immagine disegnata da Hugo Pratt

Mese nuovo, approfondimento nuovo! Da oggi, per quattro settimane, Dario Janese, ci guiderà nell’evoluzione del fattore X ovvero dell’universo mutante, dalle origini agli anni duemila.
Buona lettura e se l’articolo vi piace condividetelo, grazie.

Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine

Nota introduttiva per chi ci legge: questi articoli (estratti dal blog di Dario: “Lone Ranger, di storia critica del fumetto”) vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sette anni, nel nostro web magazine e completati con l’aggiunta di immagini.


da LONE RANGER, un BLOG DI STORIA CRITICA DEL FUMETTO

FATTORE X: L’ODISSEA DELLA DIFFERENZA

(Articolo originario del 22.01.13)

Cover di Amazing Adventures #1 vol. 3 che ristampava" the X-Men #1" dicembre 1979

Giugno del 1963

E’ il Giugno del 1963 e l’America è alla vigilia di qualcosa, ma non si sa cosa.
Betty Friedan ha da poco pubblicato “La Mistica Femminile” e i gruppi di donne socialmente attive si moltiplicano in tutti gli Stati, compresi quelli del Sud.
Marce di neri per i diritti civili dei cittadini afroamericani sollevano scalpore soprattutto in Alabama, dove il Governatore Waalace è costretto ad ammettere l’iscrizione all’Università degli studenti di colore. Ad Aprile Martin Luther King viene arrestato per aver guidato un corteo non autorizzato.

Il governo comunista del Nord Vietnam continua ad ottenere una vittoria via l’altra nella guerra contro Hanoi, mettendo gli Stati Uniti davanti  all’idea di un ingresso diretto nel conflitto.
Il 27 Maggio “Freewhelin‘”, il leggendario secondo LP di Bob Dylan, esce nei negozi lanciando nel mondo una canzone dal titolo BLOWIN’IN THE WIND, che diventerà l’inno di sempre delle culture libertarie e pacifiste di tutto il mondo.
L’11 Giugno il Presidente Kennedy in uno storico discorso pubblico annuncia la necessità immediata e irrevocabile dei diritti civili dei neri americani.

La redazione della Marvel Comics, nel suo ancora dimesso ufficio newyorkese, è allo studio di nuove testate che catturino le suggestioni del momento per catturare l’ondeggiante pubblico dei giovani americani.

Mutante

Il concetto di “mutante” non è nuovo ne nella letteratura popolare e nemmeno nel fumetto: portato all’attenzione generale dal successo di due classici della fantascienza, “Slan” di A.E.Van Vogt e “Foundation and Empire“, secondo capitolo della saga galattica di Isaac Asimov – entrambi usciti poco dopo la fine della Guerra -, nel periodo maccartista aveva simboleggiato la paura dell’infiltrazione dell’estraneo. Il mutante o homo superior, distaccatosi dal ramo principale dell’evoluzione biologica, a seconda dei casi realizzava un progresso spirituale delle razza o si proponeva come suo antagonista e successore, minacciandone l’estinzione.

Lo scaltro autore Stanley Lieber, ebreo americano e quindi culturalmente familiare sia col concetto di estraneità che con quello di persecuzione del dissimile, aveva già deciso di saggiare le potenzialità commerciali dell’idea, ancora incerto soltanto sulla direzione da imprimerle. Era sicuro però sul legame necessario che essa doveva avere con la popolazione giovane, non solo per il fatto che il pubblico dei lettori era composto in gran parte di teenager, ma perché cresceva nella cultura americana un senso di distacco e smarrimento nei confronti dei nuovi giovani , ormai avvertiti quasi come una razza a parte: i ragazzi che leggevano Kerouac e avevano eletto in “Howl” di Ginsberg il loro inno generazionale, che affollavano i raduni musicali e citavano a memoria Dylan e il suo maestro Woody Guthrie, che si mescolavano ai neri nei locali dove si faceva jazz e blues, che rivendicavano libertà di linguaggio , di modi e sessualità… questa nuova America mutante era uno dei volti del futuro, col suo doppio aspetto di promessa e di minaccia, di risorsa e di pericolo.

journey into mystery v1 #079 - "The Midight Monster "pagina 5
journey into mystery v1 #079 – “The Midight Monster “pagina 5

ESPERIMENTI

Lui (Stanley Lieber) e i suoi due alfieri, i disegnatori Jacob “Jack Kirby” Kurtzberg e Steve “Ditko” Ditkovich, hanno appena condotto alcuni esperimenti in proposito sulle riviste antologiche con cui la futura Casa delle Idee sfruttava la moda dei brevi racconti a fumetti di fantascienza, fantasy e horror. Già a fine Settembre 1961, subito dopo l’uscita della pietra miliare FANTASTIC FOUR 1, con la storia “The Midight Monster” inclusa in JOURNEY INTO MYSTERY 79 avevano introdotto la mutazione auto-indotta di Victor Avery- uno scienziato alla Dr. Jeckyll che una pozione trasformava un colosso grigio e malvagio, evidente protipo del personaggio di HULK di lì a poco da venire (vedasi l’intera pagina, sopra. NdR). Mentre in TALES TO ASTONISH 27 (Ottobre ’61) la mutazione era quella del biologo Hank Pym, che riducendo le proprie dimensioni a quelle di un insetto guidava una colonia di formiche a sventare un piano di agenti nemici.

In TALES OF SUSPENSE 32 (Maggio ’62) un apicoltore definitosi un mutante rimpiccioliva invece un criminale affidandolo alle cure del suo alveare. Il primo personaggio sarebbe poi divenuto uno dei primi eroi Marvel col nome di ANT-MAN (nel n.35 di ASTONISH), mentre il secondo -giudicato un doppione – sarebbe stato dimenticato. Entrambi vanno considerati i pilot del progetto embrionale del nuovo eroe che Lieber intendeva lanciare e che stava ancora prendendo forma nella sua mente: il suo nome sarebbe stato SPIDERMAN, e avrebbe visto la luce in Giugno su quello che sarebbe stato l’ultimo numero della declinante rivista AMAZING FANTASY, il 15.

The Man In The Sky

Ma è nel numero precedente, il 14 di Maggio, che come nel film “Sliding Doors” vediamo precisarsi e divergere impostazioni e caratteristiche che presto prenderanno direzioni differenti, facendo la storia del fumetto mondiale.

ultima pagina della storia THE MAN IN THE SKY, l


Nelle poche pagine di THE MAN IN THE SKY, la storia in assoluto più importante dell’età pre-Eroica Marvel, un evidentissimo prototipo di Peter Parker dal nome simile di Tad Carter, timido liceale medio, viene visto sviluppare poteri sovrumani di telepatia, venire attaccato dalla folla spaventata dei coetanei e sottratto ad essa in volo dall’azione a distanza di uno sconosciuto – anch’esso telepate e dalle fattezze molto simili a quelle del futuro PROFESSOR X. Questi si presenta come esponente di una ventura razza mutante a cui lo stesso Tad appartiene, e gli annuncia che ora lo riunirà ai suoi simili, in un luogo sicuro sino al giorno in cui l’umanità sarà pronta ad incontrare i suoi successori.

Nel periodo che intercorre tra AMAZING 14 e 15, tra una riunione notturna e un’altra, Lee avrà modo di convincersi dell’opportunità di separare nettamente le due tematiche della mutazione e dell’eroe/ragazzo qualunque, perché il meccanismo di identificazione del teenager verrebbe sicuramente danneggiato dall’attribuzione di poteri insiti in lui dalla nascita. Sarà così che il futuro Peter Parker acquisterà le sue capacità super-umane tramite un incidente tecnologico, mentre la dotazione genetica verrà riservata ad altri personaggi e per un’altra occasione.

Cover di the X-Men #1 luglio (settembre) 1964

Occasione che sarebbe sorta l’anno successivo, quando nel mese di Luglio X-MEN 1 avrebbe inaugurato la Saga della Differenza inscenando la difficile lotta per l’accettazione da parte di un gruppo di adolescenti costretti a nascondere le proprie facoltà di nascita a causa di un mondo/America ancora diffidente e ostile nei confronti di ogni genere di diversità, e spaventato dall’incombere di un cambiamento che la lotta civile dei neri, il femminismo, la cultura beat e la crescente onda di contestazione giovanile presentava alla porta con l’inevitabilità della Storia, e che l’attentato a Kennedy di Novembre avrebbe reso, nel bene e nel male, irreversibile.

1- continua

BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.

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