Banner del nuovo progetto SPECIALE: 210 ANNI DALLA NASCITA  di EDGAR ALLAN POE (1809)
L’illustrazione di questo banner promozionale è di Silvano Beltramo, che si ringrazia.
© degli aventi diritti

210 anni dalla nascita di EDGAR ALLAN POE (1809, 19 gennaio)
– QUATTORDICESIMA ed ULTIMA PUNTATA –

Mai Più: “Nevermore, Nevermore, Nevermore“.

Abbiamo iniziato con la Musica e terminiamo con la Musica.
Signori e Signore, Lady e Gentleman, Madame e Monsieur, oggi scriveremo di Mr. Eric Woolfson e delle sue musiche dedicate ad Edgar Allan Poe, alcune delle quali in collaborazione con quel genio dell’elettronica chiamato Alan Parsons.

In quest’ultima puntata ringrazio tutti i partecipanti al progetto: Silvano Beltramo, la Stereotomy -The Alan Parsons Project Tribute Band, Alessandro Boni, Abigail Larson, Giancarlo Rizzo, Antonio Barreca, Roberto Fiaschi, Vittoria Ceriani, Kate Charlesworth, Lorenzo Barruscotto, Cesare Giombetti, Lelio Bonaccorso, Domenico Alesci e Dario Janese.

Mario Benenati , ideatore dei progetti dell’associazione culturale “Fumettomania Factory”


ERIC WOOLFSON E EDGAR ALLAN POE

<< Il fascino e la passione con il mondo di Edgar Allan Poe (1809-1849) iniziò per Eric Woolfson negli anni 70 dl secolo scorso, e condusse alla creazione dell’Alan Parsons Project ed al primo album, “Tales of mystery and imagination – Edgar Allan Poe“, del 1976. All’epoca Woolfson aveva in mente l’idea di realizzare un sequel di “Tales”, ma il cambio di etichetta discografica portò il “Project” verso altre direzioni.>>

(Testo estratto, nel 2006, dal sito http://www.geocities.com/berrafat/poe.html, purtroppo non più esistente.)

Tales of Mystery and ImaginationEdgar Allan Poe (1976)

Songwrite and lyrics: Alan Parsons, Eric Woolfson, Andrew Powell

Copertina dell'album "Tales of Mystery and Imagination Edgar Allan Poe" (1976)
Copertina dell’album “Tales of Mystery and Imagination Edgar Allan Poe” (1976) di Alan Parsons Project. © degli aventi diritti.
Immagine utilizzata solo a scopo divulgativo

Tales of Mistery and Imagination Edgar Allan Poe, è  stato il primo album del “Progetto” ed uscì nel maggio 1976, su etichetta 20th Century (T508), negli Stati Uniti. In quest’album Eric presta la sua voce a tre brani.

Il primo brano é:

The Raven (il corvo)

Lead Vocals (Alan Parsons, Leonard Whiting)
Backing Vocals (Eric Woolfson)

The Raven (3:57,840), lead vocals Alan Parsons [EMI vocoder], Leonard Whiting (era appena diciassettenne quando ha fatto la parte di Romeo nel film “Romeo e Giulietta” di Franco Zeffirelli, 1968. In Italia è stato doppiato da Giancarlo Giannini); backing vocals Eric Woolfson.
L’idea originale di Eric Woolfson era quella di fare un album “elettronico”, ma Alan Parsons obiettava che, per fare un disco basato sulle opere di Edgar Allan Poe, fosse necessario citare alcune sue poesie e storie; abbastanza ironicamente, “The Raven” (la prima traccia registrata) è stato in assoluto il primo pezzo rock ad usare un vocoder digitale – ed AP è stato in assoluto il primo ad usarlo – , progettato dai laboratori di ricerca dell’EMI.
Basso: Joe Puerta. Batteria: Burleigh Drummond (ha suonato con gli “Ambrosia“); additional drums: Stuart Tosh. Chitarre: David Pack (ha suonato con gli “Ambrosia”, con Al Stewart, con Chris Rea, ha partecipato a “In the city of angels” di Jon Anderson, ed ha realizzato anche un singolo, “Anywhere you go“; il suo lavoro solista è stato incluso nella colonna sonora di “White nights“. Attenzione a non confonderlo con David Paick, che è invece il tastierista dei “Toto“). C’è un assolo di chitarra che fa rabbrividire, nuovo rispetto alla versione originale: Ian Bairnson. Tastiere: Cristopher North (tastiere e voce negli “Ambrosia”) ed Eric Woolfson. Coro: The English Chorale, diretto da Bob Howes. Orchestra arrangiata e diretta da Andrew Powell. Registrato negli studi Mama Jo’s Studio (Tom Trefethen è stato assistant engineer), North Hollywood e Abbey Road nell’aprile 1975.

Ha raggiunto l’80ª posizione nel Billboard del 1976, ed il 45 giri (20th Century TC-2308) aveva come lato B il preludio di “The fall of the House of Usher“; ne esiste un’altra versione con “The raven” su entrambe le facciate (una stereo, l’altra mono), ambedue contrassegnate con la scritta side A. “Quoth the raven, nevermore”…

Foto del 1976 di Alan Parsons ed Eric Woolfson

Ecco il testo del brano …

The clock struck midnight  
And through my sleeping  
I heard a tapping at my door.  
I looked but nothing lay in the darkness  
And so I turned inside once more.
To my amazement,  
There stood a raven  
Whose shadow hung above my door.  
Then through the silence,  
It spoke the one word  
That I shall hear for evermore.

“Nevermore”,  
Thus quoth the raven, “Nevermore”.

And still the raven remains in my room,  
No matter how much I implore.  
No words can soothe him,  
No prayer remove him  
And I must hear for evermore.

Quoth the raven: “Nevermore”.  
Thus quoth the raven:  
“Nevermore”.

.. e la Traduzione in Italiano

L’orologio batteva la mezzanotte  
e mentre stavo dormendo  
udii un lieve bussare alla mia porta.  
Guardai, ma nulla si stagliava nell’oscurità _
e così, ancora una volta me ne tornai a letto.
Con mio stupore,  
c’era un corvo  
la cui ombra cadeva sulla porta.  
E nel profondo silenzio  
proferì l’unica parola  
che dovrò udire per sempre.

“Mai più”,  
così disse il corvo, “Mai più”.

Ed il corvo rimane ancora nella mia stanza,  
non ha importanza quanto lo implori.  
Nessuna parola lo può blandire,  
nessuna preghiera può allontanarlo  
ed io devo ascoltare per sempre.

Disse il corvo: “Mai più”.  
Così disse il corvo:  
“Mai più”.

Il secondo ed il terzo brano all’interno di “Tales of Mystery and Imagination Edgar Allan Poe” sono:

The Cask of Amontillado ( Il barilotto di Amontillado)
Lead Vocal (John Miles)
Additional Vocals (Terry Sylvester)
Backing Vocals (Eric Woolfson)

To One in Paradise ( A una in Paradiso)
Lead Vocal (Terry Sylvester
Additional Vocals (Eric Woolfson, Alan Parsons)
Backing Vocals (Jane Powell)
Narration (Leonard Whiting)

Eric Woolfson e Steve Balsamo. © degli aventi diritti.
Immagine utilizzata solo a scopo divulgativo

Diversi anni dopo era giunto il momento di ritornare a parlare di Poe (o “Eddy”, come lo chiamavano i suoi amici), ed il primo risultato di ciò è stato un musical on stage ed una versione in concerto di “Poe” che racconta la storia della sua vita straordinaria e dei suoi lavori.
Almeno la metà delle canzoni del musical potevano senz’altro costituire la base per un possibile seguito di “Tales”, e così, dopo un certo lavoro preliminare nello studio privato di Woolfson, lo stesso Woolfson è tornato ai leggendari Abbey Road Studios per completare “Poe – More tales of mystery and imagination”.
Nel corso delle registrazioni Woolfson ha avuto l’immensa fortuna di conoscere Steve Balsamo (già cantante per Andrew Lloyd Webber). La sua voce degna di nota porta le tracce ad un livello mai provato prima, ma è necessario dar conto anche degli altri musicisti (Ralph Salmins e Ian Thomas alla batteria, Laurence Cottle al basso – già visto in “Gaudi” e in “Freudiana“, John Parricelli alle chitarre, lo stesso Eric Woolfson, Simon Chamberlain – ottimo arrangiatore orchestrale – e Haydn Bendall – già presente nei musical “Gaudi” e “Gambler” – alle tastiere, ancora Haydn Bendall e Austin Ince per il sequencing, Martin Ditcham e Ralph Salmins alle percussioni, e il violino irlandese suonato da Dermot Crehan), cantanti e tecnici del suono che hanno reso possibile creare un sequel che ne valesse la pena.

(Testo estratto dalla pagina http://www.geocities.com/berrafat/poe.html, del 2006, purtroppo non più esistente.)

ERIC WOOLFSON’S POE – MORE TALES OF MYSTERY AND IMAGINATION (2003)

Songwrite, lyrics and : Eric Woolfson

Copertina dell'album POE, More Tales of Mystery and Imagintion (2003) di Eric Woolfson
Copertina dell’album POE, More Tales of Mystery and Imagination (2003) di Eric Woolfson © degli aventi diritti. immagine utilizzata solo a scopo divulgativo

<<Questo disco include alcuni dei racconti più famosi di Poe, ma anche qualche fugace visione di episodi della sua vita, una vita che in molti casi è stata ben più bizzarra e angosciata rispetto alle sue opere letterarie.>>.

<<Per questa impresa Eric ha deciso di puntare esclusivamente su brani nuovi, lasciando da parte remake di vecchi brani del Project (abitudine presa, invece, per i precedenti musical) e di sfruttare il richiamo del famoso Progetto solo nel titolo e nelle intenzioni che questo nuovo lavoro rappresenti una sorta di seguito all’album di debutto dell’Alan Parsons Project. L’album ha la peculiarità che un solo Vocalist principale: Steve Balsamo, balzato in quegli anni agli onori negli ambienti musicali dopo aver lavorato con Andrew Lloyd Webber, al quale si affiancano Fred Johanson e lo stesso Woolfson, impegnato nel brano The Murders In The Rue Morgue. Un’orchestra di quaranta elementi ed un coro di ottanta completano il tutto.>>

(Il testo di cui sopra è estratto, invece, dalla PAGINA http://www.webalice.it/davidbellotti/ (non più esistente) che era a cura di Francesco Ferrua.)

The murders in the Rue Morgue (4:35)

Lead vocal: Eric Woolfson,
narrazione: Steve Balsamo

I delitti della Rue Morgue” è il titolo italiano del primo romanzo poliziesco di Poe, che fa apparire il primo investigatore-segugio della storia, C. Auguste Dupin, il quale poi sarà l’ispirazione per i racconti di Sherlock Holmes circa sessanta anni dopo. Anche qui, la storia è abbastanza nota: un delitto apparentemente irrisolvibile, la porta chiusa dall’interno e la scena del crimine è un appartamento ad un piano molto alto. Il colpevole però non è il maggiordomo…

Foto del 2009 di Eric Woolfson
Foto del 2009 di Eric Woolfson

Lyrics of The Murders in the Rue Morgue

(Extra, extra, read all about it!)

They found another victim but she’s barely alive

(Murder! Murder!)
She must have known who done it but she didn’t survive
(Murder! Murder!)
There might have been a dozen, but they think there’s only two
(Murder! Murder! Read all about it!)
They might have spoken Russian but we haven’t got a clue

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!

They didn’t force the windows and they didn’t break the doors
(Murder! Murder!)
There’s blood upon the celing and a razor on the floor
(Murder! Murder!)
Somebody heard an argument, somebody heard a crash
(Murder! Murder!)
They didn’t touch the jewelry, they didn’t steal the cash
They broke up all the funiture, smash smash smash!

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!

By a process of deduction I have come to the conclusion
The crime is not committed, and the murder an illusion
The body’s a reality and not destroyed by spirits
But whatever must have happened, it was over in minutes

Police have got a problem, they don’t know where to look
They need to find a suspect to get them off the hook
Although it’s plainly obvious, they cannot understand
That the criminal was no ordinary man
The perpetrator just slipped through their hands

They found the mother lying in the middle of the room
(Ghastly! Murder!)
The daughter in the chimney stack stuck up like a broom
(Murder! Murder!)
The police are getting nowhere, they don’t know what to do
(Murder! Murder!)
They even asked a psychic, but nothing’s coming through

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!

They might be still in hiding, they might be on the run
(Murder! Murder!)
They’re trying to find the motive but they’ve only just begun
(Murder! Murder!)
They’ve guarded off the neighborhood, no one can get through
(Murder! Murder!)
They haven’t found a footprint, they haven’t found a shoe
They’re all completely baffled, it’s a fine how-to-do!

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!

By the clarity of reason I have come to my decision
Though the facts are unequivocal, they tend to blur the vision
An exit was impossible, the lock had not been fiddled
Though the motive was invisible, the riddle was unriddled

In light of comprehension by a process of deduction
We eliminate impossible and end up with instruction
For, sure as my name is Auguste Dupin
The criminal was an orangutan

The animal escaped from the clutches of its master
Who chased him through the town, but the animal was faster
He got in through a window, quite how, it doesn’t matter
Then it found an open razor and alarmed them with a clatter
The ladies must have screamed in their terror and their dread
And it flailed its arms–slash, slash, slash–they were dead!
But the fingerprint it left was by no human hand
For the murderer was an orangutan
Yes the muderer was an orangutan!

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!

With every possibility the police are off the hook
(Murder! Murder!)
They couldn’t solve the mystery, they want to close the book
(Murder! Murder!)
It might be still in hiding or it might be on the run
(Murder! Murder!)
But then they caught a suspect, their found was nearly done
They thought it was all over then they find another one!

Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!
Murder, murder!
Murder, murder, in the Rue Morgue!

Lyrics powered by www.musiXmatch.com

E vi lasciamo con un le parole magiche di Eric cantate da Steve (Jesus Christ Superstar ) Balsamo, nel video del brano “Immortal”:

<<Recorded at the Abbey Road studios in London, this is taken from the pro-shot video of Eric Woolfson’s musical: Edgar Allan Poe. Steve Balsamo who stars as the lead in this production performs an absolutely stunning version of the song Immortal. For more videos and info check out the largest JCS fan community on the web: http://www.jesuschristsuperstarzone.com>>

Immortal (5:30) – Lead vocal: Steve Balsamo
Il brano si apre con una citazione di Orson Welles (“All that we see or seem is but a dream within a dream”), già presente in “Tales of Mystery and Imagination“. Questo pezzo prende le mosse da un’accesa rivalità con Rufus Griswold: sebbene fosse l’esecutore testamentario di Poe, quando Poe morì Griswold scrisse un necrologio velenosissimo e fece il possibile per seppellire le sue opere assieme all’uomo. Nonostante gli sforzi di Griswold, alla fine Poe ebbe il posto che gli spettava tra i più grandi geni letterari di tutti i tempi.
Questa canzone vuole essere una riflessione sulla presenza dello spirito eterno di Poe.


ERIC WOOLFSON

BREVE BIOGRAFIA

Foto diEric Woolfson

Nato il 18 marzo 1945 e cresciuto a Glasgow, EW si recò da Golden a Londra, che lo assunse come compositore a contratto e per alcune sessioni di piano. Nel 1967 scrisse “Sunshine Games” per l’album “The challenge” dei Music Explosion, un gruppo creato da Kasentaz e Katz.
La cultura musicale di base musicale di Eric Woolfson era molto diversa da quella di Alan Parsons, ma non incompatibile con gli insegnamenti che aveva ricevuto. All’epoca in Inghilterra c’erano due diverse “scuole di pensiero” sul rock’n’roll: una che si identificava con i Beatles, con cui aveva lavorato AP, e l’altra che si era sviluppata ascoltando i Rolling Stones. E fu proprio grazie al manager dei Rolling Stones, Andrew Loog Oldham, che EW fece il suo ingresso nell’industria musicale; dopo aver fatto più di quattro ore di anticamera, EW finalmente riuscì a parlare con Oldham, che gli chiese di suonargli qualche pezzo che aveva scritto.

Oldham fu felicemente sorpreso dal genio di Woolfson, e gli offrì subito un contratto per la nuova compagnia “Immediate Music”; EW firmò il contratto ed iniziò a lavorare a tempo pieno (nella stessa compagnia lavorava anche Jane Birkin, che poi realizzò il celebre “Je t’aime”).
EW si trovò presto in buona compagnia, insieme a personaggi del calibro di Jimmy Page e John Paul Jones (che poi formarono la base dei Led Zeppelin), Marianne Faithful (che utilizzò EW anche come pianista), e poi Eric Stewart e Graham Gouldman. EW scrisse anche un brano per Chris Farlowe, il primo cantante prodotto da Mick Jagger; il brano, “Out of time”, doveva essere un B-side, ma arrivò perfino tra i primi posti delle charts britanniche.

EW firmò poi un contratto con la “Southern music”, dove ingrossò le fila di compositori di talento, come Andrew Lloyd Webber e Tim Rice: da qui nacque l’interesse nel creare musical teatrali come veicolo per le canzoni, piuttosto che usare grandi cantanti per realizzare covers.
In questo periodo EW si innamorò di una ragazza di Glasgow, come lui, e per un certo periodo ritornò in quella città a lavorare nel negozio di famiglia: non voleva che i suoceri pensassero male di uno che per vivere faceva il compositore di canzoni. Finalmente, nel 1969, sposò Hazel (oggi EW è ancora sposato con Hazel ed ha due figlie, Sally e Lorna), e decise di ritornare a fare il compositore, lavorando con alcuni musicisti di Manchester della “Kennedy Street Enterprises”, facendo il pianista con gli “Herman’s hermits”, ma il gruppo si sfasciò presto.

Eric aveva sperato di restare come membro permanente di uno degli altri gruppi della “Kennedy Street”, ma non gli veniva garantito il posto fisso, e così decise di tornare a Londra (la band che EW aveva lasciato a Manchester si trasformò e divenne famosa con il nome di 10CC).
Iniziò così la sua carriera di produttore discografico indipendente, con artisti come Dave Berry, The Equals e The Tremeloes; anche se senza grandi successi, la sua attività di produttore lo portò ad Abbey Road, iniziando una nuova carriera come artist manager; i suoi primi “clienti” furono Carl Douglas (che raggiunse i primi posti in classifica con “Kung Fu Fighting” – citata anche da Elio e Le Storie Tese in “Pipppero®”) ed un tizio con la barba di nome Alan Parsons.

EW aveva avuto per qualche tempo l’idea di realizzare un album sulle opere di Edgar Allan Poe, ma sembrava che non avesse la necessaria credibilità come produttore o compositore per portare avanti quel progetto. Comunque, dopo aver incontrato Alan Parsons, si rese subito conto che il talento di quest’ultimo era certamente superiore al suo nel campo della produzione, e che sarebbe stato capace di collaborare con lui per la realizzazione di quel progetto.

Eric Woolfson e Alan Parsons. immagine utilizzata solo a scopo divulgativo.
© degli aventi diritti

In quel periodo il cinema stava conoscendo un momento d’oro, con registi come Stanley Kubrick a fare la parte del leone più che i singoli attori. Eric vide l’opportunità di copiare questo principio anche in campo musicale, combinando insieme il suo talento di compositore e l’abilità tecnica di AP, e così nacque il gruppo chiamato “The Alan Parsons Project” con l’album “Tales of mystery and imagination”. Decisione fortunatissima, visto che anche altri produttori hanno seguito queste orme (per esempio Glen Johns con il suo “White mansions” e Jeff Wayne con “The war of the worlds”).
Dopo dieci album con il “Project”, Eric pensò di esplorare nuove aree musicali, e decise di passare ai musical teatrali.

Dal 1976 al 1987, Woolfson e Parsons scrivono testi e musica di dieci album, raggiungendo oltre 50 milioni di copie vendute.

Ogni album viene concepito con Woolfson che canta una guide vocal track per ogni canzone, successivamente utilizzata per gli altri cantanti che collaborano all’album prestando la voce. Alcune di queste tracce possono essere ascoltate nelle versioni rimasterizzate del 2007. Woolfson cantò in prima persona in brani come TimeDon’t Answer MePrime Time e Eye in the Sky, che raggiunse la #3 della Hot 100 il 16–30 ottobre 1982.

L’esperienza con The Alan Parsons Project iniziò nel 1975 e si concluse nel 1990 con l’album Freudiana, che non figurò nel Project, ma può considerarsi a tutti gli effetti tale.

Carriera solista

Freudiana fu originariamente pensato come undicesimo album di The Alan Parsons Project, ma Woolfson pensò di realizzarne un musical. Mentre l’album veniva registrato, Brian Brolly conobbe Woolfson e promise di aiutarlo nell’opera musicale. Brolly fu collaboratore di Andrew Lloyd Webber, creando assieme Cats. Con l’aiuto di Brolly, Woolfson riuscì nell’impresa.

Prima che l’opera musicale Freudiana venisse messa in scena nel 1990 a Vienna, un doppio album fu pubblicato. Il musical ebbe successo e programmato in altre città. Ci fu una controversia legale tra Brolly e Woolfson per il controllo della produzione. L’album (“white” album) non vide la luce per poco. Ci fu un cast disc in lingua tedesca (“black” album) ora fuori stampa.

Musical

Woolfson spiegò la sua carriera in una intervista del 2004:

«”I eventually developed The Alan Parsons Project as a vehicle but then I realised that there was more to it than that and that Andrew Lloyd Webber was right and that the stage musical was a fulfilling media for a writer like myself. I got into stage musicals in the mid-1980s.” His musicals are mainly performed in Germany. This was for two reasons: The Alan Parsons Project was well known in Germany, and at that time the arts were very well funded there.”[1]»

Il suo primo tentativo di musical, ispirato dalla vita e dalle opere di Sigmund Freud, fu “Freudiana”, la cui prima venne rappresentata nel 1991 al Theatre am der Wien (Vienna), e fu durante quella produzione che EW conobbe Elmar Ottenthal; poi seguì  Gaudi (1996) e Gambler (1997). Una quarta opera Edgar Allan POE, sulla vita di Edgar Allan Poe, vide la luce agli Abbey Road Studios di Londra nel 2003.[2] 
Il successivo album Poe: More Tales of Mystery and Imagination contiene quasi tutti i brani dell’opera mentre Edgar Allan Poe tutte e 17 le tracce.[3]

Dancing with Shadows (ispirato da Forest Fire di Cham Bum-Suk e dal libro di Ariel Dorfman) fu pubblicato, invece, in Corea nel luglio del 2007.[4] 
Nel 2009 è stato pubblicato un nuovo album dal titolo Eric Woolfson sings The Alan Parsons Project That Never Was che contiene 10 brani inediti in parte riconducibili a bozze di brani del periodo “project”; tale produzione è stata inizialmente pubblicata solo in versione “download” dal suo sito internet http://www.ericwoolfsonmusic.com/.

NOTE

  1. ^Musicalworld :: Musicals & Theater:: Very Current indeed, www.musicalworld.nl. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  2. ^ EDGAR ALLAN POE Musical – Abbey Road Studio Concert Showcase, November 2003, London, Edgar-allan-poe-musical.com, 26 marzo 1999. URL consultato il 2 gennaio 2012.
  3. ^ Uncle Creepy, Poe, More Tales of Mystery and Imagination Getting a CD and DVD Release, Dreadcentral.com, 17 marzo 2010.
  4. ^ Dancing Shadows, Eric Woolfson Music, 26 marzo 1999. URL consultato il 2 gennaio 2012.

NOTA BENE: Dal paragrafo “Carriera solista” alle “Note”, i testi sono stati estratti da Wikipedia L’enciclopedia Libera, che si ringrazia

INFORMAZIONI EXTRA

di Mario Benenati

Tra il 2011 ed il 2012 mentre stavo cercando rilanciare le attività di Fumettomania, realizzai uno Speciale, il primo dell’associazione culturale, pubblicato interamente sul sito. La scelta cadde proprio su Eric Woolfson che era venuto a mancare il 2 dicembre 2009.
Fu un bel progetto con 20 artisti partecipanti da tutto il mondo, con una mostra in una galleria Montreal (CANADA), grazie all’importante collaborazione della gallerista Haifa Adam ed una a Barcellona P.G., e segnò l’inizio dei progetti sul territorio di “Fumettomania Factory”. Fummo l’unica associazione culturale a livello mondiale a dedicare un contest artistico alla figura ed alle canzoni di Eric Woolfson.
Gli articoli sono in italiano ed inglese. Sotto il logo del Contest.

Banner del contest artistico dedicato  ad Eric Woolfson Forever

Mentre il link della pagina del nostro sito, dove troverete l’elenco di tutti gli articoli del Speciale Contest (testi, disegni, brani musicali) è questo:

Biografia di Edgar Allan Poe• 
Tormenti e visioni

Per gentile concessione del sito Biografie online, che si ringrazia.
(Il sito della biografia originale è
https://biografieonline.it/biografia-edgar-allan-poe)

  • Edgar Allan Poe nasce il 19 gennaio 1809 a Boston, da David Poe ed Elizabeth Arnold, attori girovaghi di modeste condizioni economiche. Il padre abbandona la famiglia quando Edgar è ancora piccolo; quando dopo poco muore anche la madre, viene adottato in maniera non ufficiale da John Allan, ricco mercante della Virginia. Da qui l’aggiunta del cognome Allan a quello originale.
  • Trasferitosi a Londra per questioni commerciali il giovane Poe frequenta scuole private per poi ritornare a Richmond nel 1820. Nel 1826 si iscrive all’università della Virginia dove però comincia ad affiancare agli studi il gioco d’azzardo. Indebitatosi in maniera inusitata, il patrigno si rifiuta di pagare i debiti obbligandolo in questo modo ad abbandonare gli studi per cercarsi un lavoro e far fronte alle numerose spese. Da quel momento iniziano forti incomprensioni fra i due fino a spingere il futuro scrittore ad abbandonare la casa per raggiungere Boston, e da lì arruolarsi nell’esercito.
  • Nel 1829 pubblica in modo anonimo “Tamerlane and other poems”, e con il suo nome “Al Aaraaf, Tamerlane and minor poems”. Nel contempo, lasciato l’esercito, si trasferisce presso parenti a Baltimora.
  • Nel 1830 si iscrive all’accademia militare di West Point per farsi però ben presto espellere per aver disobbedito agli ordini. In questi anni Poe continua a scrivere versi satirici. Nel 1832 arrivano i primi successi come scrittore che lo portano nel 1835 ad ottenere la direzione del “Southern Literary Messenger” di Richmond.
  • Il padre adottivo muore senza lasciare alcuna eredità al figlioccio.
  • Poco dopo, all’età di 27 anni, Edgar Allan Poe sposa la cugina Virginia Clemm, non ancora quattordicenne. E’ questo un periodo nel quale pubblica innumerevoli articoli, racconti e poesie, senza però ottenere grandi guadagni.
  • In cerca di miglior fortuna decide di trasferirsi a New York. Dal 1939 al 1940 è redattore del “Gentleman’s magazine”, mentre contemporaneamente escono i suoi “Tales of the grotesque and arabesque” che gli procurano una fama notevole.
  • Le sue capacità di redattore erano tali che gli permettevano ogni volta che approdava ad un giornale di raddoppiarne o quadruplicarne le vendite. Nel 1841 passa a dirigere il “Graham’s magazine”. Due anni più tardi le cattive condizioni di salute della moglie Virginia e le difficoltà lavorative, lo portano a dedicarsi con sempre maggior accanimento al bere e, nonostante la pubblicazione di nuovi racconti, le sue condizioni economiche restano sempre precarie.
  • Nel 1844 Poe inizia la serie di “Marginalia”, escono i “Tales” ed ottiene grande successo con la poesia “The Raven”. Le cose sembrano andare per il meglio, soprattutto quando nel 1845 diventa prima redattore, poi proprietario del “Broadway Journal”.
  • Ben presto la reputazione raggiunta viene però compromessa da accuse di plagio, portando Edgar Allan Poe verso una profonda depressione nervosa che, unita alle difficoltà economiche, lo portano a cessare le pubblicazioni del suo giornale.
  • Trasferitosi a Fordham, seriamente malato ed in condizioni di povertà, continua a pubblicare articoli e racconti pur non ottenendo mai vera fama in patria; il suo nome invece comincia a farsi notare in Europa e soprattutto in Francia.
  • Nel 1847 la morte di Virginia segna una pesante ricaduta della salute di Poe, che però non lo distoglie dal continuare a scrivere. La sua dedizione all’alcolismo raggiunge il limite: trovato in stato di semi incoscienza e delirante a Baltimore, Edgar Allan Poe muore il 7 ottobre 1849.
  • Nonostante la vita tormentata e disordinata l’opera di Poe costituisce un corpus sorprendentemente nutrito: almeno 70 racconti, di cui uno lungo quanto un romanzo – The Narrative of Arthur Gordon Pym of Nantucket (1838: in italiano, “Le avventure di Gordon Pym“) – circa 50 poesie, almeno 800 pagine di articoli critici (una notevole mole di recensioni che ne fa uno dei critici letterari più maturi dell’epoca), alcuni saggi – The Philosophy of Composition (1846), The Rationale of Verse (1848) e The Poetic Principle (1849) – ed un poemetto in prosa di alta Filosofia – Eureka (1848) – nel quale l’autore cerca di dimostrare, con l’aiuto della Fisica e dell’Astronomia, l’avvicinamento e l’identificazione dell’Uomo con Dio.

Per approfondire l’Allan Poe vi indico questo sito italiano molto carino e pieno di contenuti, https://edgarallanpoe.it/

NOTA BENE: L’immagine del banner, di questo speciale, ci è stato concesso gratuitamente dalla STEREOTOMY – The Alan Parsons Project Tribute Band che ringraziamo (insieme all’autore dell’illustrazione Silvano Beltramo).

Questo SPECIALE è composto dai seguenti articoli:

Prima puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/02/silvano-beltramo-omaggia-edgar-allan-poe/

Seconda puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/09/project-poe-di-stereotomy-the-alan-parsons-project-tribute-band/

Terza puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/16/alessando-boni-8-illustrazioni-per-omaggiare-allan-poe/

Quarta puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/23/un-omaggio-ad-allan-poe-con-un-poker-di-illustrazione-di-abigail-larson/

Quinta puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2019/11/30/il-gatto-nero-un-tributo-a-edgar-allan-poe-di-giancarlo-rizzo/

Sesta puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2019/12/07/il-corvo-un-tributo-ad-edgar-allan-poe-di-antonio-barreca/

Settima puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2019/12/14/210-candeline-per-edgar-allan-poe-un-tributo-di-roberto-fiaschi/

Ottava puntata –
 https://www.fumettomaniafactory.net/2019/12/21/analogie-tra-battaglia-e-poe-di-vittoria-ceriani/

Nona puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2019/12/28/raven-nevermore-brexit-red-by-kate-charlesworth/

Decima puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2020/01/04/ritratto-di-edgar-allan-poe-di-lorenzo-barruscotto/

Undicesima puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2020/01/18/poercezione-di-cesare-giombetti/

Dodicesima puntata – https://www.fumettomaniafactory.net/2020/01/25/il-maestro-e-lallievo-due-tributi-a-edgar-allan-poe/

Tredicesima puntatahttps://www.fumettomaniafactory.net/2020/02/08/poe-sis-di-dario-janese/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.