immagine disegnata da Hugo Pratt

Questo mese di agosto alleggeriamo gli approfondimenti rispetto a quelli dei mesi scorsi (Dottor strange, Lanterna Verde, X-Men, Il Punitore, Cap. America, Zagor e Batman), con un articolo diviso in due parti, oggi e subito dopo ferragosto, su ANEDDOTI E CURIOSITA’ sempre a cura del super esperto Dario Janese.
I flashfacts furono un ‘passatempo’ che permisero a Dario di creare sui social la rubrica Raro, poi diventata il gruppo attuale
Buona lettura e se l’articolo vi piace condividetelo, grazie.

Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine

Nota introduttiva per chi ci legge: TUTTI gli articoli (tranne due, che sono completamente inediti ) sono estratti da un precedente blog di Dario: “Lone Ranger, Blog di storia critica del fumetto” , e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sette anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche e completati con l’aggiunta di immagini.


FLASHFACT.
Cose che Vi Stupiranno del Fumetto

(Articolo del 09 aprile 2013)

YELLOW KID di Richard Outcault

1. YELLOW KID

YELLOW KID di Richard Outcault non è affatto il primo fumetto dell’era moderna. Questo primato va allo svizzero HISTOIRE DE M.VIEUX BOIS di Rodolphe Toppfer, edito nel 1837 e pubblicato negli USA col titolo THE ADVENTURES OF OBADIAH OLDBUCK 5 anni dopo.
Lo stesso Y.K. non è neppure il titolo, ma solo il personaggio principale della strip a sfondo sociale HOGAN’S ALLEY , comparsa tra il 1894 e il 1898 sul quotidiano NEW YORK’S WORLD e ambientata tra gli abitanti dei vicoli della metropoli.

I dialoghi del piccolo homeless calvo e scalzo comparivano sul suo abito-tonaca giallo, e il tono ingenuo e positivo del personaggio precorreva le atmosfere di virtù pauperista del cinema di Frank Capra, che echeggiano nel Totò il Buono di “Miracolo a Milano” di De Sica.

Il personaggio Topolino esordisce cinque mesi prima nel cartoon muto "PLANE CRAZY"

2. TOPOLINO

TOPOLINO non compare per la prima volta, come tutti sempre celebrano, nel cartoon “STEAMBOAT WILLIE” che il 18 novembre 1928 fu proiettato in sonoro al cinema prima del film muto “Gang War”. Il personaggio esordisce cinque mesi prima nel cartoon muto “PLANE CRAZY”, in cui per imitare l’aviatore solitario Charles Lindberg costruisce un aeroplano su cui invita MINNIE per poi molestarla, al punto che la sventurata si paracaduta fuori bordo per sfuggirgli (nella scena dell’atterraggio in un  campo si vede un personaggio del tutto simile alla futura CLARABELLA, che è quindi il 3° DISNEY ufficialmente venuto al mondo). 

Il nome MICKEY MOUSE viene da Lilian Disney, che sconsigliò al marito il MORTIMER che il marito Walt aveva deciso per la nuova creazione, sua e dell’amico e collaboratore Ub Iwerks. La leggenda , riferita dallo stesso Disney, vuole che il visual del personaggio nasca dalla giustapposizione di quattro cerchi, due per le orecchie, uno per il volto e uno per il corpo. La sua nascita avviene come ripiego dopo la perdita dei diritti di pubblicazione di OSWALD IL CONIGLIO FORTUNATO, ed è quindi estemporanea e quasi casuale. Il nome Mortimer deve comunque piacere al suo autore, che lo adopererà per ben 3 altri topi a venire , due parenti di Minnie e un suo detestabile corteggiatore.

Snoopy e Charlie Brown

3. SNOOPY

Il primo nome di SNOOPY doveva essere Sniffy, ma Schultz lo cambio dopo aver scoperto che era già in uso in un’altra strip. Il visual del cane a fumetti più amato di sempre deriva dall’aspetto di Spike, un beagle che l’autore aveva avuto da bambino, e il cui nome passerà poi al fratello maggiore di Snoopy, il celebre e smilzo cane del deserto californiano. S. compare già al terzo episodio di PEANUTS, il 4 Ottobre 1950: ma in origine è un cane di quartiere, sostanzialmente un randagio.  Inoltre, resterà un personaggio muto per quasi tutti i primi due anni di pubblicazione, fino a che il 27 Maggio 1952 dopo un affettuoso scherzo di CHARLIE BROWN sul pelo delle sue orecchie, penserà le sue prime parole in una pipa: “Perchè devo patire indegnità simili?” Curiosamente, il suo secondo pensiero alla strip successiva sarà: “Buon vecchio Charlie Brown“, mostrando di conoscere il nome del suo teorico padrone, che in seguito dimenticherà per riferirsi a lui sempre come a “quel bambino con la testa rotonda”.

Il primissimo Superman di  Jerome Siegel e il canadese Simon Shuster (anno 1932)

4. SUPERMAN

SUPERMAN, come quasi tutti sanno, esordisce nel 1938 con ACTION COMICS n.1, uno degli albi più ricercati e costosi del mondo (aggiudicato in asta a 250.000 dollari qualche anno fa). Ma il personaggio esisteva già da sei anni, essendo nato nel ’32 dalla fantasia di due studenti di origine ebraica, l’americano Jerome Siegel e il canadese Simon Shuster.  L’idea  però non aveva convinto nessun editore dell’epoca, perché la commistione tra due generi di successo e ben distinti come la fantascienza (simboleggiata dal FLASH GORDON di Raymond) e il noir alla DICK TRACY (per tutto il primo periodo S.combatterà contro criminali comuni) appariva forzata e senza prospettive.

Pur essendo la sua origine aliena fissata dall’inizio, a lungo il Nostro sarà privo del suo potere poi più caratteristico, il volo: si limiterà infatti a compiere salti incredibili, tratto che sarà poi ripreso e fatto proprio 25 anni dopo dall’HULK di Lee & Kirby.

Una pagina di: CICLONE, L'UOMO D'ACCIAIO negli Albi dell'Audace. Anno 1939

Mondadori

E’ noto che Mondadori all’atto di pubblicarlo nel 1954 adottò il goffo nome NEMBO KID per rescindere ogni associazione col “superuomo” di memoria nazi-fascista: ma pochi sanno che il personaggio era in realtà già apparso in Italia addirittura nel 1939 come CICLONE, L’UOMO D’ACCIAIO negli Albi dell’Audace (il suo aspetto ricordava quello dell’eroe nazionale Primo Carnera, e risultava perciò gradito alle commissioni di censura del Regime). Nel dopoguerra l’Editrice Milano aveva già dedicato 27 puntate di una sua collana all’UOMO D’ACCIAIO, tra 1946 e 1948.
La scelta del nome costrinse la redazione italiana a intervenire su ogni singola tavola delle storie per eliminare la S dallo scudo sul costume: il nome SUPERMAN comparirà per la prima volta solo sul n.529 di fine Maggio 1966. 

1 – continua


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.

NOTE EXTRA

Dario ha scritto altri articoli che possono rientrare nella “famiglia” degli aneddoti e delle curiosità.

L’Articolo 32° del 06-07-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/marvel-numero-speciale-forse-non-tutti-sanno-che/

e l’Articolo 29° dell’01-06-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/evento-zero-lincredibile-storia-dei-prototipi-marvel/

Inoltre Marcello Vaccari (fondatore nel 1988 di Glamazonia Comics),

ha scritto un bell’articolo su Ciclone l’Uomo D’Acciaio nel 2010 in occasione dello Speciale sui 70 anni di Superman, che stiamo aggiornando sul blog di Archivio di glamazonia.

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