Riceviamo e diffondiamo un comunicato stampa che ci è giunto dal nostro amico Massimo Canorro, e che riguarda un brano musicale che ha delle caratteristiche particolari, scopriamole insieme.

Mario Benenati


I Mardi Gras reinterpretano You Do Something To Me”, di Paul Weller.

<<E’ uscito il nuovo singolo dei Mardi Gras, “You Do Something To Me”, brano di Paul Weller, intramontabile cantautore e musicista inglese.

Il brano “You Do Something To Me” del cantautore e chitarrista Paul Weller – gioiello contenuto nell’album “Stanley Road” (1995), è ritenuta dalle donne britanniche la canzone più romantica di sempre, davanti a “With Or Without You” degli U2 – risplende di nuova luce grazie ai Mardi Gras, longeva rock band italiana (con vocalist estone) nota nell’ambiente live romano, che propone musica originale e inedita.

Reinterpretata dai Mardi Gras – rock band italiana dal respiro internazionale, punto di riferimento nella scena live romana – la canzone è accompagnata da un video d’animazione sceneggiato e diretto da Matteo Valenti (Filtro Video Production) con le illustrazioni di Giampiero Wallnofer (Scuola Internazionale di Comics).

immagine 1 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras
immagine 2 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras

Il video è online sul canale YouTube dei Mardi Gras: https://youtu.be/ITi6aZp0su8 >>

Valenti spiega: «Nella sua declinazione video, “You Do Something To Me” rappresenta un viaggio immaginario lungo le varie fasi dell’innamoramento e dei suoi differenti stati. La protagonista è una guerriera che, pur non vivendo in prima persona questo cammino, lo percorre idealmente attraverso una freccia che scaglia».

immagine 3 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras
immagine 4 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras

Un viaggio onirico, sullo sfondo di paesaggi tanto fantasiosi quanto simbolici. Riprende Valenti: «Per la realizzazione del video ho utilizzato la tecnica d’animazione del cutout digitale e della camera da presa che si muove all’interno di scenografie, dove i vari elementi sono posizionati in modo prospettico, dando la sensazione allo spettatore di spostarsi sempre in avanti».

Le immagini animate sono state disegnate da Wallnofer – il cui lavoro si mantiene su un costante equilibrio di contaminazioni tra pubblicità, fumetto e illustrazione – che spiega: «Il video “You Do Something To Me” dei Mardi Gras è volutamente semplice, privo del 3D e di effetti speciali. Ho puntato su movimenti di quinte ed elementi vari essenziali, ciascuno con il proprio significato, per evitare che il video prevalesse sulla canzone (e viceversa). Tutto scorre in simbiosi. La parola d’ordine? Equilibrio, anche se non ho mai disegnato tante montagne e rocce come in questo video. Ma ne è valsa la pen.

immagine 5 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras
immagine 6 dal video del brano "You Do Something To Me" dei Mardi Gras

Il brano “You Do Something To Me” è stato masterizzato da Stuart Epps (produttore discografico e ingegnere audio britannico, ha collaborato con Led Zeppelin, George Harrison, Elton John e Oasis – solo per citare alcuni dei grandi nomi – nonché con lo stesso Weller), che ha già affiancato i Mardi Gras nelle uscite precedenti.>>

Se i nostri amici, che scrivono per riviste e/o portali web che volessero intervistare la band, in concomitanza del lancio di questo singolo, potete scrivere a Massimo Canorro
(Giornalista -­ Ufficio Stampa -­ Web Editor -­ SEO Copywriter),
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Contatti:

Mobile +39 333 5314696
skype: massimo canorro

You do something to me
Tu mi fai qualcosa
(Paul Weller)

Testo del brano (in inglese e traduzione in Italiano)

You do something to me – Tu mi fai qualcosa
Something deep inside – qualcosa nel profondo
Im hanging on the wire – sono appeso al filo
For a love i’ll never find – per un amore che non troverò mai
You do something wonderful – tu fai qualcosa di meraviglioso
Then chase it all away – poi cacci via tutto
Mixing my emotions – Mescolando le mie emozioni
That throws me back again – che mi riportano indietro

Hanging on the wire – Appeso al filo
Im waiting for the change – sono in attesa di un cambiamento
Im dancing through the fire – danzo tra le fiamme
Just to catch a flame – solo per catturare una fiamma
An’ feel real again – E ancora una volta sembra reale

You do something to me – Tu mi fai qualcosa
Something deep inside – qualcosa nel profondo
I’m hoping to get close to – spero di avvicinarmi
A peace i cannot find – a una pace che non posso trovare

Dancing through the fire – danzo tra le fiamme
Just to catch a flame – solo per catturare una fiamma
Just to get close to it – solo per avvicinarmi
Just close enough – abbastanza vicino
To tell you that – per dirti questo

You do something to me – Tu mi fai qualcosa
Something deep inside – qualcosa nel profondo


BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Logo dei Mardi Gras

I Mardi Gras nascono a Roma. Il nome del gruppo deriva dall’ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival, che – oltre ad essere il Carnevale di New Orleans – rappresenta un caleidoscopio di musica, colori ed energia. Un percorso, quello dei Mardi Gras, che negli anni li ha fatti evolvere da gruppo acustico a vera e propria rock band “coccolata” dalla stampa italiana e irlandese. I singoli usciti negli ultimi anni con Liina Ratsep alla voce – gli altri componenti sono: Fabrizio Fontanelli (chitarra acustica), Carlo Di Tore Tosti (basso), Alessandro Matilli (piano e tastiera), Fabrizio Del Marchesato (chitarra elettrica), Valerio Giovanardi (batteria) – hanno dato nuova linfa e vitalità alla band, che al momento è in studio per preparare il suo quarto album (in parallelo, ha già pubblicato una manciata di singoli; l’ultimo, in ordine di tempo, “You Do Something To Me”, personale rivisitazione del classico di Paul Weller).

Mardi Gras è una band che ha sempre rivolto lo sguardo oltre confine, approdando sia sul palco dello Sziget Festival (Ungheria) sia negli studi londinesi di Abbey Road per terminare la registrazione di “Playground”, il terzo album. Un disco, questo, masterizzato dalle sapienti mani di Simon Gibson (Beatles, Robbie Williams tra gli altri). Nel corso degli anni sono stati molti gli artisti irlandesi che hanno collaborato con la band: da Liam Ó Maonlaí degli Hothouse Flowers ai cantautori e musicisti Mundy e Mark Geary (con quest’ultimo i Mardi Gras hanno rivisitato due dei suoi brani più amati).

E ancora, tante le band e gli artisti con i quali si sono incrociati i percorsi, umani e professionali: dai Frames di Glen Hansard, a Jack Savoretti da Billy Bragg a Giorgio Canali a Paolo Benvegnù. I live show dei Mardi Gras li hanno veicolati come band «dalla sanguigna passionalità liberata soprattutto dal vivo» (Federico Guglielmi). Inoltre le due canzoni di protesta dei Mardi Gras – “The wait” (contro la pena di morte) e “Scarecrow in the snow” (sulla paura del “diverso” indotta dai politici per scopi elettorali) – sono state entrambe inserite da Neil Young nella sezione speciale del suo sito denominata “Song of the times”, una raccolta di “peace and protest songs” che il cantautore canadese ha stilato dopo l’11 settembre.

Sui social e online:

https://www.facebook.com/mardigrasband

https://www.instagram.com/mardigrasband

https://www.youtube.com/user/mardigrasroma

https://www.mardigrasmusic.it

Per informazioni:

Fabrizio Fontanelli | [email protected] | M. +39 328.3188769

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