Ricevo e diffondo, questo bel programma di seminari che si terrano a Firenze, presso la Scuola Internazionale di Comics. Maggiori appofondimenti li troverete di volta in volta nel blog di Luca Boschi.
Mario Benenati


Seminari sulla Storia del Fumetto, dell’Illustrazione e del Cinema di Animazione

a cura di Luca Boschi

Approfondimento cronologico sull’evoluzione tecnica e narrativa di Comics, Illustrazione e Cartoons: interconnessioni di linguaggio e di contenuti.

INTRODUZIONE

Locandina dei seminari. © degli aventi diritti, riprodotta per gentile concessione

All’inizio del Novecento, con lo sviluppo del Cinema e della tecnologia tipografica, prendevano piede alcuni mezzi di comunicazione che avrebbero cambiato radicalmente la storia della cultura a livello planetario. Chi lavora nel campo dell’Immagine o ne studia alcuni aspetti specifici, ha necessità di conoscere, almeno a grandi linee, le tappe principali dell’evoluzione del Fumetto, dell’Illustrazione e del Disegno Animato: media che talvolta hanno avuto come artefici artisti che si cimentavano con disinvoltura con tutte queste forme di espressione. Sulla scia dei seminari già sperimentati alcuni anni scolastici fa presso la Scuola Internazionale di Comics, ecco dunque un seminario in sei incontri che, anche attraverso materiali rari o di difficile accesso, sia in video che cartacei, si propone di esplorare questo ambito, riferendosi ad autori, personaggi, scuole grafico-narrative dei Paesi più importanti e influenti. Parleremo delle testate per ragazzi, per adulti, per un pubblico generalista o specializzate; le esamineremo in rapporto al tempo in cui sono (o sono state) diffuse; dei libri illustrati e delle riviste specifiche dedicate all’Illustrazione; dei film animati delle principali scuole internazionali e delle tecniche usate (e superate) nel corso dell’evoluzione del medium.

Per ragioni di equità, il seminario dedicherebbe due incontri a ciascuna disciplina.
Ma Illustrazione, Fumetto e Cinema d’Animazione saranno in realtà trattati parallelamente, mettendo sempre in relazione le interconnessioni fra loro. Questa scelta è dettata sia da ragioni di ordine storico, dato che le tre forme di comunicazione si sono evolute di pari passo influenzandosi, sia per interessare contemporaneamente studenti di ciascuna delle tre discipline, che potranno intervenire a pari titolo agli incontri trovando motivi di interesse consolidati e facendo scoperte (si presume) inattese.

Ogni “seduta” del seminario comprende la visione di video d’animazione, in parallelo alle tappe segnate da libri e riviste illustrate o a fumetti pubblicate nello stesso periodo. Non saranno sottovalutate le influenze (grafiche e narrative) che alcuni autori o scuole stilistiche esercitano anche a distanza di molti anni, sino ad oggi, a causa di cicliche riscoperte critiche.

Ad anticipare ogni volta i contenuti principali di ogni incontro provvederanno appositi post nel blog “Cartoonist Globale” ( http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/ ), dove si potrà intervenire a piacimento con commenti e suggerimenti di link per approfondire i temi affrontati settimanalmente.

PROGRAMMA DEL SEMINARIO

I – Primi autori e primi eroi, in Europa e Oltreoceano
Venerdì 10 Febbraio, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

Veloce carrellata sul Fumetto e il Disegno animato degli esordi: fine Ottocento e primi decenni del Novecento, fino all’avvento del colore nel cinema (1932). Il passaggio dell’illustrazione in bianco e nero all’avvento delle stampe a colori, con riviste specifiche come L’Illustrazione italiana. L’avvio della grande epopea delle strisce sui quotidiani e la nascita dei supplementi domenicali a colori negli Stati Uniti (dopo che il Fumetto si è sviluppato in Europa a metà Ottocento, in particolare in Svizzera). Rodolphe Töppfer, R. Felton Outcault, Little Nemo e Gertie la “dinosaura”. Corti rarissimi e tecniche arcaiche: introduzione delle cels che soppiantano la semplice cartada disegno. Tecnica mista con attori e personaggi animati ottanta anni prima di Roger Rabbit. Il Liberty e l’arte “alta”, visionaria, di origine europea, che influenza il fumetto (quello che poi ameranno e riproporranno “giovani fumettisti” degli anni Ottanta come Igort, Art Spiegelman etc.). Rare visioni di Alice’s Comedies (di Walt Disney) e primissimi shorts di Mickey Mouse.

II – Da illustratori a fumettisti
Venerdì 17 Febbraio, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

Gli anni ruggenti della striscia comica e avventurosa sui quotidiani (Popeye, Krazy Kat, Dick Tracy, sino a BC e ai Peanuts). L’avvento degli illustratori pubblicitari: Alex Raymond e Hal Foster. L’influenza sui fumettisti italiani, da Aurelio Galleppini a Erio Nicolò. L’introduzione della colorazione in bicromia dei Comicolor Cartoon e l’adozione del Technicolor), in rapporto all’arte sequenziale italiana, figlia dell’illustrazione. I grandi illustratori del primo del Novecento scoprono l’arte sequenziale: Attilio Mussino (suo è il Pinocchio del 1910), Antonio Rubino, Sergio Tofano, e la reiterazione della trama nelle storie. Visione critica di shorts narrativi USA dell’epoca, in cui debuttano, alla fine degli anni Trenta, anche i comic books.

III – Il Nord America e la “linea latina”
Venerdì 24 Febbraio, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

L’influenza nella grammatica del fumetto da parte del linguaggio cinematografico. I Maestri Jack Cole e Will Eisner. Jordi Bernet e Torpedo. L’equilibrio compositivo nelle copertine dei comic books. I film animati con personaggi dal vero. La seconda scuola di origine americana assai influente nel fumetto contemporaneo: quella che proviene da Noel Sickles e da Milton Caniff, Alex Toth. E che influenza Paul Campani, Hugo Pratt, José Muñoz, Anna Brandoli e così via. Accenni alle caratteristiche della sceneggiatura per una narrazione di ampio respiro. In particolare la “Scuola latina”. Raffronto fra gli autori “bonelliani” (realistici italiani) e i Maestri argentini e spagnoli. Interviste con autori (viventi e non) e filmati. I grandi sceneggiatori Hector Oesterheld e Carlos Trillo (e colleghi) e i bonelliani contemporanei.

IV – La ribellione agli stereotipi
Venerdì 9 Marzo, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

In questo incontro si vuol fare un paragone fra le produzioni “popolari”, artigianali e quelle “d’autore” che cominciano a prendere forma, definendo (non senza difficoltà) stili personali forti e riconoscibili. Esame di libri illustrati del Dopoguerra, sino agli anni Sessanta; l’Illustrazione italiana “ancella” del testo, stereotipata, relegato nell’ambito dei libri per ragazzi. Le fiabe “tutte illustrate” e le immagini fuori testo. L’animazione sintetica dell’era pre-televisiva. Dopo esempi cinematografici classici (Bob Clampett, Tex Avery, e così via) si passa a film più personalizzati, trasgressivi delle regole consolidate in precedenza: da Mister Magoo della UPA a Sheep Dog o What’s Opera, Doc? di Jones. I corti della TV di Hanna-Barbera e l’animazione più “schizzata” degli anni Ottanta, sino ai serial giapponesi etc. L’animazione “selvaggia” di Nickelodeon e MTV.

V – Il Fumetto popolare in Italia e l’arrivo dei Maestri
Venerdì 16 Marzo, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

Si cambia registro, passando ad analizzare una fase importante nella storia del Fumetto in Italia, verso e durante il Boom economico. Il “Monello”, “L’Intrepido” e i disegni animati di “Carosello” (la sintesi dei Pagot e della Gammafilm). In contemporanea, la nascita del fumetto nero (Diabolik, Kriminal, sino alle evoluzioni di Alan Ford e dei pocket sexy di Manara & C.). L’arrivo dei Maestri: Battaglia, Toppi, Pratt. Gli eroi della scuola francese e belga contemporanea: Tintin, Spirou, Blake & Mortimer e la “ligne claire”. La nascita delle riviste (dal 1965). L’animazione coeva in Italia, dal respiro internazionale (“West and Soda”, “Vip mio fratello Superuomo”), i corti di Bruno Bozzetto. Il discorso conduce, in questo e nel seguente incontro, a parlare di animazione “d’autore”, pittorica, sperimentale, attraverso un numero limitato di Maestri, fra i quali, soprattutto, il Maestro giapponese Osamu Tezuka nella sua attività non seriale.

VI – La grafica della ligne claire e la “rivoluzione francese”
Venerdì 23 Marzo, ore 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00 / 18.15 – 21.15

La rottura (o meglio le “varie” rotture) col fumetto e i disegni animati del passato. I comics underground (Robert Crumb, Gilbert Shelton etc.). L’underground in Italia dieci anni dopo e l’evoluzione delle riviste: Cannibale, Frigidaire, L’Eternauta, Comic Art, Orient Express… Le riviste d’autore. La “rivoluzione francese” di Moebius e del gruppo di Métal Hurlant, con connessioni alla grafica della “ligne claire” franco-belga classica di Hergé e Jacobs. Giardino e il predominio del pensiero sull’impulso. Marco Nizzoli, Giancarlo Alessandrini e altri colleghi in sintonia con questa ricerca. Eventuali considerazioni conclusive sui seminari.

INGRESSO GRATUITO
La partecipazione è riservata agli studenti della Scuola.
La fascia serale verrà attivata con un minimo di 6 partecipanti.

INFO & PRENOTAZIONI
Scuola Internazionale di Comics
Sede di Firenze
Viale Spartaco Lavagnini, 42
T. 055.21.89.50
[email protected]

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