Torna, dopo un po’ di tempo, un autore italiano in questo spazio interviste, ed è un’occasione speciale. Filippo Marzo incontra, infatti, Lucio Parrillo l’autore che con il suo stile pittorico entusiasma migliaia e migliaia lettori di comics oltreoceano.
Siamo felici di ospitarlo nelle nostre pagine.
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


banner-copertina dell'intervista a Lucio Parrillo. Grafica a cura di Filippo Marzo

DAL NOSTRO INVIATO A MONTERREY (MESSICO):

INTERVISTA A LUCIO PARRILLO

di Filippo Marzo

Filippo Marzo: Salve amici di Fumettomania e Comics Reporter. Oggi abbiamo l’onore e il piacere di poter chiacchierare con l’artista italiano, il talentuoso Lucio Parrillo, ha illustrato molte copertine per la Marvel per la DC, per la Dynamite, ha lavorato sempre su tema fantasy con Dangeons &Dragons, con il gioco di carte Magic con Vampirella per la Scorpion Comics. Ha lavorato ha collaborato anche con la rivista Heavy Metal per la Francia per l’Italia per gli Stati Uniti. Oggi ci racconterà lui un po’ della sua carriera.

FM: Ciao Lucio come stai?

Lucio Parrillo: Ciao, benissimo, tutto bene.

GLI INIZI

FM: Ok Lucio, la prima è la classica domanda, volevo sapere dei tuoi inizi, come hai cominciato, come sei diventato un illustratore professionista?

LP: I miei inizi posso affermare che non sono stati molto facili, mettiamola così. All’epoca, quando cercavo di muovere i primi passi in questo ambiente, volevo lavorare per le case editrici italiane di quel periodo, ed è stato molto, molto dura, molto difficile perché ho ricevuto tanti rifiuti, molte critiche, molte “porte in faccia”, è stata un po’ una battaglia perché ho lavorato gratis facendo delle prove (non dico per chi) per mesi e mesi, qualche anno praticamente, senza ottenere risultati lavorativi perché c’era sempre qualcosa che non andava.

Alla fine ero completamente demoralizzato e avevo deciso di cambiare lavoro, già ne facevo altri per mantenermi; ho sempre lavorato in altri campi, comunque, per potermi pagare l’affitto, vivevo a Roma all’epoca. Stavo rinunciando, quindi, e presi la decisione di andare ad Angoulême. Ero talmente demoralizzato, dopo quattro giorni di attesa, che non avevo il coraggio di mostrare i miei lavori a nessuno; era lo stesso portfolio, con gli originali, con tutte le tavole che comunque avevo presentavo agli italiani, queste due, a tre case editrici italiane. Finché l’ultimo giorno, l’ultima ora prima della chiusura della fiera, sono andato allo stand della Soleil, dove hanno “fatto festa, stappato bottiglie di spumante, mi hanno festeggiato”, mi hanno fatto firmare dei contratti, in pratica hanno avuto una reazione opposta quella che avevo avuto in Italia per anni. Da quel momento ho cominciato a lavorare, ho fatto il “boom” di colpo, già dalla successiva settimana; ho ricevuto subito delle sceneggiature da Soleil ed ho lavorato per altri tre, quattro anni, tra l’altro pagavano anche bene; il mio inizio è stato, dunque, con il mercato francese.

copertina del volume "l'Empire Éternel" Edizioni Soleil
immagine © degli aventi diritti

Questo è stato il mio esordio professionale. Dopodiché avendo preso coraggio, cominciai a lavorare seriamente.
Contemporaneamente cominciai a lavorare anche nel settore dei videogames, facendo concept design, realizzando illustrazioni per le scatole dei videogiochi; saranno passati vent’anni, all’epoca si giocava molto al computer.
Lavoravo anche per il mercato del cinema, facendo locandine di film, ecc… fino a quando arrivai alle case editrici americane: Marvel , DC, Dynamite. Anche con loro è stata abbastanza complicata, all’inizio non è stato così semplice, prima bisognava andarsi a cercare il lavoro fisicamente, non come oggi; adesso stai a casa, mandi le tue immagini via e-mail, hai Instagram, un account Facebook, su Artstation, puoi mandare un link oppure l’e-mail dell’editor la trovi su Facebook, gli rompi le scatole, mandi un messaggio, loro ti rispondono, e via dicendo… Tutto abbastanza semplice adesso, se vuoi lavorare e contattare un editor lo fai in dieci-venti minuti.

Oggi ci sono tante più porte aperte rispetto a venti anni fa, allora era tutto cartaceo. Io, ad esempio, dovevo andare proprio fisicamente in giro con la mia cartellina con tutti gli originali dentro, sottobraccio, prendendo un appuntamento di persona con una casa editrice, in un grattacielo, di New York, non c’era nulla di digitale. Gli editor di allora non ti facevano un colloquio via e-mail ne guardavano i tuoi lavori sul sito internet.

Sono passati tanti anni e tanti soldi spesi (anche), perché per poter fare un colloquio dovevo investire; considera che un viaggio in aereo a New York per una settimana, pagando di tasca tua l’albergo; in quella settimana bisognava prendere appuntamenti con editor, che magari ti rifiutano e ti dicevano che erano impegnati quella settimana. Era un investimento, e se tornavi con dei “no” tornavi in albergo depresso, “ti suicidavi” dopo che avevi speso tre milioni delle vecchie lire… Un po’ alla volta ho iniziato a prendere contatti, tra fiere e convention, la cosa ha ingranato e, grazie a Dio, mi sono creato questa carriera, portando avanti questa passione che è diventato un lavoro.

copertina del volume "The Dynamite art of Lucio Parrillo"
immagine © degli aventi diritti

Potevo finalmente permettermi di vivere facendo questo lavoro, pagarmi l’affitto, la benzina, le bollette, andare a cena fuori, questo era il mio obiettivo all’epoca, perché comunque sappiamo che questo non è un lavoro che ti fa diventare ricco, è un mestiere che ti permette di vivere felice; ti svegli la mattina e puoi disegnare anziché fare un altro lavoro che magari non ti da la stessa soddisfazione.

FM: Non mi sorprende l’accoglienza francese, perché ricordo che molti anni fa conobbi Massimiliano Frezzato non so se questo nome ti suona..

LP: Grande Frezzato…

FM: Lo conobbi in un ostello della gioventù in una vecchia edizione di Lucca Comics, eravamo squattrinati, dove dormivamo pagavamo 13000 lire a notte (compresa di colazione), per un letto a castello, e lui intanto stava diventando il Massimiliano Frezzato che tutti conosciamo oggi.

GLI ARTISTI DI RIFERIMENTO

FM: A proposito di nomi di altri artisti, ovviamente tu fai parte di un gruppo, di una categoria, di artisti a 360°. Nel senso che non ti possiamo definire un vero e proprio fumettista soltanto, ma anche un bravissimo illustratore. Ci fai qualche nome a cui tu hai fatto riferimento visualmente, che ti ha sempre chiamato l’attenzione per stile, sia europeo o americano?

LP: Da quando avevo 16 anni, da quando facevo il liceo artistico fino ai miei 21 anni, ho solo e sempre disegnato in bianco e nero, matita e china e il mio idolo su tutti era Claudio Castellini.

foto di Lucio Parrillo insieme al suo idolo di gioventù ed amico Claudio Castellini

FM: Il mitico Claudio che era a Chicago (alla C2E2 2020 Ndr) tra l’altro, sempre gentilissimo.

LP: Tra l’altro adesso siamo carissimi amici.
All’epoca era il mio idolo assoluto perché il suo stile, la sua tecnica mi aveva folgorato da quando muovevo i primi passi al liceo artistico.
Un altro grande artista dell’epoca che mi influenzato tantissimo, un altro di questi “mostri”, che ancora adesso ritengo uno dei più bravi che ci sia, è Claudio Villa, grandissimi tutti e due, loro sono quelli che all’epoca studiavo prima di andare a dormire, infatti guardavo sempre i loro disegni di Dylan Dog, Tex, Nathan Never ecc..

Un altro grande che mi ha influenzato in quel periodo era Paolo Serpieri, altro maestro fantastico, anche con lui adesso siamo cari amici, un po’ di più con Claudio, con lui siamo molto amici e abbiamo anche condiviso tante esperienze alle fiere. Poi a 21 anni ho scoperto il colore, l’unica cosa che facevo era andare in giro a fare i graffiti sui muri con gli spray quindi all’epoca ero il cosiddetto graffitaro, oggi noto come “writer” , questo era l’unico colore che conoscevo, ho scoperto la pittura e sono stato folgorato dal dipingere, dal pennello, dalla tela ecc.. Quando ho scoperto questa cosa, cioè il poter rendere tridimensionalmente quello che fino a quel momento avevo disegnato in 2d, in bianco e nero, potergli dare la tridimensionalità con il pennello con i colori, da lì mi si è aperto l’universo della pittura, e lì “tra virgolette”, sono diventato illustratore, pittore.

Ancora adesso sto studiando, nel senso che io non mi sento arrivato dal punto di vista tecnico anzi, vedo proprio che ho tante di quelle lacune, difetti, cose che io vorrei migliorare, e studio. Cerco di impegnarmi per poter migliorare soprattutto nella pittura ma anche nel disegno nell’anatomia, cerco sempre di fare passi in avanti perché comunque adesso gli obiettivi che ho sono talmente troppo alti che non so mai se riuscirò a raggiungerli.

Batman di Lucio Pparrillo
immagine © degli aventi diritti

Per me il massimo sono i pittori dell’ottocento tipo William Bouguereau o Antonio Ciseri, Francesco Hayez, Jean Leon Gerome; insomma i pittori che trovi nei musei, all’epoca erano talmente tanto bravi che per arrivare a quei livelli ci vogliono anni e anni di studio, tanti anni di fatica.

Oggi mi sento “insufficiente” se mi paragono con i livelli dell’epoca, quindi per tornare alla tua domanda, gli artisti che mi hanno influenzato nel mio periodo pittorico, dunque dai 21 anni in sù, sono tutti gli artisti del passato, gli artisti che troviamo nei musei, quelli che ho elencato prima ed in aggiunta alcuni contemporanei; uno che mi ha folgorato di più era Boris Vallejo con Frank Frazetta, sono i maestri per quanto riguarda il campo dell’illustrazione dei comics, loro dal punto di vista tecnico sono a livello , appunto, dei pittori dell’ottocento, stiamo parlando dunque di maestri.

Norman Rockwell ad esempio un mostro sacro, anche lui, che anche se fa parte del settore dell’illustrazione dell’editoria, ma nulla da togliere tecnicamente ai pittori che troviamo nei musei, sono cambiati i temi, nel senso che Bouguereau però lavorava per la Chiesa anche per soggetti privati, collezionisti privati. All’epoca si lavorava per lo più per committenti tipo la Chiesa, il Cardinale, la famiglia De Medici. Ti parlo dal seicento, settecento, ottocento.

Oggi si lavora per una casa editrice, quindi, è cambiato il committente ma le tecniche sono rimaste uguali, l’unica differenza quindi è quella, la tecnica è la stessa: olio, acrilico, tela, pennelli.

Copertina della miniserie DCEASED (DC Comics) dipinta da Lucio Parrillo
immagine © degli aventi diritti

I LAVORI ATTUALI E FUTURI

FM: Parlando adesso dei tuoi lavori, delle tue pubblicazioni, attualmente a cosa stai lavorando? Quali sono i tuoi prossimi impegni lavorativi, se non sono confidenziali.

LP: Ogni mese faccio copertine per la DC Comics e quindi Batman, Superman, Joker più o meno tutti questi personaggi. Ho appena terminato un lavoro per la DC Comics che però non posso farvi vedere ancora per una questione di copyright, vi dico che ha a che fare con Wonder Woman, un’altra copertina per Action comics, quindi Superman, Supergirl e company. Contemporaneamente lavoro per la Marvel Comics, ormai sono anni, almeno una decina di anni che lavoro per loro. Ho fatto vari progetti di tavole di interni. Un progetto molto importante di cui non posso ancora dire nulla, ma che sta per uscire e sarà una sorpresa, verrà annunciato a breve quindi sono in attesa.

Copertina Variant di Power of X #1 (Marvel Comics), dipinta da Lucio Parrillo
immagine © degli aventi diritti

Per il resto copertine quasi mensili, spesso proprio copertine mensili a volte anche 3, 4 al mese e poi lavoro per la Dynamite quindi Vampirella, Red Sonja, con loro mensilmente porto avanti delle serie per le quali appunto faccio le copertine, tipo questa qui, questa posso farvela vedere (Lucio ci mostra una bella tela di Vampirella, NdR).

Copertina del #1 di Vengeance of Vampirella (Dynamite), dipinta da Lucio Parrillo
immagine © degli aventi diritti
Copertina di Red Sonja: Rice of Chaos #04 (Dynamite), dipinta da Lucio Parrillo
immagine © degli aventi diritti

Ogni mese più o meno ne sforno due o tre all’incirca, questo è quello che faccio principalmente: copertine e illustrazioni, anche altre case indipendenti a volte che mi chiedono di realizzare illustrazioni per copertine. Un’altra cosa che ho fatto di recente è una cosa per il cinema, per un film che dovrà uscire a brevissimo, ma non posso dirti molto di più.
Ho fatto la locandina del film, una bella produzione, molto interessante che poi vedrete tutti al cinema.

FM: Produzione europea o americana?

LP: È una produzione in collaborazione tra Stati Uniti e il resto del… non posso dire nulla, uscirà in tutto il mondo, non è una cosa italiana, è una cosa internazionale, farei qualcosa volentieri anche per un film italiano, ma mi hanno chiamato da lì.

FM: Saremo in attesa di vedere questo tuo poster, manifesto, questo lavoro attinente a questo film prossimamente. Grazie Lucio, abbiamo approfittato della tua gentilezza della tua disponibilità e le tue risposte sono state molto esaurienti e interessanti!
Da parte di Comics Reporter e Fumettomania per oggi è tutto. A presto, ciao.

LP: Grazie a voi e alla prossima allora.

Illustrazione di Lucio Parrillo dedicata alla Superman Family, con Superman, Supergirl e Superboy
immagine © degli aventi diritti

BIOGRAFIA LUCIO PARRILLO

Lucio Parrillo è uno tra i maggiori disegnatori e illustratori italiani, ben noto anche all’estero, ha realizzato numerose copertine per le maggiori case editrici europee e americane di videogames, comics, libri fantasy e giochi di ruolo.

Ha lavorato tra gli altri su tanti character tra cui: Iron Man, Death’s Head, The Siege, Thor, What if?, The Expendables, Red Sonja, Vampirella, Warlords of Mars, Magic The Gathering, Dungeons & Dragons, Fantastici 4, Hulk, Deadpool. Mensilmente realizza le copertine per alcuni titoli della Marvel Comics, DC Comics e per la Dynamite.
Ha anche collaborato con il cinema, attraverso l’illustrazione di locandine e manifesti. Lucio Parrillo rappresenta oggi perfettamente come l’arte pittorica si possa applicare al modo dei comics. Parrillo, oltre all’arte, ha anche una passione per il Surf.

Una tavola a matita di Lucio Parrillo, per Hulk
immagine © degli aventi diritti


NOTE EXTRA

IL VIDEO DELL’INTERVISTA a LUCIO PARRILLO

Nel caso non appaia l’anteprima del video ecco il link da digitare e/o cliccare per vederlo sul canale You Tube di Comics Reporter:

https://youtu.be/uzYyz1yoYKE



LE ALTRE “QUATTRO CHIACCHIERE”

Prima intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-ariel-olivetti/

Seconda intervista  – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-nicola-mari/

Terza intervista  https://www.fumettomaniafactory.net/ann-nocenti-scambia-quattro-chiacchere-con-filippo-marzo/

Quarta intervista — https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-howard-chaykin/

Quinta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-walt-simonson/

Sesta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/intervista-a-sal-velluto/

Settima intervistahttps://www.fumettomaniafactory.net/il-fantasy-di-charles-vess-intervista/

Ottava intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/250-volte-savage-dragon-intervista-a-erik-larsen/


BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Filippo Marzo nasce nel 1975, grande appassionato fin da piccolo di cartoni animati e fumetti, da Topolino a Sturmtruppen fino a Beetle Bailey. Crescendo i suoi gusti si spostano verso i super eroi e il connubio durerà per moltissimi anni.

Collaboratore con fanzine locali, diverse fan page e siti con contenuti cinematografici, visto che il cinema è un’altra sua passione. Piccolo collezionista di opere originali  è curatore di due mostre di sketchbook di disegnatori di comics negli anni ’90, sposta ancora una volta i suoi interessi verso il fumetto maturo e dai contenuti artistici sopraffini, con un occhio di riguardo alle case editrici indipendenti, come Eclipse, Tundra, Fantagraphics e Dark Horse. Fan delle opere di Bill Sienkiewicz, Mike Mignola e John Byrne. Da  qualche tempo reporter e corrispondente dall’estero per quanto riguarda Comic Convention che hanno luogo in Messico e negli Stati Uniti.