In occasione del 250° numero della sua creatura fumettistica più importante (Savage Dragon), Filippo Marzo porta nelle nostre pagine: ERIK LARSEN, l’autore Statunitense che negli anni 90, lasciò la Marvel, per co-creare la Image Comics, e fu artefice di una rivoluzione nel mondo dei comics USA!
Siamo felici di ospitarlo nelle nostre pagine.
Mario Benenati, curatore di Fumettomania Web Magazine


DAL NOSTRO INVIATO A MONTERREY (MESSICO):

INTERVISTA A ERIK LARSEN

di Filippo Marzo

Filippo Marzo: Ciao amici di Fumettomania oggi abbiamo il grande onore e il piacere di poter intervistare il grande disegnatore e creatore Erik Larsen, disegnatore di Spider-man, co-fondatore della Image Comics nel 1992 e creatore di Savage Dragon.

FM: Ciao Erik, come stai?

Erik Larsen: Benissimo.

FM: La prima domanda riguarda le tue ispirazioni artistiche, a quale artista ti sei stato ispirato per ottenere il tuo tratto, cioè il tuo stile?

EL: A molte, in realtà. In cima alla lista c’è Jack Kirby, ma anche Gil Kane, Walt Simonson, Frank Miller e altri, a seconda di cosa sto lavorando. Quando stavo lavorando su Spider-Man, per esempio, guardavo molto al lavoro di Steve Ditko.

FM: Wow. Grandi nomi. Come stai passando questo periodo di quarantena?

EL: Non è molto diverso rispetto a prima. Trascorro il mio tempo a casa, non ho lasciato casa negli ultimi mesi, ho fatto un paio di passeggiate, ma la maggior parte del tempo sono a casa. Mia moglie è qui, anche nostro figlio più giovane che è tornato dall’Università, quindi noi tre siamo a casa. Sto lavorando, ogni giorno lavoro sui miei fumetti.

FM: Ora ti faremo alcune domande che il pubblico ci ha fatto. Marco Valadez chiede: “Qual è stata la tua ispirazione per creare il personaggio di Savage Dragon?”

EL: L’ho creato da bambino. Mi sono ispirato a Batman, è difficile da immaginare perché lo vedi (Savage Dragon) come un supereroe dalla pelle verde, ma immagina il suo viso, la parte verde era una maschera e aveva un buco per la parte umana, simile a costume da Batman. Quindi il personaggio indosserebbe un cappuccio e avrebbe un mantello, correre, avere una cintura multiuso e così via. Ma col passare degli anni, alla fine mi sono stancato di disegnare il buco nella maschera, il mantello e tutte le altre cose, così ho deciso di abbandonare il personaggio e fare un ragazzo dalla pelle verde con una pinna in testa. L’altro ragazzo è diventato un normale essere umano che faceva parte del cast, e le cose hanno continuato a cambiare e a evolversi.

FM: La prossima domanda è posta da Andrea Spinello e dice: “Hai ricevuto qualche proposta per realizzare una serie televisiva o un film del personaggio di Savage Dragon”?

EL: C’è stato interesse qua e là, a un certo punto stavano trasmettendo un cartone animato di Savage Dragon negli Stati Uniti attraverso il canale USA Network, ma nessuno ha provato a portarlo sul grande schermo, e non è che lo stia chiedendo. Non mi interessa molto, onestamente…

FM: Parlando un po’ dei tuoi personaggi e del tuo nuovo lavoro, Alfonso Verdicchio ci chiede, “tornerai a lavorare su Spider-man? Ed hai altri progetti al di fuori dell’universo narrativo di Savage Dragon? ”

EL: Riguardo a questa domanda, mi sento come se avessi fatto tutto ciò che dovevo fare su Spider-man, allora era un lavoro divertente, ma non sono mai seduto qui a pensare: “ehi, se potessi farlo di nuovo sarebbe fantastico.” È stato un lavoro divertente, ma non è qualcosa che sto cercando attualmente, preferirei fare cose sulle quali possa avere un maggiore controllo sul mio lavoro e con questo intendo Savage Dragon.

Riferendomi invece, alla realizzazione di altri progetti, ho sempre qualcosa che mi piacerebbe fare, è solo una questione di trovare il tempo per farlo e non è sempre così semplice, perché mi ci vuole un po’ per fare il lavoro che faccio e fare qualcosa in più può essere problematico, ma ho iniziato a lavorarci, ed è così che ho portato un personaggio di nome Ant un paio di anni fa, e ho iniziato a lavorare su un suo volume, ma devo completarlo prima che finalmente si possa pubblicare il primo numero. Nel corso degli anni ho fatto altre cose, numeri di questo e quello, quindi sono sicuro che avrò la possibilità di fare altre cose.

FM: L’ultima domanda che il pubblico ci pone è quella di Giulio Belzer, “Esiste un personaggio Marvel che non hai disegnato / scritto ma che vorresti fare o adattare al tuo stile?”

EL: Ci sono personaggi che mi sono piaciuti fin da bambino, su cui non ho mai lavorato sulla serie regolare. Vorrei poter realizzare la mia “run” su Fantastic Four e The Incredible Hulk. La cosa interessante del fare fumetti, per me, è che provo a trovare il lato divertente in tutto ciò che faccio, e penso che qualsiasi compito tu abbia, dovrebbe essere il tuo albo preferito, dovresti trasformare qualsiasi cosa su cui stai lavorando nel tuo titolo preferito e questo è quello che cerco di fare quando lavoro su qualcosa, è trovare la parte che lo rende divertente e poi diventerà qualcosa che ami fare, ma in termini di fumetti, principalmente i lavori di Kirby erano le cose che più mi entusiasmava fare, quindi lavorare su Thor o The Incredible Hulk, Fantastic Four, Captain America, albi del genere e altre cose mi hanno portato qui.

FM: Erik, congratulazioni per il numero 250 di Savage Dragon che uscirà il mese prossimo (l’intervista è stata realizzata a giugno, Ndr), vorremmo sapere quali sono i tuoi progetti attuali e futuri, per favore.

EL: Ci sto lavorando, ora lavoro a Savage Dragon 24 ore al giorno. Per ora, sto solo cercando di continuare la storia che sto facendo da molto tempo.

FM: Qual è stata la tua ultima esperienza in Italia? Sei stato molte volte in Italia, hai visitato Lucca, Milano e altre città. Raccontaci la tua esperienza con il nostro paese.

EL: Adoro l’Italia, è un paese bellissimo. Ci sono stato alcune volte e mi sembra sempre un paese bellissimo. Quando ero lì sono andato con mia moglie ed è rimasta incantata. La gente sembrava essere molto cordiale e il cibo era fantastico. Non c’è davvero niente che non mi piace dell’Italia. È uno di quei paesi che visiterei sempre e senti che potresti restare e vivere lì, potrei semplicemente stabilirmi l’ e andrebbe bene, vivrei una vita felice. Ma poi ricordo che ho una famiglia a casa, quindi non posso semplicemente scappare così, ma mi diverto molto quando sono lì. Mi sono divertito molto quando sono andato a Lucca, è stato davvero travolgente.

FM: Erik, ti ​​salutiamo, ti ringraziamo molto. Per noi è un onore e un piacere averti avuto con noi di Comics Reporter e di Fumettomanía. Ti ringraziamo e ti auguriamo una buona giornata. A presto Erik! Grazie.

EL: Molto bene, grazie ragazzi.


BREVE BIOGRAFIA di ERIK LARSEN

Erik Larsen nasce a Minneapolis, negli Stati Uniti. Appassionato fin da piccolo di comics, debutta come disegnatore professionista nella metà degli anni ottanta, grazie al Editor della Marvel Jim Shooter che vede in lui un talento. Comincia la sua carriera da fumettista pubblicando alcuni numeri della serie indipendente Megaton. Nel 1990 comincia a mettersi in luce, rimpiazzando il talentuoso Todd McFarlane sulla serie Spider-Man. Per la casa delle idee collaborerà attraverso i suoi disegni per alcune serie regolari di punta come The Punisher o New Warriors. Ma la vera svolta artistica e mediatica per Larsen arriva nel Maggio del 1992, essendo uno dei co-fondatori della casa editrice Image Comics, dove darà alla luce uno dei personaggi iconici del fumetto moderno: Savage Dragon.

L’idea di Savage Dragon nasce e cresce con Erik fin dagli anni della sua infanzia, il personaggio originalmente aveva altre sembianze, che (come ci rivela lo stesso autore) si ispiravano a Batman, a Hulk e al personaggio di Speed Racer. Questo mese (luglio 2020) la testata Savage Dragon raggiunge i 250 numeri, un traguardo non facile che però ci fa capire la perseveranza e l’amore artistico che Erik Larsen ha per questo personaggio e per il mondo dei comics.


NOTE EXTRA

IL VIDEO DELL’INTERVISTA a ERIK LARSEN (IN LINGUA INGLESE)

Nel caso non appaia l’anteprima del video ecco il link da digitare e/o cliccare per vederlo sul canale You Tube di Comics Reporter:

https://youtu.be/3o02-AaMoA0



LE ALTRE “QUATTRO CHIACCHIERE”

Prima intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-ariel-olivetti/

Seconda intervista  – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-nicola-mari/

Terza intervista  https://www.fumettomaniafactory.net/ann-nocenti-scambia-quattro-chiacchere-con-filippo-marzo/

Quarta intervista — https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-howard-chaykin/

Quinta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/quattro-chiacchiere-con-walt-simonson/

Sesta intervista – https://www.fumettomaniafactory.net/intervista-a-sal-velluto/

Settima intervistahttps://www.fumettomaniafactory.net/il-fantasy-di-charles-vess-intervista/


BIOGRAFIA/BIOGRAPHY

Filippo Marzo nasce nel 1975, grande appassionato fin da piccolo di cartoni animati e fumetti, da Topolino a Sturmtruppen fino a Beetle Bailey. Crescendo i suoi gusti si spostano verso i super eroi e il connubio durerà per moltissimi anni.

Collaboratore con fanzine locali, diverse fan page e siti con contenuti cinematografici, visto che il cinema è un’altra sua passione. Piccolo collezionista di opere originali  è curatore di due mostre di sketchbook di disegnatori di comics negli anni ’90, sposta ancora una volta i suoi interessi verso il fumetto maturo e dai contenuti artistici sopraffini, con un occhio di riguardo alle case editrici indipendenti, come Eclipse, Tundra, Fantagraphics e Dark Horse. Fan delle opere di Bill Sienkiewicz, Mike Mignola e John Byrne. Da  qualche tempo reporter e corrispondente dall’estero per quanto riguarda Comic Convention che hanno luogo in Messico e negli Stati Uniti.