immagine disegnata da Hugo Pratt

Lone Ranger: Seconda stagione

Questa quinta puntata della nuova stagione di Lone Ranger, di Dario Janese, che è dedicata ancora una volta ai Pym Space (aneddoti e curiosità) evoluzione dei “Flashfacts”.
I protagonisti di oggi sono: il primo Bullseye, il primo Nick Fury Agent of Shield, il DR.WHO, BLAZING SKULL (chi è costui?) ed infine Wolverine il mutante più amato di sempre, dalla genesi curiosa e casuale.

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Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


“GIANT-SIZE” PYM SPACE: TERZA PARTE

Arcinemici, fratelli cattivi e genesi curiose dell’Universo Marvel

(estrapolati da post su FB tra il 14 agosto ed il 13 settembre 2016)

Cover dell'albo Daredevil #131 con l'apparizione del nuovo bullseyes
Cover dell’albo Daredevil #131 con l’apparizione del nuovo bullseyes © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

PYM SPACE 009: L’UOMO NEL MIRINO

Il personaggio di Bullseye, arcinemico di Devil e all-star villain degli anni recenti, è un caso di scippo creativo da parte di Marv Wolfman (futuro autore del mito CRISIS per la DC, ma a metà anni ’70 in forza a Marvel) e del Maestro John Romita nei confronti di Gary Friedrich (il padre di Ghost Rider) e Herb Trimpe, che nel lontano 1976 avevano introdotto un sicario omonimo e con un costume pressoché identico, solo colorato anziché bianco e nero.
Il primo Bullseye apparve una sola volta, in NICK FURY #15 del 1969, chiudendo la serie uccidendo il direttore dello SHIELD per venire a sua volta abbattuto – cose che succedono se indossi un bersaglio dipinto in pieno petto.

Cover dell'albo NICK FURY #15 del 1969, con l'apparizione del primo Bullseye
Cover dell’albo NICK FURY #15 del 1969, con l’apparizione del primo Bullseye © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

Fury riapparve sei mesi dopo, rivelando di essersi finto morto per potersi occupare indisturbato del caso Scorpio (cioè suo fratello Jake), mentre lo sfortunato Bullseye 1 rimase tale.
Wolfman e Romita Sr non si sforzarono neppure, 7 anni dopo, di mascherare il riciclaggio più di tanto quando reintrodussero nome e layout in DAREDEVIL #131, tra l’altro con la grafica di Bob Brown e Klaus Janson.

Cover dell'albo NICK FURY #5, con l'apparizione di Skorpio
Cover dell’albo NICK FURY #5, con l’apparizione di Skorpio © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

PYM SPACE 010: IL CASO SCORPIO

Il primo Fratello Cattivo della Marvel esordisce nel 1967, in borghese in STRANGE TALES #159 e in costume in NICK FURY, AGENT OF SHIELD #1 dell’anno dopo.
Jake Fury, fratello minore di Nick e superspia antagonista del dinamico direttore SHIELD nella nuova serie della superstar Jim Steranko, vive una breve ma intensa vita narrativa, aprendo e chiudendo la run che presto JS lascerà per lentezza creativa ed eccesso di impegni. La sua identità, rimasta a lungo un mistero, verrà rivelata solo da Roy Thomas in AVENGERS #72 a inizio 1970 quando il successore di Stan Lee riporterà Nick sulla scena dopo un periodo di morte presunta (trascorso infiltrandosi coi panni del fratello nella temibile organizzazione criminale dello Zodiaco).

Rif. v. PYM SPACE 009.

Cover dell'albo Avengers #72 in cui viene rivelata l'identità di Skorpio.
Cover dell’albo Avengers #72 in cui viene rivelata l’identità di Skorpio. © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

PYM SPACE 011: IL VIDEO A FUMETTI

L’antica abitudine di trasferire in adattamenti a fumetti popolari serie televisive (da FURIA a ROY ROGERS, da MAN FROM UNCLE a DARK SHADOWS, da TWILIGHT ZONE a STAR TREK) coinvolse Marvel dal 1980, quando il popolarissimo e britannico DR.WHO sbarcò sulle pagine di MARVEL PREMIERE #57, illustrato dalla futura star Dave Gibbons.

Cover dell'albo MARVEL PREMIERE 57, con il popolare personaggio televisivo Dr. Who.
Cover dell’albo MARVEL PREMIERE 57, con il popolare personaggio televisivo Dr. Who. © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

Mentre nel 1983 l’avventuriero più famoso del mondo ebbe una serie regolare con THE FURTHER ADVENTURES OF INDIANA JONES, che esordì alla regia di John Byrne in persona con il successivo apporto di Ditko, Goodwin, Mazzucchelli, Chaykin.
Nel 1996 finalmente l’equipaggio dell’Astronave Enterprise uscì dal dominio della Gold Key prima e della DC poiper andare dove non era mai stato prima, nel Marvel Universe in crossover con gli X-MEN, cortesia di Marc Silvestri e David Finch.

PYM SPACE 012: LA NASCITA DI WOLVERINE

“Uno di Noi”
Pochi personaggi hanno avuto una genesi curiosa e un destino casuale come Wolverine. Nato come comprimario di serie C, abbozzato da Roy Thomas e definito da Len Wein nell’estate del 1974 come uno dei tanti elementi di passaggio nella serie HULK, delineato graficamente da John Romita Senior e recepito da Herbe Trimpe, rimase nel limbo editoriale Marvel per molti mesi, e lì sarebbe potuto restare per sempre come i vari Razorback o Shroud. Se non che, quando lo stesso Wein fu incaricato di assemblare il primo team internazionale e multietnico Marvel in GIANT SIZE X-MEN #1, gli parve opportuno inserire un personaggio per il mercato canadese, e anziché crearne uno ex novo ebbe l’idea di riadoperare Wolverine.

la prima apparizione di Wolverine, nell'ultima vignetta della storia pubblicata su Incredibile Hulk #181
la prima apparizione di Wolverine, nell’ultima vignetta della storia pubblicata su Incredibile Hulk #181 © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

Una svista del copertinista Gil Kane gli diede le caratteristiche “orecchie” sulla maschera che Dave Cockrum decise di rendere un tratto definitivo, e che conferirono al volto del futuro Logan – perché per tutti i primi mesi su X-MEN non era mai apparso a viso scoperto (sino a X-Men #98), ne era mai stato nominato (sino a X-Men #103) – il suo aspetto caratteristico.

Fu tutto un concorso successivo di elementi casuali e marginali, non ultimo l’orgoglio nazionale del nuovo artista John Byrne, che perorò la causa di Logan contro l’intenzione di Chris Claremont di farlo uscire dalla squadra, che alla fine attirarono l’attenzione del grande pubblico su questo curioso personaggio, su cui all’inizio nessuno avrebbe scommesso e che poco a poco, quasi di vita propria, andò a posizionarsi al centro del mainstream mutante come uno dei suoi massimi protagonisti.

PYM SPACE 013: DI TESCHI IN FIAMME…

Una delle più inutili tra le tante querelle sulle attribuzioni creative in Marvel – chiamiamolo flame, in questo caso è più che appropriato – è stata quella tra Gary Friedrich e Mike Ploog riguardo al volto di Ghost Rider. Ciascuno dei due si contese a lungo la paternità delle fiamme, dimenticando che il personaggio di BLAZING SKULL di Robert Davis (uno tra i primi Marvel, nato nel 1941 come agente anti-nazista in territorio nipponico) era stato ripreso da Roy Thomas per un one-shot in AVENGERS #97 pochi mesi prima, e incluso sulla copertina firmata con Gil Kane dal demiurgo della Golden Age Marvel e padre di Namor e Daredevil, Bill Everett.

Cover dell'albo Avengers #94 in cui viene ripreso il personaggio di Blazing Skull.
Cover dell’albo Avengers #94 in cui viene ripreso il personaggio di Blazing Skull. © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi


La contestualizzazione di un demoniaco scheletro in fiamme come motociclista fu senz’altro il tratto decisivo nel successo di GR, ma le sue sembianze venivano decisamente da più lontano: com’è anche il caso per la Visione, creata nella sua prima versione da Simon e Kirby nel 1941 su MARVEL MYSTERY COMICS #25, personaggio di stampo sovrannaturale anch’esso omaggiato da Thomas sempre su AVENGERS #97, dopo averne ripreso e rivisto il layout nel reboot di AVENGERS #57 (1968) che tutti conosciamo.

Mystic Comics 5 - Page 58 - blazing skull
Page 58 dell’albo USA Mystic Comics 5 in cui appare per la prima volta blazing skull © degli aventi diritti. Immagine utilizzata solo a fini divulgativi

3 – continua la prossima settimana


BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.


NOTE EXTRA

Una precisazione, per chi ci legge:

TUTTI gli articoli sono estratti dalla pagina FB chiamata Lone Ranger (Appunti di Storia del Fumetto dalle Origini a Oggi. Disney, Marvel, DC, Bonelli e i grandi autori e personaggi indipendenti nell’Arte Grafica Sequenziale), e vengono ri-pubblicati, a distanza di oltre sei-cinque anni, nel nostro web magazine con alcune piccole modifiche, impaginati diversamente, e completati con l’aggiunta di immagini.

Gli altri articoli di Dario, che possono rientrare nella “famiglia” degli aneddoti e delle curiosità sono:

l’articolo del 26-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-dai-mostri-giganti-della-atlas-a-carnage/

l’articolo del 17-10-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-fatti-poco-noti-o-sorprendenti-inerenti-il-marvel-universe/

l’articolo del 10-10- 2020
https://www.fumettomaniafactory.net/disney-e-marvel-sviste-e-curiosita-a-confronto/

l’articolo del 03-10-2020 (prima puntata della seconda stagione di Lone ranger)
https://www.fumettomaniafactory.net/pym-space-dai-mostri-giganti-della-atlas-a-carnage/

l’articolo del 10-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto/

l’articolo del 17-08-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/flashfact-cose-che-vi-stupiranno-del-fumetto-parte-seconda/

l’Articolo 32° del 06-07-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/marvel-numero-speciale-forse-non-tutti-sanno-che/

e infine l’Articolo 29° dell’01-06-2020
https://www.fumettomaniafactory.net/evento-zero-lincredibile-storia-dei-prototipi-marvel/