Nuovo appuntamento con Dario Janese, storico e super esperto di fumetti USA, con un doppio articolo dedicato a Harry A Chesler e a Tony Strobl . Cos’hanno in comune questi due personaggi vissuti negli anni 30 del secolo scorso? Scopriamolo grazie a Dario ed alla sua introduzione.

Continuiamo ad essere felici e grati di averlo ‘a bordo’, tutte le volte che è possibile. Seguitelo nelle pagine social RARO e COMICART, su FB, per scoprire tanti altri albi deliziosi e le storie ad essi legate; non ve ne pentirete!

mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS


INTRO

Il decennio dei ’30 in America è stato la fucina per il passaggio del fumetto dai limiti della striscia sui quotidiani alla forma editoriale autonoma. I grandi nomi di questa fase sono spesso andati persi o quasi dalla memoria collettiva.

D.J.

di Dario Janese

dynamics comics12_cover

Pochi probabilmente oggi conoscono il nome di Harry A Chesler.

A non stava per un secondo nome, ma per “numero 1”. L’uomo non era un artista nè un autore: era un affarista. Scaltro e di vedute così ampie da capire già nel 1934 che un genere disprezzato dalla borghesia e dagli intellettuali, e relegato alle pagine di svago dei giornali, poteva diventare una industria florida e di grande avvenire. Parliamo del Fumetto.

Harry nel ’35 sulla Quinta strada a New York creò uno studio dove pagava ragazzini come Joe Kubert e Carmine Infantino per imparare a disegnare, e impiegava giovani aspiranti artisti come Otto e Jack Binder, Charles Biro, Mort Meskin, Jack Cole, George Tuska e molti altri nella preparazione di campioni e primi numeri di albi a fumetti per editori interessati a provare un investimento nel nuovo genere.

Fu un colpo di genio. In pochi anni videro la luce titoli pionieristici come Dynamic Comics, Red Seal Comics, Punch Comics, Major Victory Comics e tanti altri prodotti per terzi, nonchè alcuni propri come Star Comics, Star Ranger e Yankee Comics. I profitti volavano, e Chesler presto si potè permettere una enorme tenuta nel New Jersey, dove commissionò un lago tutto suo. Dello studio Chesler furono le prime versioni di Spider Woman e Wonder Boy.

Da tutti ricordato come un burbero ma equo imprenditore dall’eterno sigaro (vedi caricatura), Harry portò avanti il suo studio fino al 1953. Nel 1976 donò a una biblioteca universitaria non meno di 4000 tavole e strisce originali raccolte tra inizio secolo e fine anni ’40.

Senza di lui il fumetto americano avrebbe potuto anche finire prima di essere cominciato.

Nota a margine

Per approfondire la produzione di CheslerDynamics vi proponiamo questo sito, che è un bibbia per i fumetti del periodo golden age

https://comicbookplus.com/?cid=823


di Dario Janese

Zio paaperone, nella versione di Strobl

Tony Strobl, classe 1915 di Cleveland, era compagno di classe di Jerry Siegel e di Joe Shuster alla scuola d’arte cittadina.

Quando Siegel, stanco delle difficoltà caratteriali del partner (che dopo il rifiuto editoriale della seconda versione di Superman aveva dato alle fiamme tutte le tavole della storia), si rivolse a Strobl, questi declinò dandogli alcuni consigli sull’impostazione grafica del personaggio, poi integrati nell’erculeo detective pre-Superman Slam Bradley visto su DETECTIVE COMICS #1 nel 1937.

Strobl, più interessato all’animazione, entrò nel ’38 nello staff Disney, dove lavorò a capolavori come FANTASIA e DUMBO prima di approdare al fumetto seriale, dove divenne uno dei più famosi artisti della famiglia dei Paperi, illustrando anche due celebri storie del Barks scrittore dopo il ritiro dal disegno.

La sua prova più nota è forse la prima biografia di Paperino, nel 1960, apripista di questo genere di racconto nel mondo Disney, di cui la celeberrima saga di Don Rosa su Paperone sarà il capolavoro.

strobl - mobyduck, sequenza di vignette

Nota a margine

Per approfondire la produzione di Tony Strobl vi proponiamo questo sito,

https://disney-comics.fandom.com/it/wiki/Tony_Strobl/Top_storie


BIOGRAFIA DELL’AUTORE DELL’ARTICOLO

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Per vari anni ha condotto un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e coordina vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Articoli precedenti di Dario del 2025

26-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/la-storia-di-omaha/

15-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/recuperi-turok-mystical-tales-otto-binder-chic-young-e-3-anniversari/

02-07-25
https://www.fumettomaniafactory.net/nomi-dimenticati-da-ricordare-george-mandel/

13-06-25
https://www.fumettomaniafactory.net/da-2001-odissea-nello-spazio-a-angelo-torres-ultimo-artista-ec-comics/

20-02-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/i-recuperi-fumettistici-golden-age-di-dario-janese/

14-01-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/golden-age-alcuni-bei-fumetti-recuperati-da-dario-janese/

10/01/2025
https://www.fumettomaniafactory.net/paul-s-newman-luomo-dei-record/

06-01-2025
https://www.fumettomaniafactory.net/golden-age-il-mistero-di-lazarus


Nella ‘stanza’ SCOPRI IL FUMETTO di questo sito, infine, potrete trovare:

La prima stagione di Lone Ranger (articoli di approfondimenti scritti da Dario), cliccando la sottostate pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-un-blog-di-storia-critica-del-fumetto

e la seconda stagione, che potete rileggere cliccando la sottostante pagina del magazine:

https://www.fumettomaniafactory.net/appunti-di-critica-fumettistica/lone-ranger-una-pagina-social-di-storia-critica-del-fumetto


Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.