Damiano Gallinaro, socio sostenitore di Fumettomania, quest’anno è stato presente per tutti i 3 giorni del The Lakes International Comic Art Festival (LICAF), che si è svolto a Bowness on Windermere.

Tra i volumi da lui acquistati c’è stato “Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington” by Mary and Bryan Talbot, Padrini del Lakes Festival. A distanza di qualche mese presentiamo dunque la sua recensione, di questo nuovo lavoro della coppia inglese, insieme alla recensione di JAMES BACON (che è uscita a luglio, nel bel blog Downthetubes curato dal poliedrico John Freeman, che ancora una volta si ringrazia, NdR).

Due belle recensioni a confronto, dunque, provenienti da due ambiti culturali diversi che non mancheranno di appassionarci.
La recensione estratta da downthetubes l’abbiamo lasciata volutamente in inglese.

Buona lettura
Mario Benenati, curatore del sito Fumettomania Factory Magazine


ARMED WITH MADNESS: L’incredibile storia della surrealista Leonora Carrington.

di Damiano Gallinaro

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - immagine 1.COPERTINA

A pochi anni di distanza dalla graphic novel “Dotter of her father eyes”, Mary e Bryan Talbot realizzano un nuovo capolavoro “Armed with Madness” che con “Dotter”, e in parte con “Suffragette” condivide molti tratti e che si situa in una sorta di continuità.

Prima di tutto la protagonista: una donna forte che cerca la via per emanciparsi da un padre oppressivo, e successivamente da figure maschili che tendono a considerarla in posizione di inferiorità nel rapporto, un tema, purtroppo, quanto mai attuale. Come Lucy in “Dotter”, infatti, e la stessa Mary che nella protagonista si specchia, la protagonista di Armed si libera gradualmente e dolorosamente dalle catene familiari finendo però spesso preda di altri legami da cui dovrà divincolarsi fino a trovare il proprio posto nel mondo.

Un altro punto in comune riguarda il disegno, anche questo in continuità con “Dotter”: il tratto di Bryan Talbot è pulito ed essenziale e segue la storia rendendola immagine in movimento. Al tempo stesso il disegno del grande artista di Sunderland riesce a rendere in modo nitido le divagazioni oniriche della protagonista alternando quadri della realtà con rappresentazioni dell’inconscio.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - immagine 2.ARTE DI BRYAN TALBOT_

Ma chi è la protagonista di “Armed with Madness”?

Leonora Carrington, nata nel 1917 è stata un po’ di tutto nella sua lunga e ricca vita: artista surrealista, la prima in realtà, eroina, ribelle, rifugiata, ha attraversato la storia dell’Europa e del Sudamerica attraverso la lente della sua arte, divenendo lei stessa parte di un affresco storico in cui ha designato il suo ruolo, non subendo gli eventi ma cercando sempre la via verso la salvezza, spesso “armandosi di pazzia”, uno stato d’animo che trascende il reale divenendo tutt’uno con un mondo onirico fatto di animali totemici. E questo non può non ricordarci quanto narrato dall’antropologo Carlos Castaneda, in alcuni suoi memorabili libri a partire dall’imprescindibile “Gli Insegnamenti di Don Juan”.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - immagine 3. LEONORA

E’ la madre ad avvicinare Leonora al surrealismo regalandole un libro che si rivelerà fondamentale. La ragazza, come la Lucy di Dotter, non riesce ad abituarsi ai costumi dell’epoca che vedono ancora la donna come oggetto da mostrare soprattutto nell’alta società. L’amore della ribelle Leonora per Max Ernst fa infuriare definitivamente il padre ed è motivo di rottura definitiva con la parte maschile della famiglia, mentre in modo più o meno nascosto continuerà ad essere aiutata dalla madre.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - immagine 4.LEONORA

Seguendo il suo amante, viene coinvolta nella scena artistica della Parigi degli anni 30, dove incontra Picasso e Dalì, divenendo parte integrante della scena surrealista. Ma è costretta di nuovo alla fuga per motivi personali. La moglie di Ernst, infatti, inizia a perseguitare la coppia e la sua vita di relazione si lega inevitabilmente con le vicende storiche di un’Europa dilaniata dal nazismo, ne vive i fantasmi e le paure fino a divenire essa stessa preda di fantasmi e visioni che la porteranno ad un collasso personale nelle cui tracce è possibile individuare il collasso di un intero mondo.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - Immagine 5. SURREALISMO

Ma c’è sempre una via d’uscita.

Le donne che Mary Talbot racconta sono il simbolo della vera resilienza, della rinascita dalle ceneri come accade alla fenice, e sono il “volto romanzato” dei lavori che la studiosa ha portato avanti nel corso della sua lunga carriera universitaria prima di trovare la sua seconda vita letteraria quale sceneggiatrice di fumetti.

Mary Talbot ha studiato a lungo i rapporti tra linguaggio e genere, nei suoi periodi di insegnamento in Danimarca e Galles e nel periodo da visiting professor all’università di Guangzhou, divenendo nel tempo anche una delle maggiori voci critiche nei confronti delle “synthetic sisterhood”, ossia quella  costruzione del mondo che viene proposta dai magazine femminili, che presentano una donna parte di un mondo di sole donne, una sorta di comunità separata, spesso basata anche sulla costruzione di amicizie “simulate”.

Differentemente dalla figura di donna proposta ancora oggi dalle riviste femminili, le protagoniste tratteggiate da Mary Talbot, sono parte del mondo del reale, e in questo mondo trovano la loro realizzazione o la loro dannazione.

Leonora è una donna preda dei propri fantasmi che si sovrappongono ai fantasmi dell’Europa. E’ necessaria trovare una via d’uscita dalla perdita di senso del mondo.

Distrutta dai propri fantasmi, Leonora, grazie all’aiuto di alcuni amici, riesce a uscire dalla Francia e per un periodo trova rifugio in Spagna, dove incontra anche il fratello, e viene chiusa in una sorta di prigione creata dal padre “per il suo bene”. Leonora ha però voglia di vivere a suo modo, ed è di nuovo in fuga. Un matrimonio di comodo le spalancherà le porte ad un luogo in cui troverà finalmente la sua realizzazione di donna, artista e madre.

Sarà il Messico con la sua magia e le sue contraddizioni a rendere unica la vita di una donna che è divenuta simbolo della rinascita e della liberazione delle donne da catene ataviche.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington - Immagine 6. MATRIMONIO

Il nuovo graphic novel del duo di Sunderland ci lascia molte chiavi di lettura della nostra società. raccontando una storia che ha quasi cento anni ma che sembra essere accaduta pochi giorni fa.

Se c’è un fumetto da leggere assolutamente, questo è Armed with Madness, 144 pagine, per ora solo in edizione originale, edito dalla editrice Selfmadehero, al prezzo di 19.99 sterline, (https://www.amazon.com/Armed-Madness-Surreal-Leonora-Carrington/dp/1914224124, oppure https://www.selfmadehero.com/books/armed-with-madness-the-surreal-leonora-carrington) di cui è in preparazione un’edizione in lingua spagnola per l’Editorial la Cupula, mentre ancora non ci sono notizie di un’eventuale edizione italiana.

Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington  - Immagine. 7. FINALE

Damiano Gallinaro Breve biografia

Antropologo è socio e ricercatore per l’Associazione Nazionale Professionale Italiana Antropologi (ANPIA). Nel 1996 si laurea in Giurisprudenza e  nel 2004 in Teorie e Pratiche dell’Antropologia. Nel 2011, dopo un percorso di ricerca di tre anni ottiene un PhD in Etnologia e Etnoantropologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Da sempre appassionato di fumetti ha collaborato alla rivista Glamazonia e nelle sue pause dal lavoro di ricerca antropologica si diletta nello scrivere storie che spera un giorno possano diventare fumetti. E’ sempre più convinto che da grandi poteri nascano grandi responsabilità.

Sotto trovate il link per accedere la suo nuovo sito

https://www.damianogallinaro.it/

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In Review:
Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington by Mary and Bryan Talbot

( Articolo originario di JAMES BACON dell’  dal blog Downthetubes)

Review by James Bacon

The Book: Reluctant muse and feminist champion… society heiress and rebel refugee… the last of the Surrealists: Leonora Carrington played many roles in her long and extraordinary life.

Renouncing her privileged upbringing in pre-war England for the more exciting elite of Paris’s 1930s avant-garde, she comes to rub shoulders (and more) with the likes of Pablo Picasso, Man Ray, and Salvador Dalí, after embarking on a complicated love affair with Max Ernst. But the demons that have both haunted and inspired her work are gathering, and when the world goes mad with the outbreak of war and the Nazi invasion, Leonora’s own hold on reality collapses into a terrifying psychotic episode of her own.

Eventually fleeing war-torn Europe, she emerges into a new and richly creative life in Mexico City, establishing herself as a prodigious painter, writer, and advocate of women’s rights. This new work by the acclaimed partnership of Mary M. Talbot and Bryan Talbot celebrates the life and career of a truly remarkable woman – and artist.

The Review: In Armed with Madness, published by SelfMadeHero, Mary Talbot delicately shares a wonderfully fascinating story and history of an important British surrealist artist, novelist, writer and feminist, Leonora Carrington.

Quite frankly, this is an amazing book. The way that Leonor’s journey is shared is brilliant. Bryan’s artwork is superb, and there are a couple of pages that really blew me away, his details and accuracy very pleasing, all the time the importance of that fine meshing of story with the art being the priority and the colour choices being so good.

A fascinating contrasting double page mirror on the second and third page provides a vivid image of Leonora, as she struggles against restraint, presented in a way that comics can do so well, as we see a duality of perception offered to us, how it must be feeling for Leonora, how she feels it, desperately fighting, the imagery weaved with this artist’s own recollections and visions from their art, creating a fascinating composition to contrast and question.

We follow Leonora, born in 1917, and as a child growing up. Perceived as difficult, she encountered surrealist art at a very young age, and her mother gave her a book on surrealism, and while not exactly encouraging her artistic side, there was support for her daughter.

An early hint of events to come in the life of Leonora Carrington...

We get to see Leonora explore her desires as an artist and fight against her parents wishes, although she also tries to comply with them, as she goes along with being at Royal Court and Royal Ascot. Leonora’s relationship with Max Ernst infuriates her father: being involved with an older, married, German is regarded a scandalous event, leading Leonora to break away from most family bonds for good, falling out with her father, despite continuing support from her mother.

Following this momentous schism, Leonora joined the burgeoning surrealism set, and finds her own way within this artistic group, while forging her own artistic development. We follow her to Paris, and then see her living in rural France. There are some wonderful lines about ex-wives and hostile patriarchs in this delightful story.

The artistic life in rural France isolates her, and the knowledge that Europe is engulfed on many sides by political strife and ultimately brutal war, is a shock, it seems, Max being arrested, freed and arrested again, then placed in a concentration camp, all contributes to her undoing.

Leonora’s mind is assaulted by what is occurring during the invasion of France; the whole concept of loss throws her equilibrium totally out of balance and she suffers a psychotic episode. This is told in such a heartfelt way, her vision of matters is, of course, artistic and fantastical, but also grounded in a way that makes sense, and the suffering portrayed with brilliant sadness.

Friends, finding her in a terrible state, help get her to Spain with the assistance of her father, leading her only to be imprisoned by her mental state and the return of her overbearing father’s influence, who acts through agents, doing “what is best for her”. This it turns out, is see her imprisoned in an incredibly draconian institution, against her will, where she suffers unbelievable, appalling treatments.

It is hard to know what state of mind Leonora is in, at this stage, but Bryan conjures how it might have been from Mary’s script. The colours help, the visuals strong and enigmatic, full of energy, successfully relating a state of mental anguish, a malaise of the mind that brings forth imagery and imaginations of matters fantastical; a sense of dread that has breached the integrity of her mindful capacity a violent revulsion and repulsion of the unfolding crisis that overwhelms, is totally understandable, the invasion and war mongering is hard to fathom.

A sequence from Armed with Madness exploring Leonora’s battle, illustrating Bryan’s use of imagery and colour

This is not a black and white story, and indeed, on many levels colour is used to help, skillfully utilised, the art uses washes of tone, to set certain understandings or settings for the reader, as well as wonderful moments of full colour when needed.

Armed with Madness flows quickly, and proves compelling stuff, as we want to see what happens to Leonora as she fights personal battles. These never seem to end, as she continues travels, to New York and Mexico, and witness her artist’s desire to create balances with an eventual family life.

For myself, as a comic fan, comic creatives talking about other art and artists is important, and informative. I am minded of the time I watched Alan Moore speak at the Tate Britain on a Gothic Nightmares exhibition, featuring the art of Henry Fuseli. Alan’s passion for Romanticism and the work of William Blake was really apparent that day. Watching him, not only seeing his appreciation but actively helping understanding what was on show, is a fabulous memory that this story took me back to.

I have always had an appreciation of Andy Warhol, too, who was a comic reader. When I saw the Heroes and Villains exhibition at the Norman Rockwell museum some ten years ago, featuring the work of both Alex Ross and Andy Warhol, it added a new understanding to the connectivity between comics, comic art, and some artists. (Warhol, of course, in many ways was a super fan, making his own Batman and Dracula film, even though he had no rights to the characters).

Here, Mary Talbot surpasses those experiences, sharing so much detail; and then Bryan presents it to the reader so beautifully. It was a compelling read and I read it quickly, leading me to also read the relatively short work, Down Below, by Leonora Carrington herself.

Just sixty pages long, Down Below is a quick but thoughtful read, both poignant and fascinating, the thinking is deep and provoking. Leonora notes: “I must live through that experience all over again, because, by doing so, I believe that I may be of use to you, just as I believe that you will be of help in my journey beyond that frontier by keeping me lucid and by enabling me to put on and to take off at will the mask which will be my shield against the hostility of Conformism.”

I then pulled out the novella, The Last Days of New Paris by China Miéville, dealing with Parisian surrealism and World War Two, and also took time to consider more of the work of Leonora Carrington, proving that Armed with Madness is one of those terrific stories that opens one’s eyes to something new, and creates curiosity and inquisitiveness. Detailed notes and bibliography at the back of the book were really helpful, all the while being a brilliant graphic novel that stands ably on its own. Absolutely wonderful.

• Armed with Madness – The Surreal Leonora Carrington by Mary and Bryan Talbot is available now from all good bookshops | ISBN 978-1914224126 | Buy it from AmazonUK (Affiliate Link) | Buy it from Bookshop.org (Affiliate Link)

• Bryan Talbot is online at bryan-talbot.com

• Mary M Talbot is online at mary-talbot.co.uk

• Jordan Smith is online at darkview.artstation.com


James Bacon

James Bacon (he/him) is an Irish fan, a train driver living in London.
A Hugo Award-winning editor of the fanzine “Journey Planet“, he is a comic fan and enjoys comic art, war Comics, Star Wars, Irish aspects to comics and railways in comics or otherwise. He has been writing about comics for over thirty years.

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