immagine disegnata da Hugo Pratt

Secondo articolo di Dario Janese (dal suo blog Lone Ranger, di storia critica del fumetto) ri-pubblicato con l’aggiunta di immagini.
Oggi Dario si sofferma su Peter Parker e sulla genesi editoriale di Spiderman, ed inizia una serie di scritti su “l’amichevole Ragno di quartiere” che ci accompagneranno per le prossime sette settimane.
Mario Benenati
Ideatore dei progetti culturali di Fumettomania
Factory


da LONE RANGER,
un BLOG DI STORIA CRITICA DEL FUMETTO

LO STUPEFACENTE UOMO RAGNO (The Amazing Spiderman)

(Articolo originario del 06.9.12)

Proto Peter uscito il numero-precedente di AMAZING FANTASY, il 14, come "Tad Carter"
Proto Peter uscito il numero-precedente di AMAZING FANTASY, il 14, come “Tad Carter”

Peter Parker non è nessuno.

Non  viene da un altro pianeta : vive nel Queens, un sobborgo di New York.
Non è nato ricco, non è stato trovato da una coppia di scimmie nella jungla, non gli hanno ucciso i genitori davanti agli occhi.
E’ orfano da quando aveva pochi anni, padre e madre neanche li ricorda, ed è cresciuto con gli zii in una modesta casetta di periferia.
Non è un genio, è solo uno studente brillante particolarmente versato in chimica.
Non è una bellezza, è magro e miope e timido, fatica a interagire con i compagni (specie le ragazze) e come molti primi della classe è preso di mira dai bulli della scuola.
Peter non si offre volontario per un esperimento scientifico rischioso, non si avventura in qualche impresa per amore del rischio e/o della conoscenza, non resta vittima di un suo gesto altruista che lo espone a isotopi o esplosioni di radiazioni. Viene morso per puro caso da un piccolo ragno irradiato, che per puro caso era finito in mezzo a un test di laboratorio.
E cosi’ la storia del mondo, attraverso Peter Parker del Queens( NY ), signor nessuno adolescente poco più che medio, cambia per sempre per un gioco di circostanze.
Pessime premesse per la nascita di un eroe, non ci pare?
E pessima scelta l’icona animale da cui derivano i nuovi poteri di Peter: un ragno!
“La gente ODIA i ragni!” aveva gridato Martin Goodman a Stanley Lieber, fresco del successo di FANTASTIC FOUR e di TALES TO ASTONISH: proprio l’exploit del novello eroe di questa testata, un mite scienziato di nome Hank Pym in grado di comunicare con le formiche (!!!) , gli dava la convinzione che il pubblico americano fosse pronto per un personaggio diverso dal solito per più aspetti.
L’incontro-scontro tra Lieber e il suo editore si era risolto con un compromesso: Goodman avrebbe concesso una prova a “Spider-Man” sull’ultimo numero (il 15) di una testata destinata alla chiusura imminente, AMAZING FANTASY, e dalle vendite si sarebbe deciso che cosa farne.
Era l’Agosto del 1962, un mese in cui tradizionalmente le vendite ristagnavano, il che non era un ottima premessa… ma proprio il fatto che varie altre collane – spesso bimensili – saltassero l’uscita agostana forse
diede maggior visibilità all’albo, e l’imponente copertina di Steve Ditkovich corredata da una pregnante e subdola “pipa” voluta dallo stesso Lieber (che analizzeremo più avanti), fecero sì che il riscontro del numero 15 fosse decisamente notevole. A margine annotiamo che per l’occasione la testata aveva perso un aggettivo – ADULT tra AMAZING e FANTASY – che avrebbe potuto allontanare molti acquirenti teenager o i genitori che avrebbero finanziato l’acquisto… e il destino si compì.

AF 15-1a pagina con Liz Allen e Flash in primo piano_Tavola originale. Questa è la tavola di apertura di AMAZING FANTASY 15, donata con le restanti 11 pagine da un anonimo alla Library of Congress nel 2008.
AMAZING FANTASY 15 – 1a pagina con Liz Allen e Flash in primo piano_Tavola originale.

E così la storia dei comics, attraverso un personaggio che pareva perdente da ogni punto di vista di mercato, cambiò per sempre per un gioco di circostanze.

Goodman mise SPIDERMAN in standby, promettendo di farlo subentrare in edicola in modo regolare alla prima occasione: il che si verificò pochi mesi dopo, quando le scarse vendite di INCREDIBLE HULK, il Frankestein atomico forse troppo inquietante e violento per il gusto dell’epoca – ne decisero la cancellazione e Lieber colse l’occasione per proporre il subentro del nuovo eroe per il mese di Marzo 1963.
Fu così che il primo numero di AMAZING SPIDERMAN si abbattè come un corpo alieno sulla superficie del mercato dei fumetti, imponendosi all’attenzione dell’intera America.
Ma cosa conteneva la storia di AMAZING FANTASY 15, che sarebbe in breve diventato uno tra gli albi più ricercati e costosi di tutti i tempi, per spiegare questo sviluppo?
Insomma, chi diavolo era questo Peter Parker ?!?

Dario Janese

1 – continua

AMAZING FANTASY 15 - 1a pagina con Liz Allen e Flash in primo piano_versione a colore
AMAZING FANTASY 15 – 1a pagina con Liz Allen e Flash in primo piano_versione a colore

BREVE BIOGRAFIA

Dario Janese, torinese, 1964, sociologo e storico americanista, dall’infanzia cultore del Fantastico in tutte le sue forme espressive. Scrittore, saggista e curatore di laboratori letterari e di informazione civile, ha tenuto cicli di divulgazione dell’opera di Lovecraft, Ballard e Pasolini e di lettura storica delle Scritture. Da vari anni conduce un blog (Lone Ranger) di storia critica del fumetto e vari gruppi Facebook sulle espressioni del Fantastico nella cultura popolare.