Secondo articolo dedicato a Dragon Age, scritto dall’esperto Fabio Ciaramaglia, già apprezzato sullo storico sito Glamazonia ( per alcuni suoi articoli su Sandman), dopo il buon riscontro del primo pubblicato lo scorso 18 gennaio.

Prima di addentrarci sull’argomento Fabio ci sta fornendo gli elementi base per approcciarci nel miglior modo possibile a Dragon Age.

Buona lettura

mario benenati, curatore del sito-Web Magazine fumettomania

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DRAGON AGE dal videogame ai fumetti!

foto dei libri e sui fumetti su Dragon Age

I giochi di ruolo e i media

Sebbene ci siano storicamente dei predecessori, è ormai canonico far risalire la nascita dei moderni giochi di ruolo al 1974 con la pubblicazione da parte di Gary Gigax del primo Dungeons & Dragons per la casa editrice TSR (Tactical Studies Rules) con la collaborazione determinante di Dave Arneson, che aveva partecipato a seminari e a primi esperimenti di giochi di ruolo.

Alcuni degli elementi che ora sono il pane quotidiano dei giocatori di ruolo, come i livelli, i punti ferita, la classe dell’armatura, erano già presenti nella campagna di Arneson e furono poi inseriti nel sistema delle regole di D&D.

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Il sistema, conviene ricordarlo, è molto complesso e si basa sull’uso di dadi a più facce. In base alle regole i giocatori creano i propri personaggi e sotto la supervisione di un Dungeon Master giocano le proprie avventure. Il Dungeon Master è una sorta di demiurgo che cerca di dare vita alle ambientazioni, ai personaggi non giocanti, nonché l’arbitro del gioco nel dirigere le avventure pubblicate o nel crearne delle proprie.

Partito come prodotto di nicchia, e trovatosi quasi da subito in competizione con altri giochi simili e ispirati dal suo successo, D&D continua a espandersi con nuovi set di regole e avventure per tutti gli anni ’80, inserendo nel sistema nuove classi giocabili, nuovi mostri, e, ovviamente, nuove ambientazioni.

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Si distinguono di fianco al cosiddetto “High Fantasy” di Mystara, Dragon Lance e Forgotten Realms (le tre ambientazioni principali delle prime edizioni) setting di vario altro genere, come il gotico (Ravenloft), il fantascientifico (Spelljammer), l’apocalittico (Dark Sun) o addirittura ambientazioni più esotiche come quella arabeggiante (Al-Qadim).

Il grande successo porta rapidamente a una migrazione in altri media con una fioritura di molti libri ambientati nei vari mondi di D&D, videogiochi e perfino una serie TV a cartoni animati del 1983 andata avanti per tre stagioni.

Tra il 1989 e il 1991 vengono pubblicati con regolarità fumetti di ambientazione D&D–Forgotten Realms per la DC Comics -ambientazione poi ripresa con maggiore decisione e regolarità dalla IDW a partire dal 2010 e che tuttora è in corso di pubblicazione.

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Per ragioni dovute parzialmente alla saturazione del mercato e dallo sviluppo dell’industria videoludica, D&D inizia ad avere dei contraccolpi a partire dagli anni ’90 e la TSR, sulla via della bancarotta, viene acquisita dalla Wizard of the Coast (WotC).

Accanto a nuove edizioni dei libri di regole e quasi costanti aggiornamenti di vario tipo sulle ambientazioni (la quinta edizione delle regole è del 2014, ed è ancora in corso di pubblicazione di nuovo materiale) il mondo di D&D, specialmente nel periodo di gestione della WotC, si sposta decisamente sul versante videoludico: anche i più distratti appassionati ricorderanno titoli come Eye of the Beholder del 1991 e Baldur’s Gate del 1999 (recentemente aggiornato per i nuovi sistemi operativi e schede grafiche), giusto per menzionare i prodotti più di successo di inizio e fine decennio.

Nell’anno 2000 si segnala anche un lungometraggio dal titolo Dungeons&Dragons che però ebbe scarso successo.

fine parte 2

Bibliografia minima:

Per una più esaustiva lista dei prodotti legati al mondo di Dungeons&Dragons, compresi i fumetti, rimando alla pagina di Wikipedia che io ho stesso ho consultato rapidamente: https://en.wikipedia.org/wiki/Dungeons_%26_Dragons%E2%80%93related_products.

La Panini Comics ha tradotto e pubblicato i fumetti di Dungeons&Dragons della IDW dal 2018 al 2020.

Su IMDB sarà possibile trovare, per i più curiosi, informazioni relative alla serie a cartoni animati e sul film citati nell’articolo: https://www.imdb.com/title/tt0085011/ e https://www.imdb.com/title/tt0190374/

La Panini Comics ha tradotto e pubblicato i fumetti di Dungeons&Dragons della IDW dal 2018 al 2020.

Non tutto il materiale di D&D è stato tradotto in italiano, ma in passato la Editrice Giochi ne tradusse una buona parte. Il materiale dell’ultima edizione, anche questo non tutto tradotto, è pubblicato in Italia da Gale Force Nine.

Gran parte dei libri di ambientazioni varie di Dungeons&Dragons sono stati tradotti e pubblicati in Italia dalla casa editrice Armenia.

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Biografia

FABIO CIARAMAGLIA

Con una laurea in letteratura inglese con una tesi su Shakespeare nei fumetti (2000) e con un dottorato con una tesi su Shakespeare nella televisione italiana (2004), ho sempre cercato di occuparmi della relazione tra letteratura e altri media.

Ho collaborato con varie riviste di fumetti, da Fumo di China a Fumettomania nella sua precedente incarnazione, ma ho anche tradotto due fumetti per la Magic Press e alcune poesie inglesi. Ho poi iniziato a insegnare inglese nelle scuole superiori prima a Roma e poi, dal 2015, a Trieste.

Non ho perso l’animo nerd nemmeno da insegnante, ma a partire dal 2006 ho virato più sul versante dei videogiochi, in alcuni dei quali, forse per deformazione professionale, ho riscontrato elementi degni di analisi che però prima di ora non avevo avuto il coraggio di affrontare con maggiore serietà.

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