Ingresso del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” di Cremona.


Il Centro pubblica nuovi autori tramite la collana Schizzo Presenta e altre pubblicazioni locali; organizza inoltre molte altre attività: manifestazioni, mostre, incontri, corsi, laboratori didattici e concorsi.
La struttura è disponibile per collaborazioni e consulenze.Il Centro redige inoltre una newsletter gratuita.Il Centro Fumetto Andrea Pazienza è nato nel 1988 in collaborazione tra il Progetto Giovani del Comune di Cremona e il circolo Arcicomics. Nel Luglio 2001 il Centro si è trasformato in Associazione. Nel 2001 si è costituito in Associazione di secondo livello. Ne sono soci i seguenti enti: Comune di Cremona, Provincia di Cremona, Arcicomics.La struttura è raccordata con il Servizio Cultura e Musei del Comune di Cremona.

Sito Web: https://www.cfapaz.org/ (che attualmente è in fase di ristrutturazione)

pagina facebook: https://www.facebook.com/cfapaz/

Per chi ci legge per la prima volta

PRIMO PROGETTO

Il recupero filologico, di una parte degli scritti di Luigi Bernardi, a cura di Mario Benenati e di Fumettomania è iniziato dalla metà di ottobre del 2016 con la ripubblicazione delle scansioni degli articoli di Luigi Bernardi pubblicati originariamente (tra il 1985 ed il 1990), sulla rivista Comic Art.
Il primo progetto si è concluso il 19 ottobre 2017, dopo 48 puntate più sei ricordi di altrettanti amici di Luigi (Daniele Barbieri, Vittorio Giardino, Onofrio Catacchio, Otto Gabos, Roberto Baldazzini e Sergio Rossi).
Nel link indicato sotto trovate l’elenco della prima serie di articoli, https://fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/gli-scritti-di-luigi-bernardi-trentanni-dopo/ .


SECONDO PROGETTO

Mentra la prima parte del secondo progetto chiamato Luigi Bernardi, da Nova Express ad Orient Express” (19 puntate con i testi estratti dalla rivista Nova Express) è stata pubblicata tra l’11 gennaio ed il 14 luglio 2018. Per chi non li ha letti, oppure per chi lo scopre in questo momento ecco il link dove sono elencati tutti i 19 articoli, https://fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/luigi-bernardi-e-nova-express-marzo-1991-novembre-1993/


Abbiamo poi continuato dal 24 ottobre 2018, con la seconda parte, quella relativa agli scritti pubblicato da Bernardi sulla mitica rivista Orient express, con altre 30 puntate che si sono concluse il 23 ottobre 2019. Per chi non li avesse letti, può digitare questa pagina del web magazine in cui sono elencati tutti e 30.
Infine gli ultimi ricordi, di alcuni amici e conoscenti di Bernardi sono stati di Loriano Macchiavelli, Massimo Rotundo, Franco Saudelli, Laura Scarpa, Alessandro Di Virgilio e, speriamo presto anche di Daniele Brolli e di Francesco Coniglio.

https://www.fumettomaniafactory.net/luigi-bernardi-il-giallo-e-tante-cose-interessanti-che-nessuno-ricorda-di-loriano-macchiavelli/

https://www.fumettomaniafactory.net/4-dipinti-per-ricordare-luigi-bernardi-di-massimo-rotundo/

https://www.fumettomaniafactory.net/luigi-bernardi-io-ancora-adesso-mi-sento-di-non-averlo-ripagato-un-doppio-ricordo-di-franco-saudelli/

https://www.fumettomaniafactory.net/il-giocatore-di-laura-scarpa

https://www.fumettomaniafactory.net/quel-giorno-al-bar-con-luigi-bernardi-di-alessandro-di-virgilio/


ESTATE-INVERNO 2018
I RICORDI DI 5 AMICI DI LUIGI

I Ricordi sono stati dello scrittore Sacha Naspini , dell’editor Panini  Andrea Plazzi (curatore delle collane dedicate a Ratman), dell’autore ed editor Massimiliano De Giovanni (uno dei quattro mitici Kappa Boys, fondatore della Kappa Edizioni) e di Michele Ginevra, responsabile del Centro Fumetto “Andrea Pazienza di Cremona, ed infine di Alessandro Di Nocera, giornalista, critico di fumetti ed insegnante di materie letterarie e Storia dell’Arte, di origine Campana .

https://fumettomaniafactory.net/luigi-bernardi-un-ricordo-di-sascha-naspini/

https://fumettomaniafactory.net/chiedi-chi-era-bernardi-di-andrea-plazzi/

https://fumettomaniafactory.net/e-voi-dove-cazzo-vi-eravate-nascosti-di-massimiliano-de-giovanni/

https://www.fumettomaniafactory.net/luigi-bernardi-senza-conti-in-sospeso-di-michele-ginevra/

https://www.fumettomaniafactory.net/se-vuoi-fare-il-critico-e-importante-lanciare-grossi-sassi-nello-stagno-di-alessandro-di-nocera/

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