21° articolo tratto dal blog Fumetti di Carta, a cura di Orlando Furioso.

Leggerete tra poco un altro bell’articolo di Orlando su un volume dell’autore francese Nob della Tunuè, di qualche anno fa, che ha il pregio di poter piacere ai bambini e agli adulti, che lo leggono ai bambini.

Mario Benenati, direttore culturale del Magazine di Fumettomania Factory APS

P.S.: il sito-blog Fumetti di Carta era dedicato a Maria Grazia Perini, questa omonima sezione nella ‘stanza’ SCOPRI IL FUMETTO, continua ad essere dedicata a MGP.

L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.


Dad – Professione papà, di Nob.

di ORLANDO FURIOSO (articolo originario del febbraio 2016)

Certe volte i pregiudizi… Avevo visto in rete delle immagini di Dad e pur trovandole veramente graziose – è difficile resistere a quei disegni così carini! – avevo altresì dedotto, praticamente deciso, che quel volume non faceva esattamente per me. E beh, insomma, sono un uomo ben più che adulto e sarebbe ora di crescere un po’, magari dovrei leggere cose un po’ più serie e maggiormente adatte al mio target e blablabla.

Dad

E’ bastata una sfogliata il volume vero e proprio per innamorarmi di questo volume che in ultima di copertina contiene la prescrizione della giusta età di lettura: “per lettori dagli 8 ai 99. [Immagino vada benissimo anche per le lettrici dagli 8 ai 99 anni] Quindi ci sono dentro anch’io e posso star tranquillo.

L’autore di questo spassoso e dolcissimo volume Dad – Le ragazze di papà è il quarantatreenne francese Nob (preudonimo di Bruno Chevrier), vincitore in giovane età del concorso per nuovi talenti indetto dall’editore Glénat, famoso Oltralpe per fumetti ancora inediti in Italia, come BogzzMon ami Grompf ed altri, tra cui Mamette una nonnina “dolce come un confetto” [1] e del suo spin-off I ricordi di Mamette, due volumi dei quali sono editi in Italia da Tunué anch’essi per la collana Tipitondi (e che faranno parte quanto prima della mia collezione).

Ondine, Roxane, Dad con Beberenice in braccio e Pandora

Dad è la più recente creazione e produzione di Nob e promette molto bene: tanto per cominciare si tratta di una lettura godibilissima sia dai bambini e dalle bambine che dalle persone adulte.

Come tutte noi persone appassionate di fumetti andiamo ripetendo da tempo, se nessuno offre ai bambini e alle bambine dei bei fumetti da leggere, non ci sarà quell’auspicabile ricambio generazionale che, esso solo, potrà fare in modo che il Fumetto non si estingua col trapasso a miglior vita dell’ultimo/a di noi “vecchi”. Questa non è una “spiritosaggine” o una battutaccia a effetto, ma la normalissima e “scientifica” realtà.

Leggere fumetti, ossia immergersi in uno dei più grandi e sopddisfacenti piaceri della vita, è un’operazione molto più complessa di quanto non si possa pensare: il linguaggio dei fumetti è complesso e dunque se non si comincia a leggerne e goderne da piccoli, è difficile se non impossibile cominciare a farlo da adulti. Quindi smettiamo di sognare l’immortalità e, come si suol dire, facciamoci due conti

L’aggettivo che più mi è venuto in mente leggendo Dad è stato “delizioso” perché l’umorismo di Nob è garbato e dolce, ma non per questo meno divertente: confesso di aver sorriso beatamente per tutta la durata della lettura del volume alla faccia del mio pregiudizio iniziale.

Dad è il dolcissimo papà di quattro adorabili figlie avute da donne diverse (non è chiaro se ognuna delle quattro ha una madre diversa dalle altre): in ordine crescente di età abbiamo la piccolissima Berenice, detta “Bebèrenice”, che ancora non parla e che ha un character design che farebbe addolcire sorridendo anche il peggiore degli orchi; la piccola Roxane dai capelli rossi che frequenta le elementari ed è un adorabile terremotino; la teen-ager Ondine, dai capelli tinti di rosa e alle prese con i primi problemi di cuore e infine Pandora detta “Panda”, la più grande delle quattro, neo-studentessa universitaria (o forse all’ultimo anno delle scuole superiori). Ognuna di esse ha una propria, spiccata personalità e proprie peculiari caratteristiche ben costruite dall’autore: quattro protagoniste che grazie ai loro caratteri rendono vivacissima la family-comedy.

click per ingrandire…e guarda come si chiama la scuola di Ondine

Dad è un ex-attore che oggi fatica un bel po’ per trovare qualche particina in spot pubblicitari peraltro sempre comicamente imbarazzanti; nonostante lo facciano spesso ammattire è certamente felice di vivere con le sue quattro amatissime figlie, le quali a loro volta non danno tregua al paparino: lo sfottono, ne criticano il suo essere un po’ mollaccione, prendono in giro la sua più che incipiente pancetta, i capelli che cominciano a diradarsi, il suo rifiuto per qualsiasi attività fisica-sportiva e la sua preoccupante tendenza a sperimentare in cucina…  Si grida tanto in quella famiglia, ma circola anche tantissimo amore.
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E’ una famiglia nella quale è facile e dolce identificarcisi, perché è una famiglia che esce dai ruoli imposti (e oramai vetusti), è una famiglia vivace e allegra, piena di strilli, di risate e di litigi. Mi piacerebbe molto vivere con loro, anche se non dubito che sarebbe faticoso: cinque personalità così diverse tra loro, spesso in conflitto… ma litigi o no, il cuore di ognuna di loro è pieno d’amore per gli altri componenti della famiglia.

Per la maggior parte il libro è strutturato in ministorie, normalmente della durata di una tavola e che finiscono sempre con una spassosa gag. E’ un modo di raccontare molto usato in altri fumetti francesi (mi vengono in mente il celeberrimo Titeuf, oppure altri meno recenti come il Gaston di André Franquin) ed è di facile lettura, ma di tutt’altro che facile costruzione. In questo modo di raccontare è fondamentale tenere sempre molto alto il ritmo e seppure dev’esserci un po’ di “ripetitività” nelle situazioni, è però proibita la ripetitività delle gag, pena l’immediata noia.

Noia che è completamente assente in questo volume: le gag sono praticamente tutte ben costruite e riuscite e divertimento tenerezza non abbandonano mai la lettura, fino all’ultima pagina. In un fumetto che si basa in fondo su un morbido e quotidiano slice of life, non dev’essere facile evitare scorciatoie, banalità e furberie varie: Nob sidimostra molto bravo a maneggiare materiale così “fumettisticamente poco attraente”, e anche così universalmente sfruttato, rendendo il suo fumetto frizzantissimo, coinvolgente e – lasciatemelo ripetere – delizioso.


E’ interessante notare la completa assenza delle madri di BereniceRoxane Ondine: fa eccezione – ma giusto per poche vignette – la madre di Pandora. La situazione del “ragazzo”-padre non è molto presente o considerata nei fumetti e vedremo come si svilupperà nei prossimi volumi.

Certo è che Dad non avrebbe intenzione di restare single a vita, infatti ci prova – sempre in modi non sessisti (altro punto a favore del volume) – con alcune delle signore che incontra. Dad è un personaggio tenerissimo che non teme di lasciar trasparire il suo lato più fragile, sia lui che le quattro figlie sono infatti personaggi (persone) molto umani, con un buon bilanciamento tra pregi e difetti: è quasi impossibile non affezionarsi a queste cinque persone chiacchierone (Bebérenice in effetti ha ancora un modo tutto suo di chiacchierare…) e casiniste.

Degli accattivanti disegni di Nob potete farvene un’idea guardando le immagini in questa pagina: le figure sono tondeggianti e “pacioccose”, cartoonesche e non-realistiche, le proporzioni anatomiche sono caricaturali e tratteggiate in modo da suscitare simpatia – specialmente Berenice è un fagottino irresistibile! – e ogni minimo particolare è curatissimo, dagli interni sempre ricchi ai dettagliatissimi esterni. I colori – con abbondanza dei primari – piaceranno molto a bimbi e bimbe in quanto caramellosi e facili da identificare.

Detto francamente, sono ben felice di aver superato il mio iniziale pregiudizio su questo volume, che mi sono gustato divertendomi molto e altrettanto intenerendomi. Ne consiglio la lettura a chiunque, che sia o meno appassionato/a di fumetto umoristico; e anzi consiglio di prenderlo in considerazione come regalo per figli e figlie e nipoti, propri o di amici, calcolando che avrete fatto un doppio regalo, visto che ci si potranno divertire sia i piccoli che i grandi.

Buona lettura, buon divertimento e buoni sorrisi!

OF (Febbraio 2016)



Note:

[1] “…l’adorable Mamette, une mamie douce et sucrée, comme les choux à la crème dont elle raffole.”

Note a Margine:


Dad – Professione papà

vol. 1: Le ragazze di papà
di Nob
brossurato, 64 pag., colore
euro 14,90
Tunué / collana Tipitondi


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ecco la relativa pagina con tutti i link

Biografia

Sono Orlando Furioso e col nome che mi ritrovo non ho mai avuto bisogno di un “nickname” 🙂

Leggo fumetti da 61 anni, avendo cominciato a 4 anni con Topolino e Almanacco Topolino. Ciò non fa di me uno specialista (non sono, ahimè, specialista in nulla), ma solo un appassionato o meglio: un innamorato.
Ho esplicitato questa mia passione dal 1992 al 1999 su una fanzine cartacea autoprodotta – una queerzine: Speed Demon – e dal 2001 al 2021 in un sito, poi blog, presente su vari “url” come Fumetti di Carta, chiuso poi nel 2021.

Ho sempre scritto con molto cuore e, giocoforza, poca tecnica e l’affetto di lettori, lettrici e collaboratori ha sempre colmato quell’inevitabile “gap” tra passione e (mancanza di) professionalità.

L’Amico Mario Benenati e l’Associazione Fumettomania mi concedono, e concedono alla vecchia Fumetti di Carta, la possibilità di avere ancora una affettuosa presenza in rete. A loro e a chi leggerà va il mio “grazie!”.

Orlando Furioso


TITOLI DI CODA

L’ARCHIVIO DI FUMETTI DI CARTA (2000-2021)

fumettidicarta_01
il primo sito di fumettidicarta

Cosi scriveva Orlando furioso nel 2009 circa , e nel 2025 conferma più che mai quelle parole di16 anni fa.

Questo blog (http://fumettidicartarchivio.blogspot.com/, nel 2009, Ndr) è stato creato unicamente per non perdere o disperdere i vecchi articoli del sito www (punto) fumettidicarta (punto) it, una webzine di recensioni, commenti, articoli sui fumetti e su tutto ciò che ai fumetti attiene.

Fumettidicarta NON è, invece, un “sito-di-critica” né tantomeno una “raccolta di news” sui fumetti: per queste cose ci sono già online ottimi siti che svolgono benissimo il loro “lavoro”.
Ma se siete capitati qui è molto probabile che conosciate già fumettidicarta e quindi sapete già cosa trovare e cosa non trovare qui, in questo archivio.

Un tempo le persone che componevano la redazione di fumettidicarta (o anche i collaboratori occasionali) scrivevano anche di libri, cinema, musica e politica; da circa due anni, invece, la webzine si occupa solo di fumetti e di argomenti ad essi strettamente collegati.
Questo archivio serve anche per non perdere quegli scritti che coi fumetti non hanno nulla a che fare, ma molto hanno a che fare col clima, anche “affettivo”, che per un po’ si respirò all’interno della redazione “allargata” di fumettidicarta.

Bei ricordi, teneri ed affettuosi, che non ci impediscono però di amare ancor di più la nuova strada intrapresa – quella solofumetto – che ci permette di esprimerci come vogliamo e come sappiamo, con la stessa libertà (e la stessa assenza di wannabe-ismo…) di sempre.
Buona ri-lettura! 🙂
O.F.

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L’attuale spazio online (La quinta incarnazione, del blog di fumettidicarta)

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