E’ arrivato il Cavaliere Oscuro nelle pagine di Fumettomania!

14 gennaio 2026
<<Ciao Mario,
come da tua richiesta ti trasmesso quanto ho lavorato sull’archivio del mio blog, Batman Crime Solver, per selezionare i pezzi da pubblicare su fumettomaniafactory. Ho pensato a un percorso iniziale di 4 mesi con un’uscita ogni 15 giorni (8 articoli in totale), strutturato per accompagnare sia il lettore esperto che quello che si approccia al personaggio per la prima volta.>>

Un caro saluto,
Stefano>>

Questo sito ha tante piccole mancanze, una di queste erano la presenza di pochi approfondimenti sul Cavaliere Oscuro, su Batman, quei pochi sonno stati per lo più a cura del nostro amico Dario Janese e quelli di Salvatore Bonanzinga, provenineti dalla fanzine cartacea. C’era bisogno, dunque, una ventata di novità ed ecco la scelta di Stefano Avvisati (che aveva già partecipato allo speciale su James Bond), e del suo bel blog Batman Crime Solver che cura dal 2012.

Do e diamo un bentornato a Stefano, che mancava dal dicembre 2023, che ogni 15 giorni ci racconterà di BATMAN e del suo universo narrativo, anche attraverso gli altri medium, con la speranza che gli possa piacere pubblicare alcuni dei suoi articoli in questo magazine per un lunghissimo tempo. Prima di iniziare a lettura godiamoci questo bel video di Prince

Mario benenati, direttore culturale del magazine on line di Fumettomania Factory APS

L’Associazione FUMETTOMANIA FACTORY – APS, che opera dal 1991 a livello nazionale – senza mai dimenticare le attività svolte nel territorio della propria sede operativa a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), – ha come finalità la promozione, la divulgazione e la valorizzazione delle tematiche correlate al linguaggio del fumetto.
La “mission” di Fumettomania, è quella di attrarre ragazzi di tutte le età promuovendo progetti a loro dedicati, che parlino di argomenti attuali e coinvolgenti, utilizzando il fumetto, che si profila come forma d’arte autonoma che contiene in sé il codice linguistico della letteratura (le parole), le sue modalità di fruizione, ma anche la sequenzialità del cinema e l’attenzione figurativa delle arti visive tradizionali.
L’impegno dell’Associazione – a 35 anni dalla fondazione – è quello di continuare a diffondere la cultura del Fumetto, e di continuare i progetti culturali e sociali sul territorio con laboratori rivolti a giovani appassionati e alle scuole, mostre personali e collettive dedicate al fumetto, all’illustrazione e affini, presentazioni di fumetti ed incontri con gli autori.


BATMAN CRIME SOLVER

“Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio, che mi qualifica”
“It’s not who I am underneath, but what I do that defines me.” (“Batman Begins”)

di Stefano Avvisati (articolo originario del 26 settembre 2015)

Nel giorno che celebra la più popolare icona pop e il super eroe dei super eroi (26 settembre 2015, NdR), Batman Crime Solver vuole celebrare Bob Kane, Bill Finger e la nascita di Batman raccontandovi ciò che è accaduto dietro le quinte nel lontano 1939 e regalandovi le prime tre storie di Batman apparse su Detective Comics da scaricare che troverete in fondo all’articolo.

Nella primavera del ’38 un nuovo personaggio, a bordo di un razzo proveniente dal morente e distante pianeta Krypton, era approdato sulle pagine delle strips americane. Nel 1939 ACTION COMICS, il magazine che ospitava le sue avventure, superò il mezzo milione di copie mensili, con un trend in forte ascesa.

Gli autori di Superman — Jerry Siegel e Joe Shuster – guadagnavano 800 dollari alla settimana. Era uno stipendio da sogno per quell’epoca e Bob Kane, avuta la notizia, confidatagli dal suo editor Vincent Sullivan, stentò a crederci e disse qualcosa tipo: “Lavoro su personaggi di ripiego e su strip che hanno solo una mansione riempitiva. Tutta roba umoristica. Incasso circa 40 dollari a settimana e sbarco a fatica il lunario. Se mi garantisci i guadagni di Siegel &Shuster, ti consegnerò un secondo Superman sul tavolino entro lunedì”.

Questa conversazione tra Kane e Sullivan ebbe luogo un venerdì. C’era l’intero week-end davanti. Un week-end fortunato perché segnò la nascita di un’icona dell’immaginario fumettistica mondiale! Tornato a casa, Kane si diede da fare a buttar giù sketch preparatori e bozze, cercando l’ispirazione giusta, accennando le linee fondamentali del suo super eroe. In quel momento non si curò delle origini, ciò che gli premeva era creare il suo personaggio immaginario.

Il character venne fuori ripensando a tre elementi sostanziali che avevano impressionato la sua vita: la macchina voltante di Leonardo Da Vinci,  il film The Mark Of Zorro, interpretato dalla stella del muto Douglas Fairbanks e il film The Bat Whispers (la seconda versione cinematografica di The Bat, un giallo scritto da Mary Roberts Rinehart).

In questa pellicola Chester Morris era il cattivo di turno. Ma grazie al costume da pipistrello che indossava, emergeva subito come la vera star. Al completo da pipistrello, Kane aggiunse il tocco di raffinatezza del mantello. Anche qui si sciupavano i precedenti già visti al cinema, primo fra tutti il Dracula uscito nel 1931, con un immortale Bela Lugosi.

Bill Finger e Bob Kane
Bill Finger e Bob Kane

Dopo aver sciolto gli ultimi dubbi, il giovane artista chiamò ad aiutarlo l’amico e collaboratore Bill Finger, di appena un anno più giovane. I due lavoravano insieme alla strip di Rusty E I Suoi Compari, serie minore presentata nell’antologico “Adventure Comics”.

Al suo arrivo nello studio del suo amico Bob Kane, Bill Finger esaminò accuratamente le bozze. Vide una specie di Superman, con gli stivali ma privo di guanti, vestito di una tutina rossa vagamente somigliante alla pelle di un roditore volante, gli occhi coperti da una mascherina stile Zorro, il mantello alla Dracula.

Si susseguirono tutta una serie di consigli. C’era da trovare un design vigoroso per il suo character. Un look capace di impressionare al primo sguardo e di attirare sin dalla copertina la curiosità del lettore.

Dall’illustrazione di un pipistrello contenuta nel dizionario Webster, nacque l’idea delle orecchie appuntite e triangolari, mentre si stabili di coprire completamente il viso, avvolgendolo con un cappuccio. Il mantello assunse un ruolo di primo piano: quando l’eroe saltava, doveva somigliare alle ali di un Pipistrello. 

In un secondo momento, gli occhi del personaggio furono ridotti a inquietanti fessure bianche. Da Ii a poco, il Bat-Man avrebbe viaggiato fino in Ungheria, per sterminare con pallottole d’argento un miriade di vampiri (Detective Comics n. 31/32, scritto da Gardner Fox).

Il personaggio era finalmente completo.

Con un ultimo tocco di grande eleganza, Finger gli diede il nome Bruce Wayne e al suo socio, Bob Kane, non sfuggi la somiglianza con il proprio cognome. D’altronde Bat-Man amava le nottate in bianco proprio come lui e come ogni altro disegnatore professionista.

Quando la versione definitiva del fumetto venne presentata a Vincent Sullivan, non ci furono dubbi. Questo super eroe così gotico, imperscrutabile, e allo stesso tempo del tutto sprovvisto di poteri soprannaturali, era perfetto per le atmosfere cupe di Detective Comics.

Bill Finger e stato recentemente confermato co-creatore di Batman
Bill Finger e stato recentemente confermato co-creatore di Batman

Il resto è storia.
Bill Finger sceneggiò la prima Bat-avventura (“The Case of the Chemical Syndacate”) senza occuparsi granché di essere politicamente corretto. l cattivi infatti morivano tra le fiamme, o giù da un grattacielo, e Bat-Man non li salvava dal loro atroce destino, come se la fossero meritata. Presto sarebbe apparsa anche una pistola nel suo arsenale. Una interruzione narrativa di breve durata, poiché la National Comics ne proibì l’ulteriore uso per non turbare i bambini ed evitare reazioni negative da parte dei loro genitori. Mentre Finger si dilettava ad attingere idee dalla fiction d’evasione, prendendone in prestito i più popolari prototipi, Bob Kane affinò il suo stile grafico.

Per le origini del personaggio ci sarebbe stato tempo in seguito e infatti arrivarono nel novembre 1939.

L’origine del personaggio di Batman è la morte dei genitori di Bruce Wayne
L’origine del personaggio di Batman è la morte dei genitori di Bruce Wayne

Ma, fino ad allora, per quanto assurdo possa sembrare, il racconto del raccapricciante omicidio in Crime Alley non era neppure lontanamente nei pensieri dei creatori. Joe Chill che massacrò i coniugi Wayne di fronte agli occhi puri del figlio Bruce, il tormento di vendetta maturata da Bruce fino alla nascita dell’alter ego Batman. Nessuno, oggi, saprebbe concepire una storia del Crociato Incappucciato senza la sua traumatica esperienza infantile. Non esiste Bat-racconto di un certo rilievo, recente o meno recente, che non riprenda a suo modo l’accaduto.

A tanti anni dalla prima apparizione Batman è uno dei personaggi più famosi e amati della storia del fumetto che ha accompagnato e accompagna i sogni e le fantasie dei ragazzini (e non solo) di tutto il mondo. Neanche a dirlo, lo storico numero 27 è uno dei più ambiti e introvabili albi a fumetti tanto che nel 2010 fu battuto all’asta per ben un milione di dollari!

Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.
Bob Kane fu aiutato dallo sceneggiatore Bill Finger che, insieme con lui, pose le basi per una dettagliata biografia dell’Uomo Pipistrello.

Note a Margine

Le prime copertine di Detective Comics 27, D.C. 28 e D.C. 29


BIOGRAFIA

Stefano Avvisati

Classe 1969, Stefano Avvisati non si è mai accontentato di essere un semplice spettatore. Nato a Latina ma con il cuore radicato tra le suggestioni di San Felice Circeo, ha trasformato le sue passioni di ragazzo — cinema, fumetti, musica e animazione — in un viaggio creativo inarrestabile.

Tutto ha inizio con una sfida: portare il fantastico in provincia. Stefano ha ideato e guidato per sette edizioni la MiniCon del Circeo, trasformando la sua città in un piccolo ombelico del mondo per gli amanti della fantascienza e del fandom italiano. Ma la sua curiosità non ha confini e la sua penna è passata con disinvoltura dal futuro di Star Trek (scrivendo per fanzine storiche come Inside Star Trek Magazine) al pop iconico dei Duran Duran, collaborando con testate nazionali come New Moon On Monday e Notorious.

Il 2012 segna la sua “svolta oscura”. Stefano entra nel mito di Batman, curando la nota di chiusura del volume celebrativo per i vent’anni della serie animata del Cavaliere Oscuro, presentato ufficialmente a Lucca Comics, unitamente al suo blog Batman Crime Solver, che è diventato un punto di riferimento per la community DC Comics in Italia, espandendosi su ogni piattaforma social.

Non si è fermato alla teoria: nel 2013 ha sfidato le convenzioni del fumetto creando il Batman Silent Book, un progetto sperimentale senza dialoghi che ha coinvolto grandi disegnatori e ha incassato persino il plauso internazionale dell’americano Scott Tipton. Da lì è stato un susseguirsi di fiere e festival — da Lucca a Latina Comics, passando per Empoli e Firenze — dove Stefano ha portato la sua energia e i suoi progetti come i cataloghi illustrati “Batman v Superman Concept Artbook” e l’omaggio alla Suicide Squad della DC “Dead xx Squad”.

Oggi, quella stessa passione continua a correre, con interviste per lospaziobianco.it, fumettomaniafactory.net e sulle note della webradio Radio Circeo Musica, dove cura il blog e i canali social, confermandosi un vulcano di idee sempre pronto a raccontare la prossima storia. Perché per Stefano Avvisati, la narrazione non è solo un hobby: è un modo di vivere.

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